Carrello
Carrello vuoto



L'illegittimità del silenzio della P.A. sull'istanza di ripianificazione dell'area incisa da vincolo decaduto

A fronte d’istanza dell'interessato, l'Amministrazione ha l’obbligo di provvedere, entro trenta giorni (art 2 L.241/1990), alla riqualificazione dell' area incisa da vincolo decaduto e resa «zona bianca». In caso di inadempimento di detto obbligo, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dalla PA (inerzia a fronte di attività discrezionale) ai sensi dell'art. 117 c.p.a.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> SILENZIO

Sussiste l'obbligo di riscontrare con un provvedimento espresso la richiesta di assegnazione di una nuova destinazione urbanistica, per la parte in cui sono decaduti i vincoli che hanno natura espropriativa. È pertanto illegittimo il silenzio all'istanza di ritipizzazione.

Nelle cd. "zone bianche" si applica la normativa, relativa ai comuni privi di strumentazione urbanistica, con tutte le relative conseguenze, ivi comprese l'obbligo del comune di provvedere alla ripianificazione, dato che la situazione creata dalla decadenza del vincolo deve essere temporanea, e la facoltà dell'interessato di costringere l'amministrazione a provvedere eventualmente facendo ricorso al silenzio-rifiuto.

Condivisibile giurisprudenza ha chiarito che, a seguito della decadenza di un vincolo preordinato all'esproprio ed all'inerzia dell'ente territoriale nell'attribuire al terreno una nuova destinazione, il proprietario può promuovere gli interventi sostitutivi della Regione oppure far accertare l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà del silenzio dinanzi al giudice amministrativo.

E' illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione ad istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo espropriativo decaduto, e, conseguentemente, deve dichiararsi l'obbligo del comune di provvedere sulla predetta istanza.

Il silenzio serbato dall'Amministrazione sulla domanda di riqualificazione di area interessata da vincolo decaduto è illegittima e, conseguentemente, deve dichiararsi l'obbligo del comune di provvedere sulla predetta istanza.

Sussiste l'obbligo del Comune, in applicazione dell'art. 2 della legge 241/1990 e s.m.i., di definire il procedimento avviato dal ricorrente con l'istanza di rideterminazione urbanistica delle particelle di terreno di sua proprietà, a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G.. Va, di conseguenza, dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza.

Sussiste l'obbligo del Comune intimato, in applicazione dell'art. 2 della legge 241/1990 e s.m.i., di definire il procedimento avviato dal proprietario ricorrent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anza di rideterminazione urbanistica del fondo in seguito all'avvenuta scadenza dei vincoli di P.R.G.; va di conseguenza, dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune intimato, con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza del ricorrente.

Come da diffuso orientamento giurisprudenziale, l'ente locale ha l'onere di rispondere alle istanze degli amministrati alla riqualificazione di aree del territorio in ragione della decadenza dei vincoli preordinati all'espropriazione, previo accertamento della sussistenza dei presupposti legali e regolamentari. Illegittimo pertanto il silenzio serbato dal Comune sull'istanza del privato.

E' consolidato in giurisprudenza l'orientamento volto a riconoscere che, in ipotesi di decadenza di un vincolo di piano regolatore preordinato all'espropriazione per pubblica utilità, l'Amministrazione comunale ha l'obbligo di attribuire una nuova destinazione all'area interessata (applicandosi alla fattispecie la disciplina sulle c.d."zone bianche") e che, in caso di inerzia, il privato può agire in via giurisdizionale mediante gli strumenti previsti contro il silenzio rifiuto.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Deve essere dichiarata l'illegittimità dell'inerzia del Comune a fronte di istanza di ripianificazione di area interessata da vincolo decaduto e l'obbligo per lo stesso di provvedere sull'istanza presentata dai proprietari ricorrenti e di provvedere ad una nuova pianificazione che detti una nuova disciplina urbanistica riguardo all'area interessata, mediante una specifica variante.

