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Giudizio contro il silenzio serbato dall'Amministrazione sull'istanza di un privato


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO

Per effetto dell'art.21-bis della Legge n.1034/1971, come introdotto dall'art.2 della Legge n.205/2000, il giudizio contro il silenzio-rifiuto della P.a. rimaneva circoscritto all'inattività dell'Amministrazione cui è affidata la cura dell'interesse pubblico, mentre al G.A. era assegnato il solo controllo sulla legittimità dell'esercizio della potestà, attesa l'eccezionalità del sindacato di merito su attività espressione di potestà pubblicistiche. Con le modifiche introdotte nel 2005 e la previsione di precisi termini per la conclusione del procedimento, il comportamento omissivo dell'Amministrazione si presta ad essere ormai configurato come "silenzio diniego" ovvero "significativo" del non accoglimento dell'istanza del privato.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> AMMISSIBILITÀ RICORSO

Come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, l'impugnazione del (presunto) silenzio-rifiuto dell'Amministrazione è inammissibile quando la controversia attenga a posizioni di diritto soggettivo, atteso che in questo caso la tutela dell'interessato deve essere fatta valere mediante l'apposita azione di accertamento, sebbene in alcune ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a stato precisato che l'inammissibilità dell'impugnazione avverso il (presunto) silenzio-rifiuto sussiste nei soli casi in cui la controversia attenga a posizioni di diritto soggettivo sulle quali il giudice amministrativo non disponga di giurisdizione esclusiva.

Le controversie in materia di silenzio inadempimento della pubblica amministrazione, comprese quelle attinenti all'esecuzione delle sentenze che a fronte di un comportamento inerte dell'amministrazione dichiarano l'obbligo di provvedere, devono essere azionate in conformità al disposto dell'art. 117 cod. proc. amm..

La giurisprudenza consolidata ha chiarito che è inammissibile, per la natura dell'interesse sottesovi, il ricorso proposto al fine di accertare il silenzio formatosi sull'istanza presentata alla p.a. ed in ordine alla quale essa non abbia provveduto espressamente, come richiesto dall'art. 2 comma 1, l. 7 agosto 1990 n. 241, qualora il g.a. sia privo di giurisdizione in ordine al rapporto giuridico sottostante ovvero si tratti comunque di situazioni di diritto soggettivo, pure nei casi di giurisdizione esclusiva.

Come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza amministrativa, l'impugnazione del (presunto) silenzio-rifiuto dell'Amministrazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nammissibile quando la controversia attenga a posizioni di diritto soggettivo, atteso che in questo caso la tutela dell'interessato deve essere fatta valere mediante l'apposita azione di accertamento.

Sottesa all'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione è una situazione di interesse legittimo, situazione cui è connaturata la mediazione del potere pubblico per il suo soddisfacimento, il che rende l'istituto stesso non compatibile con le controversie che solo apparentemente abbiano per oggetto una situazione d'inerzia dell'organo pubblico a provvedere, come nei casi, scrutinati dalla giurisprudenza, in cui l'accertamento verta su pretese patrimoniali costituite da diritti di credito.

L'interesse all'impugnazione del silenzio serbato dall'amministrazione sull'istanza di un privato non viene meno per il solo fatto che sia stato emanato un atto meramente istruttorio o comunque interno, dovendo verificarsi se sia stato emesso un provvedimento che, senza configurare un arresto del procedimento, corrisponda nel suo contenuto a quello tipico previsto dalla legge, anche se non satisfattivo.

Poiché la giurisdizione si determina in base alla natura delle situazioni giuridiche soggettive di cui si invoca tutela, allorc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l rapporto giuridico sottostante al silenzio serbato dall'Amministrazione involge posizioni di diritto soggettivo, è inammissibile il ricorso proposto, ai sensi degli artt. 31 e 117, c.p.a., al fine di accertare l'illegittimità dell'inadempimento dell'Amministrazione; il difetto di giurisdizione relativo al rapporto sostanziale non potrebbe, infatti, essere aggirato mediante l'istituto del silenzio -inadempimento perché la norma meramente processuale che ne prevede la tutela non fonda la giurisdizione del giudice amministrativo.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> ATTIVITÀ MATERIALI

La maggioritaria giurisprudenza esclude che il detto rimedio del silenzio di cui all' art. 21 bis l. n.1034/1971 ed oggi dagli artt. 31 e 117 del cpa, sia esperibile con riferimento ad obblighi di eseguire che richiedono, per il loro assolvimento, un'attività meramente materiale e non provvedimentale. In tali casi la gamma delle azioni previste dagli artt. 2930 e segg. del codice civile consente al privato di tutelare in via autonoma e diretta la propria posizione attiva; non viene in rilievo l'esercizio di una potestà pubblicistica; non avrebbe senso sovrapporre alla fattispecie il rito del silenzio.

