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Finalità dei piani urbanistici attuativi

Con i piani attuativi (terzo livello di pianificazione urbanistica) la P.A. provvede a determinare in modo concreto: 1) gli spazi pubblici o destinati alle attività collettive (standards) da realizzare nella zona; 2) i vincoli concreti da apporre alla proprietà privata; 3) i limiti quantitativi e tipologici cui deve soggiacere l'attività edilizia; 4) assicurare l’equa ripartizione degli utili e degli oneri connessi allo sviluppo urbano.

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titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
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formato: pdf  
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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> FINALITÀ

Gli strumenti attuativi hanno lo scopo di garantire che all'edificazione del territorio a fini residenziali corrisponda l'approvvigionamento delle dotazioni minime di infrastrutture pubbliche, le quali, a loro volta, garantiscono la normale qualità del vivere in un aggregato urbano. Diversamente opinando, col rilascio di singoli permessi di costruire in area non urbanizzata, gli interessati verrebbero legittimati ad utilizzare l'intera proprietà a fini privati, scaricando interamente sulla collettività i costi conseguenti alla realizzazione di infrastrutture per i nuovi insediamenti.

La finalità dello strumento attuativo risiede non solo nell'esigenza di consentire una razionale ed armonica edificazione sulla base di una pianificazione di dettaglio, ma anche per definire ex novo un disegno urbanistico di completamento della zona (ad esempio completando il sistema di viabilità secondaria o integrando l'urbanizzazione esistente per il rispetto degli standard minimi per spazi e servizi pubblici) e assicurare un armonico collegamento con le zone contigue.

Il piano di lottizzazione convenzionato conse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... le aree in esso comprese di esprimere la propria volumetria che di regola viene concentrata su alcuni lotti, in modo da utilizzare quelli liberi a standards, così realizzando il contemperamento tra aree edificate e libere di cui al decreto ministeriale n. 1444 del 1968.

Attraverso i piani attuativi la P.A. deve provvedere alla determinazione concreta degli impianti urbanistici da realizzare nella zona, dei vincoli concreti da apporre alla proprietà privata e dei limiti quantitativi e tipologici cui deve soggiacere l'attività edilizia.

Il soggetto che dà esecuzione al piano attuativo deve attenersi alle prescrizioni ivi contenute: ogni opera ivi non prevista (o prevista per un limite quantitativo inferiore) non può essere realizzata, se non previa modifica del piano stesso, giacché diversamente opinando verrebbe stravolto l'assetto ottimale concreto che la P.A. ha inteso configurare per la zona interessata dallo strumento urbanistico attuativo.

Il terzo livello di pianificazione, costituito dai piani attuativi, ha la funzione di rendere attuabili gli strumenti urbanistici generali per mezzo di una puntuale specificazione delle previsioni conte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pianificazione di maggior livello.

Il piano urbanistico attuativo è finalizzato a garantire la razionale urbanizzazione del territorio comunale: pertanto, la completezza del sistema infrastrutturale di comparto trascende le dimensioni e l'utilità urbanistica del singolo lotto edificabile e l'urbanizzazione dei terreni deve essere programmata per zona e non avvenire in occasione dell'edificazione dei singoli lotti, onde evitare che le nuove costruzioni siano realizzate in zone prive di servizi essenziali.

Nel contesto di una edificazione sviluppatasi in maniera disomogenea non è superflua la previsione di piani attuativi, idonei a restituire efficienza all'abitato, riordinando e talora addirittura definendo ex novo un disegno urbanistico di completamento della zona.

Gli obiettivi perseguiti dallo strumento attuativo sono: assicurare l'ordine e l'euritmia dello sviluppo urbano; b) assicurare la dotazione degli standards, cioè degli spazi pubblici o destinati alle attività collettive nella misura minima prevista dal D.M. n.1444 del 1968 o nella maggior misura stabilita dallo strumento urbanistico generale; c) assicurare l'equa ripartizione degli utili e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i connessi allo sviluppo urbano, se lo strumento di secondo grado prescelto è il piano di lottizzazione.


 
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