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Formazione ed utilizzo dei mezzi di prova nel processo amministrativo


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> PROVE

Le ordinanze istruttorie sono in ogni tempo modificabili e revocabili e non possono mai pregiudicare la decisione della causa, restando assorbiti dalla sentenza che definisce il giudizio, sicché non sono autonomamente impugnabili.

GIUDIZIO --> PROVE --> C.T.U.

In base al principio di disponibilità della prova sancito dall'art. 115 c.p.c., il giudice deve porre a fondamento della sentenza le prove fornite dalle parti, e, in base ai principi sull'onere della prova di cui all'articolo 2697 cod. civ., la consulenza tecnica d'ufficio, poiché non è destinata ad esonerare la parte dalla prova dei fatti (alla stregua dei criteri di ripartizione dell'onere relativo posti dall'art. 2697 c.c.), non potrà disporsi ove, a fronte di non equivoche risultanze documentali, non siano offerti da chi ne invoca l'ammissione concreti elementi di prova a sostegno delle proprie deduzioni. La consulenza tecnica non è infatti destinata ad esonerare la parte dalla prova dei fatti alla stregua dei criteri di ripartizione dell'onere relativo posti dall'art. 2697 Cod. civ..

La consulenza tecnica d'ufficio, in quanto mezzo di indagine finalizzato ad aiutare il giudice nella valutazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lementi acquisiti o nella soluzione di questioni che comportino specifiche conoscenze, non può essere disposta al fine di esonerare la parte dal fornire la prova di quanto assume ed è quindi legittimamente negata dal giudice qualora la parte tenda con essa a supplire alle deficienze delle proprie allegazioni od offerte di prova ovvero a compiere un'indagine esplorativa alla ricerca di elementi di fatto o circostanze non provati.

E' eccentrica e va disattesa la richiesta istruttoria comunale di nominare di un consulente tecnico d'ufficio per verificare un elemento la cui misurazione era nella piena disponibilità dell'amministrazione (nella specie, la misurazione dell'altezza di alberi di cui si contesta l'abusivismo).

In tema di risarcimento del danno, l'onere probatorio non può assolversi chiedendo l'espletamento di una Consulenza Tecnica d'Ufficio, laddove il ricorrente avrebbe dovuto produrre elementi concreti a supporto della propria pretesa.

La consulenza tecnica non può essere invocata per supplire a carenze in cui la parte supposta danneggiata è incorsa nelle attività processuali assertive e probatorie, giacché la stessa costituisce non già un mezzo di prova, bens&ig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzo di valutazione delle prove già ritualmente offerte dalla parte medesima.

La nomina del c.t.u. è atto discrezionale del giudice del merito, che deve motivare solo in ordine alla necessità dell'ausilio del tecnico per decidere sulla domanda, ma non è in alcun modo tenuto a procedervi solo perché vi è una richiesta di parte.

Il giudice può accertare in base agli atti di causa la natura demaniale o meno delle aree in contestazione, sulla base della situazione dei luoghi, rigettando eventuali istanze di parte di nomina del consulente tecnico.

GIUDIZIO --> PROVE --> COMPORTAMENTO PROCESSUALE

Nel processo amministrativo incombe sull'Amministrazione resistente un obbligo di collaborazione all'attività istruttoria disposta dal giudice e il comportamento processuale della P.A. che, sottraendosi a detto obbligo, ometta ingiustificatamente di depositare gli atti richiesti ai fini della decisione, è valutabile, ai sensi dell'art. 116 comma 2, c.p.c., come ammissione dei fatti dedotti a sostegno del ricorso con conclusioni a sfavore della parte pubblica.

GIUDIZIO --> PROVE --> DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETÀ

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iarazioni sostitutive di atto di notorietà non sono utilizzabili nel processo amministrativo e non rivestono alcun effettivo valore probatorio, potendo costituire solo indizi che, in mancanza di altri elementi nuovi, precisi e concordanti, non risultano ex se idonei a scalfire l'attività istruttoria dell'amministrazione, ovvero le deduzioni con cui la stessa amministrazione rileva l'inattendibilità di quanto rappresentato dal richiedente.

Laddove sia incerta l'epoca di realizzazione di un manufatto, le cartografie disponibili non possono essere superate dalle dichiarazioni di sostitutive di atti di notorietà, neppure se supportate da fotografie, aerofoto di incerta interpretazione o perizie interpretative delle stesse.

