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Le controversie tra proprietari di fabbricati vicini sull'osservanza delle distanze tra le costruzioni


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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Sintesi: Le controversie tra vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del G.O., essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale nei rapporti tra privati non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della P.A. che, invece, in tali controversie non è parte in causa. Né rileva l'avvenuto rilascio di concessione edilizia, atteso che il G.O. può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla; mentre la giurisdizione del G.A. è al riguardo configurabile allorché la controversia sia insorta tra il privato e la P.A., per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda.

Sintesi: Sussistono nel nostro ordinamento ipotesi di doppia tutela in relazione a possibili violazioni della disciplina vigente in materia di distacco delle costruzioni dai confini del fondo ovvero da altre costruzioni, a seconda che si agisca nei riguardi del confinante ovvero nei confronti della P.A. che ha rilas... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tolo edilizio, ben potendo le azioni stesse coesistere e ben potendo il titolare dell'interesse qualificato alla legittimità dell'azione amministrativa ottenere, comunque, dal G.A. l'annullamento del titolo edilizio reputato illegittimo, anche a prescindere dalla sua eventuale disapplicazione da parte del G.O. concomitantemente adito.

Estratto: «3.12. Va ulteriormente osservato, infine, che in tema di distanza fra costruzioni o di queste con i confini vige il regime della c.d."doppia tutela". Questo vuol dire che il soggetto che assume di essere stato danneggiato dalla violazione delle norme in materia è titolare, da un lato, del diritto soggettivo al risarcimento del danno o alla riduzione in pristino nei confronti dell'autore dell'attività edilizia illecita e, dall'altra, dell'interesse legittimo alla rimozione del provvedimento invalido dell'amministrazione, quando tale attività sia stata autorizzata.3.13. Più specificamente, per consolidata giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, “le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del giu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio, essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale nei rapporti tra privati non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della pubblica amministrazione che, invece, in tali controversie non è parte in causa. Né a tal fine rileva l'avvenuto rilascio di concessione edilizia, atteso che il giudice ordinario, cui spetta la giurisdizione, vertendosi in tema di assunta violazione di un diritto soggettivo, può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla; mentre la giurisdizione del giudice amministrativo è al riguardo configurabile allorché la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda" (cfr., ex multis, Cass., SS.UU., 1 luglio 2002 n. 9555).3.14. Sussistono, dunque, nel nostro ordinamento ipotesi di doppia tutela in relazione a possibili violazioni della disciplina vigente in materia di distacco delle costruzioni dai confini del fondo ovvero da altre costruzioni, a seconda che si agisca nei riguardi del confinante ovvero nei conf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Amministrazione Comunale che ha rilasciato il titolo edilizio, ben potendo le azioni stesse coesistere e ben potendo il titolare dell'interesse qualificato alla legittimità dell'azione amministrativa ottenere, comunque, in sede di giurisdizione amministrativa l'annullamento ope iudicis del titolo edilizio reputato illegittimo, anche a prescindere dalla sua eventuale disapplicazione da parte del giudice ordinario concomitantemente adito (cfr. TAR Veneto, Sez II, 17.6.2005 n. 2504).3.15. La domanda demolitoria, alla luce delle sopra esposte considerazioni, va dunque accolta e per l’effetto va annullato il permesso di costruire impugnato.»

Sintesi: Le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale nei rapporti tra privati non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della P.A., che, invece, in tali controversie non è parte in causa.

Sintesi: In tema di distanze legali, la giurisdizione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mministrativo è configurabile allorché la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato la concessione edilizia al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda.

