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Le opposizioni alla quantificazione dell'indennità di occupazione legittima devono essere decise dal G.O.


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Estratto: «Il ricorso è ammissibile e in parte fondato, sicché potrà essere accolto, nei limiti di quanto di ragione.Sussiste, in primo luogo, nella fattispecie in esame, la giurisdizione esclusiva di questo adito G.A. E' vero che successivamente alla pronuncia del 2003 del Tribunale di Nola declinatoria della giurisdizione ordinaria è intervenuta la pronuncia della Corte costituzionale n. 204 del 2004, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 34 del decreto legislativo n. 80 del 1998 nella parte in cui prevedeva che sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi per oggetto «gli atti, i provvedimenti e i comportamenti» anziché «gli atti e i provvedimenti» delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti alle stesse equiparati, in materia urbanistica ed edilizia (pronuncia ribadita dalla stessa Corte con sentenza 28 luglio 2004, n. 281, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma riportato nella parte in cui istituisce una giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia di edilizia e urbanistica, anziché limitarsi ad estendere in tale materia la giurisdizione del giudice ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le controversie aventi ad oggetto diritti patrimoniali consequenziali, ivi comprese quelle relative al risarcimento del danno). Ma è altresì vero che la Consulta è nuovamente intervenuta sul tema del riparto nella materia delle occupazioni appropriative della p.a. esaminando, con la sentenza 11 maggio 2006, n. 191, l'art. 53 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità), ove è prevista la devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie aventi per oggetto gli atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti ad esse equiparati, conseguenti alla applicazione delle disposizioni del testo unico. In quella sede, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 53, comma 1, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 325 (trasfuso nel d.P.R. n. 327 del 2001) nella parte in cui, devolvendo alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative a «i comportamenti delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti ad esse equiparati», non esclude i comportamenti non riconducibili, nemmeno mediatamente, all... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di un pubblico potere. Il giudice delle leggi, con il rescritto del 2006 in esame, recuperando una distinzione elaborata dalla Cassazione a sezioni unite nella fase di vigenza dell'art. 34 del d.P.R. n. 80 del 1998 tra "comportamenti (appropriativi) amministrativi" e "comportamenti (appropriativi) meri", ovvero tra occupazione appropriativa ed occupazione usurpativa, ha in sostanza affermato il principio secondo cui è legittima (e resta ferma) l'attribuzione al G.A. della giurisdizione esclusiva sulle prime ipotesi (occupazione appropriativa da comportamento "amministrativo", cioè a dire basata su comportamenti riconducibili, sia pur mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere, quale una dichiarazione di pubblica utilità "a monte", ancorché "scaduta"), mentre è incostituzionale (e, dunque, cade) quella sulle seconde ipotesi (occupazione usurpativa da comportamento "mero", cioè a dire derivante da comportamenti non riconducibili, nemmeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere).Orbene, calando le regole di diritto ora enunciate nella fattispecie concreta all'odierno esame del Collegio, emerge in tutta evidenza l'ascrivibilità del caso pratico di che trattasi – occupazione d'urgenza originariamente legittima, p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mene divenuta illegittima per scadenza del termine quinquennale senza perfezionamento della procedura ablatoria di asservimento – alla prima tipologia di fattispecie, quella delle occupazioni cd."appropriative", seguenti a comportamenti "amministrativi", riconducibili, almeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere, come tali ascrivibili senz'altro al G.A. (Cons. Stato, ad. plen., 30 luglio 2007, n. 9 e 22 ottobre 2007, n. 12).Esula, invece, dalla giurisdizione amministrativa, per spettare a quella dell'A.G.O., il capo della domanda relativo al riconoscimento degli indennizzi per il periodo di occupazione legittima (e, comunque, per ogni altra indennità espropriativa di legge), domanda per la quale continua a valere a tutti gli effetti, senza che possano ipotizzarsi effetti di assorbimento per la concentrazione del giudizio, la riserva al giudice ordinario disposta dall'art. 53, comma 3, del d.P.R. n. 327 del 2001 ("Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa", disposizione in base alla quale deve ritenersi tuttora applicabile la previsione del comma quarto dell'art. 20 della legge n. 86... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...– ancorché formalmente abrogata dal testo unico del 2001 – in base alla quale "Contro la determinazione dell'indennità gli interessati possono proporre opposizione davanti alla corte d'appello competente per territorio, con atto di citazione notificato all'occupante entro trenta giorni dalla comunicazione dell'indennità a cura del sindaco nelle forme prescritte per la notificazione degli atti processuali civili").»

