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La giurisdizione del G.A. sussiste ancora quando la P.A. è parte attiva della controversia?


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Sintesi: La domanda di annullamento di un atto di cessione gratuita di una strada al Comune stipulato in adempimento di una condizione apposta al titolo edilizio rientra nell'ambito della giurisdizione esclusiva del G.A. nelle materie «edilizia e urbanistica» e «formazione, conclusione ed esecuzione di accordi integrativi o sostitutivi di provvedimenti» (art. 133, lett. a, n. 2 e f).

Estratto: «5. Da ultimo va respinta la richiesta di annullamento dell'atto di cessione gratuita della porzione di terreno corrispondente alla strada privata O.Teti effettuato dalla Mirabella s.p.a. in favore del Comune di Caserta con atto notarile del 6.09.2010. Si è innanzi chiarito che l'atto di cessione gratuita impugnata costituisce adempimento di un obbligo di esecuzione di opere di urbanizzazione assunto in sede di rilascio del permesso di costruire dalla società costruttrice nei confronti del Comune.Tale domanda rientra nell'ambito della giurisdizione esclusiva del giudice adito ai sensi dell'art. 133 c.p.a. con riferimento alla lettera f) relativa alle controversie aventi ad oggetto atti e provvedimenti in materia urbanistica ed edilizia, nonché ai sensi della lettera a) n.2 comma 1 per le controversie in tema di formazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione ed esecuzione di accordi integrativi o sostitutivi di provvedimenti5.1 In tema di oneri di urbanizzazione, come noto, l'art. 16 d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 stabilisce che la quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al Comune all'atto del rilascio del permesso di costruire e, il titolare del permesso, a scomputo totale o parziale della quota dovuta, può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione, nel rispetto dell'articolo 2, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, con conseguente acquisizione delle opere realizzate al patrimonio indisponibile del comune. Al riguardo, una volta realizzate le opere di urbanizzazione, l'acquisizione delle opere medesime e delle relative aree da parte del Comune è obbligatoria ai sensi di legge, poiché il trasferimento è condizione necessaria affinché possa concretamente realizzarsi l'assetto del territorio cui sovrintende l'attività di pianificazione e perché possa trovare applicazione la normativa vigente in tema di gestione dei servizi pubblici correlati all'uso delle opere di urbanizzazione di pertinenza dell'autorità amministrativa.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'eventuale alienazione a terzi di un'area già destinata ad opere di urbanizzazione sarebbe in contrasto con la norma imperativa che ne impone l'acquisizione al Comune, e sottraendo le aree alla loro destinazione a pubblico servizio, pregiudicherebbe l'assetto urbanistico del territorio e ne impedirebbe l'utilizzo in modo conforme all'interesse pubblico ed a valori di rango superiore, quali il diritto alla salute, alla sicurezza stradale, all'approvvigionamento idrico ed elettrico.Peraltro l'appartenenza al patrimonio pubblico delle opere di urbanizzazione e delle aree su cui esse insistono, secondo lo schema di cui all'art. 826, comma 3, del codice civile, ossia del regime del patrimonio indisponibile destinato a pubblico servizio, è principio assolutamente consolidato in giurisprudenza (cfr., ex multis, T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. I, 3 maggio 2011, n. 606; conformi T.A.R. Puglia Bari, Sez. II, 1 luglio 2010, n. 2815; T.A.R. Sardegna, Sez. II, 19 febbraio 2010, n. 187 e Sez. II, 21 agosto 2009, n. 1464; TAR Venezia, sentenza n. 1373/2004; Consiglio Stato, Sez. V, 15 marzo 2001, n. 1514). Costituisce infatti ius receptum che le opere di urbanizzazione, una volta ricondotte al regime del patrimonio indisponibile, godono del sistema di protezione di cui all'art. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2, del codice civile, secondo cui "I beni che fanno parte del patrimonio indisponibile non possono essere sottratti alla loro destinazione, se non nei modi stabiliti dalle leggi che li riguardano", il che ne impedisce l'alienazione e l'usucapione da parte dei privati (cfr., ex multis, Cassazione civile, Sez. II, 15 febbraio 2010 , n. 3465).Va quindi respinta la domanda di annullamento dell'atto di cessione gratuita del suolo in oggetto.»

