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La partecipazione degli espropriati alle varie fasi dell'espropriazione per pubblica utilità


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titolo:PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO - comunicazioni, osservazioni, controdeduzioni e contraddittorio
anno:2018
pagine: 2232 in formato A4, equivalenti a 3794 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> NELLE DIVERSE FASI

Per pacifica giurisprudenza, in forza di quanto previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso di avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1 (ossia quelli volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo di pubblica utilità), con l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento. In sostanza, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi.

In forza di quanto previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, di avvio del procedimento, a nulla rilevando che l'interessato ne abbia avuto comunque conoscenza, dato che le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo, essendo necessario, per escludere la rilevanza dell'omissione della comunicazione di avvio,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a conoscenza dell'andamento del procedimento e dell'oggetto di esso.

È principio consolidato in giurisprudenza come in seno al procedimento ablatorio l'ordinamento intenda riconoscere e valorizzare le garanzie partecipative dei proprietari espropriandi, sia in riferimento alla fase iniziale di apposizione del vincolo, sia a quella di dichiarazione della pubblica utilità (sia essa esplicita od implicita) in considerazione sia dell'ampia discrezionalità di cui dispone l'amministrazione nella localizzazione, sia della lesività dell'effetto finale consistente nella definitiva privazione del diritto di proprietà.

Una volta formulato l'avviso e consentita in tal modo la partecipazione dell'interessato (nel caso di specie prima della adozione di variante appositiva di vincolo), non è necessario ripetere la comunicazione per ogni ulteriore sviluppo dell'unitario procedimento.

In forza di quanto previsto dagli artt. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1 (ossia quelli volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... utilità), con l'indicazione del nominativo del responsabile del procedimento. In sostanza, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi.

Gli artt. 11 e 16, comma 4 del D.P.R. n. 327/2001 prevedono che dell'avvio del procedimento sia dato avviso al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio e al proprietario dell'area ove è prevista la realizzazione dell'opera, al fine di formulare osservazioni e così garantire un adeguato bilanciamento di tutti gli interessi coinvolti. Tali disposizioni inducono a ritenere simile obbligo assolutamente cogente ed inderogabile, in armonia con i principi affermati dalla CEDU e ben recepiti a più riprese dal Consiglio di Stato.

Per un costante orientamento giurisprudenziale le previsioni di cui agli art. 11 e 16 DPR 327/2001, rispondono a funzioni e finalità del tutto differenti, circostanza quest'ultima che impone l'obbligo che l'Amministrazione espropriante proceda all'invio di entrambe le comunicazioni di avvio sopra citate.

In forza di quanto previsto dagli articoli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l D.P.R. n. 327/2001, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica l'illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi, a nulla rilevando che l'interessato abbia avuto comunque conoscenza del procedimento, dato che le esigenze partecipative alla base dell'obbligo di comunicazione non possono essere ritenute soddisfatte da una generica conoscenza dell'esistenza di un procedimento espropriativo.

L'art. 16 del DPR 327/2001 impone la comunicazione all'interessato del progetto, in vista della dichiarazione di p.u. dell'opera, e si riferisce pertanto al procedimento espropriativo, e non anche al precedente (e correlato) raccordo urbanistico, caratterizzato dall'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. Ne consegue che il privato deve essere posto a conoscenza di entrambi i progetti (il primo, volto all'apposizione del vincolo sull'area di sua proprietà, e il secondo, volto alla dichiarazione di p.u. dell'opera), sì da poter interloquire con l'amministrazione nella fase precedente la loro approvazione.

L'ordinamento attraverso la predisposizione di un sistema legale di adeguata pubblicizzazione in modo da rendere massimamente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e conoscibile l'azione amministrativa, ritiene doveroso riservare determinate garanzie in favore dei soggetti destinatari delle procedure espropriative, garantendo loro non una qualunque fattispecie di partecipazione, meramente pletorica e formale, ma una partecipazione qualificata, in grado, cioè, di consentire al proprietario espropriando, nelle principali fasi e nei precisi momenti in cui si articola la procedura, una difesa a ragion veduta delle proprie ragioni.

In seno al procedimento ablatorio, l'ordinamento riconosce e valorizza le garanzie partecipative in favore dei proprietari espropriandi in riferimento alla fase iniziale di apposizione del vincolo, a quella di dichiarazione della pubblica utilità (sia essa espressa od implicita) ed a quella di adozione del provvedimento conclusivo di esproprio, in considerazione dell'ampia discrezionalità di cui normalmente dispone l'Amministrazione nella localizzazione dell'opera pubblica e della lesività dell'effetto finale consistente nella definitiva menomazione del diritto di proprietà.

