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Giurisdizione sulla richiesta di condanna al risarcimento del danno con esclusione della restituzione del bene


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> TERZO COMMA --> DOMANDA DEL PROPRIETARIO

Sintesi: Della domanda formulata dal privato, volta al risarcimento del danno ex art. 43 DPR 327/2001, conosce il giudice amministrativo.


Estratto: «4- Il Collegio, in primo luogo, rigetta l'eccezione di difetto di giurisdizione.Invero, al di là dei sofismi lessicali, la domanda del ricorrente può ritenersi volta al risarcimento del danno ex art. 43 citato, come precisato anche in udienza.Sussiste dunque la giurisdizione di questo Tribunale come già chiarito con sentenza 14 febbraio 2009 n. 43 (riguardante altra analoga vicenda), alla quale per brevità si fa rinvioDifatti, l'istituto dell'occupazione senza titolo (accessione invertita), di origine meramente giurisprudenziale e censurato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, deve ritenersi ormai superato da quando il legislatore ha disciplinato altrimenti la materia con il ridetto art. 43.In più, sempre come precisato nella citata sentenza n. 43/2009, l'azione di danno ex articolo 43 può essere esercitata anche dalla parte privata, al di là dell'infelice lettera della legge che, prima ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ebbe riservare la relativa domanda all'ente pubblico resistente.»

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> TERZO COMMA --> DOMANDA DELLA PA

Sintesi: Dalle disposizioni di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 43 DPR 327/2001, si evince che la richiesta di condanna al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo, può essere proposta dall'amministrazione al giudice amministrativo dinanzi al quale sia stata convenuta a seguito dell'impugnazione, da parte del proprietario del bene, dell'atto di apposizione di un vincolo preordinato all'esproprio sul bene stesso, della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da realizzarsi su detto bene o del relativo decreto di esproprio.

Sintesi: La domanda riconvenzionale dell'amministrazione (o del soggetto interessato), volta ad ottenere la condanna della stessa al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo, proposta ex art. 43 comma 3 DPR 327/2001, è una domanda che viene proposta al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva, senza che al giudice, per la decisione di detta domanda, vengano attrib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i ed ulteriori poteri istruttori, rispetto a quelli già appartenenti allo stesso o poteri decisionali più ampi.

