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L’ammontare dell’imposta comunale per l’occupazione di suolo pubblico è di giurisdizione del giudice tributario


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Sintesi: La questione afferente l'ammontare dell'imposta comunale per l'occupazione di suolo pubblico appartiene alla giurisdizione del giudice tributario.

Estratto: «Ritenuto che la questione afferente l'ammontare dell'imposta comunale per l'occupazione di suolo pubblico appartiene alla giurisdizione del giudice tributario (cfr. Cass. civ., Sez. Un., 31 maggio 2011 n. 11967);»

Sintesi: In tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) dopo che la Corte costituzionale, con sentenza n. 64/2008 ha dichiarato l'incostituzionalità, dell'art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 546 del 1992, che aveva attribuito alle commissioni tributarie la cognizione delle controversie sul canone in questione.

Estratto: «Non pare inutile ricordare in premessa che: "in tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) dopo che la Corte costituzionale, con sentenza n. 64/2008 ha dichiarato l'incostituzionalità, per contrasto con gli art. 103 Cost. e VI disp. att., dell'art. 2, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Lgs. n. 546 del 1992, come modificato dall'art. 3 bis, comma (...). lett. b), del D.Lgs. n. 203 del 2005, convertito in L. n. 248 del 2008, che aveva attribuito alle commissioni tributarie la cognizione delle controversie sul canone in questione" (Cass. Sez. Un. n. 28161/2008; Cass. sez. Un., n. 7190/2011).Non vi è ragione di dissentire dai principi enunciati dalla C.S. in applicazione della pronuncia emessa in tema dal giudice costituzionale.Più specificamente, in ordine all'eccezione di giurisdizione sollevata da parte convenuta deve essere sottolineato che la procedura fallimentare insisteva per la disapplicazione della Delibera di giunta n. 15/2003 (doc.2, attore) con la quale i canoni Osap per le installazioni pubblicitarie venivano ridotti nella misura di un ventesimo, eccezione fatta per i "teli" pubblicitari, nei cui confronti rimanevano in vigore le precedenti maggiori tariffe.Rileva il giudicante che eventuali vizi di legittimità della norma regolamentare indicata possono formare oggetto di incidentale disamina da parte del giudice ordinario in sede di richiesta di disapplicazione ex art. 5, all E, L. n. 2248 del 1865 (cfr. Cass. n.3001/2012; Cass. S.U. n. 14956/2011; Cass. S.U. n. 11961/2011).Il giudizio appare dunque correttamente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nanzi al Tribunale adito, con conseguente rigetto del difetto di giurisdizione sollevato dalla difesa convenuta.»

Sintesi: Il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (c.o.s.a.p.) deve essere considerato quale corrispettivo per l'uso di un bene pubblico, la cui corresponsione presuppone la stipula di una concessione tra l'impresa e l'Amministrazione, spettando alla cognizione del giudice ordinario soltanto le vertenze meramente patrimoniali in relazione alle quali l'Amministrazione non esercita un potere amministrativo.

Estratto: «1. Preliminarmente il collegio rileva che la controversia de qua rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in quanto la Corte costituzionale con sentenza 14 marzo 2008 n. 64 ha affermato la natura non tributaria del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (c.o.s.a.p.), dichiarando conseguentemente l'incostituzionalità dell'art. 2, comma 2, secondo periodo, D.L.vo 31 dicembre 1992 n. 546 nella parte in cui stabiliva che appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie relative alla debenza del canone previsto dall'art. 63 D.L.vo 15 dicembre 1997 n. 446. La Corte costituzionale ha precisato, infatti, che tale canone deve essere considerato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ispettivo per l'uso di un bene pubblico, la cui corresponsione presuppone la stipula di una concessione tra l'impresa e l'Amministrazione, spettando alla cognizione del giudice ordinario soltanto le vertenze meramente patrimoniali in relazione alle quali l'Amministrazione non esercita un potere amministrativo.»

Sintesi: Le controversie relative alla debenza del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche previsto dall'art. 63 D.Lgs. 446/1997 appartengono alla giurisdizione del G.O..

