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Condizioni dell'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI

L'azione di determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio è testualmente prevista dall'art. 54 DPR 327/2001, in aggiunta a quella di opposizione alla stima, come attestato dal contestuale utilizzo della congiunzione e dell'avverbio "e comunque"; la relativa previsione è, poi, coerente con la sequenza procedimentale prevista dal T.U. (art. 20, commi 11 e 12; art. 22; art. 23 e art. 26, comma 11), in base alla quale la pronuncia del decreto di esproprio segue, di regola, la sola offerta dell'indennità provvisoria e costituisce la codificazione del principio, secondo cui, una volta emanato il provvedimento ablativo sorge contestualmente, ed è per ciò stesso immediatamente azionabile, il diritto del proprietario a percepire il giusto indennizzo.

Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, che ha dichiarato la parziale incostituzionalità della L. n. 865/1971, art. 19, all'espropriato è attribuita una duplice azione per chiedere la determinazione della giusta indennità spettante per l'avvenuta espropriazione dell'immobile, a seconda che sia stata calcolata o meno da part... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...missione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso, l'opposizione alla stima suddetta, mentre ove sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria la determinazione giudiziale del giusto indennizzo.

L'Adunanza generale del Consiglio di Stato del 29 marzo 2001 ha chiarito che il criterio adottato con l'art. 54 è volto ad unificare le discipline previste dalla L n. 2359 del 1865, art. 51 e dalla L. n. 865 del 1971, artt. 19 e 20 (gli ultimi due, ovviamente, quali risultanti dalle declaratorie d'incostituzionalità rispettivamente emesse dalla menzionata sentenza n. 67 del 1990, e, per la diretta azionabilità della pretesa all'indennità per l'occupazione di urgenza, dalla sentenza n. 470 del 1990), ed ha espressamente aggiunto che, in mancanza di stima, può esser proposta l'azione di diretta determinazione giudiziale dell'indennità.

Se il pagamento che si esegue secondo gli artt. 30, 48 e 55 della menzionata L. n. 2359 del 1865 con il deposito delle stesse presso la Cassa depositi e prestiti, ha effetti pienamente liberatori per l'espropriante, la portata del giudizio di opposizione alla stima o di determinazione della stessa non può ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i, meramente astratta, ma presuppone necessariamente l'esistenza del diritto all'indennità e la definizione dei suoi limiti.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO

L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo; il quale segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce un'indefettibile condizione dell'azione suddetta per qualsiasi tipologia di espropriazione, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva.

Nel sistema introdotto dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1, l'impugnazione dell'indennità di espropriazione determinata dalla terna di periti non è subordinata alla previa emanazione del decreto di espropriazione; ma, tanto non comporta che, in assenza di provvedimento ablativo, il relativo procedimento possa concludersi con una sorta di statuizione meramente estimat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...indennità non ancora dovuta, e suscettibile, in tesi, di restar lettera morta nell'ipotesi in cui l'autorità espropriante dovesse reputare, per motivi di pubblico interesse, di non procedere all'espropriazione del bene; alla quale perciò resta in ogni caso subordinata.

Al lume delle due fattispecie previste nella sequenza procedimentale di cui al DPR 327/2001 T.U., quella fisiologica e quella eccezionale in cui il decreto di esproprio segue la stima definitiva - si spiega il disposto dell'art. 54, comma 2 che in quest'ultima ipotesi prevede che il termine di 30 giorni per proporre opposizione decorre proprio "dalla notifica del decreto di esproprio"; ovvero "dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio": in entrambi i casi, tuttavia, presupponendo e richiedendo, comunque, la previa pronuncia del decreto di espropriazione.

Anche nel caso di determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione mediante perizia dei tecnici, il decreto di espropriazione continua a costituire la fonte del credito indennitario, non consentendo di addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do il quale viene meno il presupposto stesso per configurare la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, e la domanda deve essere dichiarata inammissibile.

Il decreto di esproprio quale condizione legittima dell'opposizione, basta che esista al momento della decisione e pertanto può essere emanato in corso di causa.