Il proprietario ha interesse ad interloquire nel procedimento finalizzato all'approvazione del progetto ed all'esproprio del bene. Il diritto a partecipare al procedimento a tale t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e infatti pacifico, anche laddove non possa essere più rimessa in discussione la destinazione urbanistica dell'area. Il progetto dell'opera pubblica e la sua localizzazione di dettaglio sono infatti altrettanti oggetti di potere amministrativo sui quali il contraddittorio degli interessati può apportare elementi di valutazione non marginali ai fini della proporzionalità e del buon andamento dell'azione amministrativa.

In seno al procedimento ablatorio, l'ordinamento intende riconoscere e valorizzare le garanzie partecipative dei proprietari espropriandi sia in riferimento alla fase iniziale di apposizione del vincolo, sia a quella di dichiarazione della pubblica utilità (sia essa espressa od implicita), in considerazione oltre che dell'ampia discrezionalità di cui dispone l'Amministrazione nella localizzazione, della stessa lesività dell'effetto finale consistente nella definitiva privazione del diritto di proprietà.

Il D.P.R. 327/2001 impone un preventivo duplice onere informativo circa il vincolo (art. 11) e la dichiarazione di pubblica utilità (art. 16 e 17), e ciò in considerazione del grave sacrificio imposto al privato e della stessa intrinseca utilità del contraddittorio is... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...necessario per ottimizzare la scelta discrezionale di localizzazione e per evitare inutili e sproporzionati sacrifici del diritto di proprietà, oltre che maggiori esborsi di denaro pubblico.

In base al combinato disposto degli artt. 11, comma 1 e 16 comma 4 del D.P.R. 08.06.2001 n. 327, al proprietario del bene interessato da un procedimento di esproprio l'ente procedente è tenuto ad inviare due successive comunicazioni di avvio del procedimento: a) la prima, all'atto di avviare il procedimento finalizzato all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio (art. 11, comma 1); b) la seconda, all'atto di avviare il procedimento di approvazione del progetto definitivo e di contestuale dichiarazione di pubblica utilità dell'opera (art. 16, comma 4 cit.).

Il testo unico sulle espropriazioni detta disposizioni volte a rendere effettiva la partecipazione del proprietario a ciascuna fase del procedimento, imponendo apposita comunicazione di avvio delle fasi di apposizione del vincolo, di dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, di determinazione dell'indennità di esproprio.

L'attività espropriativa deve articolarsi in una pluralità di fasi, le quali devono garantire la partecipazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sati ed il contraddittorio con i soggetti coinvolti dall'azione amministrativa. Detti principi, di pubblicità e partecipazione, sono stati cristallizzati dalla legge n. 241 del 1990 per tutti i procedimenti amministrativi; essi peraltro giocano un ruolo particolarmente significativo nei procedimenti espropriativi, essendo questi ultimi, per definizione, quelli più gravemente invasivi della sfera dei privati.

In forza di quanto previsto dagli articoli 11 e 16 del DPR n. 327/2001, al proprietario del bene sul quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio deve essere inviato l'avviso dell'avvio del procedimento e del deposito degli atti volti a promuovere l'adozione dell'atto dichiarativo di pubblica utilità. In sostanza, deve ritenersi sussistente un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi.

Da una complessiva lettura del t.u. delle espropriazioni, si rileva che l'ordinamento riconosce e valorizza le garanzie partecipative dei proprietari espropriandi con riferimento sia alla fase iniziale di apposizione del vincolo (c.d. urbanistica), sia a quella di dichiarazione di pubblica utilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia essa esplicita o implicita) e ciò in considerazione dell'ampia discrezionalità di cui dispone l'Amministrazione sia nella localizzazione, che nella definitiva privazione del diritto di proprietà.

In seno al procedimento ablatorio l'ordinamento ha inteso riconoscere e valorizzare le garanzie partecipative dei proprietari espropriandi sia in riferimento alla fase iniziale di apposizione del vincolo, sia a quella di dichiarazione della pubblica utilità (sia essa esplicita od implicita), in considerazione sia dell'ampia discrezionalità di cui dispone l'amministrazione nella localizzazione, sia della lesività dell'effetto finale consistente nella definitiva privazione del diritto di proprietà.

