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La controversia sulla determinazione del canone per le concessioni cimiteriali è di pertinenza del G.O.


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: La scelta di chi debba essere tumulato in un sepolcro è un diritto soggettivo che la p.a. non ha il potere di comprimere se non per esigenze di pubblico interesse, per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero, che impongono o consigliano alla p.a. di esercitare il potere di revoca della concessione: la giurisdizione spetta dunque al giudice ordinario.

Estratto: «Con particolare riguardo allo ius sepulchri, ossia il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, la giurisprudenza amministrativa ne ha individuato la natura di diritto reale nei confronti dei terzi. Ciò significa che, nei rapporti interprivati, la protezione della situazione giuridica è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento. Tuttavia, laddove tale facoltà concerna un manufatto costruito su terreno demaniale, lo ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un "diritto affievolito" in senso stretto, soggiacendo ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico.In questa prospettiva, infatti, dalla demanialità del bene discende l'intrinseca "cedevolezza" del diritto, che trae origine d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssione amministrativa su bene pubblico (cfr., Consiglio Stato, sez. V, 14 giugno 2000 , n. 3313).Questo consolidato indirizzo interpretativo ha puntualmente specificato che, come accade per ogni altro tipo di concessione amministrativa di beni o utilità, la posizione giuridica soggettiva del privato titolare della concessione tende a recedere dinnanzi ai poteri dell'amministrazione in ordine ad una diversa conformazione del rapporto.Si tratta, in sostanza, di una posizione soggettiva che trova fonte, se non esclusiva, quanto meno prevalente nel provvedimento di concessione. Quindi, a fronte di successive determinazioni del concedente, la facoltà del concessionario degrada al rango di mero interesse legittimo. Ne deriva che gli strumenti di tutela del titolare, nei confronti del concedente, si riducono a quelli che assistono l'interesse legittimo anziché il diritto soggettivo, senza alcuna connotazione di assolutezza e pienezza, come avviene, invece, nei riguardi dei soggetti privati (cfr., Consiglio Stato sez. V, 08 marzo 2010, n. 1330). Nel caso di specie, però, non si controverte di poteri che il concedente utilizza per conformare diversamente un rapporto concessorio e nei cui confronti certamente sussisterebbe la giurisdizione del g.a., ma si discu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tto soggettivo dell'erede di subentrare nella titolarità di una concessione cimiteriale. Diritto soggettivo che non tollera limitazioni ad opera della p.a., come, del resto, ha chiarito in più riprese la Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha, infatti, precisato, "sulla scorta dei principi consolidati", che"in tema di diritto di sepolcro (v. in particolare, Cass. 9838/93, Cass. 532/97, Cass. 8197/94 e Cass. 5923/99), va ricordato che dalla concessione amministrativa del terreno demaniale destinato ad area cimiteriale al fine di edificazione di una tomba deriva in capo al concessionario un diritto di natura reale sul bene (cosiddetto diritto di sepolcro), la cui manifestazione è costituita prima dall'edificazione e poi dalla sepoltura. Tale diritto, che afferisce alla sfera strettamente personale del titolare, è dal punto di vista privatistico disponibile da parte del titolare stesso, il quale può quindi trasferirlo a terzi, ovvero associare terzi nella fondazione della tomba, senza che ciò rilevi nei rapporti con l'ente pubblico concedente, il quale può revocare la concessione soltanto per interesse pubblico, ma non mettere in discussione le modalità di esercizio del diritto, le quali restano libere e riservate all'autono... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .... Dal che discende che, ai fini della determinazione della cerchia dei soggetti che hanno diritto alla sepoltura in una determinata tomba, assume rilevanza preminente la volontà del fondatore. Solo in mancanza di una diversa volontà del fondatore assume rilievo la concessione amministrativa, dovendo in tal caso presumersi che la figura del fondatore coincide con quella del titolare della concessione. La volontà del fondatore può essere manifestata in qualunque forma, potendo risultare anche da elementi indiziari e presuntivi, la cui valutazione è rimessa al giudice di merito (cfr., Cassazione civile sez. II, 24 gennaio 2003, n. 1134).Da tali coordinate ermeneutiche emerge che la p.a., una volta rilasciata la concessione cimiteriale, non può discutere la volontà del titolare della stessa in ordine a chi debba esservi seppellito, salvo procedere alla revoca del titolo abilitativo per ragioni di interesse pubblico.Rileva come prevalente, pertanto, la volontà del titolare della concessione in qualunque modo manifestata, anche per via testamentaria. Occorre al riguardo osservare che sempre la Corte di Cassazione ha avuto modo di chiarire che nel nostro ordinamento, il diritto sul sepolcro già costruito nasce da una conces... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno (o di una porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale (articolo 824 c.c.) e tale concessione, di natura traslativa, crea a sua volta, nel privato concessionario, un diritto soggettivo perfetto di natura reale suscettibile di trasmissione per atti inter vivos e per successione mortis causa e, perciò, opponibile, iure privatorum, agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che si affievolisce, degradando ad interesse legittimo, nei confronti della p.a. nei soli casi in cui esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero impongono o consigliano alla p.a. di esercitare il potere di revoca della concessione. In attuazione di tali coordinate ermeneutiche, la giurisdizione, nel caso di specie, appartiene alla giurisdizione ordinaria.Come è emerso anche dalla discussione delle parti, il ricorrente impugna il provvedimento contestato perché lo stesso ha fatto malgoverno delle norme sulla "successione e sul testamento", non riconoscendo la qualità di unico heres del ricorrente e, pertanto, negandogli il diritto di subentrare nella titolarità della concessione cimiteriale. Sembra fuori discussione che il provvedime... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to abbia carattere rigidamente vincolato, in quanto l'amministrazione è giunta al rigetto dell'istanza di Ottolina sulla base di una mera valutazione dei rapporti privatistici intercorrenti tra il ricorrente e gli altri eredi di Ughetta Elvira. Pare, dunque, evidente che a fronte di tale attività vincolata, si stagli un diritto soggettivo che la p.a., non ha il potere di comprimere se non per esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero che impongono o consigliano alla p.a. di esercitare il potere di revoca della concessione.»

