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Le garanzie partecipative nei vincoli espropriativi


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI

Sia per l'apposizione del vincolo culturale che per l'apposizione di vincoli sostanzialmente espropriativi, la fase partecipativa e, quindi, la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo costituisce un fatto indefettibile al fine di garantire la possibilità al proprietario di difendersi, partecipare al procedimento ed eventualmente evidenziare all'ente alcuni aspetti rilevanti ai fini del procedimento amministrativo. Una tale omissione comporta inevitabilmente l'annullamento del provvedimento trattandosi di provvedimento discrezionale e non emergendo i presupposti applicativi dell'art. 21 octies della l. n. 241 del 1990.

Le garanzie partecipative specifiche previste per l'ipotesi di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio vanno assicurate esclusivamente ai casi di variante ad oggetto specifico, cioè riguardante un'area delimitata del territorio, diretta a realizzare una singola opera pubblica, e non qualora l'opera pubblica e quindi il vincolo preordinato all'esproprio venga inserito nell'ambito di un provvedimento di pianificazione generale.

A fronte di numerose e dettagliate osservazioni di privati in sede di locali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un'opera pubblica nello strumento urbanistico, una mera controdeduzione, in sede di approvazione del piano, con una motivazione apparente, limitantesi ad affermare la legittimità della previsione, comporta eccesso di potere per difetto di motivazione, difetto di istruttoria ed illogicità manifesta.

Qualora l'opera pubblica sia prevista nel vigente strumento urbanistico, la necessaria comunicazione dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio deve ritenersi già effettuata mediante la pubblicazione della deliberazione di adozione del Piano regolatore, senza necessità di alcuna ulteriore comunicazione ai soggetti interessati all'apposizione del suddetto vincolo.

In ipotesi di previsione urbanistica costituente vincolo espropriativo (nel caso di specie viabilità), sussistono i presupposti di applicazione dell'obbligo della comunicazione specifica imposto dall'art. 11 del d.p.r. n. 327/2001.

Qualora all'adozione di variante urbanistica appositiva di vincolo espropriativo, preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ai proprietari catastali ex art. 11 DPR 327/2001, sopravvenga il Piano Regolatore in seno al quale risulta nuovamente inserito il vincolo, il soggetto interessato pu&ogra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are le proprie facoltà di partecipazione al procedimento espropriativo, ex novo, presentando opposizioni e osservazioni al Piano, secondo quanto previsto dalle norme generali relative alla partecipazione dei privati alla formazione degli strumenti urbanistici, fatte salve dal comma 5 del citato art. 11.

I proprietari di terreni interessati da espropriazione devono esserne sempre notiziati in epoca antecedente l'approvazione degli atti dai quali deriva l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio: l'apporto collaborativo dell'interessato ha senso ed utilità concreta, infatti, solo ove esso intervenga in una fase in cui non siano ancora state adottate delle decisioni dalle quali sia poi difficile recedere.

L'interesse partecipativo reale del privato proprietario al procedimento di imposizione del vincolo (esposto alla futura espropriazione), si attualizza e si concretizza proprio nella fase in cui si discute la scelta di tipo urbanistico dalla quale dipende, come mera conseguenza applicativa, la sorte dei suoi beni incisi da quella programmazione dei lavori e pianificazione urbanistica che, per l'appunto, prevedono e contemplano determinati interventi.

Non sussiste obbligo di comunicazione di avvio del procedimento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella L. 241/1990, rispetto agli atti generali, come l'approvazione di uno strumento urbanistico o di una sua variante (nel caso di specie) impositiva di vincolo espropriativo.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001

La garanzia partecipativa prevista dall'11 del TUEs non si limita al caso in cui la variante abbia ad oggetto la realizzazione di un'opera pubblica, e non è surrogabile con la possibilità dei soggetti interessati di partecipare al procedimento di formazione dello strumento urbanistico. La norma ha esteso la partecipazione al momento della scelta dell'area da espropriare, positivizzando l'orientamento giurisprudenziale che aveva riconosciuto l'applicazione delle garanzie partecipative esclusivamente ai casi di variante limitata o ad oggetto specifico, aventi ad oggetto un'area limitata del territorio e per scopo la realizzazione di una singola opera pubblica.

