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Determinazione dell'indennità in presenza di un decreto d'esproprio annullato o tardivo


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO --> SOPRAGGIUNTO ANNULLAMENTO

Sintesi: Qualora, in relazione ad un giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione intervenga, con decisione del giudice amministrativo passata in giudicato, l'annullamento del decreto di esproprio, il processo non può continuare, essendone venuto meno uno dei presupposti, quale, appunto, la validità dell'indicato decreto.


Estratto: «5. - Nella causa, di determinazione dell'indennità di espropriazione, è sopravvenuta una causa di improcedibilità che attiene ad uno dei due decreti di esproprio in relazione ai quali è stata proposta l'opposizione alla stima. Com'è noto, l'esistenza e la validità del decreto di esproprio sono condizioni dell'azione di determinazione dell'indennità, e vanno verificate d'ufficio dal giudice, anche nel giudizio di legittimità. Pertanto, qualora in relazione ad un giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione intervenga, con decisione del giudice amministrativo passata in giudicato, l'ann... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el decreto di esproprio, il processo non può continuare, essendone venuto meno uno dei presupposti, quale, appunto, la validità dell'indicato decreto (Cass., Sez. 1^, 21 febbraio 2006, n. 3784; Cass., Sez. 1^, 29 ottobre 1996, n. 9446).»

Sintesi: I rapporti fra il giudizio avverso la legittimità degli atti espropriativi e quello riguardante l'indennità di esproprio, vanno intesi nel senso che l'esito del processo amministrativo incide su quello del processo civile, e non viceversa tanto che, se il giudice amministrativo annulla gli atti del procedimento, il giudice civile dichiara l'estinzione del giudizio avente ad oggetto la liquidazione dell'indennità.

Estratto: «Preliminarmente, va disattesa l'eccezione di inammissibilità del ricorso di primo grado, sollevata dalla difesa del Comune Colognola nel presupposto, a suo dire decisivo, che i signori Fiorini non avrebbero più alcun interesse, perché avrebbero a suo tempo accettato l'indennità di esproprio. L'eccezione è infondata per un duplice ordine di considerazioni. In primo luogo, gli odierni appellanti non hanno mai accettato l'indennità definitivamente liquidata dalla Provincia di Verona su sollecitaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mune, stipulando un formale accordo di cessione. In secondo luogo, se anche fosse stata accettata la determinazione definitiva dell'indennità d'esproprio, sarebbe stato ugualmente configurabile l'interesse a impugnare il decreto di esproprio, al fine di ottenere il relativo risarcimento del danno (Cons. Stato, sez. IV, 11 aprile 2002, n. 1986; ad. plen., 21 ottobre 1980, n. 37). Del resto, i rapporti fra il giudizio avverso la legittimità degli atti espropriativi e quello riguardante l'indennità di esproprio vanno intesi nel senso che l'esito del processo amministrativo incide su quello del processo civile, e non viceversa (tanto che, se il giudice amministrativo annulla gli atti del procedimento, il giudice civile dichiara l'estinzione del giudizio avente ad oggetto la liquidazione dell'indennità: Cass. civ., sez. I, 7 marzo 2007, n. 5272).»

Sintesi: I rapporti fra il giudizio avverso la legittimità degli atti espropriativi e quello riguardante l'indennità di esproprio, vanno intesi nel senso che l'esito del processo amministrativo incide su quello del processo civile, e non viceversa tanto che, se il giudice amministrativo annulla gli atti del procedimento, il giudice civile dichiara l'estinzione del giudizio av... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto la liquidazione dell'indennità.

Estratto: «In secondo luogo, se anche fosse stata accettata la determinazione definitiva dell'indennità d'esproprio, sarebbe stato ugualmente configurabile l'interesse a impugnare il decreto di esproprio, al fine di ottenere il relativo risarcimento del danno (Cons. Stato, sez. IV, 11 aprile 2002, n. 1986; ad. plen., 21 ottobre 1980, n. 37). Del resto, i rapporti fra il giudizio avverso la legittimità degli atti espropriativi e quello riguardante l'indennità di esproprio vanno intesi nel senso che l'esito del processo amministrativo incide su quello del processo civile, e non viceversa (tanto che, se il giudice amministrativo annulla gli atti del procedimento, il giudice civile dichiara l'estinzione del giudizio avente ad oggetto la liquidazione dell'indennità: Cass. civ., sez. I, 7 marzo 2007, n. 5272).»