L'inerzia del Comune in relazione alla specifica domanda di riqualificazione urbanistica dopo la perdita di efficacia del vincolo impresso a suoli privati, è senz'altro illegittima. Il silenzio rifiuto serbato dall'Amministrazione Comunale sull'istanza-diffida del privato, infatti, viola sia la norma dell'art. 9 del D.P.R. 327/2001 sia, sul fronte specifico del rito prescelto (nel caso di specie), la diversa norma di cui all'art 2 della L. n. 241/1990 e ss.mm.; ciò in quanto, una volta accertata la natura espropriativa del vincolo impresso ad un'area di proprietà privata, anche sulla base di una semplice ricognizione del contenuto dispositivo delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico generale, la p.a. ha senz'altro il dovere di fornire una concreta ed esplicita risposta al privato che interpella l'interlocutore pubblico sulla sorte de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sua proprietà.

A fronte della decadenza di un vincolo espropriativo, qualora la P.A. rimanga inerte, la situazione conseguente non è equiparabile alla compressione del diritto dominicale provocata dai vincoli preordinati all'esproprio, né è definibile come espropriazione di valore, attesa la provvisorietà del regime urbanistico di salvaguardia, per cui nessuna aspettativa si crea nel proprietario in ordine al conferimento di particolari qualità edificatorie oltre quei limiti o, ancor meno, riguardo a possibili lottizzazioni. Egli, però, non resta senza tutela nei confronti dell'inerzia dell'ente territoriale, ben potendo, ove vi abbia interesse, promuovere gli interventi sostitutivi della Regione (L. n. 10 del 1977, ex art. 4, comma 7), oppure reagire attraverso la procedura di messa in mora per far accertare l'illegittimità del silenzio.

A seguito della decadenza del vincolo preordinato all'esproprio ed all'inerzia dell'ente territoriale nell'attribuire al terreno una nuova destinazione, il proprietario può promuovere gli interventi sostitutivi della Regione oppure far accertare l'illegittimità del silenzio dinanzi al giudice amministrativo.

Il potere di pianificaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stica riconosciuto dalla legge in capo ai Comuni è obbligatorio nell'an (restando, ovviamente, largamente discrezionale nel quomodo, sia pure nei limiti posti dalle regole urbanistiche contenute nel D.M. n. 1444 del 1968 e, più in generale, nella legislazione di settore); in caso di inadempimento al predetto obbligo, il privato è tutelato col diritto di agire, ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., avverso il silenzio serbato dall'amministrazione.

La decadenza dei vincoli urbanistici per l'inutile decorso del termine quinquennale dall'approvazione del piano regolatore generale obbliga il Comune a procedere alla nuova qualificazione dell'area rimasta priva di disciplina, per cui è illegittima l'inerzia serbata al riguardo dalla P.A. ed è possibile la formazione del silenzio rifiuto a seguito dell'intimazione da parte dei proprietari dell'area stessa.

Sussiste una ingiustificata inerzia dell'amministrazione comunale nel non aver avviato il procedimento amministrativo compulsato con richiesta del privato, e nell'aver omesso di provvedere ad attribuire nuova destinazione urbanistica al lotto gravato da vincoli espropriativi decaduti.

Una volta scaduti i vincoli espropriativi sussiste l'obbligo del Comune ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re in merito, esercitando i propri poteri discrezionali; deve, pertanto, essere dichiarato illegittimo il silenzio mantenuto dal Comune sull'istanza di assegnazione di nuova destinazione urbanistica con conseguente obbligo di adottare una determinazione esplicita e conclusiva (quale che sia).

La decadenza del vincolo comporta l'insorgere di un obbligo attuale del Comune a provvedere a nuova destinazione, essendo la pianificazione territoriale urbanistica doverosa; va conseguentemente disposto l'obbligo per l'Ente di pronunciarsi sulla relativa istanza del privato.

Sussiste l'obbligo del Comune, già in forza del principio sancito in linea generale dall'art. 2 della legge 241/1990 e s.m.i., di definire il procedimento avviato dal privato con l'istanza di ridefinizione della situazione urbanistica del proprio terreno a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G.. Va pertanto dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulla predetta istanza, con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di che trattasi.

A fronte della decadenza dei vincoli espropriativi e quindi di cd. zona bian... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rietario non è sprovvisto di mezzi effettivi di tutela: il mezzo di tutela è l'azione avverso il silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza del privato volta a chiedere la ripianificazione dell'area, a fronte della quale la giurisprudenza è ormai consolidata nel ritenere sussistente l'obbligo di provvedere da parte della p.a.

