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Giudicato autonomo sull'individuazione del criterio legale di stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
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GIUDIZIO --> GIUDICATO --> SULLA INDENNITÀ

In ordine all'individuazione del criterio legale di stima non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo - così come la pronunzia sulla legge applicabile al rapporto controverso non può costituire giudicato autonomo rispetto a quello sul rapporto - dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende l'opponente alla stima è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già l'indicato criterio legale. Allorchè l'espropriato abbia reagito alla stima della corte territoriale (con il meccanismo dei VAM) operata sul presupposto della destinazione agricola non edificatoria del terreno, assumendone invece (pur se infondatamente) la natura edificatoria, l'impugnazione del credito indennitario, pur se limitata al presupposto della natura non edificatoria del terreno, rimette in discussione proprio il criterio legale utilizzato dal giudice di merito.

La Corte costituzionale n. 181/2011 ha, come è noto, dichiarato costituzionalmente illegittimi i criteri indennitari forfettari previsti dal D.P.R. n. 327 del 2001 e quelli analoghi previgenti con riferimento alle aree inedificabili; deve ribadirsi che, in merito al [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io legale di stima, non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo in quanto il bene della vita alla cui attribuzione tende l'opposizione alla stima è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già l'indicato criterio legale.

In ordine all'individuazione del criterio legale di stima - riguardi esso la determinazione dell'indennità di espropriazione ovvero di occupazione - non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo, così come la pronunzia sulla legge applicabile al rapporto controverso non può costituire giudicato autonomo rispetto a quello sul rapporto, né l'acquiescenza allo stesso, dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende l'opponente alla stima è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già l'indicato criterio legale.

Nella complessa fattispecie dell'indennità espropriativa non è possibile separare i profili di fatto da quelli di diritto così che l'impugnazione del credito indennitario rimette in discussione proprio il criterio legale utilizzato dalla sentenza determinativa dell'indennità.

La sentenza d'incostituzionalità (Corte Cost. n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., spiega efficacia anche in riferimento ai giudizi pendenti alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, non ostandovi, qualora il giudizio penda in fase d'impugnazione, la circostanza che il gravame abbia ad oggetto la sola contestazione dell'inedificabilità del fondo, e non anche l'individuazione del criterio legale in base al quale ha correttamente avuto luogo la liquidazione dell'indennità, una volta accertata detta inedificabilità, non essendo concepibile la formazione di un giudicato autonomo, ne l'acquiescenza allo stesso.

Soltanto l'accertamento compiuto nel giudizio di opposizione alla stima definitiva o, qualora quest'ultima non sia stata depositata prima dell'emissione del decreto di esproprio, in quello che l'avente diritto può autonomamente introdurre per effetto della dichiarazione d'illegittimità costituzionale della L. n. 865 del 1971, art. 19 (cfr. Corte cost. sent. n. 67 del 1990), è idoneo ad acquistare efficacia di giudicato in ordine al valore del fondo espropriato, quale premessa logica necessaria per la determinazione dell'indennità; analoga autorità non può invece essere riconosciuta alla valutazione compiuta dalla Commissione provinciale ai fini della stima in v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rativa, neppure nel caso in cui, quest'ultima sia divenuta incontestabile per effetto della dichiarazione d'inammissibilità dell'opposizione alla stima, non essendo la relativa pronuncia sufficiente ad attribuire portata definitiva ad un accertamento non avente carattere giurisdizionale.

Qualora sia stata impugnata la regola di diritto applicata nella determinazione dell'indennità di espropriazione resta, in conseguenza, censurata la quantificazione sia di tale indennità (la determinazione del valore di mercato non costituisce, infatti, statuizione autonoma della sentenza di merito che lo abbia posto a base del calcolo delle indennità), che di quella di occupazione temporanea e di urgenza.

L'indennità per l'esproprio parziale è unica e ciascuna delle singole e distinte voci che la compongono è insuscettibile di assumere autonoma valenza e portata di per sé sola decisoria e definitiva.

Non è configurabile alcun giudicato autonomo sul criterio di stima degli indennizzi.

Il bene della vita alla cui attribuzione tende l'opponente alla stima è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già il criterio legale, così che l'impugna... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...redito indennitario rimette in discussione proprio il criterio legale utilizzato dalla sentenza determinativa dell'indennità, ed il relativo capo, fondandosi sulla premessa dell'applicabilità dell'art. 5-bis, non è suscettibile, venuta meno tale premessa, di conservare la natura e gli effetti di un'autonoma statuizione.

La sentenza d'incostituzionalità n. 348/2007 spiega efficacia anche in riferimento ai giudizi pendenti alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, non ostandovi, qualora il giudizio penda in fase d'impugnazione, la circostanza che il gravame abbia ad oggetto la sola contestazione dell'inedificabilità del fondo, e non anche l'individuazione del criterio legale in base al quale ha correttamente avuto luogo la liquidazione dell'indennità, una volta accertata detta inedificabilità, non essendo concepibile la formazione di un giudicato autonomo, ne l'acquiescenza allo stesso.

Qualora sia in corso la controversia sulla misura dell'indennità non può ritenersi che sul criterio di stima sia maturato il giudicato, dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende l'espropriato è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già il crit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., così che l'impugnazione del credito risarcitorio rimette in discussione proprio il criterio legale utilizzato dalla sentenza determinativa del danno, ed il relativo capo, fondandosi sulla premessa dell'applicabilità dell'art. 5-bis (e della L. n. 865 del 1971, art. 16), non è suscettibile, venuta meno tale premessa, di conservare la natura e gli effetti di un'autonoma statuizione.

La formazione del giudicato circa il quantum delle indennità di occupazione ed espropriazione è impedita qualora abbia formato comunque oggetto d'impugnazione la quantificazione in concreto dell'importo liquidato, atteso che, in ordine all'individuazione del criterio legale di stima, non è concepibile la formazione di un giudicato autonomo, né l'acquiescenza allo stesso, dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende la parte è l'indennità, da liquidare nella misura di legge, non già l'indicato criterio legale.

Non può ritenersi il rapporto ancora esaurito qualora, al momento in cui è intervenuta la sentenza della Corte Cost. n. 348/07, sia ancora in corso la controversia sulla misura dell'indennità. Nè può ritenersi che sul criterio di stima sia maturato il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dato che il bene della vita alla cui attribuzione tende l'espropriato è l'indennità, liquidata nella misura di legge, non già il criterio legale, così che l'impugnazione del credito indennitario rimette in discussione proprio il criterio legale utilizzato dalla sentenza determinativa dell'indennità, ed il relativo capo, fondandosi sulla premessa dell'applicabilità della norma dichiarata incostituzionale (art. 5-bis) , non è suscettibile, venuta meno tale premessa, di conservare la natura e gli effetti di un'autonoma statuizione.

E' stato in giurisprudenza osservato come il giudizio di opposizione alla stima delle indennità di espropriazione e di occupazione temporanea, al pari di quello volto alla determinazione giudiziale del giusto indennizzo, sono circoscritti alle questioni relative all'ammontare di dette indennità nei rapporti tra espropriante ed espropriati, dovendo la Corte di Appello, non pronunciare condanna dell'espropriante al relativo pagamento, ma limitarsi ad ordinare il deposito presso la Cassa DDPP della differenza tra il superiore importo liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in sede amministrativa. L'effetto di giudicato formatosi sulla sentenza della Corte riguarda pertanto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ficazione dell'indennità e non il diverso titolo del diritto dei ricorrenti a percepire le somme, che è subordinato all'esistenza del decreto di occupazione delle aree e del decreto di esproprio.



 
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