Sintesi: L'annullamento del decreto di esproprio provoca il venir meno della stessa condizione fondamentale dell'azione di determinazione della indennità. Pertanto qualora nelle more del giudizio di cassazione risulti documentato il sopravvenuto annullamento del decreto di esproprio va dichiarata l'inammissibilità del ricorso per cessazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del contendere.

Estratto: «L'odierno ricorrente contestualmente alla memoria ex art. 378 c.p.c., in data 25.2.2006, ha depositato copia della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria n. 1639/2004, pubblicata il 19.7.2004 e, quindi, passata in giudicato a seguito di mancata impugnazione (come da relativa attestazione rilasciata dalla Segreteria dell'Ufficio), mediante la quale è stato pronunciato l'annullamento del decreto di esproprio in data 30.8.1994 (e di ogni altro atto connesso o conseguente) emesso dal Prefetto della Provincia di Catanzaro, a favore del Ministero della Giustizia, relativamente ai terreni ivi meglio indicati.Lo stesso ricorrente, mediante ulteriore deposito in data 7.3.2006, ha, poi, comprovato l'avvenuta notificazione alla controricorrente dell'anzidetto deposito del documento sopraindicato.Posto, dunque, che la produzione documentale in oggetto, oltreché rituale in relazione al disposto dell'art. 372 c.p.c., comma 2 deve ritenersi altresì ammissibile, ai sensi del richiamato art. 372 c.p.c., comma 1 dal momento che attiene alla dimostrazione dell'intervento di una circostanza, come appunto l'annullamento del decreto di esproprio, la quale si palesa tale da provocare il venir meno della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izione fondamentale dell'azione di determinazione indennitaria, deve trovare applicazione il principio secondo cui, qualora nelle more del giudizio di cassazione risulti documentata, come nella specie, una situazione di sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente alla definizione del giudizio anzidetto e, quindi, ad una pronuncia sul merito dell'impugnazione, va dichiarata l'inammissibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere (Cass. 11 luglio 2005, n. 14537; Cass. ord. 15 marzo 2006, n. 5679; Cass. 27 aprile 2006, n. 9689; Cass. 16 giugno 2006, n. 13961; Cass. 30 giugno 2006, n. 15113).»

Sintesi: Nel caso di pendenza innanzi alla Corte di Appello di giudizio concernente la determinazione della indennità di espropriazione, il sopravvenire di annullamento degli atti della procedura espropriativa, in esito a giudizio pendente tra le medesime parti innanzi al G.A, con effetto caducante del decreto di esproprio, costituendo questo condizione della azione innanzi alla Corte di Appello, impone a quest'ultima di prenderne atto con adozione di pronunzia di improcedibilità del giudizio in tal sede pendente.

Estratto: «Ritiene il Collegio che la Corte di Venezia abbia rettamente applicato la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di cui all'art. 295 c.p.c. e che, pertanto, l'istanza di regolamento che contesta la esistenza della affermata pregiudizialità debba essere disattesa.Giova preliminarmente rammentare che, con riguardo al rapporto tra giudizio di impugnazione...
[...omissis...]

Sintesi: I presupposti per l'azione di determinazione indennitaria possono essere accertati in ogni stato e grado del giudizio, e quindi anche in sede di legittimità, con l'unico limite oggettivo della formazione del giudicato; pertanto, qualora in relazione ad un giudizio di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione, intervenga, con decisione del giudice amministrativo passata in giudicato, l'annullamento del decreto di esproprio, il processo non può continuare, essendone venuto meno uno dei presupposti fondamentali, quale l'esistenza e la validità dell'indicato decreto.

