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Tipologia delle decisioni adottabili dal giudice amministrativo


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titolo:GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità
anno:2017
pagine: 2761 in formato A4, equivalenti a 4694 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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GIUDIZIO --> DECISIONE

La dichiarazione di improcedibilità di un ricorso giurisdizionale per sopravvenuta carenza di interesse può essere pronunciata solo al verificarsi di una situazione di fatto o di diritto nuova, che muti radicalmente la situazione esistente al momento della proposizione del ricorso, a condizione, peraltro, che detta sopravvenienza sia tale da rendere certa e definitiva l'inutilità della sentenza, per aver fatto venire meno, per il ricorrente o per l'appellante, qualunque residua utilità della pronuncia del giudice, anche soltanto strumentale o morale.

La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata quando la pronuncia giurisdizionale richiesta non arrechi alcuna utilità, anche soltanto morale o strumentale, al ricorrente.

Quando due giudizi fra le stesse parti hanno ad oggetto un medesimo rapporto, la risoluzione di una questione di fatto o di diritto, che costituisce la premessa o il fondamento logico giuridico della decisione di uno di essi, preclude un riesame nell'altro processo dello stesso punto accertato o risolto, anche se il secondo si estende a conseguenze diverse rispetto al primo.

Il giudice ha il dovere di decidere la controversia,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el combinato disposto degli artt. 76, co. 4, c.p.a. e 276, co. 2, c.p.c., secondo l'ordine logico che, di regola, pone la priorità della definizione delle questioni di rito rispetto alle questioni di merito e, fra le prime, la priorità dell'accertamento della ricorrenza dei presupposti processuali rispetto alle condizioni dell'azione.

Nel giudizio amministrativo di legittimità, il thema decidendum in appello è delimitato dalle censure articolate in prime cure, non potendosi tenere conto dei profili nuovi sollevati per la prima volta in sede di impugnazione.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE

L'adozione in corso di giudizio di un nuovo strumento urbanistico generale che detta una disciplina del tutto nuova rispetto a quella contenuta nel previgente piano regolatore oggetto di impugnazione determina il venir meno dell'interesse originario ad ottenere l'annullamento del provvedimento impugnato.

La cessazione della materia del contendere integra una causa estintiva del processo amministrativo solo quando la pretesa del ricorrente, ovvero il bene della vita cui aspira, ha trovato piena e comprovata soddisfazione in via extragiudiziale, così da rendere del tut... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la prosecuzione del processo.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> CONDANNA AL RISARCIMENTO (ART. 34 C.P.A.)

Fra i poteri attribuiti al giudice amministrativo, nell'ambito della sua giurisdizione esclusiva, rientrano senz'altro sia la possibilità di ordinare al privato la demolizione delle opere costruite sine titulo - o in virtù un titolo abilitativo venuto meno per effetto di una pronuncia giurisdizionale - e sia l'imposizione del risarcimento, per i danni cagionati in epoca anteriore all'accertamento relativo alla difformità dell'opera alle normative tecniche.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> CONDANNA GENERICA

L'art.35 comma 2 del dlgs 31/3/1998 n.80 poi sostanzialmente trasfuso nell'art.34 comma 4 c.p.a., consente al giudice amministrativo di procedere all'individuazione dei criteri per la liquidazione del danno, essendo preclusa un condanna generica limitata all'an debeatur.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> CORRISPONDENZA CHIESTO-PRONUNCIATO

Va riformata la sentenza del Tribunale Amministrativo la cui ragione di rigetto del ricorso risulta diversa dal motivo ostativo rappresentato dall'Amministrazione nel provvedimento impugnato.

