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Giurisdizione e competenza nelle controversie in materia di concessioni di beni pubblici


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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
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GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> CONCESSIONE DI BENI PUBBLICI

In materia di concessioni demaniali, le controversie concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi riservate alla giurisdizione del giudice ordinario sono quelle a contenuto meramente patrimoniale, nelle quali cioè non assume rilievo un potere di intervento della pubblica amministrazione a tutela di interessi generali, mentre resta attratta alla giurisdizione del giudice amministrativo la lite che coinvolga l'azione autoritativa dell'amministrazione sul rapporto concessorio sottostante ovvero investa l'esercizio di poteri discrezionali-valutativi nella determinazione del dovuto e non semplicemente di accertamento tecnico dei presupposti fattuali economico-aziendali.

Qualora in tema di concessioni demaniali marittime non sia ravvisabile per la determinazione dei canoni concessori un potere discrezionale affidato all'amministrazione concedente, la relativa controversia riguardante la debenza o l'ammontare del canone di concessione marittima deve considerarsi attinente a diritti soggettivi di natura patrimoniale e, pertanto, devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario.

Sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo lad... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nistrazione (nel caso di specie la provincia) modifichi il regolamento COSAP cambiando i criteri di determinazione del canone per l'occupazione del suolo pubblico, così nuovamente disciplinando, nell'esercizio del suo potere regolamentare, il rapporto in cui si estrinseca l'occupazione del suolo.

Conseguentemente alla dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 3 bis, comma 2, lett. b), della L. n. 248 del 2005, è stato ristabilito che spettano alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP).

Il regolamento comunale per l'applicazione del canone non ricognitorio riguarda il regime di utilizzazione dei beni pubblici, anche in vista dell'erogazione di servizi pubblici di varia natura, sicché, rispetto ad esso, la giurisdizione del giudice amministrativo si configura come esclusiva, ai sensi dell'art. 133 lett. b) c.p.a., trattandosi di una controversia incidente su rapporti pubblicistici relativi all'utilizzazione di beni pubblici.

L'attribuzione a privati dell'utilizzazione di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato o dei Comuni, quale che sia la terminologia adottata nella convenzione ed ancorché es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... elementi privatistici, è sempre riconducibile, ove non risulti diversamente, alla figura della concessione-contratto, atteso che il godimento dei beni pubblici, stante la loro destinazione alla diretta realizzazione di interessi pubblici, può essere legittimamente attribuito ad un soggetto diverso dall'ente titolare del bene - entro certi limiti e per alcune utilità - solo mediante concessione amministrativa, con la conseguenza che le controversie attinenti al suddetto godimento sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi della L. 6 dicembre 1971, n. 1034, art. 5, quando non abbiano ad oggetto indennità, canoni ed altri corrispettivi.

Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie concernenti indennità, canoni o altri corrispettivi, caratterizzate da un contenuto meramente patrimoniale, attinente al rapporto interno, di tipo paritario, tra pubblica amministrazione concedente e concessionario del bene o del servizio pubblico; contenuto in ordine al quale la contrapposizione tra le parti si presta ad essere schematizzata secondo il binomio obbligo-pretesa, senza che assuma rilievo un potere d'intervento discrezionale ed autoritativo riservato all'amministrazione per la tute... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssi generali.

Appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la controversia relativa ai criteri individuati ed applicati dalla pubblica amministrazione per la commisurazione del canone di occupazione del suolo pubblico.

In relazione alla materia di giurisdizione esclusiva relativa alla concessione di beni sono devolute al giudice amministrativo le controversie nelle quali l'amministrazione opera in veste di autorità, pur se i rapporti tra amministrazione e amministrati possano essere ricondotti ad una relazione giuridica di diritto-obbligo, spettando invece al giudice ordinario quelle che abbiano un contenuto meramente patrimoniale.

