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Limiti e vincoli all'edificabilità in fascia di rispetto cimiteriale


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titolo:IL CODICE DEL CIMITERO
anno:2017
pagine: 932 in formato A4, equivalenti a 1584 pagine in formato libro
formato: pdf  
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In base all’art. 388 comma 1 del R.D. n. 27/7/1934 n. 1265, sussiste un vincolo di inedificabilità assoluta nella fascia di rispetto del cimitero: il vincolo ex lege può essere rimosso solo per considerazioni di interesse pubblico, in presenza delle condizioni specificate nell'art. 338, quarto comma; ma non per interessi privati, come ad esempio per legittimare ex post realizzazioni edilizie abusive di privati, o comunque interventi edilizi futuri, su un'area a tal fine indisponibile per ragioni di ordine igienico-sanitario, nonché per la sacralità dei luoghi di sepoltura, salve ulteriori esigenze di mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale.

Nel caso di costruzione realizzata in fascia di vincolo cimiteriale, laddove il Piano Regolatore consente unicamente interventi di manutenzione, restauro e risanamento nonché ristrutturazione, evidentemente su edifici esistenti, con possibilità di trasferire la capacità edificatoria eventualmente rinveniente dai fondi inclusi nella zona di vincolo cimiteriale solo verso fondi destinati alla attività agricola produttiva di imprenditori agricoli a titolo principale, è evidente che nella fascia suddetta non è consentito procedere ad alcun tipo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ostruzione.

Ha natura non edificatoria l’area occupata ed utilizzata per ampliamento e completamento di aree cimiteriali, gravata da vincolo di rispetto cimiteriale comportante l'inedificabilità assoluta. Il valore di suddetto bene è, conseguentemente, quello dei terreni a destinazione agricola.

Il vincolo cimiteriale importa inedificabilità assoluta dell’area indipendentemente dalla tipologia di fabbricato e dalla natura pertinenziale dello stesso.

Ai terreni compresi in “area di rispetto cimiteriale” non può essere attribuita una vocazione edificatoria né in sostanza né potenzialmente, essendo contrassegnati da un vincolo assoluto d'inedificabilità.

L’art.338 R.D. 27 luglio 1934, n.1265 vieta l’edificazione, nella fascia di duecento metri dal muro di cinta dei cimiteri, di manufatti che possono essere qualificati come costruzioni edilizie.

Il vincolo di rispetto cimiteriale preclude il rilascio della concessione edilizia, anche in sanatoria ai sensi dell'art. 33 L. 28 febbraio 1985 n. 47, senza necessità di compiere valutazioni in ordine alla concreta compatibilità dell'opera con i valori tutelati dal vincolo suddetto.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elazione ad abusi edilizi realizzati all'interno dell'area di rispetto cimiteriale, l‘istituto del silenzio assenso, previsto in materia di condono edilizio, non trova applicazione, stante il disposto dell'art. 35 comma 12, l. n.47 / 1985.

Ai fini del rilascio del condono edilizio la fascia di rispetto cimiteriale costituisce un vincolo di inedificabilità ex lege sancito dall’art. 338, primo comma, del R.D. n. 1265 del 1934, che si impone con efficacia diretta ed immediata, indipendentemente da qualsiasi recepimento negli strumenti urbanistici ed eventualmente anche in contrasto con i medesimi e si configura, in via ordinaria, come un vincolo di inedificabilità assoluta per il quale non vi è la necessità di compiere valutazioni in ordine alla concreta compatibilità dell’opera con i valori tutelati dal vincolo.

Il vincolo cimiteriale determina una situazione di inedificabilità suscettibile di essere rimossa solo in casi eccezionali e comunque per considerazioni di interesse pubblico, esclusa dunque l’ipotesi di legittimazione ex post di opere abusivamente realizzate da privati. Né la peculiarità della situazione dei luoghi (presenza di un torrente e di una strada tra il cimitero e il manuf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...42; automaticamente giustificare una deroga, senza che in tal senso si siano espressi, in presenza di ragioni di pubblico interesse, il Consiglio comunale e l’autorità sanitaria.

Il vincolo gravante sulle fasce di rispetto cimiteriale ex art.338 del R.D. 1265/1934 determina una tipica situazione di inedificabilità legale assoluta, che non richiede valutazioni in ordine alla concreta compatibilità dell’uso con i valori tutelati dal vincolo e non può dare ingresso ad ipotesi alcuna di disparità di trattamento.