Estratto: «considerato che la tesi dei ricorrenti, che il D.P.R. n. 327 del 2001, comma 3, art. 43 abbia introdotto una ulteriore ipotesi di giurisdizione di merito del giudice amministrativo, non appare condivisibile;che l'art. 43, comma 1, del citato D.P.R. conferisce alla autorità, che utilizza un bene immobile che sia stato modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, il potere di disporre, dopo aver valutato gli interessi in conflitto, (emanando un apposito provvedimento) la acquisizione del bene al suo patrimonio indisponibile, riconoscendo al privato, come ristoro per la perdita del diritto di proprietà sul bene, il risarcimento del danno;che l'art. 43, comma 2, lett. a), stabilisce che detto atto di acquisizione può essere emanato anche se sia stato annullato l'atto di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, l'atto di dichiarazione della pubblica utilità di un'opera o il decreto di esproprio;che l'art. 43, comma 3, stabilisce che qualora sia impugnato uno dei provvedimenti indicati nei commi 1 e 2 (vale a dire ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pposizione di un vincolo preordinato all'esproprio, l'atto di dichiarazione di pubblica utilità di un'opera oppure il decreto di esproprio) ovvero sia esercitata una azione volta alla restituzione di un bene utilizzato per scopi di pubblico interesse, l'amministrazione che ne ha interesse o chi utilizza il bene può chiedere al giudice amministrativo, nel caso di fondatezza del ricorso o della domanda, di disporre la condanna al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo;che l'art, 43, comma 4, stabilisce che, qualora il giudice amministrativo abbia escluso la restituzione del bene senza limiti di tempo ed abbia disposto la condanna al risarcimento del danno, l'autorità, che ha disposto l'occupazione dell'area, è tenuta a provvedere al pagamento di quanto dovuto a titolo di risarcimento del danno e ad emanare l'atto di acquisizione dando atto in detto provvedimento dell'avvenuto risarcimento del danno;che dalle disposizioni su riportate si evince chiaramente che la richiesta di condanna al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo può essere proposta dall'amministrazione interessata alla utilizzazione del bene per scopi di interesse pubblico (od anche da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za il bene) al giudice amministrativo, dinanzi al quale sia stata convenuta a seguito della impugnazione, da parte del soggetto che vanti un diritto di proprietà sul bene immobile, dell'atto di apposizione di un vincolo preordinato all'esproprio sul bene stesso, della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da realizzarsi su detto bene o del relativo decreto di esproprio; che la domanda del proprietario del bene volta all'annullamento degli atti amministrativi summenzionati, per il disposto del D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34, della L. n. 205 del 2000, art. 7, del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 53 come emendati dalle sentenze della Corte Costituzionale n. 204 del 2004 e 191 del 2006, (a partire dal 10 agosto 2000, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34, come riformulato dalla L. n. 205 del 2000, art. 7 cfr. cass. n. 14794 del 2007 resa a sezioni unite) rientra nell'ambito della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo;che la domanda riconvenzionale dell'amministrazione (o del soggetto interessato), volta ad ottenere la condanna della stessa al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo, è, quindi, una domanda che viene proposta al giudice amministrativo in sede di giurisdizione e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enza che al giudice, per la decisione di detta domanda, vengano attribuiti diversi ed ulteriori poteri istruttori, rispetto a quelli già appartenenti allo stesso o poteri decisionali più ampi, atteso che già gli appartiene, in virtù del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, art. 35 come sostituito dalla L. 21 luglio, n. 205, art. 7 il potere di disporre, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, il risarcimento del danno ingiusto, da liquidarsi secondo i criteri previsti per la ipotesi di utilizzazione di un bene per scopi di pubblica utilità in assenza del valido provvedimento ablatorio, dato che, nella ipotesi di acquisizione sanante, è previsto soltanto che il giudice, su richiesta della P.A. soccombente, pronunci condanna della stessa al risarcimento del danno per equivalente, senza disporre la restituzione del bene in attesa del provvedimento di acquisizione della P.A.;che non è, quindi, devoluto al giudice un eventuale controllo sulla opportunità e convenienza dell'atto impugnato, ma soltanto il potere di scegliere la forma del risarcimento del danno, restando riservato esclusivamente all'amministrazione il potere di emettere il provvedimento amministrativo di acquisizione del bene; non solo, ma il comma 3, con l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... "azione volta alla restituzione di un bene utilizzato per scopi di interesse pubblico", consente di ritenere che tale domanda possa essere avanzata anche qualora venga proposto un ricorso al fine di ottenere la ottemperanza della pubblica amministrazione al giudicato che abbia disposto la restituzione del bene, trattandosi questa di azione diretta a rendere effettiva la tutela restitutori a nei confronti della pubblica amministrazione;che, considerati i poteri del giudice, cui la richiesta di condanna al risarcimento del danno, con esclusione di restituzione del bene senza limiti di tempo, viene diretta, ed il fatto che tale richiesta presuppone necessariamente che sia proposto altro giudizio, andandosi ad innestare in questo quale domanda riconvenzionale, devesi ragionevolmente escludere che con il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 43, comma 3, il legislatore abbia inteso introdurre una ulteriore ipotesi di giurisdizione di merito del giudice amministrativo;»

Estratto: «Con il primo motivo l'appellante principale deduce il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, venendo in rilievo nel caso all'esame una ipotesi di occupazione usurpativa conoscibile solo dal Giudice ordinario. Analog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oni spiega in via incidentale l'A.N.A.S., rilevando come la adozione del decreto di esproprio dopo la scadenza dei termini indicati nella dichiarazione di p.u. degradi l'attività dell'Amministrazione a mero comportamento, nemmeno mediatamente riconducibile all'esercizio dei pubblici poteri. Questi rilievi non sono condivisibili, in quanto l'occupazione del fondo – e quindi l'immissione nel possesso di questo da parte della P.A. con avvio dei lavori – si è verificata nel caso in esame nel periodo di vigenza della dichiarazione di pubblica utilità. Ne consegue che l'illecito costituito dalla radicale trasformazione del suolo occupato ai fini della realizzazione dell'opera pubblica appare comunque direttamente riconducibile – ancorché la procedura ablatoria non abbia avuto la sua naturale conclusione mediante adozione di un tempestivo e valido decreto di esproprio – all'esercizio da parte della P.A. dei poteri ad essa attribuiti dalla legge per la cura del pubblico interesse. (cfr. Corte cost. n. 191 del 2006 e Ap. n. 9 del 2007). La controversia all'esame risulta quindi devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo di cui all'art. 53 del T.U. n. 327 del 2001, risultando la vicenda sostanziale contrassegnata da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto con l'esercizio, sia pure viziato, del potere amministrativo secondo le forme tipiche disegnate dall'ordinamento. A ciò deve aggiungersi che sicuramente rientrante nella giurisdizione amministrativa è, per espressa previsione dell'art. 43 commi 3 e 4 T.U. citato, la domanda con la quale l'A.N.A.S. ha chiesto al giudice di disporre la condanna al risarcimento del danno con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo.»

Sintesi: Rientra nella giurisdizione amministrativa, per espressa previsione dell'art. 43 commi 3 e 4 T.U., la domanda con la quale l'Autorità chiede al giudice di disporre la condanna al risarcimento del danno con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo.



 
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