Sintesi: La domanda dell'amministrazione volta all'esecuzione coattiva ex art. 2932 c.c. degli obblighi nascenti da convenzioni urbanistiche rientra nella giurisdizione del G.A..

Sintesi: La giurisdizione esclusiva del G.A. sussiste anche qualora la P.A. sia parte attiva della controversia, non sessndovi alcuna ragione né logica né giuridica per ritenere che una giurisdizione "per materia" debba essere ripartita tra G.O. e G.A. a seconda del ruolo attivo o passivo assunto dalle parti pubblica e privata del rapporto sostanziale.

Estratto: «1) Preliminarmente, il Collegio ritiene opportuno rilevare come l'odierna controversia sia riconducibile alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in quanto riguardante l'adempimento degli obb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anti da convenzioni urbanistiche connesse a lottizzazioni e, quindi, sussumibile nella previsione dell'art. 11, comma 5°, della legge 7 agosto 1990, n. 241, che riserva alla giurisdizione di detto giudice le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione di accordi, che assolvono la funzione di individuazione convenzionale del contenuto di un provvedimento da emettersi a cura della pubblica amministrazione (cfr. Cass. civ. sez. un., 19 agosto 2009 n. 18368; id. 17 aprile 2009 n. 9151; id. 25 maggio 2007, n. 12186; id. 20 aprile 2007 n. 9360; id. 11 agosto 1997 n. 7452; nonché, Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza del 22 gennaio 2010, n. 214; T.A.R. Lombardia, Milano, 05 luglio 2011 n. 1760; id. 8 giugno 2011 n. 1464; id. 23 novembre 2010, n. 7313; id. 27 aprile 2010 n. 1151; T.A.R. Calabria, Catanzaro, 12 gennaio 2011, n. 12; T.A.R. Veneto Venezia, sez. II, 11 giugno 2009, n. 1731; T.A.R. Lombardia Brescia, 28 novembre 2001, n. 1126; T.A.R. Puglia Bari, 29 marzo 2001, n. 839).L'art. 11 cit., com'è noto, è stato abrogato con decorrenza dall'entrata in vigore (il 16 settembre 2010) del Codice del Processo Amministrativo (di cui al d.lgs. n. 104/2010), che ne ha, tuttavia, riprodotto la sostanza con l'art. 133, comma 1°, lett. a), n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lve alla giurisdizione esclusiva del G.A. le controversie in materia di "formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento amministrativo". In tal senso, deve ritenersi ammissibile sotto il profilo della giurisdizione, con specifico riguardo al caso che qui occupa, anche la domanda svolta dal Comune nei confronti della società, atteso che: <<non vi è ragione alcuna - né logica, né giuridica - perché una giurisdizione "per materia" debba essere ripartita tra giudice ordinario e giudice amministrativo a seconda del ruolo (attivo o passivo) assunto dalle parti (pubblica e privata) del rapporto sostanziale>> (così Cass. SS.UU. 19.8.09 n. 18368 cit.; 7.2.02 n. 1763; nonché Cons. Stato, sez. VI^, 11.1.10 n. 20 e V^, 11.12.07 n. 6358, secondo cui la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo - segnatamente quella in materia di concessioni ex art. 5 legge TAR e quella in materia di accordi di diritto pubblico ex art. 11 legge n. 241/90 - abbraccia non solo le azioni del privato nei confronti della P.A., ma anche le azioni di responsabilità promosse dalla P.A. nei confronti del privato. Analogamente, cfr. TAR Lombardia n. 1151/2010 cit.).»

