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I privati i cui beni siano stati illegittimamente occupati dalla p.a. non possono chiedere il risarcimento del danno collegato alla perdita della titolarità del bene


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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2019
pagine: 7956 in formato A4, equivalenti a 13525 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> ART. 30 CPA

Con l'entrata in vigore del codice del processo amministrativo, ai sensi dell'art. 30, terzo comma, c.p.a., la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi deve essere proposta entro il termine di decadenza di centoventi giorni decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato, ovvero dalla conoscenza del provvedimento se il danno deriva direttamente da questo e, ai sensi del successivo quinto comma, nel caso in cui sia stata proposta azione di annullamento, la domanda risarcitoria può essere formulata nel corso del giudizio o, comunque, sino a centoventi giorni dal passaggio in giudicato della relativa sentenza.

Il termine decadenziale di 120 gg di cui all'articolo 30 CPA., si applica solo nell'ipotesi di lesione di interessi legittimi, non invece nel caso di lesione di diritti soggettivi (lesione del diritto di proprietà).

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> ART. 30 CPA --> RETROATTIVITÀ

Non appare ammissibile l'applicazione retroattiva del nuovo termine decadenziale di cui all'art. 30 c.p.a., qualora sopravvenuto alla proposizione del ricorso.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RIS... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...-> BENE INDIVISO

E' stato ritenuto che le norme del contratto di vendita non sono incompatibili con la natura dell'espropriazione forzata cui , in considerazione del comune effetto traslativo di un diritto reale, può ritenersi assimilabile la vicenda ablatoria conseguente alla irreversibile trasformazione dei suoli ed alla decisione del ricorrente di optare per il risarcimento del danno in luogo della restituzione. In particolare può ritenersi estensibile al caso di specie il regime di solidarietà attiva dei venditori nel credito per il prezzo dovuto per la vendita del bene comune, sicché, ai sensi dell'art. 1292 c.c., ciascuno di essi ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione, con la conseguente liberazione del debitore, che abbia corrisposto il pagamento, nei confronti di tutti gli altri creditori, e salva la ripartizione, nei rapporti interni, della somma pagata.

Il pagamento dell'importo a titolo di risarcimento del danno per mancato godimento, non libera il debitore nei confronti degli altri comproprietari poiché, secondo consolidata giurisprudenza formatasi in materia di espropriazione, la natura di rapporto strutturalmente complesso della comunione pro indiviso non implica solidariet... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...tiva in un unico credito risarcitorio, ma configura un autonomo diritto di ciascuno dei comproprietari al ristoro del pregiudizio causato al proprio patrimonio.

In tema di responsabilità della P.A. per occupazione illegittima del fondo, l'appartenenza del fondo medesimo a più comproprietari non implica solidarietà attiva in un unico credito risarcitorio, ma comporta l'insorgenza di un autonomo diritto di ciascuno dei comproprietari al ristoro del pregiudizio causato al proprio patrimonio; pertanto, ciascuno dei detti comproprietari ha la possibilità di agire in giudizio per il risarcimento del danno nei limiti della propria quota di comproprietà del bene.

Se è vero che la domanda demolitoria non richiede la proprietà esclusiva del bene della vita che si intende proteggere (l'interesse legittimo che giustifica il ricorso sorge cioè anche in caso di comunione nell'interesse sostanziale del quale si invoca protezione), è parimenti innegabile che le conseguenti statuizioni risarcitorie non possono che avere ad oggetto il ristoro del bene della vita perduto o pregiudicato, nella misura e nei limiti in cui lo stesso appartenga al ricorrente.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARC... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t; BENE INDIVISO --> REINTEGRAZIONE IN FORMA SPECIFICA

E' azionabile da ciascuno dei comproprietari la domanda di restituzione del fondo illegittimamente occupato dalla PA.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> CONDIZIONI

Per effetto del superamento dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, i privati i cui beni siano stati illegittimamente occupati dall'Amministrazione, non possono chiedere il risarcimento del danno collegato alla perdita della titolarità del bene, giacché tale perdita, sotto il profilo dominicale, non vi è stata, permanendo la proprietà degli stessi in capo ai privati medesimi; ne discende l'inammissibilità dell'eventuale domanda giudiziale mirante a ottenere il risarcimento dei danni subiti per la perdita dei beni, pari al valore venale degli stessi, sia pure per equivalente; diversamente opinando, si darebbe luogo a un'indebita locupletazione.