L'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio è pregiudicata dall'assenza del provvedimento ablativo.

Ai sensi dell'articolo 54 secondo comma del d.p.r. 327/2001, l'espropriato, una volta intervenuta la notifica del decreto di esproprio, è legittimato, nel termine di 30 giorni, a chiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio (e di occupazione), sia essa definitiva o provvisoria.

Il provvedimento di espropriazione costituisce condizione dell'azione volta alla determinazione giudiziale delle relativa indennità.

La pendenza del giudizio di opposizione alla stima, non solo è inidonea ad escludere l'esaurimento della procedura ablatoria, ma normalmente lo presuppone: la proposizione della relativa domanda è infatti subordinata alla notificazione del decreto di esproprio, r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eterminazione dell'indennità (L. n. 2359 del 1865, art. 51), o all'inserzione della relazione di stima nel Foglio Annunzi Legali, preceduta dalla notificazione ai proprietari dell'indennità definitiva e del decreto di esproprio (L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19), e l'accoglimento dell'opposizione è comunque condizionato all'avvenuta emissione di tale decreto, configurabile come condizione dell'azione.

L'emanazione del decreto di esproprio si configura non già come presupposto processuale, alla cui esistenza è subordinata l'ammissibilità dell'opposizione alla stima nonché la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, che può venire ad esistenza prima della decisione della causa e la cui mancanza impedisce unicamente l'accoglimento della domanda.

Il decreto di espropriazione, che segna la conclusione del relativo procedimento, determina il trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'espropriante e fa sorgere il diritto dell'espropriato all'indennità, la cui determinazione costituisce oggetto del giudizio di opposizione alla stima. Per tale motivo la sua emanazione si configura non già come presupposto processu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ui sussistenza è subordinata la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, la cui mancanza impedisce l'accoglimento della domanda, escludendo la configurabilità del diritto che ne costituisce il fondamento.

Il decreto di esproprio segna la conclusione del procedimento di espropriazione, determinando il trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'espropriante e facendo sorgere il diritto dell'espropriato all'indennità; pertanto, nel giudizio di opposizione alla stima, la sua emanazione si configura non già come presupposto processuale, alla cui esistenza è subordinata la possibilità di pervenire ad una decisione di merito, ma come condizione dell'azione, la cui mancanza impedisce l'accoglimento della domanda, escludendo la configurabilità del diritto che ne costituisce il fondamento.

L'esistenza di un valido decreto di esproprio costituisce indefettibile condizione dell'azione di determinazione dell'indennità il cui annullamento fa sorgere il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui il bene sia stato irreversibilmente trasformato sulla base di una valida dichiarazione di pubblica utilità.

A seg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sentenza Corte cost. 22.2.1990, n. 67, pur in mancanza della stima dell'ente espropriante, prima, e della Commissione provinciale dopo, è l'emanazione del decreto di esproprio che fa insorgere il diritto alla percezione dell'indennità: il giudizio avente ad oggetto l'indennizzo, dunque, si è trasformato da opposizione alla stima in accertamento dell'indennità, purché sia certo che la procedura si è regolarmente conclusa con l'ablazione del bene. Ciò comporta che in assenza di decreto di esproprio la Corte d'appello sarebbe inutilmente adita, dato che l'emanazione del decreto è condizione dell'azione stessa.

Qualora il giudice sia adito per ottenere le indennità di occupazione e di esproprio, in tal senso va definito l'oggetto del contendere, pur se il decreto di espropriazione sia intervenuto nel corso del giudizio di primo grado, del che il giudice deve prendere atto, trattandosi di condizione dell'azione, che deve sussistere al momento della decisione.

