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Applicazione della clausola risolutiva espressa contentuta nella concessione di bene pubblico


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo l'atto con il quale l'amministrazione applica la clausola risolutiva espressa contenuta nella convenzione connessa alla concessione di un bene pubblico, allorché tale provvedimento, lungi dal toccare meri aspetti patrimoniali del rapporto concessorio quali indennità, canoni ed altri corrispettivi, o dal risolversi in un mero atto paritetico relativo alla fase esecutiva di un rapporto contrattuale privatistico, incida sulla stessa persistenza del rapporto concessorio nella sua globalità.

Estratto: «- sul piano sostanziale il gravato provvedimento, lungi dal toccare meri aspetti patrimoniali del rapporto concessorio quali indennità, canoni ed altri corrispettivi, o dal risolversi in un mero atto paritetico relativo alla fase esecutiva di un rapporto contrattuale privatistico, incide sulla stessa persistenza del rapporto concessorio nella sua globalità, in esito ad una valutazione negativa sia dell’inesatta esecuzione dell’opera, sia della negligente ed imperita gestione del servizio e del relativo impianto da parte della società concessionaria/affidataria, ritenute dall’amministrazione concedente/affidante non solo contrarie alle pattuizioni contrattual... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... in contrasto con l’interesse pubblico ad un’efficiente gestione del servizio, mentre sul piano processuale i dedotti motivi di ricorso implicano la necessità di un accertamento in via principale (e non soltanto in via delibativa ed incidentale) del contenuto e della disciplina del rapporto di concessione nel suo complesso, oltre ad una valutazione sul modo in cui l’Amministrazione comunale si è avvalsa della facoltà di applicare gli strumenti negoziali previsti nella concessione-contratto in sostituzione dell’esercizio diretto del proprio potere autoritativo di controllo e vigilanza sull’operato della concessionaria/affidataria. Alla luce degli evidenziati elementi connotanti l’oggetto del contendere, non può sussistere dubbio alcuno in ordine all’attrazione della controversia nell’orbita della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, quale delineata dall’art. 33 d. lgs. n. 80/1998 e succ. mod. nella versione risultante dall’intervento manipolativo della Corte Costituzionale, trattandosi di controversia in materia di concessione di pubblico servizio, trascendente aspetti di stretta natura patrimoniale ed atti meramente paritetici, ma involgente la valutazione del modo di esercizio della f... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... negoziale di risoluzione contrattuale, sostitutiva di poteri autoritativi di controllo, di vigilanza e sanzionatori, ed incidente in modo radicale sulla persistenza del rapporto, nonché del potere di revoca del rapporto concessorio (v., in fattispecie analoga, Cass. Sez. Un. ord. 18 novembre 2008, n. 27336, così massimata: “Alla luce della declaratoria di parziale incostituzionalità dell’art. 33 del d.lgs. n. 80 del 1998, come modificato dall’art. 7 della legge n. 205 del 2000, recata dalla sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale – per effetto della quale le controversie relative a concessioni di pubblici servizi sono devolute alla giurisdizione amministrativa esclusiva, ad eccezione di quelle concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi, secondo un criterio di riparto della giurisdizione già presente nell’art. 5 della legge n. 1034 del 1971, prima delle modifiche apportate con il suddetto art. 33 – la controversia tra un’impresa concessionaria dell’impianto di distribuzione del gas metano ed il Comune concedente, avente ad oggetto l’accertamento della legittimità dell’esercizio della facoltà di riscatto anticipato di detto servizio, ai sensi dell’art. 1, com... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a legge n. 239 del 2004 e dell’art. 23 del d.l. n. 273 del 2005, convertito, con modificazioni, nella legge n. 51 del 2006, dopo la disposta proroga del servizio medesimo, nonché il preteso risarcimento del danno, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo, imponendosi al giudice la cognizione delle vicende del rapporto concessorio e, segnatamente, l’esatto contenuto di esso al fine di valutare la legittimità dei poteri discrezionali previsti dalla legge ed esercitati dal Comune sia in relazione alla proroga della concessione, sia in relazione al successivo riscatto anticipato con il quale detta proroga è stata revocata”).»



 
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