GIUDIZIO --> DECISION... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NDATEZZA DELL'ISTANZA

Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza di un'istanza nelle ipotesi di manifesta fondatezza, ove siano richiesti provvedimenti amministrativi dovuti o vincolati in cui non c'è da compiere alcuna scelta discrezionale che potrebbe sfociare in diverse soluzioni, e di manifesta infondatezza, ove risulta del tutto diseconomico obbligare l'amministrazione a provvedere laddove l'atto espresso non potrà che essere di rigetto.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> MOTIVAZIONE

Il giudice di merito, quando aderisce alle conclusioni del consulente tecnico che nella relazione abbia tenuto conto, replicandovi, dei rilievi dei consulenti di parte, esaurisce l'obbligo della motivazione con l'indicazione delle fonti del suo convincimento

La motivazione della sentenza per relationem è ammissibile, atteso che l'art. 118 disp. att. c.p.c, consente di rendere i motivi della decisione attraverso una succinta esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione, anche con riferimento ai precedenti conformi. In particolare, è consentita la motivazione della sentenza mediante rinvio ad un precedente del medesimo ufficio, sempre che, al fine di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...munque possibile ed agevole il controllo della motivazione, si dia conto dell'identità contenutistica della situazione di fatto e di diritto tra il caso deciso dal precedente e quello oggetto di decisione.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> MOTIVAZIONE --> DIFETTO DI MOTIVAZIONE SENTENZA

Riguardo al vizio di motivazione, è onere della parte ricorrente, in ossequio al principio di autosufficienza, non solo di allegare l'avvenuta deduzione della questione innanzi al giudice di merito, ma anche di indicare in quale specifico atto del giudizio precedente lo abbia fatto, onde dar modo alla Corte di cassazione di controllare ex actis la veridicità di tale asserzione prima di esaminare nel merito la questione stessa.

Il principio di sinteticità che deve permeare la redazione degli atti del giudice (art. 3 codice del processo amministrativo), al pari di quelli delle parti, non implica la necessità di una motivazione che, in modo meccanico e pedissequo, assuma partitamente a riferimento ogni singolo profilo argomentativo della parte.

La motivazione della sentenza deve consistere nella "concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione" (art. 132 c.p.c., n. 4), n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...assumere dimensioni trattatistiche né dilungarsi in considerazioni superflue o puramente teoriche.

Il giudice del merito ottempera all'obbligo di motivazione indicando le ragioni del proprio convincimento, non essendo peraltro tenuto a vagliare ogni singolo elemento o a confutare tutte le deduzioni difensive, in particolare riguardo al recepimento delle (o al parziale distacco dalle) conclusioni del c.t.u.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> OMESSA PRONUNCIA

Perché si configuri il vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un'espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata col capo di domanda non espressamente esaminato risulti incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia (nel caso di specie il giudice di merito, applicando per la valutazione il metodo sintetico-comparativo, si è avvalso delle proprie fonti rite... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tri omogenei, scartando implicitamente altre possibili indicazioni).

L'omessa pronuncia, da parte del giudice di primo grado, su censure e motivi di impugnazione costituisce tipico errore di diritto per violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, deducibile in sede di appello sotto il profilo della violazione del disposto di cui all'art. 112, c.p.c., che è applicabile al processo amministrativo.

Costituisce jus receptum il principio secondo il quale il vizio di omessa pronuncia su un vizio del provvedimento impugnato deve essere accertato con riferimento alla motivazione della sentenza nel suo complesso, senza privilegiare gli aspetti formali, cosicché esso può ritenersi sussistente soltanto nell'ipotesi in cui risulti non essere stato esaminato il punto controverso e non quando, al contrario, la decisione sul motivo d'impugnazione risulti implicitamente da un'affermazione decisoria di segno contrario ed incompatibile.

Non ricorre il vizio di omessa pronuncia, nonostante la mancata decisione su un punto specifico, quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita che abbia comportato un decisione della questione in merito alla pretesa fatta valere.

Ad in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un'espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata con il capo di domanda non espressamente esaminato risulti incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia. Nè può riconoscersi la violazione dell'art. 112 c.p.c. nel caso in cui il giudice d'appello fondi la decisione su un argomento che totalmente prescinda dalla censura o necessariamente ne presupponga l'accoglimento o il rigetto, sicché l'esame della censura è inutile, o è stata implicitamente considerata.

