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Competenza sulla domande di condanna della P.A. al risarcimento del danno per irreversibile trasformazione del fondo


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> CON

Sintesi: Deve affermarsi la giurisdizione del giudice amministrativo a conoscere la domanda risarcitoria relativa all'asserita irreversibile trasformazione di aree occupate in forza di formali atti di procedura espropriativa, finalizzati alla realizzazione di opera pubblica.


Sintesi: Deve negarsi la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alla domanda risarcitoria relativa all'asserita irreversibile trasformazione di aree effettivamente destinate ad opera pubblica, ma in assenza di alcun atto riconducibile a procedura espropriativa.

Estratto: «Ritiene il Collegio di dovere trarre da detta ricostruzione alcune prime conclusioni in ordine alla propria giurisdizione; ed invero:- mentre deve affermarsi la giurisdizione del giudice amministrativo a conoscere la domanda risarcitoria proposta con il primo dei ricorsi all'esame, in quanto relativa alla asserita irreversibile trasformazione di aree occupate dal comune di Palermo in forza di formali atti di procedura espropriativa finalizzati alla realizzazione di uno dei tredici asili nido previsti con delibera ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2533 del 19.09.1975 e successivo decreto di finanziamento dell'Assessorato reg.le sanità e di una strada di P.R.G. prevista con deliberazione di G.M n. 1049 dell'8.03.1981;- deve invece negarsi la giurisdizione di questo Tribunale in ordine alla domanda risarcitoria proposta con il secondo dei ricorsi all'esame, relativa ad un'area di mq. 3.500 circa, in catasto al fg. 52, part. 306, oggi effettivamente destinata a strada pubblica, denominata via Domenico Savio, ma in assenza di alcun atto riconducibile a procedura espropriativa.Osserva, infatti, il Collegio che la più recente giurisprudenza amministrativa appare condivisibilmente orientata a ritenere che il riparto della giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo in materia risulti oggi legato alla riconducibilità, o meno, della occupazione dell'area all'esercizio di un pubblico potere espropriativo. Ed invero:- T.A.R. Lombardia Milano, sez. II, 18 dicembre 2007 , n. 6676, ha ritenuto che ai fini della individuazione del giudice dotato di giurisdizione è necessario accertare se il caso di specie è sussumibile nell'ipotesi di "occupazione usurpativa pura" (che, secondo le ricostruzioni giurisprudenziali, si ha nelle ipotesi in cui la dichiarazione di pubblica utilit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia mai stata adottata) con conseguente giurisdizione del giudice ordinario (sul presupposto che il comportamento di occupazione dell'area privata non è sorretto da alcun potere pubblicistico) ovvero debba essere ricondotto nelle fattispecie della c.d."occupazione usurpativa spuria" (quando l'Amministrazione ha adottato una dichiarazione di pubblica utilità illegittima, poi annullata in via di autotutela o giurisdizionale) ovvero "dell'occupazione appropriativa" (quando l'Amministrazione si è immessa nel possesso dell'area in forza di un valido provvedimento di occupazione d'urgenza, non seguito però da provvedimento di definitiva espropriazione), ipotesi che la stessa giurisprudenza ormai attribuisce alla giurisdizione del giudice amministrativo.- T.A.R. Toscana, sez. I, 28 luglio 2008 , n. 1822, ha parimenti ritenuto che le figure dell'occupazione appropriativa e dell'occupazione usurpativa sono riconducibili, l'una, alla irreversibile trasformazione del fondo in assenza di decreto di esproprio, pur a seguito di una dichiarazione di pubblica utilità e, quindi, nell'ambito di una procedura di espropriazione; l'altra, alla apprensione-trasformazione del fondo in assenza, ab initio, della dichiarazione di pubblica utilit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità ovvero di sua caducazione in sede giurisdizionale, non si verifica una fattispecie di carenza di potere bensì di cattivo uso del potere, che da luogo ad occupazione appropriativa, relativamente alla quale sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo; diversamente, la fattispecie di occupazione usurpativa, su cui vi è giurisdizione del giudice ordinario, si verifica solo nell'ipotesi di appropriazione del bene in totale assenza del provvedimento amministrativo.Alla declaratoria di inammissibilità per difetto di giurisdizione a conoscere della domanda risarcitoria proposta con il ricorso R.G. n. 2068/2001 deve, comunque, conseguire l'affermazione della salvezza degli effetti sostanziali e processuali della domanda già proposta, discendente dai principi affermati dalla sentenza 12 marzo 2007, n. 77 della Corte costituzionale.»