Sintesi: Del preteso risarcimento del danno nel periodo in cui si è verificata la legittima occupazione del bene, conosce, ai sensi dell'art. 34 comma 3 lett. b), del D.Lgs. n. 80/98 e dell'art. 53 comma 3 del DPR n. 327/2001, il giudice ordinario.

Estratto: «1.1.2 L'eccezione è invece fondata per quanto concerne il preteso risarcimento del danno nel periodo in cui si è verificata la legittima occupazione del bene.Per tale domanda, infatti, ai sensi dell'art. 34 comma 3 lett. b), del D.Lgs. n. 80/98 e dell'art. 53 comma 3 del DPR n. 327/2001, permane la giurisdizione del giudice ordinario (Cfr. Cass. SS.UU. n. 15471/2003, n. 9847/2007).Di conseguenza va dichiarato il difetto di giurisdizione sotto il profilo in esame.»

Sintesi: In ordine alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... oggetto l'indennità di occupazione legittima precedente l'intervenuta occupazione acquisitiva, sussiste la giurisdizione del GO.

Estratto: «E' infondata l'eccezione di difetto di giurisdizione del G.A. sollevata dalla difesa comunale, sussistendo, nella fattispecie, la cognizione amministrativa della controversia, trattandosi non già di un'occupazione puramente usurpativa (relativa a comportamenti "meri"), ma di un'occupazione originariamente legittima, ma poi divenuta illegittima per la mancata conclusione nei termini delle procedure espropriative (relativa, dunque, a comportamenti cd. "amministrativi"), secondo quanto bene chiarito da Cons. Stato. ad. plen. 22 ottobre 2007, n. 12, nonché 30 agosto 2005, n. 4, 9 febbraio 2006, n. 2 e 30 luglio 2007, n. 9, sulla scorta di Corte cost. n. 191 del 2006). Questa eccezione resta, invece, fondata limitatamente al capo (implicito) di domanda inerente la pretesa di inclusione nel quantum debeatur della somma di euro 11.931,80 dovuta, secondo la prospettazione di parte ricorrente, a titolo di mancato pagamento dell'indennità per il periodo di occupazione legittima. Per tale periodo, infatti, resta sussistente la giurisdizione del Giudice o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er tale capo della domanda, infatti, continua ad operare, senza che possano ipotizzarsi effetti di assorbimento per la concentrazione del giudizio, la riserva al giudice ordinario disposta dall'art. 53, comma 3, del d.P.R. n. 327 del 2001 ("Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa", disposizione in base alla quale deve ritenersi tuttora applicabile la previsione del comma quarto dell'art. 20 della legge n. 865 del 1971 – ancorché formalmente abrogata dal testo unico del 2001 – in base alla quale "Contro la determinazione dell'indennità gli interessati possono proporre opposizione davanti alla Corte d'appello competente per territorio, con atto di citazione notificato all'occupante entro trenta giorni dalla comunicazione dell'indennità a cura del sindaco nelle forme prescritte per la notificazione degli atti processuali civili").»

Sintesi: Ove siano proposte davanti alla Corte d'appello, ai sensi della L. n. 865/71, artt. 19 e 20, tanto la domanda di determinazione dell'indennità di esproprio che quella di determinazione dell'indennità di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e e la domanda relativa all'indennità di esproprio si riveli improponibile per la mancata emissione del provvedimento ablatorio, resta comunque ferma la competenza di quel giudice a pronunciarsi sulla domanda di determinazione dell'indennità di occupazione.