Il d.p.r. 327/2001 impone un preventivo duplice onere informativo in riferimento al vincolo (art 11) e alla dichiarazione di pubblica utilità (art 16), in considerazione del grave sacrificio imposto al privato e della stessa intrinseca utilità del contraddittorio istruttorio, al fine di ottimizzare la scelta discrezionale di localizzazione e di evitare inutili e sproporzionati sacrifici del diritto di proprietà, oltre che maggiori esborsi di denaro pubblico.

La mancata comunicaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io del procedimento di adozione di una variante urbanistica non può essere rimediata mediante lo spostamento del contraddittorio nella sede "a valle" del procedimento espropriativo, quando, cioè, le scelte urbanistiche di fondo sono state ormai assunte.

La comunicazione di avvio del procedimento, in materia espropriativa, pur ricollegandosi alla generale previsione di cui all'art. 7 della L. n. 241 del 1990, trova una specifica e dettagliata disciplina negli artt. 11, 16, 17 e 23 del D.P.R. n. 327/2001 e succ. modd. ed intt.

Per ciascuna delle fasi del procedimento il DPR n. 327/2001 prevede e disciplina la partecipazione del privato al procedimento, stabilendo obblighi di comunicazione a carico dell'amministrazione e specifiche facoltà del privato; alla partecipazione del privato nella fase di apposizione del vincolo è dedicato l'articolo 11, l'articolo 16 disciplina l'istituto nella fase di dichiarazione di pubblica utilità, mentre gli articoli 20 e 21 regolamentano la partecipazione del privato in sede di determinazione dell'indennità di esproprio.

La partecipazione al procedimento garantisce ai soggetti interessati di poter presentare all'amministrazione le loro osservazioni in vista del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del provvedimento finale, ma non implica anche che gli stessi debbano partecipare all'attività istruttoria svolta dall'Amministrazione.

Alla luce del disposto di cui agli artt. 11 e 16 del DPR n. 327/2001 (apposizione del vincolo - dichiarazione di pubblica utilità), sussiste un duplice obbligo di comunicazione, il cui mancato assolvimento implica illegittimità dell'atto dichiarativo della pubblica utilità e degli altri atti successivi.

Il rigoroso rispetto della normativa in tema di comunicazione di avvio del procedimento, in materia espropriativa, pur ricollegandosi alla generale previsione di cui all'art. 7 della L. 7 agosto 1990, n. 241, trova una specifica e dettagliata disciplina negli artt. 11, 16, 17, 23 del D.P.R. 8.6.2001, n. 327 e succ. modd. ed integr.

L'anticipazione della partecipazione alla fase appositiva del vincolo preordinato all'esproprio, dovuta, ex art. 11, DPR 327/2001, allorquando il vincolo urbanistico si ponga in variante della pianificazione generale e incida su beni determinati, costituisce deroga speciale alla previsione ordinaria dell'art. 16, che connette la partecipazione al momento approvativo del progetto definitivo dell'opera.

Sia nella fase della sottopo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... bene al vincolo preordinato all'esproprio, sia nella fase della dichiarazione di pubblica utilità, è prevista la partecipazione degli interessati (artt. 11 – 16 – 17 – 18 e 19), ai quali va necessariamente data comunicazione anche per l'intervenuta efficacia dell'atto che ha approvato il progetto definitivo.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 11 e 16, commi 1 e 4, del T.U. approvato con D.P.R. 327 del 2001 come sostituiti entrambi dall'art. 1 del D.L.vo 302 del 2002, nell'ipotesi di vincoli espropriativi direttamente discendenti dalla strumentazione urbanistica primaria, è sufficiente che l'Amministrazione comunichi soltanto l'avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo dell'opera.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> NELLE DIVERSE FASI --> UNICO AVVISO

Il privato deve essere posto a conoscenza di entrambi i progetti (il primo, volto all'apposizione del vincolo sull'area di sua proprietà, e il secondo, volto alla dichiarazione di p.u. dell'opera), sì da poter interloquire con l'amministrazione nella fase precedente la loro approvazione. Naturalmente, le due fasi possono essere unificate, con la previsione di un'unica forma di i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne procedimentale. Ciò richiede, tuttavia, che l'avviso al privato contenga indicazione di entrambi i progetti, in modo da rendere possibile un contraddittorio effettivo su ciascuno di essi.

Qualora dal contenuto di un unico provvedimento derivino sia l'apposizione del vincolo, che l'approvazione del progetto, l'emissione di un unico avviso è sufficiente al fine di osservare le fondamentali esigenze di partecipazione e contraddittorio. Ne consegue, per contro, che un ulteriore avviso graverebbe il procedimento, non potendo relazionarsi all'emanazione di un provvedimento terminale diverso.



 
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