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Giurisdizione sulle questioni relative a telecomunicazioni e tariffe integrate ambientali


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TELECOMUNICAZIONI

Sintesi: E' devoluta alla giurisdizione amministrativa la controversia in cui non si discute dell'applicazione di un tributo, ma del provvedimento autoritativo adottato dal Comune che, sulla base del fatto di aver sopportato oneri per il ripristino della sede stradale sotto la quale sono state inserite fibre ottiche, ha richiesto il pagamento di un ulteriore contributo, distinto dal canone di concessione per l'uso del suolo pubblico.


Estratto: «CONSIDERATO, in via preliminare, che l'eccezione di inammissibilità del presente ricorso, sollevata dalla difesa di Roma Capitale non può essere accolta perché: A) come puntualmente evidenziato dalla difesa della società ricorrente, con riferimento ad una fattispecie analoga a quella in esame il Consiglio di Stato (Sez. V, 6 ottobre 2010, n. 7323) ha affermato la giurisdizione di questo Tribunale, in quanto «non si discute dell'applicazione di un tributo, ma del provvedimento autoritativo del Comune di Roma, il quale sulla base del fatto ... di aver sopportato oneri per il ripristino della sede stradale sotto la quale Fastweb ha inserito fibre ottiche, ha richiesto il pagamento di un ulteriore con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stinto dal canone di concessione per l'uso del suolo pubblico. Si tratta, pertanto, di atto autoritativo emanato dal Comune di Roma e non concernente tributi o contribuzioni ricadenti nell'ambito dei diritti soggettivi»; B) La Corte di Cassazione (Sez. Un. 12 ottobre 2011, n. 20939) ha respinto il ricorso proposto avverso la predetta pronuncia del Consiglio di Stato evidenziando in motivazione che «nel caso di specie, la contestazione sollevata dalla Fastweb a fronte della richiesta di pagamento, in aggiunta al canone di occupazione di suolo pubblico, di un'ulteriore somma, quantificata forfettariamente a norma di una precedente disposizione regolamentare emanata dal comune, è sì rivolta, in primo luogo, contro lo specifico provvedimento col quale quella somma è stata determinata (e contro i successivi conseguenti atti di riscossione), ma implica la messa in discussione del modo stesso in cui è stato esercitato dalla pubblica amministrazione il potere regolamentare dal quale trae origine la pretesa dell'amministrazione. E ciò in quanto, secondo la Fastweb, non avrebbe potuto legittimamente il comune porre un siffatto onere economico a carico del privato autorizzato ad installare cavi nel sottosuolo della strada pubblica, così... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do un corrispettivo aggiuntivo, ma avrebbe solo potuto eventualmente prevedere il ristoro ex post delle spese sostenute dall'amministrazione per attività rese necessarie da tale installazione. La controversia derivante da tale contestazione investe, quindi, non tanto l'attuazione di diritti ed obblighi nascenti dal rapporto in forza del quale il privato ha occupato il suolo pubblico e vi ha disposto le suindicate installazioni, bensì il modo in cui la pubblica amministrazione, nell'esercizio del suo potere regolamentare, ha inteso disciplinare un aspetto di tale rapporto. Né vale obiettare che la Fastweb avrebbe dovuto allora impugnare tempestivamente ed in via principale il summenzionato regolamento, che invece è stato posto in discussione solo a seguito della concreta attuazione datane con la "determinazione dirigenziale" contenente la richiesta di pagamento poi posta in esecuzione. Le questioni concernenti la tempestività dell'impugnazione del regolamento ed il momento in cui è sorto l'interesse della parte ad impugnarlo concernono il merito della vertenza ed esulano perciò dall'ambito del presente giudizio di legittimità, che è limitato al tema della giurisdizione. A questo fine, anche a prescindere dall'individu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...singoli atti formalmente impugnati dal privato dinanzi al giudice amministrativo, quel che importa è il contenuto effettivo della domanda, la quale, come già s'è detto, necessariamente investe la legittimità dell'atto regolamentare, poiché mette in discussione la possibilità stessa per l'amministrazione comunale di fissare ex ante a carico del concessionario un onere del genere di quello previsto nel caso di specie; C) nella fattispecie sottoposta all'esame di questo Tribunale le censure di parte ricorrente investono direttamente il criterio utilizzato dall'Amministrazione comunale per determinare le somme dovute a titolo di maggiorazione del Cosap in caso di lavori finalizzati alla posa di cavi in fibra ottica nel sottosuolo;»

Sintesi: La competenza inderogabile del TAR Lazio prevista dall'art. 9 d. lgs. 259/2003 per i provvedimenti adottati dal Ministero per le telecomunicazioni in base alle disposizioni del d. lgs. cit. si estende a tutti gli atti comunque provenienti dalla struttura ministeriale nelle sue varie articolazioni non solo centrali, ma anche periferiche.