In difetto dell'ascrivibilità del bene al patrimonio indisponibile, la cessione in godimento del bene medesimo in favore di privati non può essere ricondotta ad un rapporto di concessione amministrativa, ma, inerendo a un bene facente parte del patrimonio disponibile, al di là del "nomen iuris" che le parti contraenti abbiano inteso dare al rapporto, essa viene ad inquadrarsi nello schema privatistico della locazione, con la conseguente devoluzione della cognizione delle relative controversie alla giurisdizione del giudice ordinario.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla giurisdizione del giudice amministrativo la controversia relativa alla proposta di rinnovo del contratto di concessione di uso di un immobile appartenente al patrimonio disponibile di un comune.

Sono devolute al giudice amministrativo le controversie connesse ai rapporto concessori di impianti sportivi di proprietà comunale, intendendosi per tali anche quelle nelle quali siano in contestazione i limiti delle facoltà da riconoscersi alle parti in base all'atto di concessione.

In materia di concessioni amministrative di beni pubblici, le controversie riservate alla giurisdizione del giudice ordinario sono solo quelle concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi, ossia quelle aventi un contenuto meramente patrimoniale mentre laddove la controversia coinvolge la verifica dell'azione autoritativa della pubblica amministrazione sull'intera economia del rapporto concessorio, la medesima è attratta nella generale sfera di competenza esclusiva del giudice amministrativo.

La giurisdizione spetta sempre al giudice amministrativo ogniqualvolta il concessionario e il concedente contendono sull'adempimento di clausole del disciplinare annesso alla concessione o di clausole della concessione stessa.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do la controversia coinvolge la verifica dell'azione autoritativa della pubblica amministrazione sul rapporto concessorio sottostante, ovvero quando investe l'esercizio di poteri discrezionali-valutativi nella determinazione del canone e non semplicemente di accertamento tecnico di presupposti fattuali economico-aziendali la medesima è attratta nella sfera di competenza giurisdizionale del giudice amministrativo.

Nel caso di una concessione di un bene pubblico demaniale, l'atto stipulato tra le parti per attribuire al privato l'uso eccezionale di quel bene non ha natura privatistica dal momento che difetta il requisito della posizione paritetica delle parti perché l'amministrazione mantiene sempre una posizione di supremazia stante la destinazione del bene pubblico alla diretta realizzazione di interessi pubblici

Le controversie con cui il privato fa valere la perdurante validità (o meno) del rapporto concessorio, così come il diritto (o meno) di godimento del bene, ovvero, all'opposto, la cessazione della durata della concessione e l'esatto adempimento delle obbligazioni a suo tempo assunte, sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo.

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... all'impugnazione del regolamento comunale per l'applicazione del canone concessorio non ricognitorio, mentre le contestazioni relative all'avviso di pagamento appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario.

Quando una controversia coinvolge la verifica dell'azione autoritativa della p.a. sul rapporto di concessione di beni pubbici, ovvero quando investa l'esercizio di poteri discrezionali - valutativi nella determinazione del canone e non semplicemente di accertamento tecnico dei presupposti fattuali economico-aziendali (sia sull'an che sul quantum) o abbia un contenuto meramente patrimoniale, essa è attratta nella sfera di competenza giurisdizionale del giudice amministrativo.

Quando una controversia concernente indennità, canoni o altri corrispettivi coinvolge la verifica dell'azione autoritativa della p.a. sul rapporto concessorio sottostante, ovvero quando investa l'esercizio di poteri discrezionali - valutativi nella determinazione del canone e non semplicemente di accertamento tecnico dei presupposti fattuali economico-aziendali (sia sull'an che sul quantum), la medesima è attratta nella sfera di competenza giurisdizionale del giudice amministrativo.

La controversia concernente la decadenza della con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un bene pubblico appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, co.1, lett. b) del c.p.a.

Laddove il rapporto instauratosi tra le parti sia di natura concessoria (e non locatizia), sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo, sia in via esclusiva (art. 5 della L. n. 1034 del 1971, oggi art. 133 del codice del rito amministrativo), che generale di legittimità (atteggiandosi la concessione-contratto come combinazione di un negozio unilaterale autoritativo - atto deliberativo - della p.a. e di una convenzione attuativa - contratto - che implica pur sempre l'attribuzione al privato di un diritto condizionato che può essere unilateralmente soppresso dall'Amministrazione stessa con la revoca dell'atto di concessione, in caso di contrasto con il prevalente interesse pubblico; di talché, una volta emesso il relativo provvedimento amministrativo, con l'intimazione della restituzione del bene la posizione del privato stesso degrada ad interesse legittimo ed è suscettibile di tutela davanti al giudice amministrativo).