In ipotesi di occupazione illegittima, dovrebbe ritenersi preclusa la tutela risarcitoria difettando - ai fini del riconoscimento del diritto al rivendicato controvalore venale del bene - il presupposto della perdita della proprietà. E' questo esito nel complesso indubbiamente insoddisfacente non solo ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...istrazione espropriante ma anche per lo stesso privato che, più spesso di quanto non si possa immaginare, annette in concreto maggior interesse alla pronta liquidazione del bene secondo il suo valore venale che al ripristino dello status quo ante.

Il proprietario del terreno illegittimamente occupato dall'Amministrazione, una volta ottenuta la declaratoria dell'illegittimità dell'occupazione e l'annullamento dei relativi provvedimenti, potrà legittimamente domandare sia la restituzione del fondo, sia la sua riduzione in pristino, ma non anche il risarcimento del danno, giacché la proprietà del suolo è rimasta sin dall'origine in capo a lui, sicché nessun danno può profilarsi in relazione alla sua perdita.

In ipotesi di occupazione illegittima dovrebbe ritenersi preclusa la tutela risarcitoria difettando - ai fini del riconoscimento del diritto al rivendicato controvalore venale del bene - il presupposto della perdita della proprietà. E' questo esito nel complesso indubbiamente insoddisfacente non solo per l'Amministrazione espropriante ma anche per lo stesso privato che, più spesso di quanto non si possa immaginare, annette in concreto maggior interesse alla pronta liquidazione de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ndo il suo valore venale che al ripristino dello status quo ante.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> CONDIZIONI --> ANNULLAMENTO ATTI

La domanda di annullamento del provvedimento amministrativo, pur non rappresentando il prodromo necessario per conseguire il risarcimento dei danni, dimostra la volontà della parte di reagire all'azione amministrativa reputata illegittima ed è, perciò, idonea ad interrompere per tutta la durata di quel processo il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria.

Dal rigetto dei motivi di impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità non può farsi discendere automaticamente l'infondatezza dell'azione risarcitoria da occupazione illegittima, qualora risulti dagli gli atti che le parti abbiamo, in effetti, domandato il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva.

L'annullamento degli atti della procedura ablativa in sede giurisdizionale elimina, con effetto ex tunc, la dichiarazione di pubblica utilità e la condotta dell'amministrazione assume le connotazioni di mera attività di fatto. Ne consegue non solo la sussistenza del titolo risarcitorio al momento della decisione, il che è da solo sufficiente pe... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...mento della domanda, ma anche al momento della proposizione dell'azione, la cui prospettazione risulta conforme a quanto successivamente accertato dal giudice amministrativo.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> CONDIZIONI --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE

Sulla spinta della normativa comunitaria, come interpretata dalla Corte di Giustizia, l'istituto della così detta "occupazione acquisitiva" è stato espunto dal nostro Ordinamento (ammesso che ne abbia mai fatto parte) e conseguentemente non può essere accolta una domanda risarcitoria fondata sul presupposto dell'intervenuta occupazione acquisitiva. L'indebita occupazione di un terreno privato da parte della P.A., e la sua irreversibile trasformazione per la realizzazione di un'opera pubblica, non determina, infatti, alcun passaggio di proprietà in favore della P.A. e, conseguentemente viene a mancare lo stesso presupposto di fatto dell'azione risarcitoria.

In nessun caso il terreno indebitamente occupato e trasformato dalla P.A. in forza della realizzazione di un'opera pubblica, diventa, per ciò solo, di proprietà pubblica ed è conseguentemente priva di fondamento la domanda risarcitoria avanzata dai proprietari ricor... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...resupposto della perdita di proprietà del loro terreno indebitamente occupato e trasformato.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> CONDIZIONI --> MANCANZA DEL TITOLO ACQUISITIVO

Qualora sia intervenuto il decreto di esproprio non sono configurabili pretese di carattere risarcitorio per la perdita del bene.

L'esistenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio comporta che debbano invece essere respinte le domande volte ad ottenere la determinazione e la corresponsione di un ristoro patrimoniale e non patrimoniale per la perdita della proprietà del bene immobile. Infatti essendo intervenuto il decreto di esproprio, non sono configurabili pretese di carattere risarcitorio per la perdita del bene, e potrebbero essere proposte solo pretese concernenti le indennità conseguenti all'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa.