L'omessa pronuncia, quale vizio della sentenza, può essere utilmente prospettata solo con riguardo alla mancanza di una decisione da parte del giudice in ordine ad una domanda che, ritualmente e incondizionatamente proposta, richiede una pronuncia di accoglimento o di rigetto; tale vizio, pertanto, deve esser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... relazione ad una questione esplicitamente o anche solo implicitamente assorbita in altre statuizioni della sentenza e che, quindi, è suscettibile di riesame nella successiva fase del giudizio.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> POTERI DEL GIUDICE

La sentenza con cui il giudice amministrativo incide su un procedimento in una fase in cui non è ancora conclusa la raccolta dei fatti e la ponderazione degli interessi, non può pronunciarsi in merito alla conformazione del provvedimento finale in quanto comporterebbe una lesione delle attribuzioni dell'amministrazione.

Il sindacato giurisdizionale sugli apprezzamenti tecnici dell'amministrazione può svolgersi in base non al mero controllo formale ed estrinseco dell'iter logico seguito dall'autorità amministrativa, bensì in base alla verifica diretta dell'attendibilità delle operazioni tecniche sotto il profilo della loro correttezza quanto a criterio tecnico ed a procedimento applicativo.

La qualificazione quale concessione di servizio pubblico locale operata dalle parti non vincola il giudice per il quale rilevano esclusivamente la natura ed il fine del potere esercitato in concreto dall'amministrazione.

Le valuta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... accertamenti di carattere tecnico, prodromici alle scelte dalla stessa pubblica amministrazione, possono essere sindacate dal giudice amministrativo, nel momento in cui ne emerga l'irragionevolezza, il travisamento dei fatti o l'illogicità.

Laddove residuino margini di opinabilità in relazione a concetti indeterminati, il Giudice amministrativo non può sostituirsi all'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico nella definizione del concetto giuridico indeterminato se questa sia attendibile ed immune da vizi di travisamento dei fatti, da vizi logici e da vizi di violazione di legge.

Il giudice amministrativo, in relazione ai provvedimenti delle Autorità amministrative indipendenti, esercita un puro e semplice sindacato di legittimità, che non si estende al merito. Le scelte che l'Autorità compie sono quindi sindacabili secondo i tradizionali schemi: il giudice deve valutare se l'apprezzamento discrezionale sia immune da travisamenti di fatto e vizi logici, ed accertare che le disposizioni giuridiche siano state correttamente individuate, interpretate e applicate. Laddove residuino margini di opinabilità in relazione ai concetti indeterminati, il Giudice amministrativo non pu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...munque sostituirsi all'Autorità nella definizione del concetto giuridico indeterminato, se questo sia attendibile ed immune da vizi di travisamento dei fatti, da vizi logici e da vizi di violazione di legge.

La discrezionalità dell'amministrazione in sede di determinazioni urbanistiche può essere sindacata, in sede giudiziale, sotto i profili della manifesta illogicità, irrazionalità, contraddittorietà o carenza motivazionale.

GIUDIZIO --> DECISIONE --> PUBBLICAZIONE

A norma dell'art. 133 cod. proc. civ., la consegna dell'originale completo del documento - sentenza al cancelliere, nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciata, avvia il procedimento di pubblicazione, il quale si compie, senza soluzione di continuità, con la certificazione del deposito mediante l'apposizione, in calce al documento, della firma e della data del cancelliere, che devono essere contemporanee alla data della consegna ufficiale della sentenza, in tal modo resa pubblica per effetto di legge. E' pertanto da escludere che il cancelliere, preposto, nell'espletamento di tale attività, alla tutela della fede pubblica (art. 2699 cod. civ.), possa attestare che la sentenza, già pubblicata, ai s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 133 cod. proc. civ., alla data del suo deposito, viene pubblicata in data successiva.



 
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