In caso di scadenza di una concessione di beni pubblici spettano al giudice amministrativo le controversie in tema di rinnovo della concessione e quelle di determin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...canone.

La tutela della condizione giuridica dei beni pubblici richiede - allorché ai privati venga consentito, l'uso di detti beni - la contemporanea permanenza in capo alla pubblica amministrazione di poteri autoritativi, con la conseguenza che il relativo provvedimento integra una concessione c.d. costitutiva e le relative controversie, pertanto, non possono che essere devolute alla giurisdizione dei giudici amministrativi.

È devoluta alla giurisdizione del G.A. la controversia attinente all'individuazione della disciplina applicabile alla clausola di durata di un rapporto di concessione di un pascolo di uso civico e all'applicabilità alla stessa della proroga prevista dalla legge 203/1982.

Spetta al G.A. la cognizione della domanda del concessionario diretta ad ottenere la continuazione del rapporto di concessione, previa interpretazione degli atti che costituiscono la fonte dello stesso rapporto.

Le controversie relative al corretto esercizio della prelazione volta alla rinnovazione del rapporto di concessione (rectius diritto di insistenza) in favore del precedente concessionario sono devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A. in materia di concessioni di beni pubblici, così come pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'art. 133, co. 1, lett. b), c.p.a..

Soltanto l'attribuzione a privati dell'utilizzazione di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato o dei comuni, quale che sia la terminologia adottata nella convenzione ed ancorché presenti elementi privatistici, è sempre riconducibile, ove non risulti diversamente, alla figura della concessione-contratto, atteso che il godimento dei beni pubblici, stante la loro destinazione alla diretta realizzazione di interessi pubblici, può essere legittimamente attribuito ad un soggetto diverso dall'ente titolare del bene - entro certi limiti e per alcune utilità - solo mediante concessione amministrativa.

L'attribuzione a privati di beni del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato o del Comune - quale che sia la terminologia adottata in sede di convenzione e ancorché presenti elementi non strettamente pubblicistici - è comunque riconducibile all'istituto concessorio, con ogni conseguenza in punto di giurisdizione.

Rientra nella giurisdizione esclusiva del G.A. la controversia originata dalla richiesta del concessionario di bene demaniale di risarcimento dei danni per inadempimento della P.A. di una concessione contratto - con conseguente r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...- se è in discussione il rapporto concessorio nel suo momento genetico o funzionale.

Sussiste la giurisdizione del G.A. sulla domanda di accertamento della nullità per impossibilità dell'oggetto di una convenzione stipulata nell'ambito di una concessione di bene pubblico.

Appartiene alla giurisdizione esclusiva del G.A.. la controversia avente ad oggetto la gestione degli impianti sportivi, che rientrano nel patrimonio indisponibile del Comune.

Solo l'attribuzione a privati dell'utilizzazione di beni del demanio o del patrimonio indisponibile, quale che sia la terminologia adottata nella convenzione ed ancorché essa presenti elementi privatistici, è sempre riconducibile, ove non risulti diversamente, alla figura della concessione-contratto, atteso che il godimento dei beni pubblici, stante la loro destinazione alla diretta realizzazione di interessi pubblici, può essere legittimamente attribuito ad un soggetto diverso dall'ente titolare del bene - entro certi limiti e per alcune utilità - solo mediante concessione amministrativa.

L'art. 133, lett. b) cod. proc. amm. deve essere interpretata nel senso che la giurisdizione esclusiva del tribunale amministrativo regionale su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e in assenza d'impugnativa di un atto o provvedimento dell'autorità pubblica, purché la controversia, promossa per il rifiuto dell'autorità stessa di riconoscere il diritto preteso dal concessionario, coinvolga il contenuto dell'atto concessorio e cioè i diritti e gli obblighi dell'Amministrazione e del concessionario.

