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Misura dell'indennità di occupazione nei procedimenti di esproprio alla luce della giurisprudenza CEDU


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

Qualsiasi ingerenza nella proprietà deve, oltre che essere prevista dalla legge e perseguire un fine legittimo, soddisfare anche il requisito della proporzionalità. Occorre trovare un giusto equilibrio tra le esigenze di interesse generale della collettività e gli imperativi di tutela dei diritti fondamentali dell'individuo, essendo la ricerca di tale giusto equilibrio inerente a tutta la Convenzione. Il necessario equilibrio non è raggiunto se la persona interessata sopporta un onere individuale eccessivo.

Alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale e della Corte EDU deve essere individuato un «nucleo minimo» di tutela del diritto di proprietà, garantito dall'art. 42, terzo comma, Cost., e dall'art. 1 del primo protocollo addizionale della CEDU, in virtù del quale l'indennità di espropriazione non può trascurare il dato valutativo inerente ai «requisiti specifici» del bene, né può eludere un «ragionevole legame» con il valore di mercato.

Secondo la CEDU (decisione della Grande Camera in data 29 marzo 2006 e giu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... successiva), il prendere dei beni senza il pagamento di una somma in ragionevole rapporto con il loro valore, di norma costituisce un'ingerenza sproporzionata e la totale mancanza d'indennizzo può essere considerata giustificabile, ai sensi dell'art. 1 del protocollo n. 1, soltanto in circostanze eccezionali, ancorché non sempre sia garantita dalla CEDU una riparazione integrale.

Per determinare se la misura d'ingerenza nella proprietà rispetta il " juste équilibre " e in particolare non fa pesare sul richiedente un carico sproporzionato, occorre prendere in considerazione le modalità di indennizzo previsto dalla legislazione interna. Senza il pagamento di di una somma che si ponga in rapporto ragionevole col valore del bene, una privazione di proprietà costituisce normalmente un'offesa eccessiva. Un difetto totale di indennizzo non potrebbe giustificarsi sulla base dell'articolo 1 del Protocollo no 1 se non in circostanze eccezionali.

L'indennità di occupazione, calcolata in misura percentuale sull'indennità di espropriazione determinata ai sensi dell'art. 5 bis L. n. 359/1992, non è adeguata, in l'assenza di ragioni di pubblica utilità che possono giustificare un... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...grave; di molto inferiore al valore di mercato del bene; ne consegue per il proprietario un onere sproporzionato ed eccessivo che non può essere giustificato da un legittimo interesse generale perseguito dalle autorità. Sussiste pertanto violazione dell'articolo 1 del Protocollo n. 1.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> APPLICAZIONE DIRETTA NELL'ORDINAMENTO INTERNO

Sulla base del rilievo formulato nelle decisioni 80 e 303 del 2011 della Corte Costituzionale, l'applicabilità diretta della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (Carta di Nizza), è predicabile solo per le ipotesi nelle quali la fattispecie sia disciplinata dal diritto europeo e non già, totalmente, da norme nazionali prive di alcun legame con il diritto dell'Unione Europea; non è ravvisabile alcuna "disciplina" da parte delle norme dell'U.E., limitate alla generica previsione, nell'art 17 par. 1 della Carta, del diritto alla percezione di una "giusta indennità" da parte del soggetto privato della proprietà per "causa di pubblico interesse", trattandosi di disposizione che non è espressiva del regolamento di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di interesse comunitario.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> AREE NON EDIFICABILI

L'incompatibilità con con i precetti dell'art. 1 dell'Allegato 1 alla Convenzione EDU è stata affermata dalla Corte Europea limitatamente ai criteri di calcolo relativi alle aree edificabili di cui all'art. 5 bis L. n. 359/1992 e non anche con riferimento alle aree non edificabili.

Le decisioni della Corte di Strasburgo che hanno ritenuto incompatibile con i precetti dell'art. 1^ dell'allegato 1^ alla Convenzione EDU il meccanismo riduttivo di calcolo stabilito dai primi due commi dell'art. 5 bis L. n. 359/1992, riguardano tutte i fondi con destinazione edificatoria, e non anche le aree agricole.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> ART. 5 BIS

In ipotesi di esproprio isolato, l'indennizzo di cui all'art. 5 bis L. n. 359/1992 comporta per l'espropriato un onere sproporzionato ed eccessivo, che non può essere giustificato da un legittimo interesse generale perseguito dalle autorità; ne consegue la violazione dell'articolo 1 del Protocollo n. 1.
[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...NITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> ART. 5 BIS --> RETROATTIVITÀ

L'applicazione rettroattiva dell'art 5 bis della L. n. 359 del 1992, comporta violazione di Articolo 6 § 1 della Convenzione.

L'applicazione dell'articolo 5 bis della legge n. 352 del 1992 ha costituito un'ingerenza legislativa contraria al diritto ad un processo equo, come garantito per l'articolo 6 § 1 della Convenzione.