Deve ritenersi che l'Amministrazione abbia rispettato il disposto dell'art. 11 del T.U., inviando la comunicazione di avvio del procedimento almeno 20 giorni prima della data nella quale il consiglio comunale ha deliberato l'adozione della variante. Il diverso termine di 30 giorni... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpre previsto dal citato articolo – non riguarda la comunicazione di avvio ma rileva invece piuttosto, in senso dilatorio, ai fini della determinazione finale e cioè della approvazione regionale della variante.

La deliberazione comportante apposizione di vincolo espropriativo risulta viziata dall'omissione delle garanzie partecipative indicate dal d.P.R. n. 327/2001; ai sensi dell'art. 11, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 327/2001, infatti, nel caso di adozione di variante al P.R.G. per la realizzazione di una singola opera pubblica, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio va inviato l'avviso di avvio del procedimento almeno venti giorni prima della deliberazione del Consiglio Comunale.

Illegittima è la delibera di adozione e di approvazione della variante urbanistica con effetto di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, non precedute dalla comunicazione dell'avvio del procedimento, prevista dall'art. 11 del d.P.R. n. 327 del 2001.

L'apparente antinomia tra la fissazione di due termini diversi (20 e 30 giorni) previsti dall'art. 11 commi 1 e 2 del DPR 327/2001, va risolta tenuto conto del procedimento di approvazione della variante al PRG, il quale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a nella adozione dell'atto da parte del Comune e nella successiva approvazione da parte della Regione (eventualmente con il meccanismo del silenzio assenso di cui all'art. 19 e la successiva declaratoria di efficacia da parte del Comune). Ne deriva che il termine di 30 giorni non va riferito alla adozione della variante da parte del Comune, ma alla approvazione da parte della Regione.

Sussistendo un numero di destinatari superiori a 50, non si impone la notifica personale di avvio del procedimento anche ai fini della localizzazione del progetto; la procedura prevista dall'art. 11 comma secondo DPR 327/2001 è osservata con la pubblicazione di apposito avviso all'Albo Pretorio dei Comuni interessati, sul BURC e su un quotidiano locale.

Il legislatore, con l'art. 11 DPR 327/2001, ferma la necessità di garantire la partecipazione degli interessati, intende contrapporre modalità di comunicazione personali (ritenute proficuamente gestibili fino a 50 proprietari espropriandi) a modalità di comunicazione diverse, collettive e più rapide, laddove il numero di detti proprietari sia superiore a 50, in ciò conciliando le garanzie partecipative degli interessati al procedimento (in funzione di tutela delle proprie posi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nziali) con le esigenze di celerità del procedimento e, quindi, di efficacia, effettività ed economicità dell'azione amministrativa. Ciò, peraltro, è perfettamente coerente con quanto previsto, in linea generale, dall'art. 8 comma 3 l. n. 241/1990.

La disposizione di cui all'art. 11 del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327, si riferisce ai soli procedimenti applicativi di vincoli derivanti da atti diversi dai piani urbanistici generali.

Pur non parendo dubbio che i canoni di ragionevolezza e buona amministrazione, anche in presenza di più di cinquanta proprietari interessati all'esproprio, impongano comunque la notifica individuale al soggetto che sia il proprietario della gran parte delle aree interessate dall'apposizione di vincolo espropriativo, tuttavia detta omissione non determina una illegittimità dell'agire amministrativo, stante il fatto l'art. 11, comma 2, DPR n. 327 del 2001, espressamente prevede che in caso di oltre cinquanta proprietari coinvolti la notifica individuale lasci il posto all'avviso pubblico.

La disposizione di cui all'art. 11 DPR 327/2001 costituisce una delle più importanti novità del T.U. espropriazioni in quanto ha esteso la partecipazione al momento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dell'area da espropriare. Prima della riforma solo una parte della giurisprudenza di merito aveva riconosciuto in ipotesi siffatta la diretta applicabilità dell'art. 7 della L. 241/90, mentre la Corte costituzionale aveva riconosciuto che gli atti di imposizione di vincoli potevano assumere carattere non solo urbanistico ma anche espropriativo (Corte cost., 20 maggio 1999, n. 179), e che come tali essi dovevano sottostare al regime costituzionale proprio degli atti espropriativi.