Il diritto vivente è pressoché granitico nel riconoscere, a seguito della decadenza dei vincoli urbanistici ai sensi dell'art. 9, d.p.r. n. 327/2001, l'obbligo per l'amministrazione di provvedere a rideterminare la relativa disciplina urbanistica e conseguentemente, la possibilità, per i proprietari di aree assoggettate a vincoli decaduti, di azionare il procedimento del silenzio per ottenere la declaratoria dell'illegittimità dell'inerzia e del comportamento omissivo dell'ente e, con essa, dell'obbligo della p.a. di dettare la nuova pianificazione territoriale.

Appare illegittimo il sostanziale silenzio serbato dall'Amministrazione a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

E' illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione in merito all'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto; ciò in quan... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... uno specifico obbligo giuridico di provvedere sull'istanza mediante l'adozione di un provvedimento espresso.

L'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto trova la sua radice nel fatto che l'esercizio del potere di pianificazione urbanistica del Comune è obbligatorio nell'"an" e, in caso di suo inadempimento, il privato matura il diritto ad agire, ai sensi degli artt. 31 e 117 cod. proc. amm., avverso il silenzio serbato dall'amministrazione.

Nell'inadempimento dell'obbligo a provvedere in merito alla nuova destinazione urbanistica, in caso di decadenza del vincolo, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione, ai sensi dell'art. 117 c.p.a.

Alla provvisorietà del regime previsto per le aree bianche, il proprietario non soggiace passivamente, essendogli riconosciuti poteri di reazione al fine di indurre l'amministrazione all'esercizio del potere istituzionale di ripianificazione, vuoi sollecitando il potere sostitutivo della Regione, vuoi dando impulso al meccanismo di tipizzazione del silenzio.

Secondo un consolidato e condiviso orientamento giurisprudenziale, una volta scaduti i vincoli urbanistici, è consentita in linea di principio il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...giudice amministrativo contro il silenzio mantenuto dall'Amministrazione sull'istanza di ripitizzazione dell'area avanzata dal privato proprietario della stessa.

Alla decadenza dei vincoli derivanti dalla zonizzazione di una determinata area, sorge l'obbligo dell'Ente a provvedere in merito alla nuova destinazione; nell'inadempimento di tale obbligo, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione, ai sensi dell'art. 117 c.p.a. .

Affinché possa affermarsi l'illegittimità dell'inerzia in ordine all'assolvimento dell'obbligo di ripianificazione di zona divenuta bianca a seguito della decadenza dei vincoli, è necessario accertare se effettivamente un'inerzia colpevole vi sia stata o se, diversamente, l'amministrazione si sia attivata, avviando le necessarie procedure.

Solo nell'ipotesi di decadenza di vincoli espropriativi ricorre l'obbligo dell'amministrazione di procedere alla riqualificazione urbanistica dell'area, risultando illegittimo il silenzio serbato sull'istanza dell'interessato.

L'istanza dell'interessato affinché l'amministrazione adotti la nuova disciplina urbanistica - alla quale l'amministrazione è tenuta dunque a dare risposta, provv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...assenza di cause ostative, alla destinazione urbanistica dell'area, resa «zona bianca» (art. 9, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380), dalla decadenza del vincolo a carattere espropriativo - comporta, decorso il termine di 90 giorni, la formazione del silenzio-rifiuto impugnabile in sede giurisdizionale.

Il proprietario di un'area assoggettata ad un vincolo urbanistico d'inedificabilità, ha titolo, allo scadere del vincolo medesimo, per azionare il procedimento giurisdizionale del silenzio rifiuto, al fine di contrastare l'inerzia dell'Amministrazione, laddove quest'ultima non abbia provveduto ad attribuire all'area medesima una specifica destinazione di zona.

A seguito dell'inadempimento dell'obbligo di ripianificare le aree interessate dal vincoli decaduti, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione ai sensi dell'art. 117 c.p.a.