Il vincolo imposto dall’art. 338 R.D. n. 1265/1934 sulle fasce di rispetto cimiteriale comporta un divieto assoluto ex lege di edificabilità, tale da prevalere anche su eventuali disposizioni contrarie del Piano Regolatore Generale, con la conseguente insanabilità delle opere ivi realizzate ai sensi dell’ art. 33 L. n. 47/1985 e delle successive disposizioni in materia di condono edilizio.

La destinazione ad area di rispetto infrastrutturale cimiteriale configura un vincolo "conformativo" che non consente, in alcun modo, l'allocazione sia di edifici che di opere incompatibili col vincolo medesimo, ciò in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rispetto intende tutelare e che possono enuclearsi nelle esigenze di natura igienico sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati all'inumazione e alla sepoltura, nel mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale.

La destinazione alla stregua dello strumento urbanistico a vincolo cimiteriale con edificabilità di solo rilievo pubblico fa escludere l'edificabilità quale "natura" dell'area, essendo l'edificabilità infatti ancor oggi connotato dell'opportunità realizzatoria di edilizia residenziale, industriale e commerciale fruibile da privati.

La fascia di rispetto cimiteriale prevista dall'art. 338 t.u. leggi sanitarie 27 luglio 1934 n. 1265, misurata a partire dal muro di cinta del cimitero, costituisce un vincolo assoluto d'inedificabilità, tale da imporsi anche a contrastanti previsioni di piano regolatore generale, che non consente in alcun modo l'allocazione sia di edifici che di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare.

L'art. 338 r.d. 1265 del 1934 non consente di considerare edificabile un suolo rientrante nella zona di rispetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e ed assoggettato al relativo vincolo, giacche lo stesso integra una limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, direttamente incidente sul valore del bene e non suscettibile di deroghe di fatto neppure da parte dello strumento urbanistico.

E' legittimo il diniego di autorizzazione edilizia per la costruzione di un parcheggio interrato in presenza di un vincolo cimiteriale, poiché, trattandosi di vincolo assoluto, non sono ammesse deroghe nemmeno in riferimento all'art. 9 della l. n. 122/89; infatti, anche il parcheggio interrato, in quanto struttura servente all'uso abitativo e, comunque, posta nell'ambito della fascia di rispetto cimiteriale, rientra tra le costruzioni edilizie del tutto vietate dalla disposizione di cui all'art. 338, r.d. n. 1265/34.

Il suolo soggetto a vincolo cimiteriale ai sensi del T.U. delle leggi sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, art. 338 è inedificabile per legge, onde ininfluente è, ai fini dell'inserimento dello stesso in una delle due alternative categorie (dei suoli edificabili o dei suoli non edificabili), la sua eventuale edificabilità "di fatto", apprezzabile soltanto se al terreno fosse stata attribuita destinazione edificatoria, onde stabilirne in c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...suo valore venale sul mercato immobiliare.

La zona di rispetto cimiteriale è caratterizzata da un vincolo d'inedificabilità assoluta.

Non può considerarsi edificabile un suolo rientrante nella zona di rispetto cimiteriale, ed assoggettato al relativo vincolo, trattandosi di limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, direttamente incidente sul valore del bene e non suscettibile di deroghe di fatto.

Il vincolo imposto sulle aree site in fasce di rispetto cimiteriale si traduce in un divieto assoluto di edificazione che rende le aree legalmente inedificabili e che incide direttamente sul valore del bene, senza possibilità di deroga da parte di provvedimenti amministrativi, con la conseguenza che le suddette aree, essendo sprovviste delle "possibilità legali" di edificazione, ai sensi della L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis, comma 4, devono essere equiparate a quelle agricole ai fini del calcolo delle indennità di esproprio e di occupazione.

La fascia di rispetto cimiteriale di cui all’art. 338 del testo unico delle leggi sanitarie (approvato con r.d. 27 luglio 1934, n. 1265), si pone alla stregua di un vincolo assoluto di inedificabilità che non consente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do l’allocazione sia di edifici sia di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare.

La circostanza che la tavola del piano regolatore rechi il simbolo della destinazione a «parcheggi attrezzati» in posizione adiacente a quella della destinazione a «cimiteri», senza impiegare elementi grafici idonei a rendere certo il confine fra le due aree, deve indurre l’interprete a ritenere insita in tale scelta la volontà di fare concretamente salva l’estensione dell’impianto cimiteriale e in tale modo sfruttare la possibilità di utilizzo di un suolo che anche a questo specifico fine l’ordinamento sottrae all’ubicazione di manufatti edilizi.

