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Soggetti legittimati a proporre opposizione alla stima amministrativa delle indennità di espropriazione per p.u.


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI AD INTERVENIRE --> ASSEGNATARI PEEP

La censura intesa a lamentare il mancato coinvolgimento dell'assegnatario di aree PIP nel contraddittorio sulla determinazione giudiziale dei costi complessivi di esproprio, appare infondata, atteso che i soggetti attuatori o assegnatari finali non sono contemplati come parti interessate al procedimento espropriativo.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI

Il giudizio d'opposizione alla stima amministrativa di terreni espropriati si svolge tra l'espropriante e l'espropriato, e quest'ultimo va identificato in riferimento a colui che sia indicato negli atti del procedimento ablatorio come proprietario del fondo e, quindi, come titolare del credito indennitario, mentre non sono necessarie allegazioni o prove in ordine alla titolarità del diritto di proprietà, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

Il carattere unitario dell'indennità, desumibile dalla L. n. 2359 del 1865, artt. 27 e 52, non esclude la legittimazione dei soggetti che siano titolari di dirit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mitati a proporre opposizione alla stima, espressamente prevista sia dall'art. 54, che attribuisce tale legittimazione a tutti coloro che hanno ragioni da esperire sull'indennità, sia dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, il quale, nel prevedere che l'opposizione alla stima può essere proposta dai proprietari e dagli altri interessati, si riferisce con il primo termine ai soggetti risultanti dai registri o dagli atti catastali, con possibilità di estensione anche agli eredi o agli aventi causa, e con il secondo ai titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso o in conflitto con la posizione dei proprietari.

In riferimento all'ipotesi in cui l'espropriazione abbia ad oggetto un immobile in comunione tra più soggetti, è stata riconosciuta a ciascuno di essi la legittimazione a chiedere la determinazione dell'indennità per l'intero, a beneficio anche dei comproprietari non opponenti, escludendosi che la mancata proposizione della domanda da parte di questi ultimi comporti alcuna decadenza, fatta eccezione per il caso in cui le loro posizioni risultino già definite.

La legittimazione ad opporsi contro la stima amministrativa delle indennità di espropriazione ed occupazione va presuntivamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iuta a chi sia indicato negli atti del procedimento ablativo come proprietario del fondo, e quindi titolare del diritto indennitario, fino a quando non si deduca e dimostri un errore al riguardo; sicché limitatamente a quest'ultimo soggetto non sono necessarie ulteriori allegazioni o prove in ordine alla spettanza del diritto di proprietà, essendo per un verso la sua legittimazione insita nella coincidenza con il soggetto indicato in quella fase come titolare dei diritti indennitari e, per altro verso, vertendosi in tema di tutela di posizioni creditorie, e non di rivendicazione o, comunque, di azioni di natura reale.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> CREDITORE IPOTECARIO

La L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19 dà la facoltà di opporsi alla stima, oltre ai proprietari, anche agli "altri interessati", tra questi ultimi compresi i titolari di diritti o pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari, con conseguente legittimazione all'opposizione alla stima, nelle forme previste dalla legislazione di settore e quindi dinanzi alla corte di appello territorialmente competente in unico grado, del creditore ipotecar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to ricompreso tra "gli altri interessati" in virtù di un diritto reale di garanzia, che gli attribuisce la possibilità di soddisfare le proprie ragioni sull'indennità di espropriazione.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> DETERMINAZIONE URGENTE INDENNITÀ

L'art. 22 comma 4 DPR 327/2001 non prende in considerazione la posizione del promotore dell'espropriazione (nella specie coincidente con l'espropriante), rispetto alle determinazioni del collegio dei tecnici. Nulla, tuttavia, autorizza a ritenere che tale silenzio equivalga ad una esclusione del promotore dell'espropriazione dall'ambito dei soggetti legittimati all'opposizione alla stima. Ne consegue che la determinazione urgente dell'indennità rappresenta soltanto una variante del procedimento ablatorio, ferma restando l'unitarietà della disciplina relativa alla opposizione alla stima. E' vero soltanto che la specifica previsione della legittimazione dell'espropriato, di cui all'art. 22, comma 4, del t.u. non fa che anticipare una legittimazione più puntualmente disciplinata nell'art. 54.

Nel caso di determinazione urgente dell'indennità di espropriazione, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'art. 22 del testo unico di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, la legittimazione all'opposizione alla stima è disciplinata dall'art. 54 dello stesso testo unico e compete, pertanto, non solo al proprietario espropriato, ma anche al promotore dell'espropriazione o al terzo che ne abbia interesse.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> LEGITTIMATI ATTIVI --> SOGGETTI INTERESSATI

La legittimazione ad opporsi alla stima amministrativa è data dalla legge ai proprietari e agli "altri interessati al pagamento dell'indennità" (L.P. Bolzano n. 10 del 1991, art. 15). Analogamente, nella legislazione statale, cui peraltro la norma citata si richiama, il D.P.R. n. 327 del 2011, art. 54, consente l'opposizione giudiziale al proprietario, al promotore dell'espropriazione, e al "terzo che ne abbia interesse", come già la L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19, lo consentiva agli "interessati al pagamento dell'indennità": tali interessati sono individuabili nei titolari di diritti ma anche di pretese reali sul bene, in concorso ovvero in conflitto con la posizione dei proprietari.

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Con riguardo all'ipotesi in cui l'immobile espropriato sia gravato da usufrutto, il riconoscimento all'usufruttuario di un'autonoma legittimazione a proporre opposizione alla stima non impedisce di ritenere che il giudizio debba svolgersi obbligatoriamente anche nei confronti del nudo proprietario, in qualità di litisconsorte necessario; tale affermazione non trova tuttavia giustificazione nella necessità di procedere, in quella sede, all'accertamento dei diritti spettanti a ciascun soggetto sull'immobile, ma esclusivamente nel rilievo, non contrastante con il carattere unitario dell'indennità, che la determinazione della stessa deve pur sempre aver luogo nei confronti del titolare dei diritto dominicale.

In caso di espropriazione di un immobile in comunione, l'autonoma legittimazione riconosciuta a ciascun proprietario non esclude, ove l'opposizione sia stata proposta da più comproprietari, la configurabilità di un litisconsorzio necessario tra gli stessi, anche nelle fasi d'impugnazione, in quanto le rispettive quote, dovendo essere commisurate all'indennità liquidata in via definitiva, sono soggette a variazione con il variare de relativo importo.



 
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