GIUDIZIO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ENZIO RIFIUTO --> FINALITÀ

Il ricorso avverso il silenzio rifiuto mira ad ottenere un provvedimento esplicito dell'amministrazione che elimini lo stato di inerzia ed assicuri al privato una decisione che investa la fondatezza o meno della sua pretesa.

Il giudizio sul silenzio è finalizzato ad accertare l'obbligo di provvedere siccome previsto dalla legge e non ad ottenere l'annullamento di atti tardivamente conosciuti.

La procedura per la constatazione del silenzio - rifiuto non può essere utilizzata per ottenere la riapertura di procedimenti già definiti in sede amministrativa ovvero per rimettere in discussione provvedimenti ormai divenuti inoppugnabili non sussistendo l'obbligo dell'amministrazione di provvedere allorquando l'interessato, attraverso la procedura predetta, abbia sollecitato l'esercizio del potere di autotutela.

Il rito del silenzio, ai sensi degli articoli 31 e 117 del c.p.a., è volto a rimediare all'inerzia dell'amministrazione nei casi in cui il legislatore non riconosca alcun significato al silenzio serbato dalla stessa a fronte di un'istanza proposta da un interessato all'adozione di un provvedimento amministrativo.

Il ricorso avverso il silenzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; finalizzato ad ottenere un provvedimento esplicito dell'amministrazione che elimini lo stato di incertezza e assicuri al privato una decisione relativa all'attendibilità o meno della sua pretesa.

L'art. 31 del c.p.a. consente l'azione avverso il silenzio dell'Amministrazione "decorsi i termini per la conclusione del procedimento amministrativo e negli altri casi previsti dalla legge" a chi ne abbia interesse. L'azione in questione tende all'accertamento dell'illegittimità del comportamento omissivo della stessa Amministrazione, quale violazione dell'obbligo di pronunciarsi in modo espresso sull'accoglibilità o meno di una domanda che ad essa è stata avanzata.

Scopo del ricorso contro il silenzio-rifiuto è ottenere un provvedimento esplicito dell'Amministrazione, che elimini lo stato di incertezza ed assicuri al privato una decisione che investa la fondatezza o meno della sua pretesa.

Il ricorso avverso il silenzio serbato dall'amministrazione su di un'istanza sulla quale essa ha l'obbligo di provvedere è finalizzato ad ottenere un provvedimento esplicito che elimini lo stato di incertezza ed assicuri al contempo al privato una decisione che investa la fondatezza della sua pretesa, ferm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tuttavia che al giudice adito non è concesso di sindacare il merito del procedimento amministrativo non portato a compimento, dovendo egli limitarsi a valutare la astratta accoglibilità della domanda, senza sostituirsi agli organi dell'amministrazione.

Scopo primario del ricorso contro il silenzio-rifiuto è ottenere un provvedimento esplicito dell'Amministrazione, che elimini lo stato di inerzia ed assicuri al privato una decisione che investa la fondatezza o meno della sua pretesa.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> GESTIONE DEL DEMANIO, CASISTICA

L'amministrazione non ha l'obbligo di provvedere sull'istanza di valutazione di una proposta di convenzione concernente la regolamentazione delle attività di pulizia e manutenzione dell'arenile (nella specie peraltro proposta con il dissimulato scopo di "aggirare" l'impossibilità di addivenire al rilascio di una concessione demaniale marittima).

La proposta di convenzione concernente la regolamentazione delle attività di pulizia e manutenzione dell'arenile costituisce un rapporto del tutto nuovo rispetto all'istanza di una concessione demaniale marittima, nel quale non può dunque configurarsi alcuna posizione differenziata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o che lo legittimerebbe a pretendere l'adozione di un provvedimento espresso (previo, ovviamente, l'avvio di apposito procedimento) in rapporto alla sua istanza.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

L'azione avverso il silenzio è esperibile solo a tutela di situazioni di interesse legittimo, implicanti l'esercizio in via autoritativa di una potestà pubblica, e non se l'inerzia è serbata a fronte di un'istanza avanzata per il riconoscimento di un diritto soggettivo o di posizioni alle quali non corrisponde un interesse differenziato e qualificato ad un bene della vita oggetto di potere amministrativo.

