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Giurisdizione sulla domanda di risarcimento danni proposta dal proprietario di un immobile nei confronti della P.A.


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: Ai fini della giurisdizione, la natura di società per azioni di RFI non inficia la sua reale natura di pubblica amministrazione in senso sostanziale, data la presenza di tutti i requisiti richiesti a tal fine dalla normativa di settore (personalità giuridica, influenza pubblicistica e finalità di interesse pubblico).

Estratto: «5. Sulle eccezioni preliminari osserva il collegio che il difetto di giurisdizione – eccepito sotto vari profili dall'ente intimato – non sussiste dal momento che:a) a seguito della sentenza della Corte costituzionale 204/04, rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in materia urbanistica ed edilizia ex art. 34 decreto legislativo n. 80/1998 (ratione temporis applicabile alla fattispecie in esame), la domanda di risarcimento del danno sopportato dalla parte privata in conseguenza dello spossessamento dell'area di sua proprietà, sulla quale sia stata realizzata l'opera pubblica durante il periodo nel quale il provvedimento di occupazione ha esplicato i suoi effetti, senza però l'emanazione nel termine prescritto del decreto di espropriazione o altro atto idoneo a produrre l'effetto traslativo della proprie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Cons. giust. amm. Sicilia, sez. giurisd., 4 luglio 2008, n. 578). E ciò in quanto si tratta sì di un comportamento ma pur sempre eziologicamente connesso all'esercizio di un pubblico potere;b) la natura di società per azioni di RFI non inficia la sua reale natura di pubblica amministrazione in senso sostanziale, data la presenza di tutti i requisiti richiesti a tal fine dalla normativa di settore (personalità giuridica, influenza pubblicistica e finalità di interesse pubblico);c) il verbale preliminare di accordi stipulato in data 8 gennaio 2003 non può essere considerato alla stregua di atto di cessione volontaria del bene. Ed infatti, da una attenta lettura del medesimo emerge come esso sia da qualificare, piuttosto, alla stregua di atto di condivisione della misura della indennità di espropriazione (si veda in tal senso la previsione circa il versamento di un acconto pari all'80% della suddetta indennità nonché della immediata immissione in possesso dell'immobile, segmenti propri di tale fase del procedimento espropriativo, ai sensi dell'art. 20 del DPR n. 327 del 2001). Ebbene tale atto di condivisione è da tenere ben distinto, in chiave funzionale e temporale, dalla cessione volontaria del bene, la quale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a sua volta eventualmente (restando sempre aperta la possibilità del decreto formale di esproprio, cfr. in tal senso art. 7 verbale nonché art. 20 del DPR n. 327 del 2001) e come già detto successivamente, postulando a tal fine una serie di adempimenti preliminari (dimostrazione della piena e libera proprietà del bene, cfr. anche art. 10 verbale e art. 20, comma 9, del DPR n. 327 del 2001) e postumi (trascrizione) che nella specie non sono stati tra l'altro effettuati. Trova dunque applicazione quell'orientamento giurisprudenziale secondo cui "un eventuale accordo bonario sull'indennità spettante all'espropriando non comporta immediatamente la cessione volontaria del bene" (cfr. T.A.R. Sicilia Catania, sez. II, 3 giugno 2009, n. 1009).Per i motivi suddetti deve essere respinta sotto ogni profilo l'eccezione riguardante il difetto di giurisdizione.»

Sintesi: La società investita di poteri autoritativi in forza di assunzione di tutti gli oneri per la realizzazione dell'opera, ivi inclusa la progettazione esecutiva e gli oneri per lo svolgimento, in nome e per conto dell'amministrazione, di tutte le procedure espropriative è da considerarsi un "soggetto equiparato", a norma dell'art. 53 DPR 327/2001 e pert... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggettata al sindacato giurisdizionale amministrativo sulle conseguenze risarcitorie derivanti dall'illecita condotta ablatoria.