Il rapporto di dipendenza dell'azione di determinazione dell'indennità dall'esistenza di un decreto di espropriazione (considerato presupposto per l'esercizio del potere determinativo da parte del giudice), è evidenziato da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...risprudenza secondo cui l'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa definita mediante la pronuncia del relativo decreto ablativo che attribuisce la proprietà dell'immobile, a titolo originario, dall'espropriato all'ente espropriante, e opera la trasformazione del diritto reale del primo in quello a percepire il giusto indennizzo ex art. 42 Cost.; tale azione ha nel provvedimento di esproprio la sua condizione indefettibile, rappresentandone un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva, sicché non è consentito addivenire, in sua assenza, ad una statuizione definitiva sull'indennità.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO --> PENDENZA GIUDIZIO ANNULLAMENTO

La pronuncia del decreto di espropriazione non si pone quale presupposto processuale, cui sia subordinata l'esperibilità della domanda di determinazione dell'indennità, ma si configura quale evento fattuale e nel contempo giuridico che condiziona il diritto all'indennità; per cui, seppure insussistente al momento della proposizione della domanda, consente (e nel contempo impone) al giudice di esamin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to della controversia se, al tempo della decisione, risulta essersi verificato. E' dunque sufficiente che detto provvedimento venga ad esistenza prima della decisione della causa, in ogni stato e grado del giudizio: anche in quello di legittimità fino al termine della discussione orale.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DECRETO DI ESPROPRIO --> SOPRAGGIUNTO ANNULLAMENTO

La sentenza con cui il giudice di merito adito in opposizione alla stima abbia ritenuto di non poter valutare gli effetti della sentenza del giudice amministrativo di annullamento del decreto di esproprio, sulla base di diverse ragioni non espressamente censurate, e cioè per la tardività del deposito della sentenza nel giudizio e per il rifiuto del contraddittorio su quella produzione, deve ritenersi che dette rationes decidendi siano da sole sufficienti a sorreggere la sentenza impugnata.

La sussistenza di un decreto di esproprio è condizione dell'azione di determinazione dell'indennità, di talché se nel corso del giudizio inerente a tale determinazione venga prodotta una sentenza del giudice amministrativo di annullamento del decreto di esproprio, si determina una s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... carenza d'interesse del ricorrente alla definizione del giudizio, in quanto, appunto, l'annullamento del decreto di esproprio comporta il venir meno della stessa condizione fondamentale dell'azione di determinazione indennitaria.

Il fatto che la circostanza dell'intervenuta caducazione del decreto di esproprio non sia stata dedotta in sede di giudizio di Corte di Appello (e che la relativa sentenza non sia stata impugnata), non comporta che essa sia irrilevante in ordine alla spettanza delle indennità di occupazione e di esproprio e che non possa essere eccepita in sede di ottemperanza della sentenza che tale determinazione ha operato ordinando il deposito delle relative somme presso la Cassa Depositi e Prestiti. La circostanza che gli atti di esproprio siano venuti meno rende incoercibile il contenuto della sentenza di Corte di Appello che in quegli atti trova il suo presupposto di efficacia e azionabilità.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> DEFINITIVITÀ DELLA STIMA AMMINISTRATIVA

La domanda indennitaria, in qualsiasi modo definita, ha lo scopo di determinare la giusta indennità di espropriazione, indipendentemente dal subprocedimento estimativo in via... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tiva, che può anche mancare o non essere approdato alla stima definitiva.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Per effetto della nota decisione della Corte costituzionale n. 67 del 22 febbraio 1990, è possibile proporre domanda di determinazione dell'indennità in sede giurisdizionale a prescindere dall'intervenuta deliberazione e comunicazione della stima definitiva.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> ESPROPRIO PARZIALE

Il proprietario è certamente legittimato ad agire in giudizio immediatamente per ottenere la giusta indennità, senza attendere l'emissione del decreto di esproprio, nonché prima della scadenza del periodo di occupazione legittima e a prescindere dalla mancata determinazione dell'indennità di occupazione in sede amministrativa (per effetto della sentenza della Corte cost. n. 470 del 1990). Non può pertanto ritenersi preclusa la possibilità di valutare il deprezzamento o danneggiamento che le porzioni residue rimaste nella disponibilità del proprietario hanno subito (... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tinate a subire) per effetto dell'opera pubblica programmata, sul presupposto che non siano ancora ultimati i lavori.



 
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