Sussiste la giurisdizione del G.A. sulla controversia avente ad oggetto un'azione volta ad ottenere la cessazione degli effetti di un'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 45-bis cod. nav., a nulla rilevando che esistano delle pattuizioni tra i soggetti privati che si atteggiano quali meri antecedenti fattuali rispetto al rilascio della predetta autorizzazione.

Le controversie attinenti al godimento di beni del demanio o del patrimonio indisponibile appartengono alla giurisdizione del G.A., poiché in questi casi il titolo concessorio si presuppone come presupposto imprescindibile per affidare un bene ad un privato.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 244 del d.lgs n. 163/2006 e 133 del d.lgs. n. 104/2010, deve ritenersi che le controversie relative alla fase di esecuzione del rapporto di concessione di costruzione, opere o lavori appartengano alla giurisdizione del giudi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o.

Esula dalla giurisdizione del G.A. la controversia relativa alla procedura indetta dalla società concessionaria di area del demanio marittimo per l'individuazione del conduttore di immobili demaniali da valorizzare mediante uso a destinazione commerciale.

L'atto con il quale si istituiscono o si modificano le tariffe relative alle concessioni amministrative di beni pubblici ha natura regolamentare e rientra nella giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo.

Sussiste la giurisdizione del G.A. qualora la lite ponga in discussione il rapporto concessorio nel suo aspetto genetico e funzionale, a nulla rilevando che il rapporto stesso si sia esaurito per decorrenza del termine di durata, giacché la riserva di G.A. sussiste indipendentemente dal fatto che esso sia ancora in vita o sia cessato.

La questione della sussistenza di un rapporto concessorio è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lettera b), del codice del processo amministrativo.

Ai sensi dell'art. 133 comma 1 lett. b) c.p.a., sulle concessione di beni demaniali vi è la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ma resta fe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isdizione del giudice ordinario per le controversie in tema di canoni, indennità ed altri corrispettivi.

Se la determinazione della misura del canone di concessione di beni pubblici non consegue all'applicazione di criteri determinati, ma presuppone la corretta qualificazione del rapporto concessorio, viene in rilievo l'esercizio di un potere discrezionale della p.a. e si verte in tema di interessi legittimi, con conseguente giurisdizione del giudice amministrativo.

E' devoluta al giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. b) del codice del processo amministrativo, la questione della sussistenza del rapporto concessorio relativo alla gestione del bar interno di un ospedale.

L'attribuzione a privati dell'uso di beni pubblici (a prescindere dalla terminologia adottata nei provvedimenti e nelle convenzioni accessive, e ancorché presenti elementi privatistici), è sempre riconducibile ad istituti autoriativi-pubblicistici, che giustificano l'applicazione dell'art. 133, lett. b) cod. proc. amm..

La controversia relativa al diniego di concessione di occupazione del demanio lacuale, motivato con esclusivo riguardo a ragioni di tutela paesaggistica ed am... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; devoluta al giudice amministrativo.

In tema di concessione in uso esclusivo a privati di beni demaniali il giudice ordinario conosce di ogni controversia relativa agli obblighi derivanti da rapporti di natura privatistica che accedono a quello di concessione - come il rapporto di appalto o di sub-concessione fra il concessionario ed il terzo per l'utilizzazione del bene pubblico - quando l'Amministrazione concedente resti totalmente estranea a detto rapporto derivato e non possa quindi ravvisarsi alcun collegamento tra l'atto autoritativo concessorio e il rapporto medesimo. Quando, invece, l'Amministrazione è in qualche modo partecipe del rapporto di sub-concessione, per averlo espressamente previsto ed autorizzato nello schema del rapporto concessorio, opera la regola generale che prevede la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie relative a concessioni amministrative, di cui all'art. 5, co. 1, legge 1034/1971.

Nella giurisidzione esclusiva in materia di concessione di beni pubblici sono ammissibili, oltre ad azioni volte all'annullamento di atti amministrativi, anche azioni di accertamento della natura del rapporto concessorio.