L'art. 5 bis L. n. 359/1992 costituisce un'ingerenza legislativa contraria al diritto ad un processo equo, come garantito dall'articolo 6 § 1 della convenzione.

L'art. 5 bis L. n. 359/1992 costituisce un'ingerenza legislativa contraria al diritto ad un processo equo, come garantito dall'articolo 6 § 1 della convenzione.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> CONGUAGLIO --> ESERCITABILITÀ DEL DIRITTO AL CONGUAGLIO --> PRESCRIZIONE

Per effetto della dichiarazione d'incostituzionalità della legge n. 385 del 1980, ha nuovamente prodotto effetti la L. n. 2359 del 1865; da qui la possibilità per l'espropriato di chiede... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nizzo per l'esproprio davanti al giudice civile, fino al valore pieno del terreno; l'omessa richiesta nel termine decennale di prescrizione è unicamente imputabile al denunciante con conseguente non violazione dell'articolo 1 del Protocollo n. 1.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> ESPROPRIO ISOLATO

L'espropriazione di un bene senza il pagamento di una somma ragionevolmente commisurata al suo valore costituisce normalmente un'ingerenza sproporzionata che non può essere giustificata ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n. 1. L'articolo 1 del Protocollo n. 1 allegato alla Convenzione CEDU non garantisce tuttavia il diritto a un pieno indennizzo in tutte le circostanze, poiché legittimi obiettivi di "pubblica utilità" possono esigere un rimborso inferiore al pieno valore venale; viceversa nel caso di espropriazione distinta non effettuata nell'ambito di un processo di riforma economica, sociale o politica né collegata ad altre circostanze specifiche non è ravvisabile un obiettivo legittimo "di pubblica utilità" che possa giustificare un rimborso inferiore al valore venale.

Secondo la CEDU (decisione della Grand... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... data 29 marzo 2006 e giurisprudenza successiva), in caso di "espropriazione isolata", pur se a fini di pubblica utilità, soltanto una riparazione integrale può essere considerata in rapporto ragionevole con il bene.

In ipotesi di espropriazione non diretta a perseguite interventi di riforma economico o di giustizia sociale, che possono giustificare un rimborso inferiore al pieno valore commerciale, un'indennità offerta notevolmente inferiore a quella determinata dai periti del tribunale non può ritenersi in rapporto ragionevole con il valore del bene.

In ipotesi di esproprio isolato al di fuori di in un contesto di riforma economica, sociale o politica e non collegato a nessuna altra circostanza particolare, l'indennizzo accordato all'avente diritto, calcolato conformemente all'articolo 5 bis della L. n. 359/1992, comporta che il privato debba sopportare un carico sproporzionato ed eccessivo che non può essere giustificato da un interesse generale legittimo perseguito dalle autorità; ne consegue la violazione dell'articolo 1 del Protocollo n.1.

In ipotesi di esproprio isolato, che non si situa in un contesto di riforma economico, sociale o politica e non si ricollega ad alcuna altra circos... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...colare, l'indennità calcolata ex art. 5 bis L. n. 359/1992, determina a carico dell'espropriato un carico sproporzionato ed eccessivo che non può essere giustificato da un interesse generale legittimo perseguito dalle autorità. Ne consegue violazione dell'articolo 1 del protocollo n. 1 convenzione EDU.

In ipotesi di espropriazione isolata, che non si situa in un contesto di riforma economica, sociale o politica e non si ricollega ad alcuna altra circostanza particolare, la determinazione dell'indennità ai sensi dell'art. 5 bis L. n. 359/1992 (metà del valore di mercato), comporta, per gli espropriati, un carico sproporzionato ed eccessivo che non può essere giustificato da un interesse generale legittimo proseguito dalle autorità; da ciò consegue violazione dell' articolo 1 del protocollo n. 1.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

In ipotesi in cui l'espropriazione riguardi un bene condotto in affitto da soggetto che eserciti sullo stesso la sua attività, lo stato deve tenere conto della specificità dello sfruttamento del terreno e della sua funzione specifica, in sede di... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ione dell'indennità. In particolare l'Autorità deve tener conto del fatto che l'espropriazione comporti la perdita dello strumento di lavoro da cui l'interessato trae i suoi mezzi da sussistenza, a maggior ragione qualora l'avente diritto sia impossibilitato a trovare beni alternativi, in considerazione della particolare natura di questi.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> QUANTIFICAZIONE

Se la Corte ritiene che contraria alla Convenzione sia un'espropriazione che sarebbe stata legittima se non per il mancato pagamento di un equo indennizzo e il carattere della violazione constatata non le permette di assumere che possa essere effettuata una restitutio in integrum, deve essere accordato un indennizzo equivalente. Qualora l'indennità ottenuta a livello nazionale rispecchi il valore venale del terreno all'epoca dell'espropriazione, maggiorata dell'importo degli interessi legali dovuti, ma non rivalutata per l'inflazione, la Corte accorda un indennizzo corrispondente alla rivalutazione per l'inflazione.