Estratto: «Nella causa di determinazione delle indennità espropriative, è sopravvenuta una causa di improcedibilità.L'esistenza del decreto di esproprio, che è condizione dell'azione di det... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'indennità, va verificata d'ufficio dal giudice, anche nel giudizio di legittimità (Cass. 3.5.2000, n. 5513/26.6.2003, n. 10165). Analoga considerazione s'impone riguardo al decreto che autorizza l'occupazione, riguardo all'indennità di occupazione (Cass. 2.3.1999, n. 110/SU)i nella specie risulta inequivocabilmente (la produzione della decisione del Tar è da considerare legittima, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., comma 2, inerendo all'ammissibilità dell'azione di determinazione indennitaria: Cass. 22.11.2002, n. 16494) che il giudice amministrativo, la cui decisione e passata in giudicato, ha annullato la delibera di approvazione del progetto dell'opera pubblica, e la delibera che ha disposto l'occupazione di urgenza. E' venuto meno il titolo legittimante l'occupazione, e conseguentemente anche il decreto di espropriazione, la cui irrilevanza può ben essere ritenuta dal giudice dell'opposizione alla stima (Cass. 16.5.2000, n. 6289).I presupposti per l'azione di determinazione indennitaria possono essere accertati in ogni stato e grado del giudizio, e quindi anche in sede di legittimità, con l'unico limite oggettivo della formazione del giudicato; pertanto, qualora in relazione ad un giudizio di opposizione alla stima dell'inde... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; di espropriazione, intervenga, con decisione del giudice amministrativo passata in giudicato, l'annullamento del decreto di esproprio, il processo non può continuare, essendone venuto meno uno dei presupposti fondamentali, quale l'esistenza e la validità dell'indicato decreto (Cass. 29.10.1996, n. 9446).»

Sintesi: In caso di annullamento del decreto di esproprio in pendenza del giudizio di opposizione alla stima, quest'ultimo si estingue per cessazione della materia del contendere.

Estratto: «Sulla base di tali premesse, può osservarsi che i convenuti, successivamente all'integrazione documentale evidenziata, non hanno formulato conclusioni e che l'impresa, stando alla delega rilasciata da uno dei suoi difensori, ha aderito all'abbandono della lite realizzato dagli opponenti, esprimendosi "in conformità dell'avvenuta cessazione della materia del contendere, come richiesta dagli attori, con conseguente statuizione in ordine alle spese di lite" (v. delega avv. C. del 22.9.05, allegata al verbale di udienza del 23.9.05).La stessa Avvocatura, non richiamando le conclusioni rese, ha manifestato disinteresse alla definizione della lite relativa alla determinazione dell'indennità, che, per q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprio, non poteva che comportare il rilievo di inammissibilità della opposizione alla stima, tenuto conto dell'annullamento del decreto di esproprio, quale evento sopravvenuto condizionante l'azione, mentre l'indennità di occupazione continua a formare oggetto del separato giudizio risarcitorio, giunto anch'esso alla cognizione di questa Corte di Appello, investita dell'impugnazione avverso la sentenza resa dal Tribunale.»

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO --> TARDIVO

Sintesi: L'emissione del decreto di espropriazione in un momento successivo al verificarsi del fenomeno dell'accessione invertita è irrilevante per mancanza di oggetto, onde esso non vale a sanare l'illegittima attività dell'amministrazione espropriante ed a mutare il titolo del diritto fatto valere dall'ex proprietario, che resta quello del risarcimento dei danni.