Il decorso del termine stabilito di legge per la formazione del silenzio-rifiuto non comporta di per sé la perdita, in capo all'amministrazione procedente, della potestà di statuire sull'affare per cui la sopravvenienza di un provvedimento espresso determina l'improcedibilità del ricorso azionato contro l'inerzia dell'amministrazione.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> INDENNITÀ

La giurisprudenza amministrativa è consolidata nell'affermare che l'azione avverso il silenzio è esperibile solo a tutela di po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...interesse legittimo, implicanti l'esercizio in via autoritativa di una potestà pubblica, e non se l'inerzia è serbata a fronte di un'istanza avanzata per il riconoscimento di un diritto soggettivo (nel caso di specie indennità di esproprio), poiché in tal caso l'interessato ha titolo a chiedere l'accertamento del diritto al giudice competente, vale a dire al giudice ordinario, se la materia non rientra tra quelle di giurisdizione esclusiva.

Secondo pacifico orientamento, perché sia consentito il ricorso avverso il silenzio dell'Amministrazione è essenziale che esso riguardi l'esercizio di una potestà amministrativa e che la posizione del privato si configuri come interesse legittimo; deve pertanto ribadirsi che, ai sensi dell'art. 31 c.p.a., è inammissibile il ricorso avverso il silenzio serbato su un'istanza dell'interessato quando il giudice amministrativo sia privo di giurisdizione in ordine al rapporto giuridico sottostante ovvero si verta nell'ambito di posizioni di diritto soggettivo (nel caso di specie istanza diretta ad ottenere il pagamento dell'indennità di occupazione).

La domanda di determinazione giudiziale del corrispettivo del trasferimento della proprietà del bene ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ubblica, una volta che si sia formato il titolo legale dell'effetto traslativo, considerati anche i limiti di cui all'art. 31, terzo comma, del codice del processo amministrativo, esula dall'ambito del rito del silenzio.

Nel giudizio contro il silenzio-rifiuto della Pubblica Amministrazione ad istanza di determinazione dell'indennità definitiva, deve ritenersi che il giudice non possa giudicare sulla fondatezza dell'istanza, atteso che il giudice amministrativo può conoscere di quest'ultima nelle ipotesi di manifesta fondatezza, allorché siano richiesti provvedimenti amministrativi dovuti o vincolati in cui non c'è da compiere alcuna scelta discrezionale che potrebbe sfociare in diverse soluzioni, e di manifesta infondatezza, sicché risulti del tutto diseconomico obbligare la P.A. a provvedere laddove l'atto espresso non potrà che essere di rigetto.

Dal tenore letterale dell'art. 21 comma 12 DPR 327/2001, ove a seguito della determinazione da parte del collegio peritale dell'indennità di espropriazione l'interessato ne faccia accettazione, si salda in capo a questi un vero e proprio diritto soggettivo alla corresponsione e, quindi, all'incasso della stessa, cosicché non appare possibile agire a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'art. 31, comma 1, c.p.a.

Come pianamente chiarito dalla giurisprudenza amministrativa è inammissibile, per la natura dell'interesse sottesovi, il ricorso proposto al fine di accertare il silenzio formatosi sull'istanza presentata alla p.a. ed in ordine alla quale essa non abbia provveduto espressamente, come richiesto dall'art. 2 comma 1, l. 7 agosto 1990 n. 241, qualora il g.a. sia privo di giurisdizione in ordine al rapporto giuridico sottostante ovvero si tratti comunque di situazioni di diritto soggettivo, pure nei casi di giurisdizione esclusiva.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> INDENNITÀ --> SVINCOLO

Non è azionabile il rimedio giurisdizionale del silenzio-inadempimento a fronte d'istanza volta ad ottenere lo svincolo dell'indennità di espropriazione; ciò in quanto la posizione giuridica tutelata non è qualificabile in termini di interesse legittimo correlato alle modalità di esercizio del potere amministrativo, bensì di diritto soggettivo; in particolare trattasi di diritto di credito in relazione ad una pregressa vicenda ablatoria ed al pagamento delle correlative somme e conseguenti accessori.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> ISTANZA DI ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ONE PAESAGGISTICA

Se il Comune non trasmette l'istanza di autorizzazione paesaggistica alla Sovrintendenza, come suo obbligo ex art. 146 d.lgs. 42/2004, entro i quaranta giorni successivi alla ricezione della documentazione integrativa, l'arresto subito dal procedimento è giustiziabile ex art. 31 c.p.a. del Comune.