L'indennità di occupazione deve essere calcolata sulla base del valore di mercato del bene al momento della perdita della propriet&a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .../>
L'indennità di occupazione di terreni di proprietà privata, per essere adeguata, deve essere calcolata sulla base del valore di mercato al momento della privazione degli stessi; è pertanto dovuto alla parte ricorrente un importo pari alla differenza tra quanto liquidato a titolo di indennità di occupazione da parte dei giudici nazionali sulla base dell'indennità di espropriazione calcolata ai sensi della legge n. 359/1992 e quanto la parte ricorrente avrebbe potuto ottenere se il calcolo fosse stato effettuato sulla base al valore di mercato del terreno, oltre ad indicizzazione e interessi pari agli interessi legali semplici sul capitale progressivamente rivalutato.

L'indennità di espropriazione adeguata deve corrispondere al valore commerciale del bene al momento della privazione di questo; deve pertanto essere accordata una somma che corrisponde alla differenza tra i valori del bene all'epoca dell'espropriazione e l'indennità di espropriazione ottenuta al livello nazionale più indicizzazione ed interessi suscettibili di compensare, almeno in parte, il lungo lasso di tempo trascorso dallo spossessamento del bene, corrispondenti all'interesse legale semplice applicato sul capitale progressivamen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to.

Ai termini dell'articolo 41 della Convenzione EDU se la Corte dichiara che c'è stata violazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, e se il diritto interno dell'altra parte contraente non permette di cancellare se non imperfettamente le conseguenze di questa violazione, la Corte accorda alla parte lesa, sussistendo la domanda, una soddisfazione equa.

L'indennità d'espropriazione adeguata deve corrispondere al valore di mercato del bene al momento della privazione di quest'ultimo; va pertanto accordata all'avente titolo una somma che corrisponde alla differenza tra il valore del terreno all'epoca dell'espropriazione e l'indennità d'espropriazione ottenuta a livello nazionale più indicizzazione ed interessi suscettibili di compensare, almeno in parte, il lungo lasso di tempo intercorso dall'espropriazione del terreno, corrispondenti all'interesse legale semplice applicato sul capitale gradualmente rivalutato; va risarcito anche il pregiudizio morale.

L' indennità d'espropriazione adeguata deve corrispondere al valore di mercato del bene al momento della privazione di quest'ultimo; va pertanto accordata all'avente titolo una somma che corrisponde alla differenza tra il valore del terreno all'ep... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...propriazione e l'indennità d'espropriazione ottenuta a livello nazionale, più indicizzazione ed interessi suscettibili di compensare, almeno in parte, il lungo lasso di tempo trascorso dall'espropriazione del terreno, pari all'interesse legale semplice applicato sul capitale gradualmente rivalutato.

In ipotesi di esproprio isolato l'indennità d'espropriazione adeguata deve corrispondere al valore di mercato del bene al momento della privazione di quest'ultimo. Deve pertanto essere accordata una somma che corrisponde alla differenza tra il valore del terreno all'epoca dell'espropriazione e l'indennità d'espropriazione ottenuta a livello nazionale, più indicizzazione ed interessi suscettibili di compensare, almeno in parte, il lungo lasso di tempo trascorso dall'espropriazione del terreno (che possono ritenersi congrui nella misura del tasso d'interesse della banca centrale europea aumentato di tre punti percentuale).

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO --> RIFORME ECONOMICO-SOCIALI

La Corte Edu, interpretando la normativa dell'art. 1 del Protocollo n. 1 allegato alla Convenzione europea, ha enunciato il precetto generale ed assolut... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e aree edificatorie l'indennità di espropriazione deve determinarsi nella misura corrispondente al valore venale dell'immobile ablato. Ha tuttavia ritenuto possibile discostarsi dalla stessa in presenza di espropriazioni non isolate, e causate da eventi particolari richiedenti la necessità dell'immediato conseguimento di "obiettivi legittimi di utilità pubblica, come quelli perseguiti da misure di riforma economica o di giustizia sociale".

Secondo la CEDU (decisione della Grande Camera in data 29 marzo 2006 e giurisprudenza successiva), obiettivi legittimi di pubblica utilità, come quelli perseguiti da misure di riforma economica o da misure tendenti a conseguire una maggiore giustizia sociale, potrebbero giustificare un indennizzo inferiore al valore di mercato.

Se è vero che in ipotesi di espropriazione lecita, come l'espropriazione di un terreno in vista della costruzione di una strada o ad altre fini di pubblica utilità, unicamente un indennizzo integrale può essere considerato in rapporto ragionevole col valore del bene, questa regola non è tuttavia senza eccezione. Alcuni obiettivi di pubblica utilità, come quelli perseguiti da misure di riforma economica o di giustizi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...possono militare per un rimborso inferiore al pieno valore commerciale.



 
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