Sinte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica ed edilizia non si estende all'accordo intervenuto fra una società commerciale ed il Comune.

Estratto: «Le deduzioni sono tuttavia prive di pregio, non deponendo le disposizioni sopra richiamate nel senso indicato dalla Magazzini Darsena. Per quanto concerne la prima, si rileva infatti che il citato art. 34 prevede la devoluzione alla giurisdizione del Tar delle controversie relative ad atti e provvedimenti delle amministrazioni pubbliche in materia urbanistica ed edilizia, ipotesi viceversa non ricorrente nella specie, in cui la contestazione giudiziale riguarda esclusivamente l'accordo intervenuto fra una società commerciale ed il Comune.Ad identiche conclusioni deve poi pervenirsi anche per quanto concerne il richiamo alla seconda delle due disposizioni oggetto di esame.In proposito va innanzitutto considerato che il sopra menzionato art. 18, che all'ultimo comma rinvia alla L. n. 241 del 1990, art. 11, comma 5, all'epoca vigente, contenente riserva a favore della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in tema di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi fra privati e pubblica amministrazione, li disciplina nell'amb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orme di cooperazione e concertazione nella pianificazione, ne prevede per l'appunto la legittimità della conclusione, ne stabilisce infine la funzione integratrice dello strumento di pianificazione cui accede.Si tratta quindi di previsione di fattispecie modellata su quella di carattere generale disciplinata dalla L. n. 241 del 1990, art. 11, che per l'appunto legittima soluzioni concordate fra P.A. e privato per il perseguimento del pubblico interesse in funzione del successivo provvedimento da emanare ovvero in sostituzione di questo, e che proprio per tale ragione determina una riserva di giurisdizione su dette materie in favore del giudice amministrativo, rappresentando il privilegiato modulo convenzionale il mezzo per l'esercizio di funzioni proprie della Pubblica Amministrazione, in vista del perseguimento di un interesse pubblico. Ciò premesso, appare evidente la diversità fra la fattispecie disciplinata dal legislatore da quella oggetto della presente controversia.Nella prima, infatti, è ipotizzato un accordo fra privato e P.A. che tenga luogo o integri il provvedimento di competenza di quest'ultima, mentre nella seconda è configurato un negozio fra le dette parti che prevede, da un lato, l'impegno del Comune a formulare una proposta ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gani competenti per la definizione di un accordo di programma tra enti pubblici e, dall'altro, l'obbligo a carico del privato di concorrere al finanziamento delle opere pubbliche comprese nel nuovo programma - una volta verificatasi l'approvazione delle progettate varianti -, in misura percentuale all'incremento di valore dell'area.In altri termini, è nella specie ravvisabile un accordo fra enti pubblici modificativo del precedente provvedimento avente ad oggetto l'assetto del territorio, rispetto al quale non ha alcuna incidenza, se non sotto il profilo prettamente negoziale, l'impegno concordato fra Magazzini Darsena e Comune nei termini indicati. Nessun obbligo aveva infatti assunto quest'ultimo rispetto al primo con riferimento alla successiva prospettazione ed auspicata approvazione del nuovo piano modificativo del precedente.Il Comune aveva invero acquisito la disponibilità della Magazzini Darsena a partecipare al finanziamento dell'opera pubblica, una volta varato ad esclusiva cura degli organi pubblici competenti il Programma Speciale d'Area, senza tuttavia assumere alcun obbligo non soltanto rispetto all'esito della proposta che sarebbe stata successivamente inoltrata a questi ultimi, ma anche rispetto al fatto in sé della formulazione della detta p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ificativa.Non essendo dunque ravvisabile - sotto nessun riflesso - alcuna compartecipazione del privato alla predisposizione del Programma Speciale d'Area in questione, deve ritenersi che il ricorso per regolamento di giurisdizione sia fondato e che debba conseguentemente essere dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario.»

Sintesi: La giurisdizione sulle controversie nascenti dalle convenzioni urbanistiche è del G.A..