Qualora risulti incontrovertibilmente dal "piano particellare di esproprio" facente parte del progetto definitivo, che i proprietari interessati all'espropriazione dei terreni necessari alla realizzazione dell'opera sono in numero maggiore di cinquanta, correttamente deve ritenersi che l'Amministrazione si sia avvalsa della modalità di comunicazione prevista dall'art. 11, II comma del DPR n. 327/2001.

La disposizione di cui all'art. 11 comma 1 del T.U. n. 327/2001 fa riferimento al "caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica" e non risulta dunque applicabile nella vicenda in cui si controverte di una variante generale al Regolamento urbanistico.

L'art. 11 del DPR 327/01 cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a delle più importanti novità del T.U. espropriazioni in quanto ha esteso la partecipazione al momento della scelta dell'area da espropriare. La norma riprende quella giurisprudenza della Corte costituzionale che ha riconosciuto che gli atti di imposizione di vincoli possono avere carattere non solo urbanistico ma anche espropriativo, ogni volta che siano sostanzialmente tali (Corte cost., 20 maggio 1999, n. 179), e quindi sono soggetti al regime costituzionale proprio degli atti espropriativi.

L'art. 11 del DPR 327/01 positivizza l'orientamento giurisprudenziale che riconosceva l'applicazione delle garanzie partecipative esclusivamente ai casi di variante limitata o ad oggetto specifico, che ha per oggetto un'area limitata del territorio e per scopo la realizzazione di una singola opera pubblica.

Legittimante la comunicazione di inizio procedimento è effettuata mediante avviso pubblico ai sensi dell'art. 11, comma 2, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, stante l'ampio numero di proprietari da espropriare.

L'art. 11, comma 1 lett. b) del d.P.R. n. 327/2001 impone l'avviso di avvio del procedimento al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio nel caso di adozione di una variant... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...regolatore "per la realizzazione di una singola opera pubblica" e non anche in ipotesi di variante generale; la partecipazione degli interessati all'atto generale di pianificazione territoriale è, infatti, sufficientemente garantita dal particolare regime di pubblicità degli atti di programmazione urbanistica in quanto atti amministrativi a contenuto generale in linea con quanto stabilito dall'art. 13 l. n. 241 del 1990.

La giurisprudenza amministrativa ha posto in risalto come, ai sensi del primo comma dell'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, in caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica deve essere inviata al proprietario, di cui sia possibile l'identificazione, la comunicazione di avvio del procedimento almeno venti giorni prima.

Ai sensi dell'art. 11 del nuovo t.u. sulle espropriazioni e dell'art. 7 l. 241/90, l'adozione di una variante urbanistica implica la preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento da parte del Comune al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all' esproprio. La comunicazione dell'avvio del procedimento posteriore alla delibera consiliare di adozione di variante al P.R.G. è inutile.

Ai sensi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...comma dell'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, in caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, deve essere inviata al proprietario, di cui sia possibile l'identificazione, la comunicazione di avvio del procedimento almeno venti giorni prima.

L'apposizione del vincolo (nel caso di specie) tramite conferenza di servizi, deve essere preceduta dalla comunicazione personale ai proprietari interessati non ricorrendo i presupposti di cui al comma 2 del DPR 327/2001; non rileva pertanto il fatto che gli atti iniziali del procedimento siano stati regolarmente pubblicizzati sul sito internet, sui mezzi di informazione e sul B.U.R.

In base al disposto di cui all'art. 11, I comma, lett. a) del DPR n. 327/01, nel caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio va inviata comunicazione dell'avvio del procedimento almeno venti giorni prima della delibera del consiglio comunale.

La comunicazione di avvio del procedimento di apposizione del vincolo ex art. 11 DPR 327/2001, deve effettuarsi personalmente agli interessati se il loro numero sia inferi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anta, al fine di consentire di formulare osservazioni.

L'art. 11, comma 2, del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 stabilisce che l'avviso di avvio del procedimento espropriativo è comunicato personalmente agli interessati alle singole opere previste dal piano o dal progetto, ma qualora il numero dei destinatari sia superiore a 50, la comunicazione è effettuata mediante pubblico avviso.

L'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento espropriativo legittimamente è assolto con ricorso alla comunicazione collettiva mediante pubblico avviso, come previsto dall'art 11 DPR 327/2001, qualora il numero dei soggetti coinvolti sia superiore a 50.

