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In quali condizioni la domanda risarcitoria per occupazione sine titulo di un'area è sottratta al G.A.?


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: L’occupazione di mappali di proprietà per opere diverse da quelle previste dal progetto approvato e “coperte” (cioè legittimate) dalla connessa dichiarazione di pubblica utilità, integra un comportamento “senza potere”; la domanda risarcitoria è sottratta al giudice amministrativo, la cui giurisdizione presuppone l’annullamento di un atto ed il sindacato sull’esercizio (effettivo) del potere amministrativo.

Estratto: «14. Da questa discrepanza tra quanto previsto e quanto realizzato occorre ora trarre le debite conclusioni sul piano giuridico.15. Il Collegio non ravvisa, al riguardo, elementi che inducano a ritenere il decreto di esproprio inficiato da sviamento. Non vi è prova alcuna, infatti, che nel momento della sua decretazione l’esproprio sia stato disposto con il consapevole intento di realizzare un’opera diversa da quella progettata ed approvata.16. Il decreto richiama, nel preambolo, il progetto definitivo dell’opera che la giunta comunale (deliberazione 27 giugno 2005 n. 43) ha approvato con valore di dichiarazione di pubblica utilità in attuazione di un vincolo, ancora efficace, preordinato all’esproprio (cfr., in proposito, sentenza n. 5068/09, p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....17. Questa deliberazione non è stata impugnata, né è stata prodotta in giudizio al fine di trarne qualche elemento utile a comprovare la censura di sviamento; né è stato dedotto alcun contrasto tra piano particellare di esproprio (approvato contestualmente al progetto) e provvedimento espropriativo. E’ dunque ragionevole presumere che nel momento della sua emanazione il decreto di esproprio fosse perfettamente conforme al progetto alla cui realizzazione esso era preordinato.18. Se l’isola ecologica è stata poi realizzata in termini diversi dalle previsioni originarie, ciò è verosimilmente dovuto a un mutamento del progetto, e al ridimensionamento dell’opera. Un indizio in tal senso può trarsi dalla documentazione esibita dalla difesa comunale: che ha prodotto (doc. 11) una relazione generale in data 30/03/2009, la quale fa riferimento ad un progetto preliminare approvato dalla Comunità Montana Triangolo Lariano con deliberazione C.D. 05/02/2009 n. 16 (che non risulta impugnata), mentre il decreto di esproprio è dell’11 gennaio 2007, e fa riferimento al progetto definitivo approvato dalla giunta comunale di Barni con delibera 27.7.2005 n. 43. 19. Nessuna delle parti si è curata di approfondire qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, sul quale non sono stati forniti chiarimenti neppure nel corso delle discussioni orali. In questa sede, dunque, la sola constatazione possibile è che l’opera è stata realizzata con modalità e caratteristiche diverse da quanto previsto nel progetto definitivo approvato nel 2005. La circostanza, poi, che alcune porzioni di area, che nel progetto iniziale dovevano servire alla realizzazione dell’isola ecologica, siano state occupate e utilizzate nella realizzazione di un’opera diversa costituisce sicuramente un illecito, ma non è sintomatico di un vizio afferente il decreto di esproprio qui impugnato.20. Nella situazione descritta, possono ravvisarsi, per un verso, i presupposti per la retrocessione parziale delle aree non utilizzate nell’esecuzione dell’opera pubblica; per altro verso, gli elementi di una occupazione di fatto a carattere usurpativo.21. Quanto al primo profilo, osserva il Collegio che l’art. 47 del d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327 (t.u. in materia di espropriazione per pubblica utilità) disciplina specificamente la retrocessione parziale: la quale postula comunque una istanza dell’espropriato volta alla restituzione della parte del bene non utilizzata per l’opera pubblica o di pubblica utilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...instaura in tal caso un procedimento nel quale sono coinvolti l’espropriato, il beneficiario dell’espropriazione (che deve indicare i beni inservibili che possono essere ritrasferiti) e l’autorità espropriante (che deve determinare, in mancanza di detta indicazione, quale parte del bene espropriato non serva più alla realizzazione dell’opera).23. L’esito di tale procedimento è naturalmente sindacabile dal giudice amministrativo, al quale non può però chiedersi direttamente - senza cioè un’iniziativa dell’espropriato che abbia attivato il relativo procedimento - la condanna dell’Amministrazione alla restituzione del bene non utilizzato.24. Quanto al secondo profilo, l’occupazione di una parte, ancorché limitata, dei mappali del ricorrente, per opere diverse da quelle previste dal progetto approvato e “coperte” (cioè legittimate) dalla connessa dichiarazione di pubblica utilità, integra gli estremi dell’occupazione usurpativa, caratterizzata dall’apprensione del fondo altrui in totale carenza di titolo. 25. Trattandosi di un comportamento “senza potere” la domanda risarcitoria è sottratta al giudice amministrativo, la cui giurisdizione presupp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...;annullamento di un atto e il sindacato sull’esercizio (effettivo) del potere amministrativo (cfr. Corte cost. 11.5.06 n. 191, Cass. SS.UU. 5.3.08 n. 5925, 19.12.07 n. 26732, 7.2.07 n. 2688).26. Ne consegue che la domanda, fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali della stessa, appartiene alla cognizione del giudice ordinario, dinanzi al quale il processo potrà essere riassunto ai sensi dell’art. 50 del codice di procedura civile (cfr. Cost. 12.3.07 n. 77; Cass. SS.UU. 22.2.07 n. 4109; Cons. Stato VI, 13.3.08 n. 1059 e 1.10.08 n. 4741).»



 
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