Le dichiarazioni sostitutive di notorietà non hanno alcun valore sul piano probatorio integrando al più semplici indizi, comunque inidonei a smentire i risultati dell'attività istruttoria compiuta dall'Amministrazione in mancanza di altri elementi nuovi, precisi e concordanti

GIUDIZIO --> PROVE --> DOCUMENTAZIONE --> PROVENIENTE DALLA P.A.

Non può attribuirsi carattere fidafaciente ex art. 2700 cod. civ. alle certificazioni di tecnici comuna... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nate ex post e non attestanti fatti e circostanze verificatisi sotto la diretta percezione del pubblico ufficiale dichiarante.

GIUDIZIO --> PROVE --> ONERE DELLA PROVA

Ove il proprietario chieda il rilascio di un fondo occupato senza titolo, non è tenuto ad alcun onere probatorio, facendo carico al convenuto che non contesti la proprietà della controparte di provare l'esistenza di un titolo tale da giustificare la sua permanenza nella detenzione della cosa. Analogamente, la dimostrazione della legittimità di un'infrastruttura realizzata su terreno privato, spetta ex art.2697 comma 2 c.civ. al soggetto proprietario dell'infrastruttura, convenuto, quale fatto impeditivo della domanda di rilascio del fondo nella piena disponibilità degli attori e di riduzione in pristino.

La prova circa il tempo di ultimazione delle opere edilizie è sempre posto sul privato, e non sull'Amministrazione, dato che solo l'interessato può fornire gli inconfutabili atti, documenti o gli elementi probatori che siano in grado di radicare la ragionevole certezza dell'epoca di realizzazione di un manufatto.

L'onere della prova va ripartito tenendo conto, in concreto, della possibilità per l'uno ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ro soggetto di provare fatti e circostanze che ricadono nelle rispettive sfere di azione.

Il c.d. metodo acquisitivo consente al giudice amministrativo di integrare le allegazioni probatorie parziali ma non di invertire l'onere probatorio e di sostituirsi al dovere processuale del diretto interessato, il quale deve comunque allegare un qualche concreto elemento di riscontro circa i vizi che denuncia e che assume dopo averli appresi in modo indiretto o che desume dalla documentazione acquisita a seguito di accesso agli atti.

Il c.d. metodo acquisitivo operante nel processo amministrativa consente al Giudice di integrare allegazioni probatorie anche parziali senza tuttavia sostituirsi al diretto interessato che deve comunque fornire qualche elemento di riscontro su vizi appresi anche in modo indiretto.

Il processo amministrativo, pur se sono previsti alcuni poteri di acquisizione officiosa delle prove da parte del Giudice, è fondato sul principio dispositivo dell'onere della prova, di talché spetta a chi agisce in giudizio indicare e provare i fatti, ogni volta che non ricorra quella disuguaglianza di posizioni tra Amministrazione e privato, che giustifica l'applicazione del principio dispositivo con metodo acquisitivo; ta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, peraltro, non può, comunque, mai ridursi ad un'assoluta e generale inversione dell'onere della prova e comunque non consente al giudice amministrativo di sostituirsi alla parte onerata quando la ricorrente non si trovi nell'impossibilità di provare il fatto posto a base della sua azione.

Il principio cd. dispositivo con metodo acquisitivo – operante nel processo amministrativo - trova ragione di essere in riferimento solo ad atti e documenti formati ovvero custoditi dall'Amministrazione, per i quali, non essendovi un immediato e generalizzato accesso da parte del privato, più difficile potrebbe risultare l'assolvimento dell'onus probandi nei rigorosi termini di cui all'art. 2697 c.c..

Qualora (come in caso di asserita presentazione di una istanza di sanatoria edilizia) siano nella piena disponibilità della parte gli elementi atti a sostenere la fondatezza della domanda giudiziale, non opera il principio dispositivo con metodo acquisitivo, riespandendosi l'onere processuale di fornire validi supporti dimostrativi a sostegno delle proprie allegazioni.

Mentre prima della vigenza dell'attuale c.p.a. (codice del processo amministrativo), si discuteva se nell'ambito del processo amministrativo fosse pien... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icabile il principio civilistico di cui all'art. 2697 c.c., la questione deve adesso intendersi superata nel senso della piena applicazione delle norme del citato art. 2697 e dell'art.115 c.p.c. dettate sul punto, ciò a fronte della disposizione di cui all'art. 64 c.p.a. che sottolinea il principio secondo cui spetta alle parti l'onere di fornire la prova dei fatti che sono nella loro disponibilità e che vengono posti a fondamento della pretesa o delle eccezioni.