Il requisito previsto dall'art. 11 del DPR 327 del 2001 per omettere la comunicazione individuale è rappresentato dalla circostanza che il numero dei destinatari della comunicazione sia superiore a 50.

L'art. 11, comma 2, DPR 327/2001 è esplicito nel richiedere, nel caso di comunicazione di avvio effettuata a mezzo di pubblicazione all'albo pretorio, che la stessa sia accompagnata da pubblicazione "su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale".

L'assolvimento dell'onere di comunicazione di cui all'art. 11 del D.P.R. 8 giugn... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...27, nei termini prescritti, avendo la funzione di assicurare la partecipazione degli interessati prima dell'approvazione del progetto definitivo e quindi prima che diventino efficaci eventuali vincoli preordinati all'esproprio e venga dichiarata la pubblica utilità e l'urgenza dell'opera, assorbe quello di cui all'art. 7 della l. 7 agosto 1990, n. 241.

L'art. 11, comma 3, DPR 327/2001, stabilisce che la disposizione di cui al comma 2 (relativamente alle notifiche individuali), non si applica ai fini dell'approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi ricompresi nei programmi attuativi dell'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443.

Dall'art. 11 comma 2 del T.U. n. 327/2001 emerge che, nel caso in cui il numero dei destinatari dei provvedimenti relativi all'apposizione del vincolo espropriativo ed alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera siano superiori a 50, non è necessaria la comunicazione individuale di avvio del relativo procedimento, potendo l'Amministrazione provvedere all'obbligo di comunicazione mediante le forme di pubblicità alternative per i c.d. "procedimenti di massa".

La previsione della realizzazione di una singola opera pub... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a certa area, rende possibile l'identificazione dei proprietari e, pertanto, nel caso di adozione di una variante al Piano Regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, al proprietario del bene immobile medesimo sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio va inviato l'avviso dell'avvio del relativo procedimento almeno venti giorni prima della delibera del Consiglio Comunale.

Ai sensi dell'art. 11 D.P.R. 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio, va inviato l'avviso dell'avvio del procedimento, nel caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, almeno venti giorni prima della delibera del consiglio comunale.

A norma del primo comma dell'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, in caso di adozione di una variante al piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, deve essere inviata al proprietario comunicazione di avvio del procedimento almeno venti giorni prima.

La comunicazione di avvio del procedimento deve precedere l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio di cui all'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 11 del DPR n. 327/2001 prescrive che al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso dell'avvio del procedimento.

Alla luce del disposto di cui all'art. 11 DPR 327/2001 "la partecipazione degli interessati" nella fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio deve essere garantita oltre che nel caso di adozione di una variante per la realizzazione di una singola opera pubblica, anche nei casi, previsti dalla lettera b) del comma 1, in relazione all'articolo 10, comma 1, del medesimo TU, in cui la realizzazione di un'opera pubblica sia prevista in variante al PRG (anche ove si opti per la variante semplificata ex art. 19 comma 2 e ss.); ipotesi quest'ultima ricorrente nel caso di approvazione di piano di recupero in variante (re)impositiva di vincolo.

A norma dell'art. 11 DPR 327/2001, solo in ipotesi in cui il numero dei destinatari sia superiore a 50, la comunicazione diretta a garantire la partecipazione degli interessati nella fase dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio può essere effettuata mediante comunicazione impersonale.

Ai sensi dell'art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... preordinato all'esproprio va inviato l'avviso dell'avvio del relativo procedimento.

L'art. 11 comma 2 del DPR 327/01 dispone che allorché il numero dei destinatari sia superiore a cinquanta, la comunicazione è effettuata mediante pubblico avviso, da affiggere all'albo pretorio dei comuni nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo nonché su uno o più quotidiani a diffusione nazionale e locale e, ove istituito, sul sito informatico della Regione o Provincia autonoma nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al vincolo.