L'inerzia dell'Amministrazione a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, concretizza un'ipotesi di silenzio rifiuto (inerzia a fronte di attività discrezionale). Non può esservi dubbio che l'amministrazione sia tenuta ad esaminare le istanze di privati volte all'ottenimento di un beneficio, anche nei casi in cui la ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia suscettibile di accoglimento, nel qual caso infatti incombe sull'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente il provvedimento di diniego.

A fronte della situazione che si crea a seguito delle cc.dd."misure di salvaguardia" conseguenti alla decadenza del vincolo e dell'inerzia dell'Amministrazione, il proprietario non resta senza tutela, ben potendo, ove vi abbia interesse, promuovere gli interventi sostitutivi della Regione oppure reagire alla stessa attraverso la procedura di messa in mora e tipizzazione giurisdizionale del silenzio davanti al giudice amministrativo.

Va dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sull'istanza di riqualificazione di area interessata da vincolo decaduto, con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di che trattasi.

Il proprietario di un'area assoggettata ad un vincolo urbanistico d'inedificabilità ha titolo, allo scadere del vincolo medesimo, per azionare il procedimento giurisdizionale del silenzio rifiuto al fine di contrastare l'inerzia dell'Amministrazione, laddove quest'ultima non abbia provveduto ad attribuire all'area medesima una speci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione di zona.

Per giurisprudenza consolidata, una volta decaduti i vincoli urbanistici per decorrenza del termine quinquennale di efficacia, ricorre l'obbligo del Comune di procedere alla riqualificazione urbanistica dell'area, risultando del tutto illegittimo il silenzio serbato sull'istanza-diffida dell'interessato; tale obbligo di ripianificazione sussiste specificamente in relazione alla decadenza dei vincoli espropriativi.

L'Amministrazione ha l'obbligo di provvedere rispetto all'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto; nel caso in cui il Comune non provveda risulta evidente la sua inerzia, che concretizza una ipotesi di silenzio rifiuto (inerzia a fronte di attività discrezionale).

Va dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune ad istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, con correlata declaratoria dell'obbligo di adottare una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza presentata.

A fronte d'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, accertato il decorso del termine di trenta giorni previsto dall'art 2 della Legge 7 Agosto 1990 n° 241 e ss.mm., per dare riscontro ad una istanza del privato, non resta che pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del comportamento sicuramente inosservante dell'obbligo di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento esplicito, che la stessa norma prescrive.

Il silenzio dell'amministrazione a istanza dell'interessato affinché l'amministrazione stessa adotti la nuova disciplina urbanistica dell'area resa «zona bianca» (art. 9, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) dalla decadenza del vincolo a carattere espropriativo, alla quale l'amministrazione è tenuta dunque a dare risposta, comporta la formazione del silenzio-rifiuto impugnabile in sede giurisdizionale.

In ipotesi d'inadempimento dell'obbligo di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione ai sensi dell'art. 117 c.p.a..

In ipotesi di inadempimento dell'obbligo di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione ai sensi dell'art. 117 c.p.a..

Risulta pacifico in giurisprudenza l'obbligo dei Comuni di munirsi di uno strumento regolamentare che disciplini integralmente l'uso del territorio, con la conseguente legittimazione del proprietario dell'area che ne abbi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., in caso di mancato spontaneo adempimento da parte dell'Amministrazione locale, di far valere quell'obbligo instaurando il procedimento di silenzio-rifiuto davanti al TAR.

Va dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

La giurisprudenza amministrativa ha costantemente affermato l'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica ad aree divenute prive di disciplina a causa della decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, o che comportino l'inedificabilità del suolo, o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale decorrente dall'approvazione del Piano Regolatore Generale.

Il contegno inerte del Comune in relazione alla specifica domanda di riqualificazione urbanistica, dopo la perdita di efficacia del vincolo impresso, è senz'altro illegittimo.

A fronte di istanza di riqualificazione di area interessata da vincolo decaduto, decorso inutilmente il termine di trenta g... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sto dall'art 2 della Legge 7 Agosto 1990 n° 241 e ss.mm., per dare riscontro ad una istanza del privato, occorre prendere atto del comportamento sicuramente inosservante dell'obbligo di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento esplicito, che la stessa norma prescrive.

Va dichiarata l'illegittimità del comportamento sostanzialmente inerte del Comune a fronte d'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza dei ricorrenti.

