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Le garanzie partecipative nei vincoli conformativi


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI CONFORMATIVI -

Accertata la natura conformativa e non espropriativa delle previsioni pianificatorie, si palesano infondate le doglianze concernenti la violazione degli obblighi partecipativi previsti dal D.P.R. n. 327/2001 (T.U. Espropriazione) e la fattispecie resta governata dalla norma generale contenuta nell'art. 13 della L. n. 241/1990, secondo cui l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento non si applica nei confronti dell'attività delle amministrazioni pubbliche diretta alla emanazione degli atti generali di pianificazione.

Il vincolo conformativo ha durata indeterminata senza necessità di specifica motivazione circa la sua reiterazione e senza che sussista il presupposto di applicazione dell'art. 11 del d.p.r. n. 327/2001.

In presenza di "bellezze di insieme", caratterizzate da ambiti territoriali spesso di vaste dimensioni, la notifica a tutti i proprietari interessati dei provvedimenti costitutivi di vincolo diventerebbe estremamente difficile, macchinosa, e talora di scarsa possibilità.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI CONFORMATIVI --> PAESISTICO-AMBIENTALI

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione nella G.U.R.I. del D.M. impositivo di un vincolo paesaggistico per una intera zona è condizione sufficiente per la operatività del vincolo medesimo, rendendosi necessaria la notifica del decreto suddetto ai proprietari solo con riguardo al vincolo imposto sui singoli beni.

La riconosciuta natura conformativa della destinazione paesistico-ambientale dei terreni di proprietà privata esclude che al proprietario debba essere data comunicazione personale di avvio del procedimento. Infatti, ai sensi dell'art. 13 della L. 241/90 le disposizioni sulla partecipazione al procedimento non si applicano nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta alla emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, per i quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione.

Per la produzione degli effetti giuridici della proposta di vincolo paesaggistico occorre unicamente la sua pubblicazione, per novanta giorni, sull'Albo pretorio del comune: il comma 5 dell'art. 139 del d. Lgs. n. 42 del 2004, infatti, prevede che il termine di trenta giorni per presentare le osservazioni in merito alla proposta di vincolo decorra proprio dalla pubblicazione sull'Albo pret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e nessun effetto risulta ricollegato alla pubblicazione su quotidiani.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> VINCOLI CONFORMATIVI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento che è imposto in linea generale all'Amministrazione dall'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, deve precedere anche l'imposizione del vincolo indiretto di cui all'art. 21 della legge 1 giugno 1939 n. 1089, salvo che non si rinvengano ragioni di particolare urgenza che giustifichino la deroga al predetto obbligo e che debbono essere esplicitate nel provvedimento. Qualora il provvedimento non rechi l'indicazione delle ragioni di urgenza l'omessa comunicazione di avvio del procedimento comporta l'annullamento del provvedimento.

La rilevazione di significativi indizi di presenze archeologiche nel sottosuolo fa sorgere il potere ed il dovere di adottare ogni misura idonea ad evitarne il danneggiamento. Sembra essere in ciò implicita la necessità di adeguate comunicazioni al proprietario in modo da assicurarsi che effettivamente costui non compia attività incompatibili.



 
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