Deve escludersi l'annullabilità dell'ingiunzione o dell'ordine di demolizione allorquando il ricorrente non fornisca elementi di prova rilevanti e significativi idonei a contestare e a mettere in dubbio la verità dei fatti posti dall'amministrazione a base del provvedimento sanzionatorio.

GIUDIZIO --> PROVE --> PERIZIA GIURATA

Gli atti di un privato come la perizia giurata non possono prevalere sulle risultanze degli accertamenti svolti dalle competenti pubbliche Autorità nell'esercizio imparziale delle attribuzioni loro demandate ex lege.

È inammissibile la perizia di parte prodotta per la prima volta in grado di appello, trattandosi di documentazione che dalla parte avrebbe ben potuto essere acquisita e prodotta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... nel primo grado di giudizio.

Secondo la costante giurisprudenza, la perizia stragiudiziale è qualificabile come un mezzo di difesa, al pari delle deduzioni e delle argomentazioni del difensore e, pertanto, ha valore di mera allegazione defensionale, invece che di mezzo di prova legale.

GIUDIZIO --> PROVE --> PROVE FORMATE IN ALTRO PROCESSO

Nulla osta alla valorizzazione, come una delle fonti di prova, di una sentenza amministrativa intervenuta tra parti parzialmente diverse rispetto a quelle costituite e non ancora passata in giudicato, tenuto conto dei generali principi processuali (applicabili anche nel processo amministrativo) dell'atipicità dei mezzi e delle fonti di prova, nonché del libero convincimento del giudice, che implicano la possibilità di valorizzare, in sede di prudente apprezzamento delle risultanze probatorie, anche sentenze intervenute tra terzi, venendo in tale caso la sentenza in rilievo non per gli effetti suoi propri (forza di giudicato, effetti esecutivi, ecc.), ma come elemento di prova documentale in ordine alla situazione giuridica che forma oggetto dell'accertamento giudiziale, da valutare unitamente alle altre risultanze istruttorie.

Secondo l'indirizzo pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...giurisprudenza, il giudice può utilizzare, in mancanza di qualsiasi divieto ed in virtù del principio dell'unità della giurisdizione, anche prove raccolte in un diverso giudizio tra le stesse parti, e da esse desumere elementi che, al di fuori dei casi di opponibilità dell'accertamento derivante dal giudicato, devono, peraltro, costituire oggetto di autonoma valutazione dei fatti sottoposti alla sua cognizione.

Il giudice di merito può utilizzare, in mancanza di qualsiasi divieto ed in virtù del principio dell'unità della giurisdizione, anche prove raccolte in un diverso giudizio fra le stesse parti, e da esse desumere elementi che, al di fuori dei casi di opponibilità dell'accertamento derivante dal giudicato, devono, peraltro, costituire oggetto di autonoma valutazione dei fatti sottoposti alla sua cognizione. Così stando le cose, appare del tutto ragionevole in via di principio che il g.a. ritenga di tener conto delle risultanze della C.T.U. già esperita tra le parti, ancorché disposta in diverso giudizio e insuscettibile di costituire giudicato vincolante.

GIUDIZIO --> PROVE --> RILEVAZIONI AEREE E SATELLITARI

L'esistenza o meno di lucernari o di a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ltanti da disegni ma che invece non risultano da foto satellitari ingrandite ha piena rilevanza processuale, poiché le foto satellitari - provenienti da diverse agenzie internazionali - sono facilmente accessibili a tutti sul web e, che per il loro carattere di neutralità, di terzietà ed oggettività ben possono essere inquadrati nella nozione di "fatti notori".

GIUDIZIO --> PROVE --> RISULTANZE CATASTALI

L'amministrazione, prima di affermare lo spostamento di un lucernaio prendendo a fondamento la posizione dello stesso come indicata nella planimetria catastale, può e deve verificare se il predetto, pregresso posizionamento sia effettivamente compatibile con lo stato dei luoghi, risultando di agevole verifica la presenza o meno in loco di travi strutturali.

I dati catastali, per la loro natura meramente indiziaria, non hanno rilievo decisivo in materia di rivendica, considerata la prova rigorosa richiesta ex art. 948 c.c..

I dati catastali, per le qualificazioni e valutazioni di ordine urbanistico-edilizio, non possono ritenersi fonte di prova certa sulla situazione di fatto esistente sul piano immobiliare, rappresentando l'accatastamento un adempimento di tipo fiscale-tributario... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato ad altri fini, senza assurgere a strumento idoneo – al di là di un mero valore indiziario – per evidenziare la reale consistenza degli immobili interessati e la relativa conformità alla disciplina urbanistico-edilizia.

