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Chi ha giurisdizione sulle controversie relative al pagamento del contributo per l'attività estrattiva?


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: La controversia avente ad oggetto il pagamento del contributo per l'attività estrattiva rientra nella giurisdizione del G.O. e non del giudice tributario.

Estratto: «ritenuto che elementi necessari e sufficienti a qualificare tributaria una prestazione imposta in base alla legge a termini dell'art. 53 Cost., sono la sua funzione di assicurare alla p.a., al di fuori di un nesso di corrispettività ed in ragione della capacità contributiva individuale dei soggetti, le entrate occorrenti alle spese di interesse generale (imposte) ovvero l'attribuire ad essa il corrispettivo delle prestazioni di un servizio di pubblico istituzionale rese in loro favore (tasse);ritenuto che il contributo per l'estrazione di materiali, previsto dalla L.R. Toscana n. 78 del 1998, art. 15, commi 3 e 4 è:destinato a sopperire alle spese che i comuni devono sostenere: a) per gli interventi infrastrutturali e le opere di tutela ambientale comunque correlati alle attività estrattive; b) per razionalizzare gli adempimenti relativi all'istruttoria delle domande di autorizzazione ed al controllo delle attività di cava;determinato nei suoi importi unitari dalla Giunta regionale con riferimento all'ammontare medio annuale della spesa sostenuta dai comuni pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rventi ed adempimenti ed entro un limite massimo percentuale predeterminato dal valore medio di mercato di ciascuna categoria dei materiali di cava;rapportato per ciascun titolare di autorizzazione alla quantità e qualità dei materiali da esso estratti; ritenuto che la presenza nel contributo per l'attività estrattiva di specifiche connotazioni tributarie, in quanto non si rinvengono in esso né i presupposti di una indistinta imposizione né quelli di tassazione specifica per un servizio richiesto, è stata già esclusa dalla Corte costituzionale in relazione alla sua previsione nella L.R. Veneto n. 44 del 1982, con ordinanza n. 387 del 12 luglio 1990, che ha ricondotto la prestazione patrimoniale agli enunciati dell'art. 23, Cost., riconnettendosi il contributo alle pianificazioni urbanistiche ed inserendosi nel processo di gestione del territorio;ritenuto che ad identica conclusione sono implicitamente pervenute le sezioni unite della Corte di cassazione con sentenza n. 28168 del 26 novembre 2008 ed ordinanza n. 18045 del 2 luglio 2008, affermando per le controversie aventi ad oggetti il contributo previsto dalla L.R. Marche 1 dicembre 1997, n. 71, art. 17, la giurisdizione del giudice ordinario in contrapposizione a quella del giudice amministr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...on specifico riferimento a contributo imposto dalla L.R. Toscana n. 78 del 1998, anche il T.A.R. di Firenze con sentenza n. 299 del 19 febbraio 2009;ritenuto che il contributo per l'attività estrattiva è stato introdotto dalle legislazioni regionali nell'esercizio delle competenze conferite alle Regioni dal D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, in materia di miniere e risorse geotermiche e, in particolare, delle funzioni amministrative attinenti la ricerca e l'attività di cava, di cui al R.D. 29 luglio 1927, n. 1443, art. 2, comma 3, tra le quali rientrava l'adozione di misure dirette a garantire, attraverso una pianificazione a più livelli dello sfruttamento delle risorse non riproducibili e l'adozione di specifici interventi diretti a regolamentare l'esercizio della coltivazione delle cave, un uso delle risorse del suolo corretto e rispettoso del territorio e dello ambiente;ritenuto che nell'ambito di tale normativa il contributo è configurato come uno strumento diretto ad assicurare l'esecuzione di interventi pubblici ulteriori rispetto al mero recupero dell'area di cava e delle strade di accesso e funzionali alla salvaguardia dei beni collettivi dell'ambiente e del territorio dall'impatto su di essi della localizzazione delle cave e dell'esercizio dell'attiv... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...trattiva, in quanto incidenti in modo rilevante e diffuso sia sul paesaggio e sulla viabilità prossima ed a media distanza e sia sulla salubrità dell'atmosfera, con evidenti ricadute anche sulla sopravvivenza o normale sviluppo della flora e la fauna nelle zone limitrofe;ritenuto che in relazione a tali precipue finalità il contributo assume una specifica natura indennitaria del pregiudizio subito dalle collettività in conseguenza della gestione delle cave, al quale corrisponde uno specifico onere dei comuni che le rappresentano di ripristinare le condizioni ambientali e territoriali pregiudicate dall'attività di estrazione, e non la funzione genericamente contributiva al bilancio dei comuni o commutativa di un servizio, che caratterizza i tributi;ritenuto che nella parametrazione del contributo alla quantità e qualità dei materiali estratti e nella previsione di un suo limite percentuale al valore di esse non può essere ravvisato un sintomatico richiamo alla capacità contributiva dei titolari dell'autorizzazione, anziché la fissazione di criteri predeterminati di ripartizione sugli autori del pregiudizio ambientale e territoriale dei connessi oneri dei comuni; ritenuto che nessun argomento contrario può essere desunto dalla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...na n. 78 del 1998, art. 15, comma 5 bis, la cui introduzione, oltre ribadire la distinzione tra i tributi locali ed il contributo, trova la sua giustificazione nell'esigenza di perequare le spese gravanti sugli esercenti l'attività estrattiva, o dalla previsione nell'art. 31, della stessa legge di un incremento del contributo in caso di mora del contribuente;ritenuto che la controversia non rientra quindi nella giurisdizione tributaria, come oggettivamente determinata dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 2, come mod. dalla Legge di Conversione del 30 settembre 2005, n. 203, ed in senso diverso non depongono le contrarie previsioni del regolamento comunale, che non può derogare ad una legge dello Stato, ovvero l'appostazione in bilancio del contributo da parte del Comune tra le entrate tributarie;»



 
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