Il proprietario di un'area assoggettata ad un vincolo urbanistico d'inedificabilità ha titolo, allo scadere del vincolo medesimo, per azionare il procedimento giurisdizionale del silenzio rifiuto al fine di contrastare l'inerzia dell'Amministrazione, laddove quest'ultima non abbia provveduto ad attribuire all'area medesima una specifica destinazione di zona

La giurisprudenza amministrativa ha costantemente affermato l'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica ad aree di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di disciplina a causa della decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, o che comportino l'inedificabilità del suolo, o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale decorrente dall'approvazione del Piano Regolatore Generale.

Ricorre l'obbligo del Comune di procedere alla riqualificazione urbanistica dell'area incisa da vincolo decaduto, risultando del tutto illegittimo il silenzio serbato sull'istanza – diffida.

E' illegittimo il silenzio serbato dal Comune a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

In caso di decadenza dei vincoli espropriativi il privato può, nell'eventuale inerzia dell'Amministrazione, agire in via giurisdizionale seguendo il procedimento del silenzio-rifiuto e, ciò, pur facendo salvi i profili di risarcimento del danno sanciti dagli orientamenti Giurisprudenziali più recenti.

E' illegittimo il silenzio serbato dal Comune a fronte di istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Va affermata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune a istanza di riqualificazione di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... da vincolo decaduto.

In ipotesi inadempimento dell'obbligo di ripianificazione di aree incise da vincolo decaduto, il privato matura il diritto ad agire avverso il silenzio serbato dall'amministrazione ai sensi dell'art. 117 c.p.a.

E' illegittimo il silenzio serbato dal Comune ad istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto.

E' illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica all'area dell'istante.

L'Amministrazione ha l'obbligo di attribuire una nuova destinazione all'area interessata da vincolo decaduto e, in caso di inerzia, il privato potrà agire in via giurisdizionale mediante gli strumenti previsti contro il silenzio-rifiuto.

Sussiste l'obbligo del Comune già in forza del principio sancito in linea generale dall'art. 2 della legge 241/1990 e s.m.i., di definire il procedimento avviato con istanza di ridefinizione della situazione urbanistica del terreno a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G.; di conseguenza va dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulla predetta istanza.

E... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo il comportamento inerte del Comune che non abbia proceduto alla riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto a seguito di istanza – diffida del proprietario.

E' illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, è illegittimo il silenzio serbato dal Comune con conseguente suo obbligo di concludere il procedimento con provvedimento motivato ed espresso.

Va affermata l'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica ad aree divenute prive di disciplina a causa della decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, o che comportino l'inedificabilità del suolo, o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale di cui all'art. 2, comma 1, L. n. 1187 del 1968, decorrente dall'approvazione del Piano Regolatore Generale.

E' incontroverso che, nell'inadempimento dell'obbligo di provvedere alla ripiani... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elle aree incise da vincolo decaduto, il privato maturi il diritto ad agire ai sensi dell'art. 21 bis della legge 1034/71.

A seguito di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, sussiste l'inerzia del Comune che, nonostante il decorso del termine di conclusione del procedimento (in mancanza di apposita previsione, identificabile in quello di trenta giorni ex art. 2, comma 2, della l. n. 241/1990), non risulta essersi pronunciata con un provvedimento espresso.

Il proprietario non resta senza tutela a fronte dell'inerzia dell'ente territoriale successivamente alla decadenza quinquennale del vincolo, ben potendo, ove vi abbia interesse, promuovere gli interventi sostitutivi della Regione oppure reagire alla stessa attraverso la procedura di messa in mora e tipizzazione giurisdizionale del silenzio davanti al giudice amministrativo.

Sussiste, l'obbligo del Comune, in applicazione dell'art. 2 della legge 241/1990 e s.m.i., di definire il procedimento avviato con l'istanza di ridefinizione della situazione urbanistica di terreno a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G.; il silenzio mantenuto è illegittimo.