E' inadempiente all'obbligo di provvedere il Comune che, nonostante la trasmissione degli atti alla Sovrintendenza, in seguito allo spirare di tutti i termini a provvedere previsti dall'art. 146 d.lg. 42/2004 non provvede a convocare la conferenza dei servizi (se la Sovrintendenza non ha reso parere) o ad assumere il provvedimento conclusivo, conforme al parere o in piena autonomia, secondo il caso che detto parere sia stato adottato oppure no.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> ISTANZA DI AUTOTUTELA

Il rito avverso il silenzio ex art. 31 e 117 c.p.a. non può essere utilizzato per ottenere che la P.A. si pronunci sull'istanza di autotutela.

Il rito avverso il silenzio di cui all'art. 31 c.p.a. non può essere utilizzato al fine di dedurre l'illegittimità dell'inerzia serbata dall'amministrazione sull'istanza volta a sollecitare l'esercizio del potere di autotutel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Il silenzio dell'amministrazione sulla istanza-diffida del privato nella cui sfera giuridica incide dannosamente il mancato esercizio di poteri ripristinatori e repressivi relativi ad abusi edilizi integra gli estremi del silenzio-rifiuto sindacabile in sede giurisdizionale quanto al mancato adempimento dell'obbligo di provvedere espressamente.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> ISTANZA DI PIANIFICAZIONE

In ordine al dovere potere della p.a. di dare un nuovo assetto urbanistico alla parte del territorio interessata dallo strumento attuativo decaduto, pur essendo innegabile che l'amministrazione deve procedere il più rapidamente possibile all'obbligatoria integrazione del piano divenuto inoperante - è altrettanto vero che il privato può, nell'inerzia della amministrazione, agire in via giurisdizionale seguendo il procedimento del silenzio rifiuto.

Non è esperibile il particolare rimedio processuale avverso il silenzio – inadempimento, nei casi in cui l'amministrazione deve provvedere mediante l'adozione di atti di natura generale, quali sono gli atti di pianificazione, sussistendo unicamente un interesse diffuso ad una corretta ed esaustiva disciplina del territorio e non ravvisandosi una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...qualificata che generi in capo all'amministrazione l'obbligo di assumere un determinato provvedimento.

Sussiste l'illegittimo silenzio dell'amministrazione comunale laddove, a fronte dell'accertato obbligo di procedere alla ritipizzazione di un'area e della conforme istanza dell'interessato, l'amministrazione si limiti all'adozione di un atto che non stabilisce nulla in ordine ai tempi di formazione della variante al P.R.G. e neppure sui tempi di adozione della variante stessa.

Va annullato il silenzio-rifiuto che si forma laddove, in risposta all'istanza dell'interessato di ritipizzare un'area, l'amministrazione adotti degli atti meramente interlocutori, inidonei in quanto tali a far venir meno l'obbligo di provvedere.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> ISTANZA DI RETROCESSIONE

La domanda di annullamento del silenzio-rifiuto a istanza di retrocessione, appare, sul piano logico e fattuale, in palese contraddizione con le domande impugnatorie degli atti del procedimento, atteso che, mentre con questi ultimi atti parte ricorrente invoca la caducazione dell'intera procedura ablatoria, la domanda di retrocessione totale dei beni necessariamente presuppone e riconosce la piena legittimità della procedura espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il definitivo effetto traslativo che ne consegue.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> LEGITTIMAZIONE AD AGIRE

Alla luce del disposto di cui all'art. 31 cpa, è necessaria e sufficiente la sussistenza di un interesse, ovviamente giuridicamente rilevante, concreto ed attuale, per poter proporre l'azione, non essendo richiesto che l'interesse sia presidiato da una posizione giuridica di interesse legittimo fondata espressamente dalla norma attributiva del potere. E ciò si spiega con il fatto che, nell'azione sul silenzio, ad essere in discussione non è (o non è solo) il bene della vita al quale l'interesse legittimo si correla, ma ancor più a monte, il fondamentale principio di doverosità dell'azione amministrativa che, seppur non può essere fatto valere dal quisque de populo nell'interesse oggettivo dell'ordinamento, è tuttavia suscettibile di accertamento ad iniziativa di chiunque possa ritrarre dal giudizio una concreta ed apprezzabile utilità.

