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Impugnazione giudiziale di accatastamento e classamento catastale

Le questioni di merito e di valutazione dell'atto di classamento, nonché della rendita catastale dell'immobile non devono essere affrontate d'ufficio dal giudice, essendo necessaria una specifica contestazione del contribuente. Per l'impugnazione non è necessaria una disparità di trattamento tra la sua unità immobiliare e le altre collocate nella stessa zona censuaria.

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GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> CLASSAMENTO CATASTALE

La questione del corretto classamento dell'immobile non deve essere affrontata d'ufficio dal giudice, essendo necessaria sul punto una specifica contestazione del contribuente.

È inammissibile l'impugnazione della cartella di pagamento con cui si fa valere l'illegittimità dell'atto di attribuzione della rendita non tempestivamente impugnato.

Le questioni di merito e di valutazione dell'atto di classamento, nonché della rendita catastale devono essere fatte valere con l'impugnazione da parte del contribuente destinatario dei relativi provvedimenti di attribuzione in un giudizio nel quale il contraddittore è individuato necessariamente nel solo Ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio.

In caso di impugnazione dell'accatastamento, l'indicazione di altre unità immobiliari aventi le medesime caratteristiche e tuttavia collocate in diversa classe o categoria, pur non costituendo condizione di ammissibilità dell'azione, può costituire l'unico modo per dimostrare la spettanza di una diversa collocazione del bene.

Il contribuente può impugnare il provvedimento di attribuzione della categoria e de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...catastale ad un immobile anche senza dedurre la disparità di trattamento tra la sua unità immobiliare e le altre collocate nella stessa zona censuaria che abbiano le stesse caratteristiche e la stessa destinazione ordinaria di cui all'art. 75 D.P.R. 1142/1949, norma da disapplicare in quanto non autorizzata da alcuna legge e in contrasto con il diritto inviolabile di difesa.

Nel giudizio tributario l'indicazione delle unità omogenee cui fa riferimento l'art. 75 D.P.R. 1142/1949 non rappresenta un presupposto processuale ma esaurisce i suoi effetti sotto il profilo meramente istruttorio in quanto rappresenta un mero parametro di riferimento utilizzabile ai fini della formazione del suo convincimento dal giudice adito, il quale può però attingere ad ogni altro elemento acquisito agli atti di causa.

Il raffronto con altri immobili similari costituisce un valido supporto probatorio affinché il giudice possa decidere sul ricorso contro l'avviso di accertamento catastale ma non impedisce allo stesso giudice di provvedere a differente classificazione dell'immobile in relazione agli immobili addotti in via comparativa, in presenza di altre prove documentali comprovanti la natura e le caratteristiche del bene che imp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erente classificazione rispetto a quelli indicati in comparazione.

In tema di imposta di registro, invim nonché di imposta sulle successioni, il contribuente, che - fatta richiesta di attribuzione della rendita catastale al fine dell'applicazione del criterio di valutazione automatica degli immobili non accatastati - venga a conoscenza del classamento operato dall'Ute attraverso l'avviso di liquidazione di maggior imposta rispetto a quella dichiarata, può impugnare l'atto di classamento presupposto nell'ambito del giudizio d'impugnazione dell'avviso di liquidazione, prospettando censure, che, oltre ad investire per vizi propri l'avviso di liquidazione, riguardino esclusivamente l'atto presupposto al fine di dimostrarne l'erroneità e la non conformità ai parametri legali.

Nel giudizio instaurato nei soli confronti dell'Agenzia delle Entrate (o del locale Ufficio dell'imposta) - a seguito della notifica di avviso di liquidazione che trovi quale presupposto un atto di classamento (precedentemente non notificato) - l'impugnativa dell'atto di classamento non può avere ingresso nemmeno in prospettiva di delibazione meramente incidentale, al limitato scopo di valutare con valore di giudicato esclusivamente la legittimit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'avviso di liquidazione.

L'art. 75 D.P.R. 1142/1949, che fa obbligo al contribuente che intenda impugnare l'accatastamento del proprio fabbricato, d'indicare nel reclamo le altre unità che pur avendo le medesime caratteristiche, siano state collocate in una diversa classe o categoria, deve essere letto in sintonia coi principi in materia di diritto di difesa in giudizio, per cui non può essere riguardata come una norma capace di derogare alle comuni regole in tema di ammissibilità dell'azione e di contenuto e ripartizione dell'onere della prova.

Il contribuente può impugnare il classamento anche senza dedurre la summenzionata disparità di trattamento, che pur rappresentando una circostanza indubbiamente rilevante, non rappresenta l'unico modo a disposizione dell'interessato per dimostrare la spettanza di una differente collocazione del suo bene.

Qualora venga contestata l'attribuzione di una rendita catastale è necessario impugnare l'atto di attribuzione della rendita davanti alle Commissioni tributarie entro il termine di decadenza previsto dalla legge, salvo per le ipotesi previste dall'art. 17 R.D.L. 652/1939.