Estratto: «In ogni caso, la scadenza dei termini per l'adozione del decreto ablativo, quand'anche allegata in sede di merito sarebbe stata irrilevante, poiché:a. in ordine alla determinazione della competenza, l'art. 5 c.p.c., anche nel testo novellato dalla L. 26 novembre 1990, n. 353, art. 2, esclude la rilevanza dei mutamenti in corso di causa della legge e dello stato di fatto. b. in tema di espropriazione per pubblica utilità, ove siano proposte davanti alla corte d'appello, ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, artt. 19 e 20, tanto la domanda di determinazione dell'indennità di esproprio che quella di determinazione dell'indennità di occupazione (la quale non può, peraltro, ritenersi implicita nella prima) e la domanda relativa all'indennità di esproprio si riveli improponibile per la mancata emissione del provvedimento ablatorio, resta comunque ferma la competenza di quel giudice a pronunciarsi sulla domanda di determinazione dell'ind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; di occupazione (cfr. Cass. 200617245; 199405915). c. la tardiva emissione del decreto di espropriazione non incide sulla legittimità dell'occupazione preespropriativa, disposta ed intervenuta in costanza di una valida dichiarazione di pubblica utilità, con la conseguenza che in detta ipotesi non viene meno il diritto del proprietario del bene occupato ed eventualmente anche irreversibilmente trasformato all'indennità di occupazione legittima e, dunque, la possibilità di agire per la relativa determinazione (cfr. Cass. 200902437; 199907256). d. il concetto di indennità c.d."virtuale" d'espropriazione, con cui si esprime l'esigenza che la base di calcolo dell'indennità d'occupazione d'urgenza debba commisurarsi a quella dell'indennità d'espropriazione, è applicabile a tutti i casi nei quali l'occupazione non sia seguita da formale espropriazione e, quindi, tanto al caso in cui all'occupazione sia conseguita l'irreversibile trasformazione del fondo, quanto al caso in cui all'occupazione non sia più seguita, in via definitiva, la prevista destinazione del bene all'esecuzione dell'opera pubblica (in tema cfr Cass. Su 200610830; 200412139; 200100028; Cass. 200405538; Cass. 200109526). e. l'indennità di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... legittima di un terreno agricolo va determinata, ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, in una somma pari, per ciascun anno di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area da occupare, calcolata a norma dell'art. 16, ovvero, per ciascun mese o frazione di mese di occupazione, ad un dodicesimo dell'indennità annua, e ciò anche nel caso in cui il procedimento non si concluda con la tempestiva adozione del decreto di esproprio (cfr. Cass. 200623279).»

Sintesi: Le eventuali opposizioni alla quantificazione dell'indenità di occupazione legittima devono essere decise dal giudice ordinario; ciò in quanto la giurisdizione del giudice amministrativo, mentre si estende al risarcimento del danno, non comprende le controversie in materia di indennità.

Estratto: «13. Quanto al quinquennio durante il quale vi è stata occupazione legittima, è pacifico che per essa spetti la relativa indennità.Si può anche ritenere pacifico – nulla essendo stato dedotto in contrario – che non sia stata liquidata, né comunque corrisposta. Manca peraltro ogni indicazione utile a quantificare la pretesa dei ricorre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i – come si è già detto ripetutamente – nulla dicono riguardo alle colture praticate sul terreno occupato.Non si può quindi che fare riferimento all'art. 50 del d.lgs. n. 327/2001.Sarà dunque compito dell'ente pubblico liquidare l'indennità nella misura indicata dalla legge; le eventuali opposizioni degli interessati dovranno essere decise dal giudice ordinario, in quanto la giurisdizione del giudice amministrativo, mentre si estende al risarcimento del danno, non comprende le controversie in materia di indennità.14. In conclusione, la resistente V.U.S. dev'essere condannata al pagamento del risarcimento del danno nella misura di Euro 3.897 più 710, oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi a decorrere dal 16 settembre 2002. Sarà dovuta, a parte, l'indennità per il quinquennio di occupazione legittima, da liquidare a norma di legge in via amministrativa salvo opposizione davanti al giudice ordinario.»

Sintesi: Va affermata la giurisdizione del giudice ordinario in ordine alla domanda di corresponsione dell'indennità per occupazione legittima, per quanto proposta cumulativamente alla domanda di risarcimento del danno da occupazione appropriativa.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...«I ricorrenti chiedono la condanna della Provincia di Lucca a) al risarcimento del danno subito per la perdita della proprietà dei terreni a seguito di occupazione appropriativa e per la diminuzione di valore arrecata alla loro restante proprietà, con interessi e rivalutazione dal giorno della scadenza di validità della dichiarazione di pubblica utilità e b) al pagamento delle somme dovute a titolo di occupazione dal 24-03-94.In ordine a quest'ultima domanda, di corresponsione di indennità per occupazione legittima, per quanto proposta cumulativamente alla domanda di risarcimento del danno da occupazione appropriativa , va dichiarato il difetto di giurisdizione di questo Tribunale, essendo competente l'Autorità giudiziaria ordinaria. Anche nell'ipotesi in cui il procedimento non sia concluso tempestivamente e regolarmente, tale circostanza non rende illegittimo quanto avvenuto in precedenza sulla base di legittimi titoli di occupazione d'urgenza.»



 
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