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La determinazione giudiziale dell'indennità da espropriazioni per pubblica utilità


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ

Dagli artt. 400 e 406 c.p.c., può desumersi il principio generale che innanzi al giudice adito con un mezzo d'impugnazione si osservano le norme stabilite per il procedimento davanti al medesimo, in quanto non derogate dalla specifica disciplina del mezzo d'impugnazione di cui si tratta. E poiché funzione primaria e generale della Corte d'appello è quella di esercitare la giurisdizione nella cause d'appello delle sentenze del Tribunale (R.D. 30 gennaio 1941, n. 12, art. 53, lett. a), il procedimento davanti alla medesima, salvo le deroghe espressamente previste per i procedimenti diversi ad essa attribuiti, deve intendersi disciplinato dagli articoli 339 ss. c.p.c. e, pertanto, anche dall'art. 350 c.p.c.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> ART. 46 LEGGE 2359/1865 --> DOMANDA RISARCITORIA, DIFFERENZA

L'art. 46 della legge fondamentale sulle espropriazioni per pubblica utilità, assicura l'indennizzo a tutte le ipotesi di danno permanente alle private proprietà immobiliari, legato all'opera pubblica da un nesso di causalità obiettiva. Tale disposizione configura una forma di responsabilità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gittimo, che si differenzia nettamente dal risarcimento dei danni derivanti da attività illecita, ex art. 2043 c.c., il quale ultimo presuppone il fatto doloso o colposo della p.a., trattandosi di azioni che si distinguono tanto per il petitum quanto per la causa petendi. Conseguentemente, non è consentito al giudice accogliere la domanda sotto un profilo diverso da quello invocato attraverso l'esercizio dell'una o dell'altra azione.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDANNA AL PAGAMENTO O AL DEPOSITO

Anche l'indennità spettante per il periodo di occupazione legittima, riconosciuta in esito al giudizio di opposizione, deve essere versata presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la possibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato; eguale disciplina vige per le occupazioni temporanee disposte ai sensi della L. n. 219 del 1981, art. 80, comma 6 atteso l'ineguivoco richiamo del R.D. n. 2892 del 1895, art. 12 (cui il menzionato art. 80 fa riferimento) alla L. n. 2359 del 1865, art. 72, comma 3.

I giudizi, devoluti alla competenza in unico grado della Corte di appello, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione giudiziale delle giuste indennità di espropriazione e di occupazione temporanea o di opposizione alla stima dei medesimi indennizzi, sono circoscritti alle questioni relative all'ammontare di dette indennità nei rapporti tra espropriante ed espropriati e che ove sia liquidato in sede giudiziaria un maggiore importo indennitario la Corte non deve pronunciare condanna dell'espropriante al relativo pagamento, ma limitarsi ad ordinare il deposito degli importi differenziali presso la Cassa depositi e prestiti.

L'indennità spettante per il periodo di occupazione legittima deve essere versata presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la possibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato. Come precisato in proposito da Sez. Un. n. 135 del 1999 questo principio trova il suo fondamento nell'esigenza "di tutelare al tempo stesso possibili pretese di terzi, titolari di diritti reali o di credito, i quali potrebbero opporsi al pagamento della somma depositata in favore dell'espropriato, e la posizione dell'espropriante di fronte ai rischi ed oneri di eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti".

Anche la C... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ello, quando decide sull'opposizione alla stima, non puó pronunciare condanna dell'espropriante al pagamento dell'indennità di esproprio, ma deve limitarsi ad ordinare il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti della differenza tra il superiore importo liquidato in sede giudiziaria e quello fissato in via amministrativa; l'indennità di esproprio deve essere versata presso la Cassa depositi e prestiti, a garanzia di eventuali diritti di terzi, restando preclusa la possibilità di una condanna dell'espropriante al pagamento diretto in favore dell'espropriato.

Della somma determinata in sede giudiziale a titolo di indennità di espropriazione va ordinato il deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, detratto quanto già versato per le stesse causali, maggiorata degli interessi legali sino alla data del deposito, con decorrenza dalla data di emissione del provvedimento ablatorio.

L'obbligo posto dalla L. n. 2359 del 1865, di procedere al deposito delle indennità presso la Cassa Depositi e Prestiti risponde alla duplice esigenza di tutelare i diritti dei terzi e di non esporre l'espropriante ai rischi ed oneri di eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti; per cui esso deve comprendere non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...indennità di occupazione temporanea ma anche qualsiasi maggiore somma che a tale titolo e per indennità di espropriazione - quale che ne sia la denominazione - siano liquidate in favore dell'espropriato in esito al giudizio di opposizione a stima, o di determinazione delle indennità (allorché la stima manchi e siano già emessi i decreti ablatori).

Il giudizio di opposizione alla stima attiene alla sola determinazione delle indennità dovute e non anche alla "condanna" dell'ente o degli enti convenuti alla corresponsione della somma, senza tuttavia che ciò comporti l'inammissibilità o improponibilità della (eventuale) domanda "di condanna" formulata dalle parti attoree. Infatti, ciò che viene inibita è la condanna al pagamento diretto dell'indennità, al duplice fine di "tutelare i diritti dei terzi e di non esporre l'espropriante ai rischi e oneri di eventuali azioni di recupero per pagamenti indebiti" con la conseguenza che le domande di condanna proposte possono spiegare il più limitato effetto, consentito dalla legge, di far ordinare il deposito presso la cassa depositi e prestiti.

In tema di indennità spettante al privat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riodo di occupazione legittima di un suo fondo, è preclusa al giudice l'adozione di un provvedimento di condanna dell'amministrazione al relativo pagamento direttamente in favore del primo, essendone consentito il solo ordine di deposito presso la Cassa depositi e prestiti.

Della somma determinata in sede giudiziale va disposto il deposito, con gli interessi decorrenti dalla data del decreto di esproprio ed al netto di quanto già versato, nella Cassa Depositi e Prestiti.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> CONDANNA AL PAGAMENTO O AL DEPOSITO --> BENE INDIVISO

Allorché si procede all'espropriazione di un bene indiviso, l'opposizione del singolo comproprietario alla stima dell'indennità effettuata in sede amministrativa estende i suoi effetti anche agli altri comproprietari, con la conseguenza che il giudice deve determinare l'indennità in rapporto al bene considerato nel suo complesso ed unità e non alle singole quote spettanti ai compartecipi, e l'opponente ha diritto a richiedere il deposito dell'intera indennità giudizialmente determinata (o della differenza fra quest'ultima e quella che sia stata eventualmente già depositata), salvo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...no posizioni di comproprietari già definite.



 
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