Estratto: «Ritenuta la giurisdizione di questo giudice in materia di controversie relative alla debenza del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche previsto dall'art. 63 D.Lgs. n. 446 del 1997 (Corte Cost. 14.3.2008 n. 64, Foro it., 2008, I, 1033), va detto come l'introdotta opposizione - da qualificarsi quale domanda di accertamento dell'inesistenza del diritto di credito "ex adverso" vantato per titolo stragiudiziale non ancora esecutivo per il mancato passaggio per le fasi della sottoscrizione del ruolo e della successiva consegna all'agente della riscossione (D.P.R. n. 602 del 1973; D.Lgs. n. 46 del 1999; d.lgs. 112/99) - sia fondata.E' quello in esame un giudizio di opposizione ad ingiunzione fiscale emessa ai sensi d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...9/1910 in cui la p.A. opposta fa valere la propria pretesa creditoria assistita dal titolo esecutivo stragiudiziale ed è quindi onerata del relativo onere probatorio dei fatti costitutivi della pretesa ( "nel giudizio di opposizione ad ingiunzione fiscale - che integra una domanda diretta all'accertamento dell'illegittimita' della pretesa fatta valere con l'ingiunzione, nel quale l'opponente assume la veste di attore in senso formale - tutti gli elementi dell'obbligazione tributaria, compresa la riferibilita' della medesima al contribuente, vanno allegati e provati dall'amministrazione finanziaria, mentre l'opponente resta soggetto all'onere della allegazione e della dimostrazione degli eventuali fatti impeditivi, modificativi o estintivi dell'obbligazione stessa": Cass. I sez. 13.3.1996 n. 2090; Cass. I sez. 13.3.1996 n. 2092; conf. Cass. n. 8294/1994, Cass. I sez. 22.6.1995 n. 7048; Cass. I sez. 9.7.1999 n. 7179).Si legge infatti nell'atto oggetto di domanda di una intimazione al pagamento che ove non onorata verrà seguita dalla riscossione coattiva a mezzo ruolo (D.Lgs. n. 46 del 1999) nonché dell'indica del termine e dell' autorità dinanzi alla quale proporre ricorso. Il privato-opponente, attore in senso formale, introduce pertanto una ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...accertamento negativo del credito ed è soggetto all'onere di allegazione e prova dei soli fatti impeditivi, modificativi o estintivi dell'obbligazione (Cass. n. 2092/1996).»

Sintesi: In tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP).

Estratto: «L'eccezione di difetto di giurisdizione sollevata dalla difesa convenuta è infondata, posto che "in tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) dopo che la Corte costituzionale, con sent. n. 64 del 2008, ha dichiarato l'incostituzionalità, per contrasto con gli art. 103 Cost. e VI disp. att., dell'art. 2,comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, come modificato dall'art. 3 "bis", comma 1, lett. b), d.l. n. 203 del 2005, conv. in legge n. 248 del 2008, che aveva attribuito alle commissioni tributarie la cognizione sulle controversie sul canone in questione" (Cass. Sez. Un. 26/11/2008 n. 28161; conf. Sez. Un. 30/3/2011 n. 7190).»

Sintesi: Sugli atti applicativi del COSAP sussiste la gi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del G.O..

Estratto: «3.3. Sono, infine, inammissibili per difetto d'interesse le residue censure.La prospettata incertezza sulle modalità di calcolo della superficie, per gli impianti in uso alla ricorrente (metri lineari o metri quadrati), non è stata comprovata, a distanza di circa dodici anni dall'entrata in vigore del regolamento comunale, con atti o documenti specifici. Come detto, la ricorrente ha depositato le ricevute di versamento del canone, anno per anno, dalle quali non è dato evincere il criterio di misurazione prescelto dal Comune.Ogni altra questione interpretativa circa il metodo di misurazione della superficie occupata, lungi dall'assurgere a vizio del regolamento stesso, potrà essere oggetto di apposita impugnativa diretta contro gli atti applicativi del canone, per i quali sussiste la giurisdizione del giudice ordinario.Ancor più evidente, da ultimo, è il difetto d'interesse per quanto attiene all'ingiustizia delle tariffe introdotte per altre tipologie di occupazione degli spazi pubblici (passi carrabili, tende, insegne, etc.), che non coinvolgono l'attività e gli impianti della società ricorrente.»

Sintesi: La giurisdizione del G.O. in materia di COSAP s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to nel caso in cui il Comune agisca per il pagamento del canone, quanto nel caso in cui sia chiesto il pagamento di un'indennità di occupazione, a cui non può essere attribuita la natura di tributo.

Estratto: «Prodotti documenti la causa era trattenuta in decisione all'udienza in epigrafe indicata sulle conclusioni dei procuratori delle parti. Va innanzitutto affermata la giurisdizione del giudice ordinario. E ciò sia che si ritenga che il comune agisca per il pagamento del canone, materia che di recente la corte costituzionale (v. sent. n. 64 del 2008) ha attribuito al giudice ordinario, sia che invece si ritenga che il comune richieda il pagamento di una indennità di occupazione, caso nel quale non è pensabile parlare di tributo su cui fondare la giurisdizione delle commissioni tributarie.»

Sintesi: In seguito alla declaratoria di incostituzionalità dell'art. 2. co. 2, d. lgs. 546/1992 (Corte Cost. 64/2008), la controversia avente ad oggetto l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti per l'applicazione del C.O.S.A.P. e la ripetizione delle somme indebitamente pagate a tale titolo è affidata alla giurisdizione del G.O., mentre resta ferma la giurisdizione tributaria in tema ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...P..