Per effetto dell'art. 11 DPR 327/2001, ai proprietari di beni sui quali si intende apporre un vincolo preordinato all'esproprio, deve essere inviato un avviso dell'inizio del procedimento e non anche che nello stesso termine sia inviata loro, o comunque resa disponibile, copia degli elaborati tecnici; nel silenzio della legge, non è possibile ravvisare a carico dell'amministrazione un onere non previsto.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> APPOSIZIONE

Allorché l'approvazione di un progetto in variante ex art. 19 DPR 327/2001 comporti modifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iali al progetto originario, incrementando le aree sottoposte a vincolo espropriativo, è indubbio che il proprietario debba essere chiamato ad interloquire e presentare eventuali osservazioni su tali modifiche, ben prima della loro approvazione e certo non dopo l'adozione della variante urbanistica. L'omissione al riguardo di ogni garanzia partecipativa costituisce una palese violazione dell'art. 11, comma 1, lett. a) del medesimo decreto.

L'art. 11 DPR 327/2001 ha sostanzialmente disposto, tenuto conto della correlazione esistente tra la materia urbanistica e quella dell'espropriazione, che la comunicazione di avvio del procedimento espropriativo debba essere effettuata nei confronti del proprietario dell'area sin dalla prima fase di apposizione sul bene da espropriare del vincolo preordinato all'esproprio.

L'art. 11 DPR 327/2001 prescrive la sola comunicazione dell'avvio del procedimento di apposizione del vincolo; non prevede per contro, la comunicazione della delibera di apposizione del vincolo. La soluzione appare rispondente ai criteri generali dettati dalla L. 241/1990, ove la comunicazione iniziale ex art. 7 assorbe ogni esigenza conoscitiva correlata a tutte le successive fasi di svolgimento del procedimento.

PROCEDUR... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> CONTENUTO

In tema di espropriazione per pubblica utilità l'avviso di cui all'art. 11 del d.P.R. n. 327/2001 deve contenere, per essere legittimo, l'indicazione delle particelle e dei nominativi, quali indefettibili elementi diretti ad individuare i soggetti espropriandi ed i beni oggetto del procedimento amministrativo, avendo lo scopo di essere idoneo a garantire l'effettiva conoscenza, di guisa che il proprietario inciso sia posto in grado di optare o non per la partecipazione procedimentale in chiave difensiva.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> FINALITÀ

L'art. 11 del TUEs impone - in caso di variante urbanistica limitata, caratterizzata dalla necessità di realizzare un'opera pubblica unitariamente considerata, sia pure articolata e comprensiva di strutture viarie e ricettive - una fase di compiuta partecipazione dal procedimento dei soggetti proprietari dei fondi direttamente incisi dai vincoli espropriativi, funzionale all'obbligo del Comune di effettuare una ponderazione comparativa in ordine alla destinazione di zona del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aree.

Scopo dell'art. 11 DPR 327/2001 è quello di garantire il necessario contraddittorio procedimentale tra p.a. e privato, nella fase precedente l'approvazione del vincolo preordinato all'esproprio. Ciò al fine di consentire al privato di interloquire preventivamente con l'amministrazione, in chiave collaborativo-oppositiva, al fine di impedire l'adozione di un atto destinato a dare avvio ad una procedura destinata a concludersi con l'ablazione del bene di sua proprietà.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> INDEROGABILITÀ

La mancata comunicazione ex art. 11, d.P.R. n. 327 del 2001 lede il diritto dei proprietari a partecipare in chiave difensiva al procedimento, determinando l'illegittimità del provvedimento così assunto, senza potersi invocare la previsione del comma 2 dell'art. 21 octies, l. n. 241 del 1990, per prevenire la pronuncia caducatoria.

L'omissione della comunicazione di avvio del procedimento ex art. 11 DPR 327/2001 determina l'illegittimità dell'atto che appone il vincolo, a nulla rilevando che il proprietario abbia avuto in altro modo conoscenza del procedimento.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...incoli preordinati all'esproprio possono essere previsti sia nello strumento urbanistico generale sia da ogni atto equivalente. Proprio nell'evenienza in cui i vincoli preordinati all'esproprio siano apposti con atti diversi dal piano generale, il legislatore sente la necessità di garantire al massimo la partecipazione degli interessati al procedimento (ex art.11 D.P.R.327/01) che realizza con la comunicazione personale e l'instaurazione di un subprocedimento interlocutorio.

E' illegittimo il provvedimento di reitera del vincolo che abbia disatteso la prescrizione di cui all'art. 11 D.P.R. 327/2001 che impone, nel caso di adozione di una variante parziale, l'avviso dell'avvio del procedimento ai proprietari dei beni sui quali si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio; tale omissione non riveste un carattere semplicemente formale, qualora il privato abbia espressamente fatto valere, tra gli altri, alcuni profili d'illegittimità della specifica scelta di localizzare l'intervento in questione proprio nel suo immobile, prospettazione che deve correttamente avvenire nell'appropriata sede procedimentale amministrativa prima che l'Amministrazione pervenga all'apposizione del vincolo.