Estratto: «3. - In merito al primo ordine di questioni, la parte appellante delinea tre diverse ragioni di censura. Con il primo motivo di ricorso, evidenzia il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sottolineando come la questione in scrutinio attenga alla validità delle clausole di una convenzione in merito all'assunzione di obbligazioni pecuniarie da parte di un privato per l'attuazione di un piano urbanistico. Con il secondo motivo, si censura la ritenuta ammissibilità dell'impugnativa in relazione agli atti amministrativi gravati, sebbene invece dovesse mentre si sarebbe dovuta essere dichiarareta la tardività del ricorso. Con il terzo motivo, si rammenta come la sentenza, sebbene la domanda del ricorrente fosse di carattere demolitorio, ha omesso di pronunciare s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one dell'annullamento dell'atto, andando invece ad incidere sulla questione della nullità delle clausole, che esorbitava invece dal thema decidendum.3.1. - Le questioni possono essere decise congiuntamente, in quanto conseguenza di un'unica impostazione concettuale, riguardante la natura delle convenzioni urbanistiche, e di quelle di lottizzazione in particolare.Non può che osservarsi come, superate le difficoltà di inquadramento determinate dalla particolarità dello strumento giuridico e, anche, dalle questioni di riparto tra il giudice ordinario e quello amministrativo, la natura di tali atti sia oramai ricondotta pacificamente a quella di accordi sostitutivi del provvedimento ai sensi dell'art. 11 della legge 7 agosto 1990 n. 241 (tra le sentenze più significative e recenti, cfr. Consiglio di Stato, sez. IV, 27 giugno 2008, n. 3255; id., 31 gennaio 2005, n. 222; Consiglio di Stato, sez. V, 15 settembre 2003, n. 5152).Dal dettoDa tale inquadramento, discendono una serie di conseguenze sistematiche in ordine alle alle dette dette convenzioni, quali la loro non modificabilità in caso di mancato coinvolgimento di tutti i loro originari firmatari; la possibilità per la pubblica amministrazione di sciogliersi dall'accordo per sopravv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di pubblico interesse ed ae di regolare unilateralmente ed autoritativamente i rapporti e le attività oggetto della convenzione; ed infine l'attribuzione delle relative controversie alla giurisdizione del giudice amministrativo. Trasportando i detti descritti elementi all'interno della questione in valutazione, va quindi osservato che, se è da respingere la censura di difetto di giurisdizione proposta con il primo motivo di ricorso, devono invece valutarsi positivamente le doglianze di cui alla seconda e terza ragione di censura.Se, infatti, la questione si inserisce in una fattispecie procedimentale, la disciplina dei singoli atti è quella tipica degli atti amministrativi, comprensiva anche del termine decadenziale di impugnativa. Deve quindi convenirsi con l'appellante che il ricorso, notificato in data 29 dicembre 2004, era tardivo in relazione a tutti i provvedimenti impugnati, visto che gli ultimi atti erano stati emessi in data 8 luglio 1993 (concessione edilizia n. 1543) e che in data 6 ottobre 1994 era stata assunta la determinazione negativa in ordine alla richiesta di riesame del citato provvedimento.Conclusivamente, il ricorso in primo grado è stato correttamente introdotto dinanzi al giudice attributario della cognizione, ma era irrimedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ardivo.»

Sintesi: La domanda proposta contro la P.A. avente ad oggetto l'esecuzione in forma specifica di obblighi nascenti da una convenzione conclusa in funzione del successivo rilascio di una concessione edilizia appartiene alla giurisdizione del G.A.

