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Art. 22 bis dpr 327/2001, immissione in possesso e garanzie partecipative


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
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formato: pdf  
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Il procedimento di occupazione d'urgenza di cui all'art. 22-bis del d.P.R. n. 327/2001 ex se non richiede la previa comunicazione di avvio del relativo procedimento: infatti, ai sensi dell'art. 7, comma 1, della l. n. 241/1990, la previa comunicazione non è richiesta ove "sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento", come avviene in re ipsa nel caso dell'occupazione d'urgenza.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza di cui all'art. 22-bis del DPR n. 327/2001 non necessita della previa comunicazione di avvio del relativo procedimento; ciò non solo in ragione dell'intrinseca natura di urgenza dell'atto, ma anche perché si tratta di atto vincolato in quanto "meramente attuativo di provvedimenti presupposti" e consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità.

Per giurisprudenza consolidata con riguardo specifico al decreto di occupazione d'urgenza ex art. 22 bis D.P.R. 327/2001, l'Amministrazione espropriante non deve dare avviso di inizio del procedimento diretto all'emanazione dei decreti di occupazione d'urgenza e di esproprio. Tali provvedimenti, infatti, si pongono rispetto alla dichiarazione di pubblica utilità in posizione servente meramente esec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé nessun serio apporto collaborativo si potrebbe utilmente immaginare recato dal privato espropriando che sia già stato notiziato prima della dichiarazione di pubblica utilità.

Il provvedimento di occupazione d'urgenza di cui all'art. 22-bis del DPR n. 327/2001 non necessita della previa comunicazione di avvio del relativo procedimento, e ciò non solo perché, proprio in ragione dell'intrinseca natura di urgenza dell'atto, ciò non è richiesto dall'art. 7, I comma della legge n. 241/1990, ma anche perché – e ciò vale anche per il provvedimento espropriativo - si tratta di atto vincolato in quanto "meramente attuativo di provvedimenti presupposti" e consequenziale alla dichiarazione di pubblica utilità.

L'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, con riferimento alla fase relativa all'emanazione del decreto d'occupazione d'urgenza, trova indubbio ostacolo nella possibilità di procedere «senza particolari indagini o formalità» prevista dall'art. 22-bis, 2 comma del d.p.r. 327 del 2001.

L'omissione delle modalità partecipative, ex art. 11 comma 2 D. P. R. 327/01, non possono assumere rilievo invalidante, rispetto al dec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pazione d'urgenza ex art. 22 bis, allorché il numero dei destinatari della procedura sia superiore a cinquanta, per la semplice ma decisiva ragione che sarebbe stato, altrimenti, necessario un richiamo espresso di tale disposizione, la quale, altrimenti, non può esser ritenuta applicabile oltre l'ambito materiale, specificamente regolato (vale a dire l'avviso di avvio del procedimento d'apposizione del vincolo, preordinato all'esproprio).

Il decreto di occupazione d'urgenza, emanato ex art. 22 bis DPR 327/2001, per la sua natura urgente, non necessita di previa comunicazione dell'avviso di avvio del procedimento, essendo la partecipazione garantita nelle precedenti fasi procedimentali.

Con riferimento alla mancata comunicazione di avvio del procedimento in relazione all'occupazione d'urgenza ex art. 22 bis, D.P.R. 327/2001, va ribadito che mentre la partecipazione del privato al procedimento ablatorio deve essere ordinariamente assicurata con la comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione di PU, che presenta ampi momenti di scelte discrezionali, al contrario tale comunicazione non ha ragion d'essere nell'ambito dell'occupazione d'urgenza, che è meramente attuativa dei provvedimenti presupposti.

L'art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l TU, nel disciplinare il sub procedimento di occupazione d'urgenza successivo alla dichiarazione di pubblica utilità, non prevede preventivo avviso ai proprietari, ma solo che il decreto venga a questi notificato.

E' necessaria la comunicazione di avvio del procedimento ex art. 7 e seguenti della legge 241/1990 prima del decreto di occupazione ex art. 22 bis TUE.

Nel caso di provvedimento d'occupazione di urgenza emanato ex art. 22 bis TU in presenza di un numero di destinatari superiore a 50, l'eventuale violazione delle norme procedimentale non potrebbe portare all'annullamento del provvedimento, ex art. 21 octies della l. n.15 del 2005, considerato che il contenuto dello stesso non avrebbe potuto essere diverso da quello contestato.

OCCUPAZIONE --> IMMISSIONE IN POSSESSO --> VERBALE IMMISSIONE NEL POSSESSO --> CONTRADDITTORIO

L'art. 24, comma 3°, del DPR 327/2001, ammette che l'immissione in possesso possa avvenire anche in assenza del soggetto obbligato, la cui presenza non appare quindi una condizione essenziale per l'esecuzione del decreto di occupazione.

Non pare necessaria la delega scritta da parte del proprietario a soggetto terzo a presenziare alle operazioni di immissi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esso, avendo quest'ultimo un ruolo di semplice nuncius, non dovendo manifestare alcuna volontà negoziale, ma soltanto assistere materialmente alle operazioni.

Nel caso di assenza del proprietario alle operazioni di immissione in possesso, può trovare applicazione l'art. 21 octies della legge 241/1990, in quanto l'Amministrazione, dopo l'emanazione del decreto d'occupazione, altro non può fare che disporre in ogni caso l'immissione in possesso del bene.

Non sussiste alcuna violazione del principio del contraddittorio qualora il proprietario sia stato avvisato delle operazioni di immissione in possesso e vi abbia partecipato fino a quando lo ha ritenuto, prima di abbandonare le operazioni che sono proseguite in sua assenza (assenza che ha determinando la mancata conoscenza della data di prosecuzione delle operazioni, imputabile, quindi allo stesso); ciò sulla base di quanto risultante dal verbale di immissione nel possesso.



 
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