Estratto: «Il procedimento di espropriazione al quale si riferisce la presente causa è disciplinato dalle norme del nuovo testo unico delle disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità (D.P.R. 8.6.01 n. 3... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; l'art. 57 del citato testo normativo (come modificato dal D.Lgs. 27.12.02 n. 302) dispone che le sue disposizioni non si applicano ai progetti per i quali la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza sia intervenuta prima della sua entrata in vigore (avvenuta il 30.6.2003, come dispone l'art. 59, modificato dal D.Lgs. n. 302/2002); nel caso in esame invece la dichiarazione di pubblica utilità è intervenuta con la ordinanza commissariale n. 318 del 24.8.2005 con la quale veniva approvato il progetto esecutivo relativo agli "interventi di integrazione e miglioramento delle infrastrutture di collegamento con l'impianto di produzione di energia di Acerra (NA)" e veniva contestualmente dichiarata la pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.In ordine alla determinazione dell'indennità d'esproprio, la citata disciplina prevede che l'autorità preposta al procedimento di espropriazione notifichi agli espropriandi un atto contenente anche le somme offerte per le espropriazioni (art. 20), da cui decorre un termine per eventuali osservazioni; valutate le osservazioni degli interessati, l'autorità espropriante prima di emanare il decreto di esproprio accerta il valore dell'area e determin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ovvisoria la misura della indennità di espropriazione, notificando l'atto al proprietario; se questi non condivide la determinazione, e comunque decorsi 30 giorni dalla notifica, l'autorità espropriante dispone il deposito dell'importo presso la Cassa DD.PP., e quindi può emettere ed eseguire il decreto di esproprio. Se manca l'accordo sulla determinazione della indennità, l'art. 21 prevede la nomina di una commissione di tecnici da ambo le parti, ovvero della commissione prevista dall'art. 41. Qualora l'avvio dei lavori rivesta caratteri di particolare urgenza, è prevista la particolare disciplina dettata dall'art. 22, che comunque prevede in caso di disaccordo sull'ammontare della indennità il ricorso alla speciale commissione di cui all'art. 21, e solo in seguito la possibilità di proporre opposizione alla stima.Tale essendo, nelle sue linee essenziali, il procedimento previsto dalla legge, è facile osservare che nel caso in esame le indennità segnate a margine dei nominativi degli attori nei decreti con i quali il Commissario di Governo ha autorizzato l'occupazione in via d'urgenza delle aree necessarie per la realizzazione delle opere in oggetto, non costituiscono determinazione della indennità definitiva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io: la loro indicazione è infatti opera della stessa autorità preposta all'espropriazione e non dell'organo tecnico autonomo, cui la legge attribuisce il compito di determinare le indennità definitive, ed esse sono contenute in un atto tecnico iniziale della procedura, sicché non può che esser mancata tutta la fase di interlocuzione tra espropriante e proprietari espropriandi tesa alla ricerca della determinazione in via bonaria dell'indennità.Del resto espressa conferma di ciò si ha negli stessi decreti n. 22414, 22415 e 22426, nei quali è disposto che contestualmente alle prese di possesso verranno eseguite "le operazioni planimetriche, le misurazioni ed i rilievi necessari per la precisa individuazione dei beni da espropriare".Appare, dunque, infondata la domanda attrice di rideterminazione delle indennità di esproprio, posto che non è stato ancora emesso il decreto d'esproprio né è stata ancora determinata l'indennità definitiva.Da una parte, infatti, va posto in evidenza come nel sistema della legge l'indennità provvisoria non possa essere oggetto di opposizione (cfr. tra le ultime, Cass. n. 2787/2009), essendo destinata solo a stimolare l'interlocuzione tra soggetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e e proprietario espropriando ai fini dell'auspicata determinazione in via bonaria dell'indennità o della cessione volontaria e non avendo alcun contenuto precettivo nei confronti dei proprietari, che possono limitarsi a starsene in silenzio, rendendola in tal modo non operante (se non ai limitati fini del deposito propedeutico all'emanazione del decreto d'esproprio) ed imponendo l'avvio del sub - procedimento di determinazione da parte di un organo tecnico indipendente, quale la Commissione prevista dall'art. 41, dell'indennità definitiva, solo contro la quale è dato il rimedio giudiziale dell'opposizione. Sicché, ove intesa nel senso proprio di opposizione alla stima, la domanda appare chiaramente inammissibile, perché manca ancora la stima definitiva, contro la quale l'opposizione può esser proposta.D'altra parte, la domanda non può aver successo neppure ove la si intenda in termini di richiesta della determinazione diretta in via giudiziaria della giusta indennità d'esproprio. Costituisce, infatti, jus receptum in materia che l'espropriato non deve attendere la conclusione del sub - procedimento di determinazione dell'indennità definitiva per proporre il giudizio di opposizione alla stima innanzi alla Corte di Ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé la tutela del suo diritto ad un giusto indennizzo per la perdita del diritto di proprietà, sacrificato all'interesse pubblico, non può essere condizionata al compimento di un adempimento dell'amministrazione, per il quale non è fissato un termine perentorio. Perché, però, la domanda possa essere accolta, è necessario che il soggetto abbia già perso la proprietà del fondo destinato alla realizzazione dell'opera di pubblica utilità, grazie all'emissione del decreto di espropriazione. Solo in tal caso, infatti, essendo al privato già stata sottratta la proprietà del suo bene, anche senza che sia stata determinata in via definitiva l'indennità di espropriazione, deve consentirgli di agire direttamente per ottenere in via giudiziaria la determinazione della giusta indennità.Ove, invece, il decreto di esproprio non sia stato pronunziato ed ancora non sia scaduto il termine di occupazione legittima, l'espropriando conserva ancora la proprietà del fondo occupato, sicché non vi è motivo di consentirgli l'immediato accesso alla determinazione giudiziale dell'indennità, ancor prima che l'apposita Commissione abbia formulato una stima, che, in ipotesi, potrebbe so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...d indurlo a limitarsi a chiedere lo svincolo dell'indennità depositata a suo nome. Ove, poi, il termine di occupazione legittima sia già spirato (ma non è questo il caso, essendo esso stato previsto in 5 anni con decorrenza dalla immissione in possesso avvenuta il 31.10.2006) e l'opera di pubblica utilità sia stata già eseguita, determinando la perdita delle proprietà per accessione invertita, la tutela dell'interesse dell'ex proprietario è già assicurata dall'azione di risarcimento dei danni per la perdita della proprietà in tal modo illegittimamente procuratagli, onde ugualmente non v'è motivo di dare accesso allo speciale giudizio di determinazione della giusta indennità. E tale panorama non cambia in caso di successiva emissione del decreto di esproprio, atteso che è costante insegnamento della giurisprudenza quello secondo cui l'emissione del decreto di espropriazione in un momento successivo al verificarsi del fenomeno dell'accessione invertita è irrilevante per mancanza di oggetto, onde esso non vale a sanare l'illegittima attività dell'amministrazione espropriante ed a mutare il titolo del diritto fatto valere dall'ex proprietario, che resta quello del risarcimento dei danni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...detto discende che vi è un indissolubile collegamento tra indennità di espropriazione e trasferimento della proprietà del bene oggetto di esproprio, onde l'emissione del decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, e deve avvenire prima che la causa passi in decisione (Cass. n. 20997/2008; n. 47033/2006).Pertanto, poiché nel caso in esame costituisce dato pacifico che il decreto di esproprio non sia stato ancora emesso, la domanda di determinazione dell'indennità di espropriazione deve essere dichiarata inammissibile, per difetto della sopra indicata condizione dell'azione.»