Estratto: «Invero l'eccezione pregiudiziale di difetto di giurisdizione dell'Autorità giudiziaria ordinaria formulata dal Comune di Bari riveste carattere assorbente rispetto ad ogni altra questione.La domanda attorea, come proseguita dalla Curatela, finalizzata ad ottenere il riconoscimento di pretese economiche scaturenti dal ritardo nell'adempimento delle obbligazioni assunte dall'Amministrazione comunale, rinviene il suo titolo in un accordo concluso in funzione del successivo rilascio della concessione edilizia (cfr. art. 8 della convenzione del 20.11.1986).Detto collegamento funzionale risulta emergere anche dall'atto dichiarativo e d'obbligo del 26.5.1987 nella parte in cui il legale rappresentante delle società proprietarie dell'area sita nel rione "Poggiofranco" in contrada (...)", destinata all'edificazione dell'immobile oggetto di causa, si obbligò "a realizzare il Centro Civico prima del rilascio del certificato di abitabilit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bilità dei due edifici da assentire con la concessione edilizia n. 139 Anno 1987 ed eventuali successive varianti".Da ciò deriva che la controversia appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo in quanto essa attiene a questioni in materia di esecuzione degli accordi che assolvono alla funzione di individuazione convenzionale del contenuto di un provvedimento da emettersi dalla P.A. a conclusione di un procedimento preordinato all'esercizio di una pubblica funzione (nella specie l'edificazione e la successiva acquisizione di un immobile destinato a soddisfare finalità di interesse pubblico attraverso il pagamento di un corrispettivo la cui determinazione è stata rimessa alla stima discrezionale del Comune di Bari).Anzi si è ulteriormente specificato (ex plurimis Cass. Sezioni Unite, 12.11.2001, n. 14031) che le convenzioni o di atti d'obbligo, eventualmente stipulati fra Comune ed aspiranti alla concessione edilizia (ove siano imposti come momento necessario del procedimento amministrativo, finalizzato al rilascio di tale provvedimento, in modo da condizionarne l'adozione e da porsi come elemento sia pur accidentale di esso), non hanno specifica autonomia come fonte negoziale di regolamento dei contrapposti interessi delle part... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i; con la conseguenza che le controversie ad esse relative, risolvendosi in controversie attinenti allo stesso provvedimento concessorio, sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, quale configurata dall'art. 16 della legge 28 gennaio 1977, n. 10, senza che rilevi stabilire né se gli obblighi nascenti per il privato dalla convenzione debbano considerarsi un'alternativa al contributo per oneri di urbanizzazione, né se trovi applicazione l'art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che riserva alla giurisdizione, del pari esclusiva, del giudice amministrativo le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione di accordi fra la P.A. ed il privato, che assolvano la funzione di individuazione convenzionale del contenuto di un provvedimento da emettersi dalla pubblica amministrazione a conclusione di un procedimento preordinato all'esercizio di una pubblica funzione amministrativa.Tale soluzione esegetica - fondata sul rilievo del difetto di giurisdizione dell'Ago stante la derivazione della causa dal mancato rispetto di obblighi che traggono origine da una convenzione preordinata al rilascio di concessione edilizia - dev'essere preferita rispetto alla pur non peregrina tesi sostenuta dalla Curatela del "Fallimento Fi. S.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...(che sul punto richiama a conforto Cass. Sezioni Unite, 22.10.2002, n. 14911), in base alla quale la domanda in esame non ha inerenza con il provvedimento concessorio poiché riguarda aspetti meramente patrimoniali, relativi a rapporti economici solo successivi, senza dunque involgere strettamente valutazioni inerenti al rapporto convenzionale, di talché la stessa domanda sarebbe devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario.Dai suesposti rilievi discende il difetto di giurisdizione dell'adito Tribunale in favore del giudice amministrativo.Resta assorbita ogni altra questione.Ai sensi dell'art. 59 co. 2 L. n. 69/2009 se, entro il termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato della pronuncia dichiarativa del difetto di giurisdizione, la domanda è riproposta al giudice ivi indicato, nel successivo processo le parti restano vincolate a tale indicazione e sono fatti salvi gli effetti sostanziali e processuali che la domanda avrebbe prodotto se il giudice di cui è stata dichiarata la giurisdizione fosse stato adito fin dall'instaurazione del primo giudizio, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute. La domanda si ripropone con le modalità e secondo le forme previste per il giudizio davanti al giudice adito in relazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...licabile.Senonché tale nuova disposizione non può, nella spese, ritenersi applicabile ratione temporis (cfr. sul punto Cass. Sezioni Unite, ord. 18.6.2010, n. 14828).»