Sintesi: sussiste la giurisdizione del G.O. sulla controversia relativa alla determinazione del canone per le concessioni cimiteriali.

Estratto: «La concessione cimiteriale rientra pacificamente tra le concessioni di beni pubblici e, pertanto, va applicato al caso di specie l'art. 133, co. 1, lett. b), cod. proc. amm., secondo cui appartengono alla giurisdizione esclusiva del g.a. le controversie aventi ad oggetto atti e provvedimenti relativi a rapporti di concessioni di beni pubblici, ad eccezione delle controversie concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi. Secondo il criterio interpretativo p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...il riparto di giurisdizione in materia è legato al tipo di attività esercitata dall'amministrazione con riferimento al rapporto in contestazione e, quindi, alla natura dell'interesse privato che entra in rapporto con la p.a. Ne deriva, pertanto, che laddove l'amministrazione esercita un'attività discrezionale la giurisdizione sarà del g.a., in quanto il privato vanterà un interesse legittimo. Nel caso contrario, la giurisdizione sarà del g.o. laddove a fronte di un'attività vincolata sussista un diritto soggettivo. Del resto, è stato recentemente chiarito che sussiste la giurisdizione del g.a. anche in tema di canoni, laddove la discrezionalità dell'amministrazione è esercitata nella determinazione del canone che il privato deve corrispondere per utilizzare il bene ottenuto in concessione (cfr., Cons. Stato, 27.6.2006, n. 4090).Restano, quindi, devolute al giudice ordinario le controversie che interessano l'accertamento di diritti soggettivi riconosciuti da norme di legge e nei confronti dei quali l'amministrazione non ha alcun potere autoritativo, limitandosi all'applicazione delle stesse.In attuazione di tali coordinate ermeneutiche, la giurisdizione, nel caso di specie, appartiene alla giurisdizione ordinar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
Sintesi: Il giudice nella cui circoscrizione ricade il loculo ha competenza sulla causa relativa all'azione contrattuale avente ad oggetto il loculo stesso.

Estratto: «Secondo autorevole dottrina (v. Bianca), l'obbligazione di consegnare un immobile deve essere adempiuta nel luogo in cui si trovava l'immobile quando l'obbligazione è sorta."Il criterio legale trae ragione dall'obiettivo collegamento tra la prestazione ed il luogo in cui l'interesse del creditore può essere soddisfatto. Sebbene non sia necessaria una materiale apprensione del bene da parte del creditore, il soddisfacimento del suo interesse richiede che il bene sia messo concretamente a sua disposizione. La consegna delle chiavi può essere necessaria ad integrare la prestazione della consegna, ma non è essa stessa consegna dell'immobile e non è quindi rilevante al fine di determinare il luogo di esecuzione della prestazione".Tale principio è stato adottato anche dalla Suprema Corte, che in numerose decisioni ha applicato il detto criterio di collegamento.Ad ogni buon fine, rileva il giudicante, che allorquando insieme all'azione di nullità del contratto di alienazione di un bene immobile, venga proposta l'azione d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one del prezzo, la competenza si determina sempre in virtù del forum rei sitae, per il carattere di prevalenza che la legge attribuisce al luogo di consegna del bene nella esecuzione di questi contratti (cfr. Cass. Civ. 5.10.1983 n. 5798).Per le suesposte considerazioni, l'eccezione di incompetenza territoriale sollevata da parte convenuta deve essere respinta.»