Sintesi: E' improponibile l'azione di opposizione alla stima in difetto del decreto di espropriazione, sia pure perché emesso da un organo carente del relativo potere, per non averlo esso mai avuto, ovvero per averlo perduto in conseguenza di fatti successivi al suo conferimento (come il già avvenuto trasferimento del bene all'espropriante per "accessione invertita").

Estratto: «Vero è che in tema di giudizio di opposizione alla stima, dato l'indissolubile collegamento che esiste tra ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; di espropriazione e trasferimento del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non può addivenirsi ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio, sicché il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione avente ad oggetto detta determinazione (tra le numerose altre, cfr. Cass. 200006289), la cui esistenza giuridica va accertata nel relativo giudizio anche d'ufficio, essendo improponibile l'azione in difetto di tale decreto, sia pure perché emesso da un organo carente del relativo potere, per non averlo esso mai avuto, ovvero per averlo perduto in conseguenza di fatti successivi al suo conferimento (come il già avvenuto trasferimento del bene all'espropriante per "accessione invertita"). Ma, secondo il condiviso orientamento di questa Corte (tra le altre, Cass. 199404592; 199601890; 199703488;199910058; 200822421), la domanda di integrazione di una indennità determinata nell'ambito del procedimento amministrativo di espropriazione con criteri provvisori e con salvezza di futuro conguaglio a norma della L. 29 luglio 1980, n. 385, (dichiarata incostituzionale con sentenza n. 223 del 1983 della Corte Cost.), non può essere propr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lificata come domanda di opposizione alla stima, ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19. Essa, infatti, presuppone una stima definitiva ed incontestabile dell'indennizzo (per la mancata opposizione, o perché accettata o altrimenti resasi irretrattabile), che per converso ha ormai consolidato l'incondizionato diritto soggettivo dell'espropriando ad ottenere l'integrazione dell'indennità, già definita e liquidata in sede amministrativa con salvezza di conguaglio. Ne consegue che il soddisfacimento di tale diritto così come il relativo esercizio in sede giudiziaria non possono essere correlati, nel silenzio della legge, alla tempestiva definizione del procedimento espropriativo, (in tema, cfr. Cass. 199403770; 198101236) e segnatamente pregiudicati dall'eventuale intempestiva adozione del decreto di espropriazione, come, invece, è stato illegittimamente ritenuto nella sentenza impugnata.»