La giurisprudenza ha affermato che, ai sensi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...11 del nuovo t.u. sulle espropriazioni e dell'art. 7 l. 241/90, l'adozione di una variante urbanistica implica la preventiva comunicazione dell'avvio del procedimento da parte del Comune al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio. La comunicazione dell'avvio del procedimento posteriore alla delibera consiliare di adozione di variante al P.R.G. è inutile.

Il riconoscimento dell'indefettibilità del contraddittorio procedimentale, dapprima riconosciuto in sede pretoria, ha ormai ricevuto positiva disciplina nel vigente Testo unico in materia di espropriazioni per pubblica utilità (art. 11). Prima della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza, va, pertanto, sempre garantita mediante la formale comunicazione di avvio del procedimento la possibilità di interloquire con l'Amministrazione procedente sulla localizzazione dell'opera e sull'apposizione del vincolo.

La disposizione di cui all'articolo 11, comma 2 DPR 327/2001 ha carattere tipico e tassativo e, pertanto, inderogabile; ne consegue che il mancato rispetto delle modalità operative ivi indicate - proprio in quanto poste a garanzia giuridica dei soggetti incisi e proprio perciò... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ili - è di per sé idoneo a determinare l'illegittimità dell'intera serie di atti della procedura espropriativa ( nel caso di specie non assimilabilità della Gazzetta Ufficiale e del BUR ad un quotidiano a diffusione nazionale e nemmeno alla pubblicazione sul sito informatico della regione).

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> PROCEDIMENTO URBANISTICO

L'art. 11, comma 1, del d.p.r. n. 327/2001 prevede la comunicazione di avvio del procedimento indirizzata al proprietario interessato, ai fini dell'apposizione del vincolo espropriativo scaturente da variante urbanistica non generale ma riferita ad una specifica opera pubblica. Allorquando invece il regolamento urbanistico introduca plurimi vincoli espropriativi, non sussiste un obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, in quanto vale il rinvio, operato dall'art. 9, comma 6, del citato d.p.r., alle disposizioni sull'adozione e approvazione degli strumenti urbanistici.

Mentre il comma 2 dell'art. 11 DPR 327/2001 è l'applicazione delle regole ordinarie in materia di partecipazione ai procedimenti di emanazione di provvedimenti, il comma 5 affronta il problema ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssione tra procedimenti diversi, ispirandosi alla regola del coordinamento tra le forme partecipative piuttosto che della prevalenza di una forma sull'altra. Benché si tratti di varianti ad oggetto specifico, infatti, l'approvazione di uno strumento urbanistico ha un impatto molto rilevante sugli interessi e le aspettative di buona parte della popolazione, per cui la pubblicità notizia prevista per gli strumenti urbanistici costituisce uno strumento necessario di democrazia e trasparenza dell'azione amministrativa che non può essere sostituita da forme di comunicazione personale.

Come desumibile dall'art. 11, comma 5 DPR 327 del 2001, le norme in materia di comunicazione di inizio procedimento al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio hanno una diversa oggettività giuridica rispetto alle norme in materia di tutela della partecipazione alle scelte urbanistiche, sia per quello che riguarda i destinatari, sia per quello che riguarda le forme di estrinsecazione.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> PROCEDIMENTO URBANISTICO --> PIANI ATTUATIVI --> PIANO PARTICOLAREGGIATO

L'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di variante a piano particolareggiato, comportante contestualmente il vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità, deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento per effetto del combinato disposto degli artt. 10, 11, 12 e 16 DPR 327/2001. In particolare l'obbligo del previo avviso personale di comunicazione dell'avvio del procedimento di cui al comma 2 dell'articolo 11 trova applicazione anche nel caso in cui vi sia piena coincidenza tra la fase dell'apposizione del vincolo e quella della dichiarazione di pubblica utilità, e, pertanto, in tutti i casi di adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 12 tra cui anche l'approvazione del piano particolareggiato.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> RAPPORTO CON L ART. 17 DPR 327/2001