Sintesi: Nei rapporti interprivati la protezione accordata allo ius sepulchri è piena, mentre nei rapporti con l'amministrazione concedente, a fronte dei poteri pubblicistici spettanti a quest'ultima, il concessionario è titolare di un interesse legittimo tutelabile dinanzi al G.A..

Estratto: «2. La controversia portata al vaglio del Collegio involge questioni di diritto già ampiamente scrutinate dalla giurisprudenza.Lo ius supulchri, ovvero il dirittoalla tumulazione nel proprio sepolcro, si distingue dal diritto reale avente ad oggetto il manufatto funerario o i materiali che lo compongono, e spetta al titolare della concessione amministrativa rilasciata su un'area di proprietà pubblica. Tale concessione attribuisce al concessionario un diritto soggettivo perfetto, assimilabile ad un diritto di superficie, come tale opponibile erga omne... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... si affievolisce laddove l'amministrazione concedente decida di agire con i propri poteri di autotutela (cfr. T.A.R. Salerno, sez. II, 14 luglio 2008, n. 2133). Ciò significa che nei rapporti interprivati la protezione accordata al diritto è piena, mentre nei rapporti con l'amministrazione concedente, a fronte dei poteri pubblicistici spettanti a quest'ultima, il concessionario è titolare di un interesse legittimo tutelabile dinanzi al giudice amministrativo (C.d.S., sez. V, 8 marzo 2010, n. 1330; T.A.R. Catanzaro, sez. I, 4 febbraio 2009, n. 100).Al fine del riconoscimento del predetto diritto, la giurisprudenza distingue tra ius sepulchriiure sanguinis e iure successionis, attribuendo il diritto, in assenza di una volontà contraria del fondatore del sepolcro, non agli eredi del fondatore, bensì a tutti coloro che sono legati al fondatore da un vincolo di discendenza (C.d.S., sez. V, 17 novembre 2006, n. 6728; T.A.R. Veneto, sez. III, 26 settembre 2006, n. 3074). Questi ultimi familiari, acquistano il diritto al sepolcro iure proprio, quale diritto imprescrittibile, irrinunciabile e intrasmissibile, sia per atto inter vivos, sia mortis causa (Cass. 29 settembre 2000, n. 12957; T.A.R. Catania, sez. III, 29 gennaio 2009, n. 243).»
<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...intesi: Le controversie inerenti ad atti o provvedimenti relativi alla concessione da parte del comune di aree o porzioni di edificio in un cimitero pubblico, che non attengano all'aspetto patrimoniale del rapporto, rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

Sintesi: La domanda diretta ad accertare nei confronti di un comune il diritto dei comproprietari di una cappella gentilizia di proseguire l'uso della stessa per le tumulazioni dei defunti introduce una controversia appartenente alla giurisdizione del giudice amministrativo, avendo la situazione giuridica del privato, che pretende di eseguire la tumulazione di un defunto nella cappella, la natura di interesse legittimo e non di diritto soggettivo.

Estratto: «E d'altra parte, l'art. 5 L. 1034/1971 dispone specificamente che "sono devoluti alla competenza dei tribunali amministrativi regionali i ricorsi contro atti e provvedimenti relativi a rapporti di concessione di beni pubblici". Motivo per il quale in giurisprudenza si è chiarito che la concessione da parte del comune di aree o porzioni di edificio in un cimitero pubblico configura concessione amministrativa di beni soggetti al regime demaniale, indipendentemente dall'eventuale irrevocabilit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...petuità del diritto al sepolcro. Pertanto, le controversie inerenti ad atti o provvedimenti relativi a tale concessione, che non attengano all'aspetto patrimoniale del rapporto, rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, proprio ai sensi del citato art. 5 [cfr. Cass. Civ., sez. un., 27 luglio 1988 n. 4760; vedi anche Id., sez. un., 7 ottobre 1994 n. 8197, secondo cui, "in tema di concessione a privati di beni demaniali, il giudice ordinario conosce di ogni controversia tra i privati relativa ai rapporti di natura privatistica che accedono alla concessione (nella specie, il titolare del diritto di sepolcro su una tomba che altro contitolare aveva ampliato pretendeva di estendere il suo diritto alla nuova costruzione); per Cass. Civ., sez. un., 16 aprile 1997 n. 328, la domanda diretta ad accertare nei confronti di un comune il diritto dei comproprietari di una cappella gentilizia di proseguire l'uso della stessa per le tumulazioni dei defunti, introduce una controversia appartenente alla giurisdizione del giudice amministrativo, avendo la situazione giuridica del privato, che pretende di eseguire la tumulazione di un defunto nella cappella, la natura di interesse legittimo e non di diritto soggettivo].»



 
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