Sintesi: La competenza sulla domande di condanna dell'ente pubblico al risarcimento del danno per irreversibile trasformazione del suolo a seguito dell'esecuzione di un'opera pubblica spetta al giudice di primo grado.

Estratto: «Premesso che la competenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nde di condanna dell'ente pubblico al pagamento dell'indennità di occupazione legittima ed al risarcimento del danno per irreversibile trasformazione del suolo a seguito dell'esecuzione di un'opera pubblica spetta, rispettivamente, alla corte d'appello in unico grado e al giudice di primo grado (Cass., sez. 1^, 14 gennaio 2000, n. 350), si osserva come l'omessa emanazione del decreto di esproprio, se rendeva inammissibile la domanda di determinazione della relativa indennità, non impediva, per contro, la liquidazione dell'indennità di occupazione legittima, proposta dinanzi al giudice competente e correttamente parametrata all'indennità di espropriazione virtuale. Il provvedimento di occupazione temporanea preordinata all'espropriazione di un immobile privato attribuisce, infatti, alla Pubblica Amministrazione l'immediato diritto di disporne allo scopo di accelerare la realizzazione dell'opera pubblica per la quale è stato emanato ed incide in misura corrispondente sui poteri domenicali del titolare del bene, privandolo temporaneamente, in tutto o in parte, della facoltà di godimento di disposizione. Produce, quindi, una perdita reddituale diversa da quella patrimoniale della perdita della proprietà del bene; oggetto di ristoro se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...giuntivo, non assorbito dall'indennità di espropriazione; né, tanto meno, dal risarcimento del danno dovuto per illegittima ablazione, nell'ipotesi di occupazione cd. espropriativa (Cass., sez. 1, 10 aprile 2008, n. 321). Si tratta dunque di un indennità esigibile immediatamente, a prescindere dalla liquidabilità dell'indennità di espropriazione o del risarcimento del danno.»

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> DURANTE IL PERIODO DI OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

Sintesi: Appartiene alla giurisdizione del GO la domanda risarcitoria conseguente ad intervenuta occupazione illegittima, qualora i termini per l'esecuzione dei lavori e per il compimento delle espropriazioni siano scaduti prima della ultimazione dell'opera (non preceduta da un atto di esproprio), con conseguente inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità.

