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Giurisdizione in materia di occupazione non prerordinata all'esproprio


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titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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Le controversie concernenti l'occupazione temporanea di aree funzionali alla corretta esecuzione dei lavori, disposte ai sensi dell'art. 49 del D.P.R. n. 327/2001, non avendo ad oggetto atti o provvedimenti in materia ablatoria e rimanendo estranee alla materia espropriativa vera e propria, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, purché la domanda sia limitata a far valere l'illecito protrarsi dell'occupazione temporanea, senza lamentare vizi di legittimità di provvedimenti amministrativi.

Se non sono dedotti vizi di illegittimità del provvedimento amministrativo di occupazione temporanea non finalizzata all'esproprio, ma solo l'illecito protrarsi dell'occupazione temporanea oltre il termine di scadenza previsto nel provvedimento amministrativo che ha disposto la misura, non sussiste giurisdizione del giudice amministrativo, appartenendo la controversia alla giurisdizione del giudice ordinario; tali considerazioni valgono anche per il caso in cui sia proposta una domanda di accertamento tecnico preventivo strumentale ad una futura ed eventuale domanda di risarcimento dei danni derivanti dall'illecito protrarsi dell'occupazione temporanea, in ragione dell'evidenziata natura strumentale di tale domanda rispetto alla domanda risarcito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
In assenza di previa azione di annullamento del provvedimento che dispone l'occupazione temporanea, relativamente alla richiesta di restituzione dell'area e di risarcimento del danno per l'occupazione usurpativa causata della scadenza del provvedimento di occupazione temporanea la giurisdizione spetta al giudice ordinario.

Secondo un recente orientamento giurisprudenziale le controversie, concernenti l'occupazione temporanea di aree funzionale alla corretta esecuzione dei lavori, disposte ai sensi dell'art. 49 del DPR n. 327/2001, non avendo ad oggetto atti o provvedimenti in materia ablatoria e rimanendo estranea alla materia espropriativa vera e propria, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, purché la domanda sia limitata a far valere l'illiceità dell'occupazione temporanea, senza lamentare vizi di legittimità di provvedimenti amministrativi.

Secondo il giudice della giurisdizione le controversie concernenti l'occupazione temporanea di aree funzionale alla corretta esecuzione dei lavori, disposte ai sensi dell'art. 49 del D.p.r. 8 giugno 2001 n.327, non avendo ad oggetto atti o provvedimenti in materia ablatoria e rimanendo estranea alla materia espropriativa vera e propria, rientrano nella giurisdizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., purché la domanda sia limitata a far valere l'illecito protrarsi dell'occupazione temporanea, senza lamentare vizi di legittimità di provvedimenti amministrativi.

La pretesa risarcitoria in relazione ai danni subiti in occasione dell'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio, oggi disciplinata dall'art. 49 del testo unico espropriazioni approvato con D.p.r. n. 327/2001 (e ancor prima dall'art. 64 L.25 giugno 1865 n. 2359), appartiene alla giurisdizione del GO.

Della domanda avente ad oggetto i danni asseritamente cagionati dall'occupazione temporanea sine titulo ovvero non coperta dall'iniziale dichiarazione di pubblica utilità, conosce il giudice ordinario. Anche volendo escludere che il piano particellare da allegare al progetto definitivo dell'opera pubblica, ai sensi degli art. 16 D.p.r. 327/2001, debba indicare (oltre le aree di cui si prevede l'espropriazione o l'asservimento) anche le aree da sottoporre ad occupazione temporanea, la pretesa avrebbe pur sempre consistenza di diritto soggettivo alla percezione dell'indennizzo, o al limite del risarcimento del danno, tutelabile innanzi al giudice ordinario, in mancanza di censure ad oggetto la legittimità dei provvedimenti di occupazione.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vedimento di occupazione temporanea di cui all'art. 49 del T.U. va distinto dai provvedimenti previsti dagli artt. 22 bis e 43 del T.U., collocandosi al di fuori della materia dell'espropriazione e degli effetti propri della dichiarazione di pubblica utilità. Ne consegue, pertanto che non vige il principio della giurisdizione esclusiva dì cui all'art. 34, comma 1, D.Lgs. n. 80 del 1998 (come modificato dall'art. 7 L. n. 205 del 2000, ridefinito dalla sentenza della Corte Cost. n. 2042004), in quanto l'impossessamento del bene è puramente strumentale rispetto ai lavori previsti e temporaneo.

Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda con cui il proprietario di un fondo, occupato ai sensi dell'art. 49 del T.U. n. 3272001 ne chiede rilascio, qualora da una parte non chieda l'annullamento del procedimento di occupazione per vizi dell'atto, e dall'altro chieda solo il rilascio del fondo, eventualmente con il ripristino dello status quo e il risarcimenti dei danni, allegando che l'occupazione della P.A. si sia protratta oltre il termine finale indicato nel provvedimento che l'abbia disposta.

Nella fattispecie in cui l'irreversibile trasformazione del fondo sia avvenuta nell'assenza, ab initio, della dichiarazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utilità concernente il fondo medesimo, ma (nel caso di specie) solo a seguito di ordinanza sindacale contingibile ed urgente di autorizzazione alla occupazione d'urgenza temporanea, deve farsi puntuale applicazione dei principi in tema di occupazione "usurpativa"; il che comporta la giurisdizione dell'Autorità giudiziaria ordinaria.

L'apprensione del bene occupato a norma dell'art. 49 T.U. tende non all'espropriazione della proprietà, ma a soddisfare un'esigenza temporanea, non funzionale all'opera, ma alla sua esecuzione. Ciò comporta che si è fuori dalla materia dell'espropriazione e degli effetti propri della dichiarazione di pubblica utilità e, quindi, della giurisdizione esclusiva di cui al D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34, in quanto l'impossessamento del bene è puramente strumentale e temporaneo.

La scadenza del termine della occupazione temporanea non finalizzata all'esproprio rende questa inefficace, sicché l'occupazione del terreno per il periodo successivo risulta sprovvista di qualsiasi titolo. Ne consegue, con riferimento a domanda di restituzione del terreno, la giurisdizione del giudice ordinario essendo in questo caso la posizione giuridica fatta valere in giudizio di diritto sogg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n essendo in contestazione il provvedimento di occupazione.

Se non si fanno valere vizi di illegittimità del provvedimento amministrativo di occupazione temporanea non finalizzata all'esproprio, ma solo l'illecito protrarsi dell'occupazione temporanea oltre il termine di scadenza previsto nel provvedimento amministrativo che ha disposto la misura, non vi è ragione di affermare la giurisdizione del giudice amministrativo, appartenendosi la stessa al giudice ordinario.

"Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda con cui il proprietario di un fondo, occupato ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 49, ne chieda il rilascio, qualora da una parte non chieda l'annullamento del procedimento di occupazione per vizi dell'atto, e dall'altro chieda il solo rilascio del fondo, eventualmente con il ripristino dello status quo ed il risarcimento del danni, allegando che l'occupazione della P.A. si sia protratta oltre il termine finale indicato nel provvedimento che l'abbia disposta".

Della domanda risarcitoria conseguente a danni arrecati dall'impresa, nell'esercizio del cantiere, a terreni non ricompresi nel piano particellare di esproprio e non oggetto di occupazione d'urgenza e dichiarazione di pubb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à dell'opera. conosce il G.O., in quanto, pur se tale occupazione deve considerarsi occasionata dalla realizzazione dell'opera pubblica, essa rimane al di fuori dell'esercizio di un qualche potere pubblicistico, attesa la veste privatistica dell'occupante; trattasi pertanto di occupazione di mero fatto.



 
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