Sintesi: Costituendo il decreto di esproprio condizione dell'azione di opposizione alla stima, in ipotesi di sua mancata emanazione o emanazione tardiva, la domanda di determinazione dell'indennità di espropriazione deve essere respinta per difetto della sopra indicata condizione dell'azione.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lazione_ute">Estratto: «In forza del principio introdotto dalla sentenza n. 67 del 22.2.1990 della Corte Costituzionale, che dichiarò l'illegittimità costituzionale dell'art. 19, legge 865/1971, nella parte in cui esclude, pur dopo l'avvenuta espropriazione, la proponibilità dell'opposizione sino a quando non sia stata depositata la relazione UTE, deve ritenersi che l'espropriato non deve attendere la conclusione del sub-procedimento di determinazione dell'indennità definitiva per proporre il giudizio di opposizione alla stima innanzi alla Corte di Appello, poiché la tutela del suo diritto ad un giusto indennizzo per la perdita del diritto di proprietà, sacrificato all'interesse pubblico, non può essere condizionata al compimento di un adempimento dell'amministrazione, per il quale non è fissato un termine perentorio. Perché, però, la domanda possa essere accolta, è necessario che il soggetto abbia già perso la proprietà del fondo destinato alla realizzazione dell'opera di pubblica utilità, grazie all'emissione del decreto di espropriazione, che, com'è noto, prescinde dalla determinazione definitiva dell'indennità e deve essere emesso dall'ente espropriante n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fissati dall'art. 13 della legge, non appena eseguito il deposito alla Cassa depositi e prestiti dell'indennità provvisoria offerta ai sensi dell'art. 12 e non accettata dall'interessato. Il privato, cui è stata sottratta la proprietà del bene, senza che sia stata determinata in via definitiva l'indennità di espropriazione, può agire direttamente per ottenere in via giudiziaria la determinazione della giusta indennità. Se, invece, come nel caso che ci occupa, il decreto non è stato ancora pronunziato, l'opera pubblica sia stata completata e sia scaduto il termine di occupazione legittima, con conseguente perdita della proprietà per accessione invertita, l'ex proprietario può agire in via giudiziale per chiedere il risarcimento del danno per la illegittima perdita della proprietà; egli, infatti ha ormai diritto al risarcimento del danno per il comportamento illegittimo della P.A. e non al pagamento dell'indennità di esproprio. Anche la tardiva emissione del decreto di esproprio, successiva al verificarsi della perdita della proprietà per accessione invertita, sarebbe irrilevante e non varrebbe a sanare l'illegittima attività dell'amministrazione espropriante e a mutare il titolo del diritto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re dall'ex proprietario, che resta quello del risarcimento dei danni (ex plurimis Cass. 12649/1997). L'emissione del decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione (Cass. 20.6.2000 n. 8388; id. 20.6.2000 n. 453/su; id. 3.5.2000 n. 5513; id. 28.8.99 n. 9055; id. 7.7.99 n. 385/su; id. 25.7.97 n. 6959; id. 20. 10.94 n. 8555; id. 11.11.91 n. 12009). Pertanto, poiché nel caso in esame costituisce dato pacifico che il decreto di esproprio non sia stato ancora emesso, la domanda di determinazione dell'indennità di espropriazione deve essere respinta per difetto della sopra indicata condizione dell'azione, con pronuncia che rende superfluo l'esame delle eccezioni sollevate dalla S.p.A. In.Su.Eu.»

Sintesi: L'esistenza del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione; ne consegue che, ove tale decreto sia da considerarsi inesistente, per essere stato emesso dopo la scadenza del termine di occupazione legittima, va esclusa la proponibilità dell'opposizione.

Estratto: «Riguardo alla prima delle predette azioni si deve porre in r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..."nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di espropriazione, l'esistenza del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione. Pertanto, ove tale decreto sia stato emesso dopo la scadenza del termine di occupazione legittima, ipotesi nella quale esso deve essere considerato inesistente, in quanto emesso in carenza di potere, va esclusa la proponibilità della opposizione alla indennità" (Cass. 10 luglio 1999, n. 7256; Cass. 16 ottobre 2001, n. 12595). Poiché nella specie è incontroverso che il decreto di espropriazione è intervenuto in epoca ampiamente successiva al decorso del termine biennale di occupazione legittima (al riguardo, possono anche richiamarsi le conclusioni finali formulate nell'interesse di parte attrice nel giudizio di primo grado, ove si chiede di "disapplicare", siccome emesso in carenza di potere oltre il periodo di validità e di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, il decreto di esproprio emesso dal Prefetto dell'Aquila in data 19/1/68, l'opposizione alla stima riproposta nel presente giudizio da parte attrice deve necessariamente essere disattesa; con la precisazione sul punto che la relativa questione era già stata prospettata dalla dif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ministrazione dei lavori pubblici al punto 3) della comparsa di costituzione in grado di appello.»



 
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