Estratto: «Come fondatamente eccepito in sede di appello incidentale dalla difesa del Comune, sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a conoscere della presente controversia.Con il ricorso in esame, infatti, gli istan... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iesto il risarcimento dei danni subiti per la perdita della proprietà di alcuni loro terreni, avvenuta per accessione invertita a seguito della realizzazione di un'opera pubblica oltre il termine di occupazione legittima ed in assenza di un valido decreto di esproprio delle aree medesime.Ora, come, invero, statuito dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 7460 del 19 aprile 2004, resa in una fattispcecie esattamente identica a quella oggetto del presente giudizio, in quanto riguardante un giudizio promosso da una coerede degli odierni ricorrenti, comproprietaria dei terreni in questione, nella specie la vicenda rientra nella categoria della occupazione usurpativa, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario, in quanto, "dagli elementi in atti", si ricava che "i termini finali fissati dalla dichiarazione di pubblica utilità" per l'esecuzione dei lavori e per il compimento delle espropriazioni "sono scaduti prima della ultimazione dell'opera (non preceduta da un atto di esproprio), con conseguente inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità".Le Sezioni Unite hanno avuto già modo di osservare (cfr. Cass. SS.UU. 6 giugno 2003, n. 9139) che, per quanto ampia sia la nozione di urbanistica adottata dal legislatore con la normativa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ("tutti gli aspetti dell'uso del territorio"), è comunque necessario che tale uso sia riferibile – in via diretta od indiretta – ad un titolo giuridico e non già soltanto ad un dato meramente formale. Quando un comportamento tenuto dalla P.A. in materia urbanistica non è collegabile ad un fine pubblico o di pubblico interesse legalmente dichiarato, si è in presenza di un comportamento materiale che, in quanto lesivo di situazioni giuridiche di altri soggetti, integra un fatto illecito generatore di danno, esulante dall'ambito applicativo dell'art. 34 del D.Lgs. n. 80 del 1998; in tal caso, con l'occupazione e l'irreversibile trasformazione dell'immobile a seguito dell'esecuzione dell'opera pubblica, non si verifica l'acquisto dell'immobile a favore della P.A. per effetto della c.d. occupazione appropriativa, ma si realizza una vicenda di c.d. occupazione usurpativa, non collegabile ad alcuna utilità pubblica formalmente dichiarata, o per mancanza ab initio della dichiarazione di pubblica utilità o perché questa è venuta meno in seguito ad annullamento dell'atto in cui essa era contenuta o per scadenza dei relativi termini (cfr. Cass. SS.UU. n. 9139/03 cit.; id., 6 maggio 2003, n. 6853; id., 14 aprile 2003, n. 5... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...udice del riparto ha, poi, in seguito ribadito la giurisdizione del giudice ordinario sia per le occupazioni usurpative iniziate prima della vigenza del D.Lgs. n. 80 del 1998 (cfr. Cass. SS.UU. 10 luglio 2006, n. 15615), sia per quelle successive alla sentenza della Corte Costituzionale n. 204/2004 (cfr. Cass. SS.UU. ord. 13 giugno 2006, n. 13659). A seguito dell'occupazione usurpativa, il proprietario dell'immobile ha diritto alla restituzione del fondo occupato ovvero, se vi rinunci, anche implicitamente, ha diritto al risarcimento del danno, da liquidarsi in misura integrale (cfr. Cass. SS.UU. sent. n. 7460 del 2004 cit.).Del resto, nella controrversia in esame non si fa alcuna questione di legittimità che investa l'esercizio del potere espropriativo, in quanto le uniche questioni sollevate - oltre a quella inerente alla giurisdizione - attengono e/o sono tutte riconducibili a questioni meramente risarcitorie, vale a dire alla esatta misura (quantum debeatur) del risarcimento dei danni liquidato dal giudice di prime cure, sulla scorta, peraltro, di una CTU che è stata puntualmente contestata da entrambe le parti contendenti, rispettivamente, con i motivi di appello principale ed incidentale.Ciò premesso, deve, pertanto, dichiararsi il difetto di giurisdiz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...udice amministrativo a conoscere della presente controversia, con conseguente annullamento della sentenza impugnata.»

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE --> IN VIGENZA DELLA DICHIARAZIONE DI PU

Sintesi: Qualora l'irreversibile trasformazione del bene si sia verificata in presenza e nel vigore di una valida (perché prorogata con atti ormai inoppugnabili), dichiarazione di pubblica utilità, ci si trova dunque in presenza di una fattispecie di così detta acquisizione appropriativa, la cui cognizione spetta – pacificamente - alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Estratto: «Dagli atti depositati in giudizio si evince che l'opera pubblica è stata terminata il 21.7.1991 e che i termini per la procedura espropriativa, inizialmente fissati al 1° maggio 1990 dalla deliberazione C.C. 30.3.1987, n. 149 (doc. 1 delle produzioni 1.7.2010 di parte ricorrente), sono stati successivamente prorogati dapprima al 5.6.1993 mediante deliberazione C.C. 21.3.1990, n. 349 (doc. 7 delle produzioni 1.7.2010 di parte ricorrente) e, quindi, al 26.7.1995 mediante deliberazione del Commissario straordinario 26.4.1994, n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 delle produzioni 1.7.2010 di parte ricorrente).Al di là dell'erronea rappresentazione operata dalla difesa dei ricorrenti in termini di occupazione usurpativa, in realtà l'irreversibile trasformazione del bene si è verificata in presenza e nel vigore di una valida (perché prorogata con atti ormai inoppugnabili) dichiarazione di pubblica utilità.Ci si trova dunque in presenza di una fattispecie di così detta acquisizione appropriativa, la cui cognizione spetta – pacificamente - alla giurisdizione del giudice amministrativo.»



 
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