Estratto: «2 - Ciò posto, devesi evidenziare che, con riferimento a tutte le domande attoree relative all'accertamento dell'insussistenza dei presupposti per l'applicazione della Tosap ed alla eventuale ripetizione delle somme indebitamente pagate a titolo di Tosap, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice adito.Secondo la giurisprudenza della Corte di legittimità, è affidata alla giurisdizione esclusiva del giudice tributario la tutela del contribuente riguardo a tributi di ogni genere e specie, in base all'art. 2 comma I D.Lgs. n. 546/1992 come modificato dall'art. 12, comma 11 legge n. 448/2001.Tale tutela nondimeno può svolgersi solo attraverso l'impugnazione di specifici atti impositivi dell'Amministrazione finanziaria, essendo inammissibile ogni accertamento preventivo positivo o negativo dei debito d'imposta sia dinanzi alle Commissioni tributarie che dinanzi al giudice ordinario (vedi Cass. n. 6224/2006 che riguarda un caso di debenza di tassa sulle merci sbarcate, imbarcate ed in transito nei porti italiani).In particolare, la questione è stata chiarita dalle Sezioni Unite della Suprema Corte, che, nell'ordinanza n. 5463 del 17.3.04, hanno precisato che "le controversie aventi ad oggetto l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) sono devolute alla giurisdizione delle Commissioni tributarie, sia a mente dell'art. 2, comma primo, lett. h), dei D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546, nel testo originario sia ai sensi della stessa norma nel testo novellato ad opera dell'art. 12 della legge 28 dicembre 2001 n. 448".E neanche può sostenersi che, nei caso in esame, il rapporto tributario sarebbe ormai esaurito, avendo il Condominio versato quanto dovuto, con la conseguenza che competente sulla domanda di indebito oggettivo e di restituzione sarebbe il giudice ordinario.Ed infatti, la Suprema Corte ha più volte chiarito che le controversie relative al rifiuto di rimborso di tributi sono devolute alla giurisdizione delle commissioni tributarie fatta eccezione del solo caso in cui l'ente impositore abbia riconosciuto formalmente il diritto del contribuente al rimborso, poiché soltanto in quest'ultimo caso la controversia non riguarda più la risoluzione di una questione tributaria (come è invece nel caso in esame dovendo il Tribunale accertare la debenza o meno dell'imposta da parte dell'attore al fine di giudicare sulla domanda di indebito), ma di un indebito oggettivo di diritto comune (vedi Cass. Sez. Un. n. 11935/19... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 2272/2004; Cass. n. 14331/2005).La domanda volta all'accertamento della effettiva debenza dell'obbligazione tributaria relativa alla Tosap e dell'eventuale diritto al rimborso da parte del contribuente è quindi di pertinenza del giudice tributario.3 - Per quanto riguarda, invece, la domanda di accertamento della sussistenza o meno dei presupposti per l'applicazione della Cosap e della eventuale ripetizione delle somme corrisposte o tale titolo, questa è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, in forza dell'art. 5 della legge 6 dicembre 1971 n. 1034, avendo ad oggetto i canoni dovuti al Comune nell'ambito di un rapporto concessorio.La questione è stata, peraltro, risolta recentemente dalla Suprema Corte a Sezioni Unite con la sentenza n. 28161 del 26.11.2008, nella quale risulta precisato che "in tema di riparto di giurisdizione, spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) dopo che la Corte costituzionale, con sent. n. 64 del 2008, ha dichiarato l'incostituzionalità, per contrasto con gli artt. 1103 Cost.e VI disp. att, dell'art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, come modificato dall'art. 3 bis, comma 1, lett. b), D.L. n. 203 del 2005, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge n. 248 del 2008, che aveva attribuito alle commissioni tributarie la cognizione sulle controversie sul canone in questione".»

Sintesi: Le controversie relative al pagamento della tassa per l'occupazione di aree pubbliche (Tosap) appartengono alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie.

Estratto: «Dato atto che la sentenza di primo grado appellata ha statuito so-lamente sul merito della controversia ed esclusa la formazione di un giudicato implicito sulla giurisdizione, questo Giudice d' appello preliminarmente pone d' ufficio la questione sull' esistenza di una propria "cognitio". Come è pacifico insegnamento della Suprema Corte di Cassazione (cfr. Cass. Sez.Un., sent. 21 gennaio 2005 n. 1239) e secondo anche un non controverso indirizzo del giudice amministrativo (Cfr. TAR Campania, Napoli, sez. III, 13 giugno 2007 n. 6115), le controversie relative al pagamento della tassa per l'occupazione di aree pubbliche (Tosap) appartengono alla giurisdizione delle Commissioni Tributarie, ai sensi dell'art. 2 comma 1, lett. h) d.lg. 31 dicembre 1992 n. 546, in relazione al Capo II del d.lg. 15 novembre 1993 n. 507 ed all'art. 5 l. 16 maggio 1970 n. 281, mentre rientra nella giur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el g.o. - a mente dell'art. 5, l. 6 dicembre 1971 n. 1034 e successive modifiche - la cognizione delle controversie relative al canone di concessione (Cosap), istituito dall'art. 63, d.lg. 15 dicembre 1997 n. 446 e successive modificazioni, a partire dal primo gennaio 1999.Nella specie è fatta questione di quantificazione del canone di concessione (Cosap) determinato dal Comune appellato con delibera consiliare 27 dicembre 2000 n. 78 in sede di rinnovo di una concessione di suolo pubblico.»



 
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