Le mappe catastali costituiscono l'elemento probatorio di carattere sussidiario, al quale si deve ricorrere solo in caso di obiettiva e assoluta mancanza di altre prove idonee a determinare il confine in modo certo, e quando i diversi elementi prodotti (per la loro consistenza, o per ragioni attinenti alla loro attendibilità) risultano inidonei alla determinazione certa dei confini.

GIUDIZIO --> PROVE --> VERBALE DI SOPRALLUOGO

I verbali sono fidefacenti e possono essere contestati con querela di falso, pertanto se questa non risulta proposta i fatti ivi descritti devono ritenersi accertati.

Gli atti redatti da pubblici ufficiali nell'esercizio delle funzioni sono dotati di pubblica fede circa le circostanze di fatto rilevate nel corso delle attività d'ufficio: in assenza di querela di falso deve dunque ritenersi che quanto osservato (nella specie, alcune deficienze strutturali del lido concesso al privato) siano effettivamente presenti alla data del sopra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
Categorie ed istituti processualpenalistici come la nullità assoluta del verbale di sopralluogo non sono espiantabili sic et simpliciter nel processo amministrativo, retto da regole proprie di carattere così speciale da aver fatto stimare opportuna la redazione di un apposito codice di rito.

La forza probatoria di atto pubblico del verbale di accertamento (vincolante anche per l'autorità giudiziaria) può essere riconosciuta unicamente con riferimento alla descrizione dei fatti accertati e non già anche con riferimento alla qualificazione giuridica di questi ultimi.

Il verbale della polizia municipale, come tutti i verbali provenienti da pubblici ufficiali, ha efficacia di piena prova, fino a querela di falso, ai sensi dell'art. 2700 c.c. relativamente alla provenienza dell'atto dal pubblico ufficiale che lo ha formato, alle dichiarazioni delle parti e agli altri fatti che il pubblico ufficiale attesti avvenuti in sua presenza o da lui compiuti e, se la fede privilegiata non si estende né agli apprezzamenti del pubblico ufficiale né alle sue valutazioni e deduzioni, tali elementi non sono comunque privi di valore probatorio, in quanto possono fornire elementi presuntivi idonei a fondare la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve siano gravi, precisi e concordanti.

Il verbale di sopralluogo con cui i tecnici comunali, o gli agenti delle polizia municipale, accertano abusi edilizi ha natura di atto dotato di fede privilegiata, nel senso che fa "fede dei fatti accertati" fino a querela di falso.

Qualora il provvedimento impugnato assuma a proprio presupposto esclusivamente l'esito di un sopralluogo, non rilevano, ai fini del decidere, i contenuti di altre e diverse verifiche richiamate dalla difesa dell'Amministrazione intimata nei propri scritti difensivi: dette verifiche, proprio perché estranee all'impianto motivazionale del provvedimento impugnato, non essendo in esso richiamate neppure ob relationem, non possono essere invocate successivamente nel corso del giudizio per supportarne la legittimità.

GIUDIZIO --> PROVE --> VERIFICAZIONE

La verificazione, come altri mezzi di prova nel processo amministrativo e pur se sia stata conferita ad un pubblico funzionario, ben può esser aggredita e contestata con argomenti atti a dimostrarne in tutto o in parte l'inattendibilità del criterio valutativo scelto e della congruenza dei risultati verificati con esso.

In tema di verificazione disposta dal TSAP... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione del quadro normativo di riferimento, dei principi fondamentali dell'ordinamento e di quelli costituzionali, desumibili dalle richiamate norme e di generale applicazione, debba essere data alle parti la comunicazione di giorno, ora e luogo di inizio delle operazioni di verifica e che l'eventuale omissione, induce la nullità della verificazione stessa qualora, con riguardo alle circostanze del caso concreto, essa abbia pregiudicato il diritto di difesa, per non essere state le dette parti poste in condizioni di intervenire alle operazioni e, quindi, di esplicare nel corso delle stesse le attività ritenute utili e conducenti ai fini della decisione.

Disporre più di una verificazione per accertare la demanialità dell'area nel corso del processo amministrativo è eccedente rispetto ai limiti dell'accertamento incidentale, previsto per il giudizio amministrativo, non potendo detto accertamento consistere nella soluzione di controversie affidate all'Autorità giudiziaria ordinaria, con conseguente circoscrizione del sindacato giurisdizionale in questione al contenuto oggettivo degli atti, che siano fonte costitutiva o anche meramente ricognitiva di un diritto, senza possibile estensione a controversie al riguardo sussistenti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rre in altre sedi competenti.



 
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