Estratto: «9. - Sempre con riferimento alle eccezioni meritevoli di prioritario scrutinio, è completamente destituita di fondamento la tesi patrocinata dalla Astaldi, incentrata su un preteso difetto di giurisdizione del giudice amministrativo nei suoi confronti e di un correlativo difetto di legittimazione passiva della stessa, in quanto soggetto privato asseritamente non qualificabile, in relazione alla procedura ablatoria, come pubblica amministrazione. L'appellante omette di considerare che il citato Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità estende la giurisdizione del giudice amministrativo anche agli atti e ai comportamenti dei "soggetti equiparati" alle pubbliche amministrazioni, con la sola esclusione oggettiva (cfr. la sentenza della Corte costituzionale 11 maggio 2006, n. 191) dei comportamenti non riconducibili, nemmeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere. Orbene, non vi è dubbio alcuno che, nella fattispecie, la Astaldi sia da considerarsi un "soggetto equiparato", in quanto subentrata alla Dipenta la quale, a sua v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a impegnata con l'amministrazione comunale ad assumere tutti gli oneri per la realizzazione dell'opera, ivi inclusa la progettazione esecutiva, e pure gli oneri per lo svolgimento, in nome e per conto dell'amministrazione, di tutte le procedure espropriative, con l'unica eccezione di quelle di "peculiare titolo" del Comune di Avola. Non è seriamente contestabile pertanto che la società, dante causa dell'odierna appellante, fosse stata investita di poteri autoritativi e, d'altronde, alcuni atti del procedimento ablatorio sono stati posti in essere dalla stessa Astaldi (v. la notifica dell'indennità definitiva di esproprio del 28 giugno 2000). Ciò conduce a ritenere la Astaldi pienamente assoggettata al sindacato giurisdizionale amministrativo sulle conseguenze risarcitorie derivanti dall'illecita condotta ablatoria. È pertanto privo di pregio l'argomento difensivo sub § 6.e).»

Sintesi: Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto la domanda proposta dal proprietario di un immobile nei confronti dell'Ente pubblico o della società alla quale è stata affidata la concessione per la progettazione esecutiva e la costruzione di un'opera pubblica, al fine di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l risarcimento del danno causato dalla realizzazione dell'opera stessa e consequenziale all'asserita illegittimità del relativo progetto, ricorrendo in tale fattispecie sia il presupposto oggettivo che quello soggettivo, soggetto pubblico (l'Ente) o ad esso equiparato (la società esecutrice).

Estratto: «Sotto il primo profilo, si osserva come sia oramai pacifico in giurisprudenza (Cass. Civ., Sez. Un., n. 15660/05; Cass. Civ., Sez. Un., n. 26108/07) che la giurisdizione si radica in capo al G.O. solo ed esclusivamente laddove la P.A. non eserciti alcun potere autoritativo finalizzato al perseguimento degli interessi pubblici alla cui tutela sia preposta. La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia urbanistica ed edilizia, prevista dall'art. 34 del D.Lgs n. 80/98, come modificato dall'art. 7 della Legge n. 205/00 (nel testo risultante a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 204/04), invece, ha, come presupposto oggettivo, il nesso tra atti e provvedimenti delle pubbliche amministrazioni (o dei soggetti ad esse equiparati) ed uso del territorio e, come presupposto soggettivo, il fatto che la controversia venga instaurata nei confronti delle predette amministrazioni o d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... soggetti.La giurisprudenza (Cass. Civ., Sez. Un., n. 15660/05, citata), sulla base di tali premesse, ha evidenziato che rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto la domanda proposta dal proprietario di un immobile nei confronti dell'Ente pubblico o della società alla quale è stata affidata la concessione per la progettazione esecutiva e la costruzione di un'opera pubblica sostanziantesi nella realizzazione di una linea ferroviaria o (come accade nel caso di specie) delle opere ad essa accessorie al fine di ottenere il risarcimento del danno causato dalla realizzazione dell'opera medesima e consequenziale all'asserita illegittimità del relativo progetto.Ricorrono, infatti, nella specie, sia il presupposto oggettivo di detta giurisdizione, dato che la progettazione dell'opera e la sua realizzazione (manifestamente incidenti sul territorio) risultano inseriti in un complesso procedimento amministrativo, sia il presupposto soggettivo, dovendosi riconoscere ai soggetti convenuti in giudizio la veste di soggetto pubblico (l'Ente) o ad esso equiparato (la società esecutrice), in quanto strumento cui si è fatto ricorso per la realizzazione di fini pubblici.Ne consegue che nel caso di specie, poi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'opera è stata realizzata da soggetti pubblici, sulla base di uno specifico progetto, a seguito di un complesso procedimento amministrativo e per la realizzazione di opere di pubblica utilità (si vedano le deliberazioni della G.M. n. 146/99, n. 104/98 e n. 72/06, nonché la deliberazione del Commissario Straordinario n. 41/03 allegare in atti), la giurisdizione si radica in capo al G.A.»



 
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