Estratto: «Il motivo è manifestamente infondato, alla luce del principio secondo cui le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale nei rapporti tra privati non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della P.A., che, invece, in tali controversie non è parte in causa. Nè a tal fine rileva l'avvenuto rilascio di concessione edilizia, atteso che il giudice ordinario, cui spetta la giurisdizione, vertendosi in terna di assunta violazione di un diritto soggettivo, può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla; mentre la giurisdizione del giudice amministrativo è al riguardo configura... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda" (Cass., S.U., n. 9555 del 2002). Invero, "quando in una controversia tra privati, attinente a diritti soggettivi, il giudice debba vagliare situazioni presentanti aspetti di pubblico interesse o possa trovarsi a scrutinare la legittimità di provvedimenti amministrativi, le questioni che insorgono circa i confini dei poteri al riguardo del giudice ordinario attengono, data l'estraneità della pubblica amministrazione al giudizio, al merito e non alla giurisdizione, investendo l'individuazione dei limiti interni posti dall'ordinamento alle attribuzioni del giudice ordinario (divieto di annullare, modificare o revocare il provvedimento amministrativo, ai sensi della L. 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, art. 4,). (Nella specie il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione - dichiarato dalle S.U. inammissibile in applicazione dell'enunciato principio - era stato sollevato sulla base del rilievo che la controversia, avendo ad oggetto l'accertamento dell'illegittimità di opere realizzate in violazione di norme in materia di distanze fra gli edifici, ma assentite pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te dalla competente amministrazione pubblica, postulava lo scrutinio dei relativi provvedimenti di quest'ultima, così da ricadere nel novero di quelle in materia di edilizia ed urbanistica, riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo a seguito del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, art. 34 nel testo sostituito dalla L. 21 luglio 2000, n. 205, art. 7)" (Cass., S.U., n. 6887 del 2003).»

Sintesi: Nell'ipotesi di controversie relative al rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la giurisdizione del giudice ordinario postula che la lite si svolga tra privati, l'uno dei quali pretenda la reintegrazione del suo diritto che assume leso dalla costruzione eseguita dal proprietario finitimo in violazione delle norme legislative o regolamentari in materia di distanze, potendo, in tal caso, il Giudice ordinario accertare, "incidenter tantum", l'eventuale illegittimità della concessione edilizia al fine di disapplicarla.

Estratto: «5.= Con il quinto motivo la ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione di norme di diritto: art. 873 c.c., L. 5 agosto 1981, n. 146, art. 14, D.Lgs. 14 aprile 2001, n. 170, art. 6 in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, insufficiente e contraddittoria motivazione su u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isivo della controversia in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5. Secondo la ricorrente la Corte territoriale avrebbe erralo per non aver tenuto conto che le edicole svolgono la loro attività sulla base di provvedimenti amministrativi; autorizzatori e/o concessori, e ciò, escluderebbe la sottoposizione di tali manufatti alla disciplina sulle distanze ed escluderebbe il potere del giudice ordinario di emettere un provvedimento di condanna per la violazione delle distanze legali.5.1- Questa censura non merita di essere accolta perché la circostanza che l'edicola sia stata realizzata previo provvedimento concessorio della pubblica amministrazione non può comportare di per se il divieto per il giudice di emettere provvedimento di condanna per la violazione delle distanze legali considerato che va escluso che la pubblica amministrazione abbia consentito (o possa consentire) al concessionario la violazione dei diritti dei terzi.5.2.= A tal fine giova ricordare che nell'ipotesi di controversie relative al rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la giurisdizione del giudice ordinario postula che la lite si svolga tra privati, l'uno dei quali pretenda la reintegrazione del suo diritto che assume leso dalla costruzione eseguita dal proprietario finitimo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one delle norme legislative o regolamentari in materia di distanze, potendo, in tal caso, il Giudice ordinario accertare, "incidenter tantum", l'eventuale illegittimità della concessione edilizia al fine di disapplicarla.»

Sintesi: Le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del G.O., che, peraltro, può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla.

Sintesi: Nel caso in cui sia dedotta la violazione della normativa in tema di distanze legali, la giurisdizione è del G.A. soltanto qualora la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda.