Estratto: «CONSIDERATO che occorre dichiarare l'incompetenza di questo Tribunale, ai sensi dell'art. 9 d.lgs. 259/2003;che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tale norma espressamente prevede: "i ricorsi avverso i provvedimenti del Ministero e dell'Autorità adottati sulla base delle disposizioni del Codice sono devoluti alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La competenza nei giudizi di primo grado è attribuita in via esclusiva ed inderogabile dalle parti al Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio, con sede in Roma";che, nel caso di specie, è stato impugnato un atto adottato dal Ministero e dall'Autorità, con conseguente necessità di applicare la norma in parola; anzi, in giurisprudenza è stato precisato che l'art. 9 fa riferimento non a specifiche competenze del Ministro, ma a provvedimenti del Ministero adottati, come quello di cui si discute, sulla base delle disposizioni contenute nel predetto Codice, deve ritenersi – in assenza di specifiche indicazioni di segno contrario - che il riferimento sia stato fatto dal legislatore agli atti comunque provenienti dalla struttura ministeriale nelle sue varie articolazioni non solo centrali, ma anche periferiche; e ciò con l'evidente intento di uniformare, sul piano processuale, il trattamento di vicende riconducibili, a livello nazionale, ad un unico contesto normativo (e in un campo operativo, tra l'altro,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'emittenza radiotelevisiva, caratterizzato da possibili interferenze in ambiti territoriali dai confini spesso labili proprio per la natura del segnale trasmesso) (CdS, VI, 190/2010);che, poiché la competenza è stata espressamente indicata dalla legge come inderogabile, l'incompetenza può e deve essere rilevata dal giudice anche d'ufficio;»

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> TIA

Sintesi: La determinazione delle tariffe integrate ambientali costituisce esercizio di un potere autoritativo e la relativa controversia rientra nella competenza del giudice amministrativo, perché verte non sulla spettanza o meno degli obblighi di corrispettivo, ma esclusivamente sulla legittimità dei criteri di carattere generale deputati alla commisurazione dei relativi importi, che si trovano esteriorizzati in un atto di carattere autoritativo

Estratto: «2. Il Comune di Chioggia eccepisce il difetto di giurisdizione del Giudice Amministrativo, in quanto la natura non tributaria della tariffa comporta la devoluzione al Giudice Ordinario delle relative controversie.L'eccezione è infondata.Infatti sussiste la giurisdizione del Giudice Amministrativo, in quanto la determinazione delle ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tituisce esercizio di un potere autoritativo e la controversia verte non sulla spettanza o meno degli obblighi di corrispettivo, ma esclusivamente sulla legittimità dei criteri di carattere generale deputati alla commisurazione dei relativi importi, che si trovano esteriorizzati in un atto di carattere autoritativo (così analogamente TAR Pescara n° 643 del 2011, TAR Palermo I n° 1669 del 2011 ).Il secondo periodo del trentatreesimo comma dell'art. 14 del D.L. n° 78 del 2010 stabilisce che le controversie relative alla tariffa di igiene ambientale rientrano nella giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria.Tale disposizione deve essere letta in conformità dei principi generali ove non espressamente derogati.Ovverosia la controversia attinente i regolamenti ed i criteri di applicazione della tariffa non rientrano nella nozione di tariffa di cui al trentatreesimo comma dell'art. 14 del D.L. n° 78 del 2010, perché tale nozione fa riferimento alla sussistenza di uno specifico rapporto di debito-credito che nel caso di specie manca.Nella mancanza di uno specifico rapporto debito-credito la controversia che riguardi, come nel caso di specie, criteri e regolamenti, attiene ad interessi legittimi, in quanto tali devoluti alla giuri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l Giudice Amministrativo.Si tratta dell'interesse legittimo, di coloro che saranno in seguito assoggettati al pagamento del corrispettivo, a che sia esercitato conformemente a legge il potere di determinazione dei criteri sulla base dei quali saranno successivamente applicati i corrispettivi. La disposizione di cui al trentatreesimo comma dell'art. 14 del D.L. n° 78 del 2010 nasce dal bisogno che il legislatore ha sentito di esplicitare che la trasformazione da tassa a tariffa del corrispettivo del servizio di igiene ambientale comporta la devoluzione delle relative controversie dalle Commissioni Tributarie al Giudice Ordinario, non trattandosi più appunto di tributi.»



 
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