Non può ritenersi che la comunicazione ex art. 17 comma 2 DPR 327/2001 possa sostituire la comunicazione di cui al comma 2 dell'articolo 11, essendo diversa la funzione da detta norma assolta.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 11 DPR 327/2001 --> SPECIALITÀ

La di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di cui all'articolo 11, comma 2 DPR 327/2001 ha carattere speciale; ciò rende inapplicabile la norma generale dell'articolo 8, comma 3, della legge n. 241 del 1990.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> ARTICOLO 19 DPR 327/2001

Considerato che, ai sensi dell'art. 19 del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, la ripetuta delibera di approvazione del progetto dell'opera pubblica ha anche valore di adozione della variante al P.R.G. vigente, non occorre una inutile duplicazione dell'avviso ex art. 7 L. n. 241/1990.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> DECADENZA --> RIPIANIFICAZIONE

La comunicazione di cui all'art. 7, L.n. 241/1990, secondo la giurisprudenza consolidata, non è necessaria ogniqualvolta il procedimento sia iniziato su istanza di parte (nel caso di specie diffida di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto), poiché in tal caso "la previsione di un autonomo obbligo di comunicazione realizzerebbe una evidente duplicazione di attività, con aggravio dell'amministrazione, non compensato da particolari utilità per i soggetti interessati" vieppiù laddove l'atto final... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to adottato in esecuzione di un'ordinanza cautelare, esecuzione ritenuta, a ragione, doverosa dall'Amministrazione.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> DECADENZA --> RIPIANIFICAZIONE --> POTERE SOSTITUTIVO

In ipotesi di mancata ripianificazione da parte del Comune delle zone bianche, la procedura sostitutiva da parte della Regione deve essere preceduta dall'attivazione di forme di collaborazione partecipativa con l'Ente locale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> INTESA STATO-REGIONE

Qualora il progetto sia stato approvato ai fini dell'intesa Stato – Regione, di cui all'art. 81, comma 3, del D.P.R. n. 616/1977" (rectius art. 2 del D.P.R. n. 383/1994 applicabile ratione temporis), dall'approvazione discende, per effetto delle citate norme, la modifica della disciplina urbanistica dell'area interessata dall'intervento e l'apposizione del vincolo espropriativo sulla stessa. Non è dubbio, pertanto, che, ex art. 11 del D.P.R. n. 327/2001, la comunicazione di avvio del procedimento sia, nella specie, doverosa.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; REGIONI/PROVINCE --> EMILIA - ROMAGNA

L'art. 33 della L.R. 37/2002 stabilisce che, dall'entrata in vigore della stessa legge, cessa di avere diretta applicazione nella Regione la disciplina di dettaglio prevista dall'intero Capo II del Titolo II del D.P.R. 327/2001, nel quale è ricompreso l'art. 11. Pertanto è all'interno della richiamata legge regionale che deve ricercarsi la disciplina applicabile.

L'art. 9 della L.R. 37/2002 dispone che, nei casi in cui il vincolo espropriativo sia apposto mediante variante specifica al P.O.C., avente ad oggetto la localizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità, l'avvio del procedimento è comunicato ai proprietari delle aree in cui si intende realizzare l'opera "a seguito: a) dell'adozione della variante specifica al P.O.C.". L'art. 26 della stessa legge regionale precisa che "Fino all'adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della L.R. n. 20/2000, ogni richiamo previsto dalla presente legge: a) al P.S.C. e al P.O.C., deve intendersi riferito al P.R.G., e sue varianti vigenti, previsto dalla previgente L.R. n. 47/1978". Dalle lettura sistematica delle suddette norme risulta, dunque, che correttamente il Comune ha dato avviso della procedura di apposizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olo espropriativo dopo la delibera di adozione della variante.