Una volta abbandonato il regime di tutela indiretta dei singoli, s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al perseguimento, attraverso le decisioni delle commissioni censuarie, dell'interesse generale alla corretta formazione del catasto, ed una volta attribuito al giudice tributario il potere di esaminare le impugnazione degli atti di classamento in vista della tutela dei diritti i degli interessi dei contribuenti, deve essere disapplicato l'art. 75, co. 2, D.P.R. 1142/1949, da ritenersi contrario ai principi costituzionali concernenti il diritto di difesa che è violato dall'onere - il cui assolvimento viene ingiustificatamente configurato, dal D.P.R. cit., come presupposto processuale per l'esame della domanda - di documentare le violazioni del principio di omogeneità del classamento.

L'onere per il contribuente di indicare, in caso di impugnazione dell'avviso di classamento, le unità immobiliari della stessa zona censuaria omogenee, aventi stessa destinazione e stesse caratteristiche trova collocazione nella cornice del processo tributario in quanto esso si riconduca entro il limite di un valido supporto probatorio affinché il giudice possa decidere sul ricorso.

L'indicazione delle unità omogenee, che nel giudizio tributario rappresenta non già un presupposto processuale, ma esaurisce i suoi effetti sotto il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amente istruttorio, rappresentando un parametro di riferimento utilizzabile ai fini della formazione del suo convincimento dal giudice adito, il quale può però attingere ad ogni altro utile elemento acquisito agli atti di causa, non riguarda la categoria degli immobili indicati nell'art. 8 D.P.R. 1142/1949, aventi destinazione speciale, i quali hanno un proprio ed autonomo criterio di applicazione della rendita che li sottrae alla classificazione.

In tema di reddito dei fabbricati, il contribuente non può, in sede di impugnazione dell'avviso di aggiornamento della rendita catastale (ferme rimanendo la categoria e la classe dell'immobile), chiedere il mutamento della categoria e della classe, non denunciato nei termini prescritti.

La regola secondo cui il reclamo avverso il provvedimento di attribuzione della rendita è inammissibile se non reca l'indicazione delle unità immobiliari della stessa zona censuaria che risultino collocate in una categoria o in una classe diverse, benché abbiano la stessa destinazione ordinaria e le stesse caratteristiche (art. 75, co. 1, D.P.r. 1142/1949) non si applica agli immobili a destinazione speciale o particolare e, fra questi, ai fabbricati costruiti per esigenze industria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ciali e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette senza radicali trasformazioni.

La Commissione tributaria può conoscere del merito di una controversia concernente la classificazione catastale di unità immobiliare, pur se il proprietario ricorrente non abbia corredato il ricorso con l'indicazione delle unità immobiliari situate nella stessa zona censuaria, che risultino collocate in categoria o classe diversa quantunque abbiano la stessa destinazione ordinaria e le stesse caratteristiche: deve essere infatti disapplicato l'art. 75 D.P.R. 1142/1949, atto di natura regolamentare, in quanto in contrasto con il diritto di difesa in giudizio.

L'atto di impugnazione davanti alle Commissioni tributarie del provvedimento che attribuisce ad una unità immobiliare urbana la classe e la categoria, non può limitarsi ad una generica contestazione della classificazione adottata, ma deve ancorare la censura, a pena di preclusione dell'esame del merito dell'impugnazione, alla denuncia della diversità di trattamento riservata dall'Amministrazione a fattispecie omogenee specificamente e concretamente richiamate.

L'art. 75 D.P.R. 1142/1949 introduce soltanto un requisito dell'atto di im... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e non incide in alcun modo sul regime dell'onere della prova e della relativa ripartizione che rimane assoggettato alla disciplina ordinaria: trattasi di precetto del tutto conforme ed armonico ai principi generali del nostro sistema positivo in tema di requisiti degli atti di impugnazione d'un provvedimento amministrativo, che subordinano l'esame del merito delle censure alla loro specificità.

Con riferimento all'impugnazione di un provvedimento di classificazione catastale per ragioni inerenti alla consistenza attribuita all'unità immobiliare, il dovere della Commissione Tributaria, ex art. 74 D.P.R. 1142/1949 di procedere d'ufficio alla verifica della reale consistenza dell'unità immobiliare, in caso di omessa produzione della planimetria dell'immobile da parte dell'interessato, non sorge in ogni caso, ma soltanto nelle ipotesi in cui il reclamo sia accompagnato da ricevuta comprovante l'avvenuto versamento di un deposito provvisorio, in funzione delle spese occorrenti per la verifica.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> DECISIONE GIUDIZIALE --> CORTE DI CASSAZIONE --> VIOLAZIONE DI CIRCOLARI, IRRILEVANZA

Le circolari amministrative, costituendo espressione della potestà di indirizzare e disciplina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uniforme l'attività dell'Amministrazione, non sono fonte di diritto né hanno alcuna efficacia nell'interpretazione della legge.

La violazione di circolari ministeriali non può costituire motivo di ricorso per Cassazione sotto il profilo della violazione di legge, non contenendo esse norme di diritto, ma essendo piuttosto qualificabili come atti unilaterali, in riferimento ai quali può essere denunciata per Cassazione soltanto la violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale, nella misura in cui essi sono applicabili anche agli atti unilaterali, ovvero i vizi di motivazione.

L'assenza di una specifica definizione normativa di categorie e classi catastali non consente l'impugnativa della pronuncia sotto il profilo della violazione al R.D.L. 652/1939.


 
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