L' Amministrazione deve procedere il più rapidamente poss... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bbligatoria integrazione del piano divenuto parzialmente inoperante a seguito di decadenza dei vincoli; il privato può, nell'inerzia della Amministrazione, agire in via giurisdizionale seguendo il procedimento del silenzio rifiuto, ai fini della cui formazione resta peraltro ferma la necessità, tra l'altro, che sia decorso il termine entro il quale il provvedimento doveva essere assunto.

E' illegittimo il silenzio serbato dal Comune a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

L'istanza dell'interessato affinché l'Amministrazione adotti la nuova disciplina urbanistica - alla quale essa è tenuta dunque a dare risposta, provvedendo, in assenza di cause ostative, all'azzonamento dell'area, resa «zona bianca» (art. 9, D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) dalla decadenza del vincolo a carattere espropriativo - comporta la formazione del silenzio-rifiuto impugnabile in sede giurisdizionale.

In ipotesi di inerzia dell'Amministrazione a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, al privato proprietario è offerta tutela consentendo di poter reagire promuovendo interventi sostitutivi della Regione oppure con la procedura di messa in mora per far accertare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imità del silenzio.

Va affermata la possibilità di avvalersi dell'istituto del silenzio in relazione all'obbligo rimasto inadempiuto, da parte del comune, di riclassificare i vincoli espropriativi scaduti all'interno della sua circoscrizione.

A fronte di istanza del privato, il GA deve effettuare la preliminare verifica della doverosità dell'obbligo di pronuncia, in difetto della quale il rito del silenzio può paradossalmente trasformarsi in una sorta di azione popolare impropria, diretta esclusivamente a svolgere funzione propulsiva a protezione di una situazione giuridica non differenziata, né qualificata, a fronte della quale non appare configurabile alcun dovere di pronuncia della P.a. come in ipotesi di istanza di ripianificazione urbanistica di area di cui è asserita la decadenza dei vincoli.

Il Comune ha l'obbligo di ripianificare l'area a seguito di decadenza del vincolo espropriativo; da qui la conseguente applicazione dell'azione giudiziaria sul silenzio-rifiuto ex artt. 2 legge 241/90 e 21 bis legge 1034/1971, nel caso di inerzia civica.

Va affermata l'illegittimità del silenzio serbato dall'Amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecessari a conferire una nuova destinazione urbanistica ad aree divenute prive di disciplina a causa della decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, o che comportino l'inedificabilità del suolo, o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale di cui all'art. 2, comma 1, L. n. 1187 del 1968, decorrente dall'approvazione del Piano Regolatore Generale.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo, il proprietario non resta senza tutela nei confronti dell'inerzia dell'ente territoriale, ben potendo, ove vi abbia interesse, promuovere gli interventi sostitutivi della Regione, oppure reagire attraverso la procedura di messa in mora per far accertare l'illegittimità del silenzio.

Qualora non risulti formalmente concluso il procedimento avviato con l'istanza tesa a ripianificare un terreno inciso da vincolo decaduto, può dirsi formato silenzio rifiuto e conseguentemente sussistono i presupposti di operatività del relativo meccanismo di tutela giurisdizionale.

Il termine previsto dall'art 2 della legge 241/90 e ss.mm e ii, per dare riscontro ad una istanza del privato (nel caso di specie ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ottenere la riqualificazione di terreno inciso da vincolo decaduto), rappresenta il presupposto processuale di più immediata e facile constatazione, accertato il quale non resta che prendere atto del comportamento sicuramente inosservante dell'obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento esplicito, che la stessa norma disciplina.

L'obbligo di provvedere alla ripianificazione delle aree incise da vincolo decaduto trova la sua radice nel fatto che l'esercizio del potere di pianificazione urbanistica del Comune è obbligatorio nell'an e diventa cogente alla scadenza del termine quinquennale di efficacia dei vincoli espropriativi (recte, preespropriativi). Da qui la conseguente applicazione dell'azione giudiziaria sul silenzio-rifiuto ex artt. 2 legge 241/90 e 21 bis legge 1034/1971, nel caso di inerzia civica.

Va dichiarata l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune sull' istanza di ridefinizione della situazione urbanistica di terreno a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi di P.R.G., con correlata declaratoria dell'obbligo del medesimo ente di adottare, con provvedimento consiliare, una determinazione esplicita e conclusiva sull'istanza di che trattasi.