Non può essere considerato edificabile un suolo rientrante nella zona di rispetto cimiteriale ed assoggettato al relativo vincolo, giacché lo stesso integra una limitazione legale della proprietà a carattere assoluto, direttamente incidente sul valore del bene e non suscettibile di deroghe di fatto neppure da parte dello strumento urbanistico.

In materia di vincolo cimiteriale la salvaguardia del rispetto dei 200 metri di cui all'art. 338... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1934 si pone alla stregua di un vincolo assoluto di inedificabilità che non consente in alcun modo l'allocazione sia di edifici, che di opere incompatibili col vincolo medesimo, in considerazione dei molteplici interessi pubblici che tale fascia di rispetto intende tutelare e che possono enuclearsi nelle esigenze di natura igienico sanitaria, nella salvaguardia della peculiare sacralità che connota i luoghi destinati all'inumazione e alla sepoltura, nel mantenimento di un'area di possibile espansione della cinta cimiteriale.

L'art. 338 R.D. 1265/1934 comporta un vincolo assoluto di inedificabilità della fascia di rispetto cimiteriale, indipendentemente dal tipo di fabbricato, anche non finalizzato all’abitazione o di carattere pertinenziale.

Le aree assoggettate al vincolo cimiteriale ex R.D. n. 1265 del 1934, art. 338 sono inedificabili.

Il vincolo cimiteriale di inedificabilità si impone ex se, con efficacia diretta ed immediata indipendentemente da qualsiasi recepimento in strumenti urbanistici, i quali non sono idonei per la loro natura ad incidere sulla esistenza o sui limiti del vincolo stesso.

Va esclusa l'edificabilità di un'area sulla quale gravi un vincolo cimiteriale ai sensi dell'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...8 del R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, ovvero, e a maggior ragione, per la quale sussistano i limiti previsti dalla disciplina urbanistica in vigore, connessi con una simile destinazione.

L'art. 338 del R.D. 27 luglio 1934 n. 1265 (T.U.delle leggi sanitarie) vieta di costruire o ampliare costruzioni nell'area di rispetto dei cimiteri ma non preclude altre diverse forme di utilizzazione dei terreni che si trovino in quella fascia, quali ad esempio strutture precarie o mobili (nel caso di specie chioschi). Il divieto deve pertanto ritenersi riferito ad opere edilizie di carattere stabile.

Non può considerarsi edificabile un suolo rientrante nella zona di rispetto cimiteriale ed assoggettato al relativo vincolo, ai sensi del R.D. 1265 del 1934, art. 338 e succ. modif., trattandosi di vincolo di inedificabilità assoluta che, configurando il regime di appartenenza di una pluralità di immobili che si trovino in un particolare rapporto di vicinanza o contiguità con i suddetti beni pubblici, incide direttamente sul valore del bene.

Il suolo rientrante nella zona di rispetto cimiteriale ed assoggettato al relativo vincolo è da qualificare non edificabile ai sensi dell’art. 5 bis d.l. n. 333 del 1992 (conv., con m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l. n. 359 del 1992), giacché il vincolo cimiteriale determina una tipica situazione di inedificabilità legale.

E' legittimo ai fini della quantificazione del risarcimento del danno considerare agricola un'area assoggettata a vincolo cimiteriale.

L’ esistenza di vincolo cimiteriale è circostanza sufficiente ad escludere la potenzialità edificatoria di una determinata zona pur potendo la stessa essere destinata ad altre attività (nella specie di natura sportiva). Ne consegue la valutazione a valore agricolo.

L’esistenza di vincolo cimiteriale è circostanza sufficiente ad escludere la potenzialità edificatoria di una determinata zona.

Il vincolo cimiteriale costituisce un limite legale all'edificabilità in quanto previsto espressamente dalla legge e prescinde pertanto per la sua efficacia dal suo inserimento nel PRG; ne consegue che a nulla rileva la circostanza che sia stato inserito nel PRG solo successivamente al decreto di esproprio.

I vincoli legali di inedificabilità, come le fasce di rispetto (nella fattispecie: vincolo cimiteriale), determinano la natura di inedificabilità dell’area ai fini indennitari.

Un’are... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata a vincolo cimiteriale va indennizzata come agricola.