A fronte dell'obbligo del comune di concludere il procedimento di aggiudicazione delle concessioni demaniali marittime, il privato aggiudicatario in via provvisoria è titolare di una posizione differenziata e giuridicament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta, che lo legittima ad azionare, di fronte alla persistente inerzia del comune, il rito avverso il silenzio di cui agli artt. 31 e 117 c.p.a.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> RESTITUTIO IN INTEGRUM

Il privato ben può esperire gli ordinari mezzi per la tutela del proprio diritto di proprietà, volti ad ottenere la restituzione del bene, illecitamente detenuto dalla pubblica amministrazione, nonché il risarcimento dei danni derivanti dalla stessa illecita occupazione. Ciò senza che vi sia alcuna necessità di attivare la procedura del silenzio al fine di ottenere una pronuncia in ordine alla restituzione da parte della pubblica amministrazione, stante la possibilità di agire direttamente a tutela della propria posizione di diritto soggettivo perfetto.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> RIPROPOSIZIONE DELL'ISTANZA

La diffida a provvedere può essere ritenuta una nuova istanza, ai sensi dell'art. 2 della l. n. 241/1990 ed ora dell'art. 31, comma 2, del d.lgs. n. 104/2010.

La decorrenza annuale del perfezionarsi del termine per la conclusione del procedimento incide soltanto sul piano processuale, non producendo alcuna estinzione dell'interesse legitti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo sotteso all'iniziativa procedimentale attivata dalla parte; sicché deve ritenersi che la riproposizione dell'istanza è di fatto possibile laddove permanga, da un lato, l'obbligo della P.A. di provvedere e, dall'altro, la posizione di interesse legittimo del privato istante sia ancora suscettibile di tutela in termini di attualità e concretezza.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> RISPOSTA SOPRASSESSORIA

L'azione contro il silenzio della pubblica amministrazione è ammissibile anche in presenza di un atto soprassessorio, poiché esso non costituisce il provvedimento terminativo del procedimento che l'amministrazione ha l'obbligo di emanare ma un rinvio sine die della conclusione del procedimento, in violazione dell'obbligo di concluderlo entro il termine prefissato.

Un atto soprassessorio è inidoneo in sé a determinare un arresto procedimentale. In ragione della sua natura meramente interlocutoria e della inidoneità a manifestare la volontà dell'Amministrazione, tale atto non è autonomamente impugnabile e non rende inammissibile l'azione avverso il silenzio.

L'azione contro il silenzio della Pubblica amministrazione è ammissibile anche in p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un atto soprassessorio, atteso che esso non costituisce un provvedimento terminativo del procedimento che l'Amministrazione ha l'obbligo di emanare quale che sia il contenuto, ma un rinvio sine die della conclusione del procedimento, in violazione dell'obbligo di concluderlo entro il termine fissato.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> SANATORIE EDILIZIE

Decorsi inutilmente i termini per l'adozione di un provvedimento formale sull'istanza volta ad ottenere il rilascio del permesso di costruire in sanatoria ex art. 36, t.u. 6 giugno 2001, n. 380, si forma un provvedimento tacito di rigetto, con la conseguenza che il silenzio non è comunque ricorribile mediante il rito speciale di cui all'art. 117 c.p.a., poiché non si tratta di una mera inerzia dell'Amministrazione, ma di un silenzio significativo avente, per norma di legge, una valenza provvedimentale.

Nel caso in cui l'amministrazione competente, in relazione a costruzioni abusive, ometta o ritardi i necessari provvedimenti demolitori a tutela dell'interesse pubblico all'integrità ed al corretto assetto del territorio, il proprietario limitrofo all'area di intervento è sempre titolare di un interesse alla salvaguardia delle caratteristiche urbanistico-... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla zona e, quindi, può non solo spiegare le azioni civili nunciatorie e risarcitorie, ma è anche legittimato ad agire dinanzi al giudice amministrativo contro la mancata adozione delle misure repressivo-ripristinatorie, ossia contro l'inerzia degli organi comunali preposti, e finanche contro l'illegittima irrogazione della sanzione pecuniaria in luogo di quella reale.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> TERMINE ANNUALE

La possibilità di ricorrere avverso l'inerzia della P.A. entro un anno dalla scadenza del termine di conclusione del relativo procedimento non dà luogo alla previsione di un vero e proprio termine di decadenza (regolato dagli artt. 2964 e ss. c.c.), ma ad una presunzione legale assoluta, avente ad oggetto la persistenza dell'interesse ad agire in giudizio per il rilascio del provvedimento richiesto, nonostante il decorso di un notevole lasso di tempo dalla data di scadenza del termine prefissato dalla legge per la conclusione del procedimento.

Il Decr. Legisl. 2/7/2010, n.104 (Codice del processo amministrativo), ha disciplinato all'art.31 l'azione avverso il silenzio la quale può essere proposta fintanto che perdura l'inadempimento e, comunque, non oltre un anno dalla scadenza de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i conclusione del procedimento; il successivo art.117 prevede, tra l'altro, che il ricorso possa essere proposto anche senza previa diffida.


 
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