All'istanza diretta ad ot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ianificazione di area incisa da vincolo decaduto, seguita da rituale diffida per effetto della quale si è formalizzato il silenzio – rifiuto impugnabile in sede giurisdizionale, l'amministrazione è tenuta a dare risposta, provvedendo, in assenza di cause ostative, all'azzonamento dell'area.

Immotivato è il silenzio del Comune ad istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, non risultando detto silenzio conforme al modello legale che impone la conclusione di ogni procedimento con provvedimento espresso e motivato.

L'obbligo di ripianificazione diventa cogente alla scadenza del termine quinquennale di efficacia dei vincoli espropriativi (o meglio, preespropriativi). Da qui la conseguente applicazione dell'azione giudiziaria sul silenzio-rifiuto ex artt. 2 legge 241/90 e 21 bis legge 1034/1971, nel caso di inerzia civica.

L'Amministrazione è tenuta a ripianificare le aree incise da vincolo decaduto, con conseguente illegittimità del silenzio serbato sull'istanza – diffida relativa.

La P.A. deve riscontrare l'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto nel termine da individuarsi, in mancanza di termini specifici, in quello sussidiario prev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 2, comma 3 della l. 7 agosto 1990 n. 241; il silenzio mantenuto è azionabile con il meccanismo del silenzio – rifiuto.

E' illegittimo il silenzio serbato dall'Amministrazione a diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica ad aree divenute prive di disciplina a causa della decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, o che comportino l'inedificabilità del suolo, o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata dall'inutile decorso del termine quinquennale di cui all'art. 2, comma 1, L. n. 1187 del 1968.

Il silenzio opposto a istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto non risulta conforme al modello legale, ex art. 2 L. n. 241/1990, che impone la conclusione di ogni procedimento con provvedimento espresso e motivato.

Illegittimo è il silenzio serbato dall'Amministrazione a fronte d'istanza di ripianificazione di area inclusa nel regime delle cosiddette zone bianche per effetto della decadenza dei vincoli urbanistici.

Sussiste l'obbligo per l'Amministrazione di riscontrare l'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento espresso; in mancanza di termine specifici, il termine per la conclusione del procedimento può individuarsi in quello sussidiario di novanta giorni, all'epoca di formazione del silenzio rifiuto, previsto dall'art. 2, 3° comma della L. 7 agosto 1990 n. 241.

Il proprietario di un'area assoggettata ad un vincolo urbanistico d'inedificabilità, allo scadere del vincolo, può azionare il rimedio offerto dall'art. 21 bis della L. n. 1034/1971, volto a contrastare l'inerzia dell'amministrazione, laddove quest'ultima non abbia provveduto ad attribuire all'area medesima una specifica destinazione di zona.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo, il comportamento omissivo dell'Amministrazione a fronte di istanza di riqualificazione, integra la violazione di un preciso dovere giuridico sanzionabile in sede giurisdizionale con l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di esitare con provvedimento esplicito la richiesta.

Illegittimo è il silenzio opposto dall'Amministrazione ad istanza di ripianificazione di beni assoggettati a vincoli (temporanei) preordinati all'esproprio scaduti, per effetto dell'inutile decorso dei termini di legge.

L'eventuale inerzia mantenuta dall'ente obbl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ripianificazione urbanistica di un immobile a seguito di decadenza del vincolo, può essere validamente fronteggiata con il ricorso ex art. 21 bis L. 1034/1971 (ricorso contro il silenzio/rifiuto).

In ipotesi di decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione, sussiste l'obbligo del Comune di integrare la lacuna per l'effetto determinatasi nel proprio strumento urbanistico, o comunque di riscontrare esplicitamente e motivatamente l'istanza di riqualificazione presentata dai proprietari, azionabile con il meccanismo del silenzio – rifiuto.

L'eventuale inerzia dell'Amministrazione ad istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può tradursi in un vizio di legittimità dell'impugnato provvedimento negativo, richiedendo, piuttosto, di esser fatta risaltare, per di più esclusivamente dal titolare del relativo diritto proprietario sull'area, mediante il diverso strumento processuale dell'impugnativa del silenzio – rifiuto mantenuto dalla P. A.