L'inoppugnabilità del decreto di esproprio consolida l'effetto ablatorio e quindi esclude la fondatezza della domanda risarcitoria, degradando la posizione giuridica degli interessati che possono far valere le proprie ragioni solo sull'indennità di esproprio.

Non può essere risarcito il danno da perdita della propr... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... qualora il diritto dominicale sia rimasto in capo al ricorrente sino all'emanazione del decreto di esproprio.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> CONSEQUENZIALITÀ

Sussiste la conseguenzialità della domanda di risarcimento dei danni quando la domanda formulata nell'atto introduttivo del giudizio abbia per oggetto l'accertamento e la rimozione di una situazione o di un comportamento collidenti con un diritto reale e, quindi, integranti un illecito produttivo di danno.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> DA RITARDO --> CONDIZIONI

Non può essere riconosciuto alcun danno, nemmeno da ritardo, con riferimento ad una iniziativa edilizia la cui legittimità era esclusa sino all'approvazione della variante, e che l'interessato ha riproposto in termini nuovi e diversi, tenuto conto che il danno da ritardo può configurarsi solo se e in quanto sia dimostrata la spettanza del bene della vita con riferimento al progetto originario.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> INTERPRETAZIONE E QUALIFICAZIONE

Quando il proprietario a tutela del suo diritto chiede il risarcimento del danno (con la domanda di restituzione e di riduzio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ino, ovvero per equivalente), il giudice amministrativo deve qualificare la domanda tenendo conto della disciplina sostanziale e processuale posta dal legislatore e deve rilevare quali siano le alternative poste dal legislatore e a cui essa l'Amministrazione conformare il proprio operato.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI

Nel giudizio promosso per la tutela risarcitoria, non sussiste il difetto di legittimazione degli eredi legittimi del proprietario dell'area oggetto del procedimento espropriativo mai concluso, ancorché tra i cespiti immobiliari caduti in successione non figurino i terreni dei quali si controverte, dato che ciò può rappresentare al più un'irregolarità o un inadempimento tributario, dovuto verosimilmente al supposto effetto acquisitivo attribuito dalla giurisprudenza dell'epoca all'occupazione che avesse comportato l'irreversibile trasformazione del bene.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> AFFITTUARIO

In caso di occupazione illegittima di aree private, il fittavolo delle stesse ha titolo per chiedere il risarcimento dei danni da egli direttamente subiti.

GIUDIZIO --> DOMAN... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> COMPROPRIETARI

A norma dell'art. 1105 del c.c. "Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune". Da tale disposizione deriva che i comproprietari possono ben agire per la tutela della propria posizione giuridica (nel caso di specie azione avverso il silenzio rifiuto a istanza di restituzione del bene occupato sine titulo).

Riguardo al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, il comproprietario in ragione della metà indivisa ha diritto al chiesto risarcimento nei limiti di tale quota a motivo che, in tema di responsabilità della PA per occupazione illegittima del fondo, l'appartenenza di questo a più soggetti non implica solidarietà attiva in un unico credito risarcitorio, ma comporta l'insorgenza di un autonomo diritto di ciascuno dei comproprietari al ristoro del pregiudizio causato al proprio patrimonio, talchè ciascuno di essi può agire in giudizio per il risarcimento del danno nei limiti della propria quota di comproprietà del bene.

In merito alla domanda restitutoria del bene illegittimamente occupato, non può essere messa in dubbio la legittimazione processuale de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...anche con riguardo alla particella di terreno di cui non è, in toto, proprietario. Configurandosi infatti quale atto di gestione del bene comune, qualsiasi comproprietario è legittimato ad agire in giudizio per la restituzione di tale bene, illecitamente detenuto da altri.