Un'area in fascia di rispetto cimiteriale è inedificabile ai fini indennitari.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> FASCE DI RISPETTO E DISTANZE LEGALI --> FASCE DI RISPETTO --> CIMITERIALE --> EDIFICABILITÀ --> DISTANZE


Non rileva ai fini del divieto di costruire, intorno ai cimiteri, edifici entro il raggio di 200 metri ex art. 388 del T.U. n. 1265/1934 il fatto che una costruzione si trovi al di fuori del centro abitato, in quanto il riferimento al centro abitato viene fatto nel primo periodo della norma citata solo per escludere che si possano realizzare nuovi cimiteri all’interno di esso.

L’art. 338 del RD 1265/1934 come modificato dall'art. 28 della l. 166/2002, che ha fissato il limite all’edificabilità privata in 200 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale, va letto nel senso che tale limite non è più ancorato alla “fascia di rispetto” che può variare in relazione alle determinazioni adottate dall’Autorità Comunale, ma è legislativamente fissata in ogni caso entro il limite di 200 metri da calcolarsi dal perimetro dell’impianto cimiteriale.

La fascia di rispett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le deve essere misurata a partire dal muro di cinta del cimitero.

La normativa di riferimento di attuale vigenza, al di là della necessaria previsione urbanistica di una zona di rispetto cimiteriale, non prevede più un limite minimo distanziale rispetto ai centri abitati, sia dei cimiteri di nuova istituzione che di quelli in ampliamento, e ciò in quanto le norme che prevedevano un tale limite, pari a 200, 100 o 50 metri devono considerarsi abrogate.

La prescrizione della distanza di 50 metri di cui all’articolo 338, comma 4, del R.D. n. 1265/1934, opera rispetto al centro abitato.

L'art. 338, co. 4, R.D. 1265/1934 consente la riduzione a 50 metri della fascia di rispetto cimiteriale e riguarda le ipotesi di costruzione di nuovi cimiteri ovvero l’ampliamento di quelli esistenti alle condizioni su indicate; di conseguenza, un intervento edilizio del privato che risultasse ubicato entro la fascia di rispetto cimiteriale (cfr. art. 338, co. 1) rimarrebbe comunque un abuso edilizio.

Con riferimento al vincolo cimiteriale, è da ritenere che, a seguito delle modifiche apportate all'art. 338 t.u.l.s. (R.D. 1265/1934) dalla legge 166/2002, il limite all’edificabilità privata non sia pi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla “fascia di rispetto”, che in concreto può variare in relazione alle determinazioni adottate dal Comune, ma sia legislativamente fissato in ogni caso entro il limite di 200 metri dal perimetro dell’impianto cimiteriale.

Dopo l'entrata in vigore della legge 166/2002, e del testo novellato dell'art. 338 t.u.l.s. (R.D. 1265/1934), nessuna pianificazione comunale pregressa può consentire nuove edificazioni da parte di privati nella fascia dei 200 metri del confine del cimitero, se non nei nuovi rigorosi limiti previsti dallo stesso art. 338.

Per effetto dall’art. 338 del R.D. 1265/1934, la fascia di rispetto dei 200 metri fra l’abitato ed il cimitero è derogabile (solo dalla PA che intende procedere all’allargamento della struttura, e non dai privati che intendono costruire), allorché sussistano determinate condizioni previste dalla citata norma.

Ai sensi dell’art. 338 del RD 27/07/1934 n. 1265, è vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti o, in difetto, quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...colo di inedificabilità assoluta stabilito dall’art. 338 R.D.27.7.1934, n. 1265 che, con valenza anche urbanistico-edilizia, oltre che per la finalità di assicurare tranquillità e decoro ai luoghi di sepoltura, inibisce la costruzione di edifici a distanza inferiore a mt. 200,00 dal cimitero, preclude, ai sensi dell’art. 33.1 della L. 28.2.1985, n.47, la sanatoria di opere in contrasto con il vincolo medesimo.

La possibilità di riduzione a 100 o a 50 metri della fascia di rispetto cimiteriale di 200 metri, è possibile solo per esigenze di ampliamento dei cimiteri, in base a quanto previsto dall’art. 57 del DPR. n. 285/1990 (Regolamento di polizia mortuaria); tale specifica e tassativa possibilità di deroga non è estensibile ad altre ipotesi, per cui deve ritenersi, che per tutte le restanti edificazioni, la misura dello spazio di rispetto è stabilita in termini inderogabili in metri 200 dal perimetro dei cimiteri.



 
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