Sintesi: La controversia relativa alla risoluzione di una convenzione attuativa di uno strumento urbanistico (nella fattispecie programma integrato di recupero) appartiene alla giurisdizione esclusiva del G.A..

Estratto: «Preliminarmente, si deve rilevare l'appartenenza della suindicata controversia alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, involgendo la stessa questioni afferenti la risoluzione di una convenzione attuativa di uno strumento urbanistico (Programma Integrato di Recupero o P.I.R.), nonché, la revoca delle delibere di adozione – approvazione di quest'ultimo (cfr. in tal senso, su casi analoghi, di recente, Consiglio Stato, sez. IV, 22 gennaio 2010, n. 214, secondo cui:"Poiché la convenzione di lottizzazione rientra tra gli accordi procedimentali di cui all'art. 11, l. 7 agosto 1990 n. 241, è devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo sia la domanda avente ad oggetto la risoluzione della suddetta convenzione per inadempimento della Pubblica amministrazione, sia quella concernente la cond... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...st'ultima al risarcimento del danno"; nonché: T.A.R. Toscana, Firenze, sez. I, 16 settembre 2009 , n. 1446, per cui, sebbene in base all'art. 11 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e all'art. 34 del d.lg. n. 80 del 1998, le controversie relative all'esecuzione e all'inadempimento degli accordi siano devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, tuttavia esiste una differenza tra la fattispecie normativa di cui all'art. 34, in cui la giurisdizione esclusiva è individuata per materia, con riferimento ai provvedimenti e agli atti delle pubbliche amministrazioni attinenti all'urbanistica ed all'edilizia e quella di cui all'art. 11, comma 5, ove la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo è determinata non in base alla materia, ma in virtù della tipologia di atto che è fonte del rapporto e, cioè, l'accordo. "Quindi, il potere cognitivo del giudice amministrativo ex art. 11 della legge 241/1990 è ben più esteso di quello deducibile dall'art. 34").»

Sintesi: Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo sulle controversie relative alle convenzioni di lottizzazione.

Estratto: «In via preliminare, preme al Collegio, in relazione agli argomenti difensi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nel punto 1) del ricorso, evidenziare come non sussista - nel caso di specie - alcun dubbio in ordine sia alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (ai sensi del combinato disposto degli articoli 11, comma 5°, della legge 241/1990 e 34 del D.Lgs. 80/1998), sia al carattere sinallagmatico della convenzione urbanistica di cui è causa, con applicazione alla stessa dei principi del codice civile sulle obbligazioni e sui contratti, stante l'espresso richiamo dell'art. 11, comma 2°, della legge 241/1990 (si vedano, a tale proposito, Consiglio di Stato, sez. IV, 4.5.2010 n. 2568 e TAR Lombardia, Milano, sez. II, 30.10.2009 n. 4943). L'affermazione del carattere sinallagmatico, nella presente fattispecie, dell'accordo fra il Comune ed il privato impone però allo scrivente giudice di accertare con rigore l'ipotetico inadempimento da parte del soggetto pubblico, denunciato nel presente gravame.»

Sintesi: La diffida ad adempiere agli obblighi assunti con convenzione annessa ad un piano particolareggiato esecutivo non è propriamente un provvedimento amministrativo, ma le relative controversie sono egualmente devolute al giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva.