L'approvazione di una variante urbanistica, ancorché specifica, in quanto atto generale a contenuto pianificatorio non è soggetta – per consolidata e pacifica giurisprudenza – ad avviso di avvio del procedimento ex art. 7 L. n. 241 del 1990, risultando ex lege assolti gli obblighi partecipativi da parte del Comune, con la pubblicazione della deliberazione di adozione della variante all'Albo Pretorio comunale e sul B.U.R., nonché mediante comunicazione ai proprietari di aree soggette a vincoli espropriativi sulla base della normativa regionale.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> REGIONI/PROVINCE --> MARCHE

La legislazione urbanistica regionale delle Marche, articola la fase di adozione di una variante urbanistica in due sotto fasi, una rivolta all'adozione preliminare e l'altra all'adozione definitiva (cui segue l'ulteriore fase rivolta all'approvazione). La tempestività della comunicazione di avvio del procedimento deve essere valutata con riferimento a questa seconda sottofase (di adozione definitiva), perché è qui che si consolida la volontà dell'ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...previo esame delle osservazioni proposte dagli interessati), di adottare una previsione urbanistica anziché un'altra.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> REGIONI/PROVINCE --> SARDEGNA

Soddisfatta è la garanzia di partecipazione al procedimento di apposizione del vincolo, qualora sia stata osservata la speciale disciplina urbanistica per il procedimento per l'approvazione della variante al piano regolatore (in particolare nel caso di specie prevista dall'art. 20 della L.R. Sardegna 22 dicembre 1989 n. 45); una volta assicurate le garanzie di partecipazione previste dalla normativa speciale, non vi è infatti ragione di osservare anche la disposizione generale di cui all'art. 7 della l. 241/90.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI ESPROPRIATIVI --> REITERAZIONE

Il rigetto delle osservazioni formulate dai proprietari interessati nella fase di formazione dello strumento urbanistico non richiede una dettagliata motivazione, stante la natura di mero apporto collaborativo delle osservazioni stesse, cosicché risulta sufficiente una motivazione ob relationem con le controdeduzioni del Comune, purché q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, ancorché sintetiche, siano idonee a dimostrare che le osservazioni sono state esaminate e ragionevolmente ritenute in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano regolatore.

La mancanza di una espressa valutazione comparativa, da parte dell'Ente, delle soluzioni alternative proposte dai deducenti non si risolve nel difetto di motivazione o di istruttoria, giacché le osservazioni formulate dai privati in sede procedimentale non obbligano l'amministrazione ad una puntuale confutazione delle stesse o una loro espressa presa in carico; infatti, l'amministrazione procedente non ha un dovere di analitica e minuziosa disamina di ciascun apporto pervenuto, essendo sufficiente una motivazione, anche succinta, che dia in ogni caso conto delle assorbenti ragioni per le quali le stesse non sono state condivise.

Va ribadita la necessità della comunicazione individuale dell'avvio del procedimento finalizzato alla proroga del vincolo espropriativo ai soggetti interessati. Nel caso, infatti, in cui il numero dei destinatari non sia superiore a 50 (ex art. 11, comma 2, del d.P.R. n. 327/2001), non può ritenersi forma equipollente la pubblicazione postuma del provvedimento limitativo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zioni giuridiche dei privati, già adottato, su uno o più quotidiani a diffusione nazionale o locale.

La reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio finalizzato ad uno specifico intervento, poiché destinato ad incidere su una posizione giuridica determinata, deve essere preceduto dall'avviso di avvio del procedimento.

La reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio, finalizzato ad uno specifico intervento, poiché destinato ad incidere su una posizione giuridica determinata, deve essere preceduto dall'avviso di avvio del procedimento.

L'adempimento partecipativo prescritto dall'art. 11 DPR 327/2001 deve essere rispettato anche nell'ipotesi di reiterazione del vincolo.

La reiterazione dei vincoli preordinati all'esproprio di singole aree finalizzate alla realizzazione di una ben determinata opera pubblica esige la comunicazione individuale.

Alla luce della decisione del Consiglio di Stato (A.P. 7/2007) "in sede di esercizio del potere di reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio, il richiamo alle originarie valutazioni è giustificato unicamente in occasione della prima reiterazione" e pertanto "non richiede l'avviso di avvio del procedimento, app... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iuttosto i principi previsti dall'art. 9, comma 4, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, che attribuisce rilievo decisivo alle esigenze di soddisfacimento degli standard".

La partecipazione individuale nella fase impositiva dei vincoli è esclusa solo allorquando la reiterazione sia frutto di una riproposizione di scelte già consacrate nella pianificazione generale (ipotesi in cui, evidentemente, la funzione partecipativa è stata già assolta nella sede della partecipazione pubblica propria delle procedure pianificatorie), ma non allorché, invece, essa si ponga in variante delle previsioni generali di piano.



 
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