La domanda giurisdizionale di risarcimento danni non è un atto di gestione del bene dalla cui occupazione il danno deriva, ed ammettere una domanda per il risarcimento dei danni da altri subiti determinerebbe un'ipotesi d'inammissibile sostituzione processuale. Ne consegue che il comproprietario può proporre domanda risarcitoria esclusivamente per il danno dallo stesso subito e quindi per l'occupazione del terreno di cui è proprietario e nella quota parte di cui è proprietario.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> IN IPOTESI DI ABDICAZIONE

La domanda risarcitoria avanzata sul presupposto della rinuncia abdicativa alla proprietà del terreno, acquisito dall'amministrazione per effetto del comportamento tacito dismissivo (consistente nell'agire esclusivamente per il ristoro dell'equivalente del perduto bene), posto in essere dalla istante, presuppone, ai fini della legittimazione ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e il soggetto istante agisca in qualità di proprietario dell'immobile ed è dunque tenuto a provare tale sua qualità.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> NUDO PROPRIETARIO

Deve essere affermata la legittimazione del nudo proprietario a proporre domanda di risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima, atteso che il nudo proprietario conserva un potere immediato sul bene, che è quello di mantenerne la destinazione economica e, soprattutto, l'integrità.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> ONERE DELLA PROVA

In relazione alla domanda di risarcimento del danno, il proprietario può agire indipendentemente da una prova rigorosa della propria "legittimazione", giacché oggetto del giudizio non è direttamente l'accertamento della proprietà del fondo, ma tale diritto deve essere dimostrato al solo fine di individuare, nell'effettivo titolare del bene, l'avente diritto al risarcimento del danno, ed il giudice può formare il proprio convincimento circa la proprietà del bene in capo a chi agisce sulla base di qualsiasi elemento, documentale o presuntiv... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... con riferimento al possesso), sufficiente ad escludere una erronea destinazione del pagamento dovuto.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> PROPRIETARIO

L'accertata proprietà in capo al privato del bene occupato e la circostanza incontestata che la espropriazione non risulti essere stata mai condotta a termine, vale a fondare l'accoglimento della domanda restitutoria.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> RAPPORTO CON LA DOMANDA RESTITUTORIA

In caso di contenzioso riguardante un'occupazione illegittima di suoli privati da parte della pubblica amministrazione, ove alcuni comproprietari, titolari del maggior numero di quote, abbiano agito in via principale per la restituzione del bene occupato, ed altri per il risarcimento del danno da perdita della proprietà, se questi ultimi dichiarino di non opporsi all'accoglimento della domanda di restituzione proposta dagli altri comproprietari, quest'ultima domanda debba essere vagliata per prima dal Giudice, in quanto proposta in via principale dai titolari della maggioranza della proprietà, senza opposizione degli altri comproprietari.

La domanda di restituzione del bene formulata con il rico... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ivi aggiunti non può trovare accoglimento, essendosi realizzata la fattispecie della rinunzia abdicativa al diritto di proprietà con la domanda risarcitoria per equivalente contenuta nell'originario atto introduttivo del giudizio, permanendo, tuttavia, il diritto del ricorrente al risarcimento del danno da perdita del diritto di proprietà e da occupazione illegittima del bene.

La domanda di rilascio di un bene illegittimamente occupato o detenuto dall'amministrazione o, successivamente e tardivamente restituito, può essere modificata nel corso del giudizio mediante proposizione di una domanda di risarcimento del danno per l'occupazione illegittima, ai fini della rimozione delle conseguenze lesive di un illecito che appartiene all'iniziale thema decidendum della causa, non rilevando che il convenuto non abbia accettato il contraddittorio su di essa.

Anche quando il proprietario, a tutela del suo diritto, chiede il risarcimento del danno (con la domanda di restituzione e di riduzione in pristino ovvero per equivalente), il giudice amministrativo deve qualificare la domanda tenendo conto della disciplina sostanziale e processuale posta dal legislatore e deve rilevare quali siano le alternative poste dal legislatore e a cui l... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...zione conformare il proprio operato. Ai sensi dell'art. 42 bis, e in assenza di un accordo, le uniche alternative possibili per l'Amministrazione sono dunque rappresentate: - dalla restituzione del bene al legittimo proprietario; - in alternativa, dalla emanazione del provvedimento di acquisizione. Va rimarcato al riguardo come in ogni caso deve restare impregiudicata l'area della discrezionalità amministrativa.

La domanda restitutoria, per il suo carattere satisfattivo dell'interesse sotteso al diritto dominicale, impedisce di prendere in esame la eventuale contemporanea domanda di risarcimento per equivalente, tesa al ristoro del pregiudizio connesso alla perdita del bene.



 
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