Estratto: «3. Convien... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e innanzi tutto una eccezione d'inammissibilità sollevata dalla difesa del Comune con l'argomento che l'atto impugnato (la diffida del 24 agosto 2009) non sarebbe un atto amministrativo (rectius: un "provvedimento" amministrativo) bensì un atto di diritto privato (diffida ad adempiere) e come tale non sarebbe suscettibile d'impugnazione.Il Collegio osserva che si può ammettere che l'atto in questione non sia, propriamente, un provvedimento amministrativo e che pertanto non sia suscettibile d'impugnazione nell'ambito della giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo. Alla stessa conclusione può indurre la considerazione che nei confronti del medesimo atto la posizione dei privati si qualifica come diritto soggettivo e non interesse legittimo.E' anche vero però, come dedotto dai ricorrenti, che l'oggetto della controversia (adempimento di una convenzione urbanistica) rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Ciò sia per effetto dell'art. 11 della legge n. 241/1990, sia per effetto dell'art. 34 del d.lgs. n. 80/1998 come modificato dalla legge n. 205/2000.I due ricorsi vanno dunque interpretati nella sostanza come diretti a far accertare l'insussistenza degli obblighi dei quali Comune esig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento. Una domanda così concepita è certamente ammissibile, quali che siano la natura giuridica e l'efficacia dell'atto (la diffida) che ha dato occasione alla sua proposizione.»

Sintesi: In materia di c.d. urbanistica concordata, sono devolute al giudice amministrativo le controversie relative sia all'obbligo assunto dal Comune ad eseguire entro una certa data le opere di urbanizzazione interessanti un determinato lotto, sia al risarcimento reclamato dal privato per i danni conseguenti all'inosservanza di tale termine.

Estratto: «5. La sentenza della Corte di Appello di Napoli è stata impugnata dalla Cooperativa con ricorso per Cassazione e le Sezioni Unite della Suprema Corte, nell'escludere che la controversia concerna un'ipotesi di inadempimento contrattuale ed investa diritti disponibili da affidare alla tutela del giudice ordinario e, quindi, anche compromettibili in arbitri (né riguardando «indennità, canoni ed altri corrispettivi»), ha statuito nel senso che : «(……..) Le convenzioni urbanistiche - come il Comune ricorrente riconosce doversi qualificare quella di cui si tratta e come risulta comunque dalla sua natura di accordo sostitutivo di atto concessorio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...scono strumenti alternativi all'attività di carattere provvedimentale che compete ai Comuni in materia urbanistica: materia che l'art. 34 D.L. vo 31 marzo 1998, n. 80, come modificato dall'art. 7 L. 21 luglio 2000, n. 205, già in vigore al momento dell'istaurazione del giudizio arbitrale, ha devoluto alla giurisdizione ersclusiva del giudice amministrativo. E' quindi ininfluente la natura - di interesse legittimo o di diritto - della situazione giuridica soggettiva fatta valere in giudizio dal privato. D'altra parte, né l'obbligo assunto dal Comune di Frattaminore ad eseguire entro una certa data le opere di urbanizzazione interessanti il lotto in questione, né il risarcimento reclamato dall'attrice per i danni conseguenti all'inosservanza di tale termine attengono in alcun modo alla materia delle indennità, canoni ed altri corrispettivi, per la quale l'art. 7 L. 6 dicembre 1971, n. 1034 fa salva la giurisdizione del giudice ordinario (……)».Intervenuta nella pendenza del presente giudizio la sentenza da ultimo riferita, resta pertanto esclusa la possibilità di dubitare della giurisdizione di questo Tribunale nella controversia in esame, con la conseguenza di dovere attribuire natura pubblicistica alla convenzione, del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etta attuazione si controverte, da ricondursi senz'altro all'ampia materia dell'urbanistica, per tale dovendosi intendere la disciplina del governo del territorio, comprensivo non solo degli aspetti normativi e conoscitivi, ma anche di quelli gestionali - nel caso di specie - di attuazione della pianificazione materia che resta attratta nella giurisdzione esclusiva del giudice amministrativo ex art. 34, D.L. vo 80/1998, come modificato dall'art. 7, L. n. 205/2000.»



 
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