Estratto: «Ritenuto che il Collegio condivide la proposta di decisione contenuta nella richiamata relazione;che appare peraltro opportuno rilevare che la mancata formulazione del quesito di diritto non rende scrutinabile neanche il primo motivo, con il quale viene denunciata la violazione delle norme sulla giurisd... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che fa venire meno la necessità di trasmettere il ricorso alle Sezioni Unite;che, peraltro, ai fini della rimessione della causa alle Sezioni Unite ai sensi dell'art. 374 cod. proc. civ., non è sufficiente la mera prospettazione d'una questione di giurisdizione, se questa appare ictu oculi pretestuosa o, comunque, erronea, in quanto non fondata sui presupposti di fatto tipici di tale eccezione (Cass. n. 12561 del 2004; Cass. n. 3185 del 1977), quale è quella in esame;che è, infatti, principio consolidato nella giurisprudenza di questa Corte che le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale, nei rapporti tra privati, non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della P.A., che, invece, in tali controversie non è parte in causa;che non rileva a tal fine l'avvenuto rilascio di concessione edilizia, atteso che il giudice ordinario, cui spetta la giurisdizione, vertendosi in tema di assunta violazione di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oggettivo, può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla; mentre la giurisdizione del giudice amministrativo è al riguardo configurabile allorché la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda (e pluribus, Cass., S.U., n. 9555 del 2002; Cass., S.U., n. 7871 del 2001);che, in ogni caso, la detta questione è preclusa per essersi sul punto formato il giudicato interno, come ritenuto dalle stesse SS.UU. con la sentenza 9 ottobre 2008, n. 24883, per la quale il giudicato implicito sulla giurisdizione può formarsi tutte le volte che la causa sia stata decisa nel merito, come nella specie, dacchè il potere di controllo sulle nullità (non sanabili o non sanate), esercitabile in sede di legittimità, mediante proposizione della questione per la prima volta in tale sede, ovvero mediante il rilievo officioso da parte della Corte di cassazione, va ritenuto incompatibile con il sistema delineato dall'art. 111 Cost., in particolare con il principio costituzionale della durata ragionevole del processo, laddove la nullità sia connessa al difetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione del giudice ordinario e sul punto siasi formato un giudicato implicito, per effetto della pronuncia sul merito in primo grado e della mancata impugnazione, al riguardo, dinanzi al giudice di appello;»

Sintesi: Le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme che prescrivano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario.

Estratto: «Va ulteriormente osservato che in tema di distanza fra costruzioni o di queste con i confini vige il regime della c.d. “doppia tutela”. Questo vuol dire che il soggetto che assume di essere stato danneggiato dalla violazione delle norme in materia è titolare, da un lato, del diritto soggettivo al risarcimento del danno o alla riduzione in pristino nei confronti dell'autore dell'attività edilizia illecita e, dall'altra, dell'interesse legittimo alla rimozione del provvedimento invalido dell'amministrazione, quando tale attività sia stata autorizzata. Più specificamente, per consolidata giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, "le controversie tra proprietari di fabbricati vicini aventi ad oggetto questioni relative all'osservanza di norme ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vano distanze tra le costruzioni o rispetto ai confini, appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, essendo anche a tale materia applicabile il principio secondo il quale nei rapporti tra privati non si pone una questione di giurisdizione, essendo la posizione di interesse legittimo prospettabile solo in rapporto all'esercizio del potere della pubblica amministrazione che, invece, in tali controversie non è parte in causa. Né a tal fine rileva l'avvenuto rilascio di concessione edilizia, atteso che il giudice ordinario, cui spetta la giurisdizione, vertendosi in tema di assunta violazione di un diritto soggettivo, può incidentalmente accertare l'eventuale illegittimità della concessione edilizia medesima, onde disapplicarla; mentre la giurisdizione del giudice amministrativo è al riguardo configurabile allorché la controversia sia insorta tra il privato e la pubblica amministrazione, per avere il primo impugnato detta concessione al fine di ottenerne l'annullamento nei confronti della seconda" (cfr., ex multis, Cass., SS.UU., 1 luglio 2002 n. 9555).»



 
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