La controversia concernente la legittimità dei poteri ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dall'amministrazione in ordine alla corretta qualificazione del rapporto concessorio è devoluta al giudice amministrativo, trattandosi di esercizio di poteri autoritativi sul rapporto concessorio sottostante.

E' devoluta al giudice amministrativo la cognizione delle controversie concernenti la concessione d'uso di aree demaniali aeroportuali con il connesso esercizio di facoltà e diritti direttamente riconducibili al rapporto pubblicistico di concessione del bene per l'erogazione del servizio di assistenza a terra.

In materia concessoria tutte le controversie che sono espressione di pubbliche potestà (ad esempio individuazione delle risorse, definizione dei criteri e delle modalità di gestione del bene pubblico), rientrano nella giurisdizione esclusiva del G.A.; così pure, quando la controversia coinvolga la verifica dell'azione autoritativa dell'Amministrazione sull'intera economia del rapporto sottostante, ovvero investa l'esercizio di poteri discrezionali-valutativi nella determinazione del canone e non semplicemente di accertamento tecnico dei presupposti fattuali economico-aziendali (sia sull'an che sul quantum).

Sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo in relazione alle controversie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... concessioni di beni pubblici, quando si contesta l'ampiezza del rapporto concessorio.

Esclusa la sussistenza di rapporto concessorio in atto (questione su cui il giudice amministrativo ha giurisdizione), l'occupazione del demanio marittimo si qualifica come senza titolo, e ogni ulteriore questione sulle somme dovute per l'occupazione rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.

L'art. 5 legge 1034/1971 va interpretato nel senso di individuare tre ambiti di giurisdizione: a) la giurisdizione esclusiva del G.A. sugli atti inerenti la concessione; b) la giurisdizione del G.O. sui canoni, indennità e altri corrispettivi, che è riferita tuttavia alle ipotesi nelle quali non vengano in contestazione profili attinenti al cattivo esercizio di potere pubblicistico di determinazione dei canoni medesimi, in presenza quindi di controversie aventi un carattere esclusivamente patrimoniale; c) la giurisdizione invece del G.A., come giurisdizione di legittimità, allorquando la controversia sul canone coinvolga la verifica dell'azione autoritativa della p.a. sul rapporto concessorio sottostante ovvero l'esercizio di poteri discrezionali nella determinazione delle indennità.

Il G.O. conosce di ogni controversia relati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lighi derivanti da rapporti di natura privatistica, che accedono a quello di concessione, solo quando l'Amministrazione concedente resti totalmente estranea a detto rapporto derivato e non possa, quindi, ravvisarsi alcun collegamento fra l'atto autoritativo concessorio e il rapporto medesimo.

Le controversie vertenti in materia di concessione per uso pascolo di terreni golenali facenti parte del demanio idrico sono devolute alla giurisdizione esclusiva del G.A., ai sensi dell'art. 5 legge 1034/1971, e non alla giurisdizione del T.S.A.P., non coinvolgendo alcuna questione relativa alle derivazioni e utilizzazioni di acqua pubblica e non incidendo in modo diretto ed immediato sul regime delle acque pubbliche.

In materia di telecomunicazioni, gli elementi decisivi al fine di identificare il Tribunale Amministrativo Regionale competente a conoscere della legittimità dei provvedimenti adottati, sono infatti, da una parte, la natura periferica dell'organo che li ha emessi, e dall'altra, l'efficacia regionale o ultraregionale delle concessioni alle quali tali provvedimenti si riferiscono.

La competenza per territorio in ordine all'impugnazione proposta contro il rigetto dell'istanza di disattivazione degli impianti di telecomunicazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... TAR nella cui circoscrizione ha sede l'Ispettorato territoriale del Ministero delle Comunicazioni che ha emesso l'atto, qualora la concessione abbia effetti limitati al territorio della Regione, a nulla rilevando che l'interferenza si realizzi nel territorio di altra Regione. Nel caso in cui la concessione abbia efficacia ultraregionale dovrà invece affermarsi la competenza del TAR Lazio.