La decadenza di vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità del suolo o che comunque privino il diritto di proprietà del suo sostanziale valore economico, determinata da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...decorso del termine quinquennale di cui all'art. 2, comma 1, L. n. 1187 del 1968, decorrente dall'approvazione del Piano Regolatore Generale, obbliga il Comune a procedere alla nuova pianificazione dell'area rimasta non normata ed, in caso di inerzia, il privato potrà agire in via giurisdizionale mediante gli strumenti previsti contro il silenzio-rifiuto dall'art. 2, L. n. 205/2000.

In ipotesi di decadenza dei vincoli preordinati all'esproprio sussiste l'obbligo per l'autorità comunale di provvedere all'integrazione dello strumento pianificatorio divenuto parzialmente inoperante, stabilendo la nuova destinazione da assegnare all'area interessata; qualora la p.a. rimanga inerte, l'interessato può reagire attraverso la procedura di messa in mora per far accertare l'illegittimità del silenzio.

Va accolto il ricorso proposto contro il silenzio - rifiuto formatosi su una diffida a provvedere sulla definizione urbanistica di un'area già oggetto di vincolo espropriativo scaduto.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo sono riconosciuti al proprietario poteri di reazione al fine di indurre l'amministrazione all'esercizio del potere istituzionale di ripianificazione, sollecitando il potere sostituti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gione o dando impulso al meccanismo di tipizzazione del silenzio e di sostituzione giudiziale dell'amministrazione.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo il Comune è tenuto a dare nuova destinazione urbanistica; in caso di inerzia il privato interessato dovrà mettere in mora il Comune, per arrivare, eventualmente, all'impugnativa del silenzio per il caso in cui l'inerzia perduri.

L'inutile scadenza del vincolo espropriativo dà origine alle c.d. aree bianche con obbligo di ripianificazione a carico dell'Ente territoriale; a fronte dell'inerzia di quest'ultimo, il proprietario non resta senza tutela ben potendo, ove vi abbia interesse, promuovere gli interventi sostitutivi della Regione oppure reagire alla stessa attraverso la procedura di messa in mora e tipizzazione giurisdizionale del silenzio davanti al giudice amministrativo.

Il silenzio mantenuto dall'Amministrazione ad istanza di ripianificazione di area bianca è illegittimo e va annullato ai sensi dell'art. 21 bis della L. n. 1034/71, con il conseguente obbligo dell'Amministrazione comunale a provvedere espressamente e motivatamente (in senso positivo o negativo) sulla domanda, in modo da consentire la piena tutela, anche giurisdizionale, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni poste a base dell'istanza.

Lo strumento processuale previsto dall'art. 21 bis L. 6/12/1971 n. 1034 è applicabile anche alle fattispecie nelle quali la materia del contendere è costituita dal silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza del privato intesa a sollecitare quest'ultima all'esercizio di una potestà di natura pianificatoria.

Il Comune ha l'obbligo di provvedere sulle richieste di riqualificazione delle aree divenute "bianche" a seguito della scadenza dei vincoli espropriativi; illegittimo, pertanto, l'eventuale silenzio.

Il silenzio serbato dall'Amministrazione ad istanza di ripianificazione di area qualificata come "zona bianca" in conseguenza della decadenza dei vincoli espropriativi, si configura come illegittimo, perché in violazione di un generale obbligo di provvedere.

Il rigetto dell'istanza di ritipizzazione di area interessata da vincolo decaduto rende improcedibile il ricorso per silenzio – inadempimento, precedentemente promosso. E' tale provvedimento infatti a dover essere oggetto di specifico gravame impugnatorio da parte del richiedente.

Sussiste l'obbligo dell'Amministrazione a provvedere sull'istanza di ripianificazione di area incisa da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...caduto; il mancato riscontro a suddetta istanza determina la formazione del silenzio azionabile secondo il meccanismo di tutela giurisdizionale disciplinato dall'art. 21-bis della Legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (come introdotto dall'art. 2 della Legge 21 luglio 2000, n. 205).

È illegittimo il silenzio serbato dall'amministrazione rispetto alla diffida volta ad ottenere l'emanazione degli atti necessari a conferire una nuova destinazione urbanistica all'area dell'istante.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI