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La legittimazione dell'acquirente del bene con patto di riservato dominio ad impugnare il procedimento espropriativo


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titolo:RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI
anno:2016
pagine: 3048 in formato A4, equivalenti a 5182 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> SOGGETTI

Sintesi: E' sufficiente che il ricorso giurisdizionale sia proposto anche da uno solo dei soggetti potenzialmente lesi dai provvedimenti impugnati.


Estratto: «3.3) Osserva ancora l'eccepiente che non tutti i soggetti che risiedono o sono proprietari di immobili posti in prossimità del terreno interessato dall'intervento figurano tra i firmatari del ricorso e tale circostanza denoterebbe lo scarso interesse nonché la mancanza di legittimazione a ricorrere.La dedotta circostanza è chiaramente irrilevante, essendo sufficiente che il ricorso giurisdizionale sia proposto anche da uno solo dei soggetti potenzialmente lesi dai provvedimenti impugnati.»

Sintesi: Se l'art. 31, comma 9, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, come novellato dalla legge 6 agosto 1967, n. 765, consente "a chiunque" di impugnare le concessioni edilizie ritenute illegittime, la giurisprudenza da sempre ha riconosciuto al proprietario od al possessore dell'immobile od al semplice residente o domiciliatario nella zona interessata il richiesto stabile collegamento idoneo a radicare in tale soggetto una posizione d'interesse differenziata rispetto a quella posseduta d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...de populo.

Estratto: «Quanto, invece, alla legittimazione all'impugnazione, la cui mancata prova e dunque la effettiva sussistenza in capo ad alcuni degli originarii ricorrenti ( i sigg.ri GOLFARI Monica, PENAZZI Rosa, MARTINELLI Maria, BRASCHI Daniele, BOSI Ivana, LECCA Melania, ZELJKO Rokvic e ZOLI Gianbattista ) pure si contesta con il motivo all'esame ( ammissibile anche a prescindere dalla sussistenza o meno della dedotta novità affermatane dagli appellati, dovendosi annoverare la mancanza di una delle condizioni del ricorso fra le eccezioni rilevabili d'ufficio, con l'ulteriore precisazione che la rilevabilità d'ufficio dell'eccezione consente non solo che il Giudice sulla stessa si pronunci anche se ne manchi l'allegazione ad opera delle parti ma anche che il suo esame possa fondarsi su atti prodotti sin dal primo grado tardivamente ), tale legittimazione sussiste, come s'è detto, per il fatto stesso che il terzo si trovi in una situazione di stabile collegamento con la zona interessata dalla costruzione oggetto di concessione.Invero, l' art. 31, comma 9, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, come novellato dalla legge 6 agosto 1967, n. 765, consente "a chiunque" di impugnare le concessioni edilizie ritenute illegitti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...risprudenza da sempre ha riconosciuto al proprietario od al possessore dell'immobile od al semplice residente o domiciliatario nella zona interessata il richiesto stabile collegamento idoneo a radicare in tale soggetto una posizione d'interesse differenziata rispetto a quella posseduta dal quisque de populo ( cfr. Cons. St., sez. VI, 26 luglio 2001, n. 4123 ).»

GIUDIZIO --> LEGITTIMAZIONE ATTIVA --> SOGGETTI --> ACQUIRENTE CON PATTO DI RISERVATO DOMINIO

Sintesi: Va riconosciuta la legittimazione ad impugnare gli atti del procedimento espropriativo all'acquirente del bene con patto di riservato dominio; ciò in quanto la legittimazione va ricollegata non al solo dato formale della proprietà catastale, ma a qualunque interesse giuridicamente qualificato, purché ovviamente documentato.

Estratto: «3. Si controverte della procedura espropriativa condotta su suoli siti in territorio del Comune di Abbadia San Salvatore per la realizzazione di una discarica di rifiuti solidi urbani.L'odierna appellata, Cooperativa Agricolo Forestale Rinascita, nella propria qualità di acquirente con patto di riservato dominio dei suoli in questione, ha impugnato con un primo ricorso il decreto di occupazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...za dei suoli medesimi e il retrostante provvedimento dichiarativo della pubblica utilità dell'intervento; con successivo ricorso, la stessa Cooperativa ha censurato un nuovo decreto di occupazione, sempre unitamente ai presupposti atti della procedura de qua.Il giudice di primo grado, riuniti i ricorsi, li ha accolti ed ha conseguentemente annullato gli atti della procedura in oggetto sull'assorbente rilievo della violazione dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, nr. 241, non risultando mai notificata alla Cooperativa ricorrente la comunicazione di avvio del procedimento conclusosi con la dichiarazione della pubblica utilità dell'opera (infatti, risultano formalmente eseguite due comunicazioni, entrambe però in epoca successiva alla data di adozione rispettivamente delle delibere di Giunta Provinciale di Siena nr. 709 del 1997 e nr. 166 del 2003, con le quali sono stati approvati i progetti del primo e del secondo stralcio della discarica per cui è causa).4. A fronte di tale statuizione, sia entrambi gli appelli principali che l'appello incidentale proposto dalla Provincia di Siena, col proprio primo motivo, contestano che la Cooperativa Agricolo Forestale Rinascita, attesa la sua peculiare posizione giuridica (acquirente con patto di riservato domini... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ni espropriandi, che pertanto restavano in formale proprietà di altro soggetto), per un verso fosse legittimata a impugnare gli atti della procedura espropriativa – in tal senso reiterando un'eccezione espressamente respinta dal primo giudice – e per altro verso dovesse essere destinataria dell'avviso ex art. 7 della legge nr. 241 del 1990.Ad avviso della Sezione è opportuno, anche in considerazione dell'eccezione di inammissibilità sollevata dall'appellata Cooperativa avverso tale motivo di impugnazione, sgombrare il campo preliminarmente da una possibile confusione che è possibile cogliere, sia nella sentenza di primo grado che negli scritti delle parti appellanti, tra il profilo preliminare di rito afferente alla legittimazione all'impugnazione e quello sostanziale inerente all'ipotizzata violazione dell'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento dichiarativo della pubblica utilità dell'opera.4.1. Per quanto concerne il primo aspetto, la questione è quella dell'individuazione di una situazione giuridica qualificata e differenziata rispetto alla generalità dei consociati, la cui lesione da parte degli atti impugnati costituisce titolo per l'esercizio dell'azione giudiziale.Sotto tale profilo, la conclusione del p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e, che ha riconosciuto in capo alla Cooperativa Agricolo Forestale Rinascita la sussistenza di siffatto titolo legittimante, appare in linea con i più recenti orientamenti di questo Consesso, che in materia di procedure di esproprio ricollegano la legittimazione a impugnare non al solo dato formale della proprietà catastale, ma a qualunque interesse giuridicamente qualificato, purché ovviamente documentato (cfr. ex plurimis Cons. Stato, sez. IV, 18 giugno 2009, nr. 3033).Pertanto, le opposte argomentazioni di parte appellante non appaiono condivisibili.4.2. Diverse considerazioni vanno svolte, invece, per rispondere all'interrogativo se alla Cooperativa odierna appellata spettasse, ai sensi dell'art. 7 della legge nr. 241 del 1990, la comunicazione di avvio del procedimento dichiarativo della pubblica utilità dell'intervento: infatti, a tale fine non è più sufficiente la mera sussistenza di un interesse giuridicamente qualificato, ma occorre che il soggetto interessato rivesta – come è noto – la qualità di destinatario dell'emanando provvedimento amministrativo.Ciò premesso, in materia espropriativa il dominante indirizzo giurisprudenziale, dal quale questa Sezione non ravvisa motivo per discostarsi, &egr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to rigoroso nell'individuazione di siffatta qualità: in particolare, si è costantemente ritenuto che la comunicazione di avvio del procedimento espropriativo – la quale, come è noto, deve precedere l'atto dichiarativo della pubblica utilità – debba essere notificata al solo proprietario catastale dell'area interessata, e che l'Amministrazione non sia tenuta a svolgere alcuna indagine per identificare l'eventuale diverso proprietario effettivo (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 6 giugno 2008, nr. 2695).Se ciò è vero per l'ipotesi di non corrispondenza tra le risultanze catastali e la proprietà reale, a fortiori deve concludersi che non può pretendersi dall'Amministrazione procedente alcuna indagine ulteriore tesa all'identificazione di eventuali soggetti – pur astrattamente pregiudicati dall'esproprio in itinere– i quali vantino sull'area diritti di natura personale.Da tale decisivo rilievo discende che nella specie l'Amministrazione, non essendo neanche tenuta a conoscere dell'esistenza di un contratto di vendita con patto di riservato dominio sui suoli da espropriare, neanche poteva dirsi obbligata a comunicare agli acquirenti la comunicazione di avvio del procedimento espropriativo.»



 
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