L'attribuzione a privati dell'utilizzazione di beni del demanio o del patrimonio indisponibile, quale che sia la terminologia adottata nella convenzione, è sempre riconducibile alla figura della concessione-contratto, con conseguente giurisdizione esclusiva del G.A. (art. 5 legge 1034/1971); con riferimento ai beni del patrimonio disponibile, il cui godimento sia stato concesso a terzi dietro corrispettivo, si ha invece, a prescindere dal nomen iuris, lo schema privatistico della locazione e le controversie da esso insorgenti sono attribuite alla giurisdizione del giudice ordinario.

Spetta al g.o. conoscere della domanda avente ad oggetto il rilascio dell'immobile e l'indennità sostitutiva dei canoni non percepiti per il periodo di detenzione del bene, in quanto tale controversia non investe i vizi dell'atto amministrativo, ma riguarda l'esist... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ritto soggettivo del privato di detenere il bene demaniale.

Sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie relative ai provvedimenti di determinazione del canone di concessione di beni del demanio marittimo.

Rientrano nella giurisdizione del G.A. non solo le controversie relative ai provvedimenti a monte della concessione di beni pubblici ma anche aventi ad oggetto la convenzione e il rapporto bilaterale, nei casi in cui la P.A. intervenga munita d'autorità e non in posizione paritetica.

Rientra nella giurisdizione del G.A. la controversia in cui l'associazione sportiva concessionaria degli impianti comunali impugni i provvedimenti comunali che prescrivano un abbattimento delle tariffe per l'uso da parte dei terzi degli impianti sportivi di cui è concessionaria.

L'interesse del concessionario di beni demaniali ha natura di interesse legittimo o di diritto soggettivo a seconda che si contrapponga ad una pubblica Amministrazione o ad altri privati.

In tema di canoni per la concessione di beni demaniali, sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche in materia di indennità, canoni e altri corrispettivi solo quando la controversia implic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zialmente la soluzione di questioni relative alla portata ed al contenuto della concessione ovvero agli obblighi e ai diritti che ne derivano.

Appartiene al giudice ordinario la giurisdizione sulla pretesa che trovi la sua ragione in un rapporto tra il concessionario e il terzo, rispetto al quale quello di concessione si presenti come un semplice presupposto, essendo ad esso l'Amministrazione rimasta estranea.

Con riferimento al profilo patrimoniale della concessione di beni pubblici, l'art. 5 l. 1034/71 ha l'effetto di far riemergere l'ordinario criterio di riparto della giurisdizione, collegato alla situazione soggettiva vantata.

Qualora la controversia in materia di concessioni di beni pubblici coinvolga la verifica del quomodo dei poteri autoritativi dell'amministrazione, il conflitto tra p.a. e concessionario si configura secondo il binomio "potere-interesse" e viene attratto nella sfera di competenza giurisdizionale del giudice amministrativo.

Il contraddittorio che s'instaura intorno alla qualificazione del rapporto concessorio rientra nella competenza del Giudice amministrativo.

Rientra nella giurisdizione amministrativa la controversia sulle autorizzazioni provvisorie alle quali l'amministrazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i applicare l'importo del canone demaniale previsto per le diverse fattispecie concessorie dall'art. 1, comma 251, della L. n. 296/2006.

La concessione stipulata tra amministrazione e privato non è sindacabile dal G.A. attesa la distinzione tra il piano procedimentale di diritto pubblico e quello negoziale, cui si appartiene la stipula dell'atto concessorio, retto interamente dal diritto privato.

Le controversie attinenti al godimento di un bene del demanio o del patrimonio indisponibile dello Stato e dei Comuni sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, quando non abbiano ad oggetto indennità, canoni ed altri corrispettivi. Qualora, invece, si tratti di beni del patrimonio disponibile, il cui godimento sia stato concesso a terzi dietro corrispettivo, al di là del nomen iuris che le parti contraenti abbiano dato al rapporto, viene a realizzarsi lo schema privatistico della locazione e le controversie da esso insorgenti sono attribuite alla giurisdizione del giudice ordinario.



 
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