Carrello
Carrello vuoto



Estinzione, affrancazione e reintegra degli usi civici


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEGLI USI CIVICI
anno:2017
pagine: 598 in formato A4, equivalenti a 1017 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> AFFRANCAZIONE

L'affrancazione da parte del legittimato di un terreno gravato da uso civico - tramite pagamento della somma stabilita dalla legge; e nella ricorrenza dei prescritti presupposti - costituisce un vero e proprio diritto soggettivo di natura potestativa, il cui esercizio non può esser condizionato dal concedente, ancorché si tratti di un'Amministrazione pubblica; alla quale spetta solo un'attività ricognitiva dell'esistenza dei presupposti stessi.

L'art. 28, quarto comma della legge della Regione Calabria n. 18 del 2007 disciplina una peculiare forma di affrancazione e prevede a tal fine anche una forma di silenzio assenso, la cui formazione, tuttavia, richiede la presenza di tutti gli elementi della fattispecie cui segue l'attribuzione del bene della vita oggetto del provvedimento.

L'affrancazione dagli usi civici ai sensi della l.r. Calabria 18/2007 non si può formare per silenzio-assenso se il richiedente non dimostra un titolo di acquisto del diritto sul bene anteriore al 30.6.1997.

L'espressione della volontà amministrativa espressa nella legittimazione dell'occupazione abusiva di un terreno gravato da uso civico ha una sua ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unzionale e strutturale, tale da essere autonomamente impugnabile in sede amministrativa e, di conseguenza tale da essere suscettibile di disapplicazione da parte del G.O. che si stia occupando della legittimità di un negozio di affrancazione dello stesso bene (fattispecie in cui il giudice aveva riconosciuto l'invalidità del negozio di affrancazione in quanto il titolo che legittimava il possesso del privato era stato adottato dalla Regione senza la necessaria approvazione da parte del Ministro della Giustizia, sostitutiva di quella del Presidente della Repubblica).

I beni assoggettati ad uso civico possano perdere tale loro qualità soltanto mediante i procedimenti di liquidazione o liberazione dagli usi civici disciplinati dalla legge 1766/1927 e dalle altre leggi regionali: pertanto, non è immaginabile l'applicazione della c.d. sdemanializzazione di fatto o tacita.

Mentre con l'affrancazione ordinaria l'enfiteuta consegue ex novo l'acquisto del diritto di proprietà del terreno, con l'affrancazione speciale di beni del demanio civico dei quali è stata legittimata l'occupazione può sostenersi che l'affrancazione determini solo un effetto espansivo del diritto preesistente, poiché il legittimar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... già titolare di un diritto reale assimilabile al diritto di proprietà per effetto della legittimazione, e l'unico effetto dell'affrancazione è la liberazione del legittimario dall'obbligo di corresponsione del canone annuo.


DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> ESTINZIONE CON LEGGI SPECIALI

La L. 4 agosto 1894, n. 397, art. 12 nel prevedere il riconoscimento della proprietà collettiva a favore degli utenti, non costituisce quella disposizione speciale di legge anteriore di cui alla L. n. 1766 del 1927, art. 26, che assicura un diritto particolare ad alcune categorie di persone idonea ad escludere l'apertura di terreni di uso civico delle associazioni agli usi di tutti i cittadini del Comune o della frazione.

L'estinzione dei rapporti perpetui a basso canone, disposta dall'art. 1 della legge 29 gennaio 1974, n. 16, essendo testualmente riferita alle amministrazioni "dello Stato", non riguarda gli altri enti territoriali, né la disparità di trattamento è costituzionalmente illegittima, bensì giustificata da ragioni di opportunità, in quanto, per i bilanci degli enti minori, pure entrate di modesto importo, ove riferite ad una pluralità di so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sono avere rilevanza economica, anche considerata la più agevole riscossione nel contesto locale.

L'art. 7 del R.D.L. n. 1071 del 1933, per il quale "sono estinti ad ogni effetto tutti i diritti di uso civico, le servitù civiche e i privilegi che gravino eventualmente sui terreni compresi nella circoscrizione del comune di Sabaudia", deve essere interpretato nel senso che il legislatore abbia voluto estinguere "tout court" qualsivoglia uso civico, ivi compresi quelli relativi alle terre demaniali, e non soltanto quelli gravanti su terre private, nonostante la formulazione letterale della norma stessa sia usualmente adottata per indicare le terre private gravate e non anche i cd. demani collettivi.


DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> MUTAMENTO DESTINAZIONE D'USO

Salva l'adozione di specifica deliberazione che comprovi un effettivo beneficio per la generalità degli abitanti, l'ente competente all'amministrazione dei beni di uso civico non può disporre la variazione del loro uso, la sospensione temporanea o l'estinzione del vincolo.

Vanno tenute distinte concettualmente l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di risalita da quella all'uso dell'area grav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...civico su cui detto impianto insiste, essendo la prima una concessione di servizio e la seconda una concessione di beni pubblici.

L'autorizzazione al mutamento della destinazione d'uso di aree gravate da uso civico è inquadrabile nello schema della concessione di beni pubblici.

L'esaurimento della vita tecnica di un impianto di seggiovia insistente su un'area gravata da uso civico e per la realizzazione del quale era stata rilasciata un'autorizzazione al mutamento della destinazione d'uso di tale area determina l'automatica estinzione di tale titolo.

Quando il mutamento di destinazione "in deroga" delle terre sottoposte ad uso civico si risolve in un'attribuzione a terzi di diritti spettanti alla collettività, l'iter per il rilascio della relativa autorizzazione deve essere necessariamente ricondotto all'ambito proprio dei procedimenti di concessione dei beni demaniali, e la procedura di affidamento dovrà avvenire nel rispetto dei principi di pubblicità, imparzialità, trasparenza e non discriminazione.

Prima di procedere a qualunque iniziativa in materia di deroga ex art. 12 legge 1766/1927, le amministrazioni comunali devono dare massima notorietà a mezzo di pubblici avvisi anc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio sito internet, dell'esistenza dell'iniziativa e delle relative condizioni generali, al fine di consentire la partecipazione e richieste di chiarimenti, l'emersione del dissenso, il vaglio delle eventuali obiezioni dei soggetti appartenenti alla comunità che sono i reali titolari dei diritti civici.

L'autorizzazione alla cessione ovvero al mutamento di destinazione di un bene civico deve avvenire al termine di una procedura ad evidenza pubblica ispirata ai principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità e, quindi, deve essere subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte della P.A. dei criteri e delle modalità a cui si atterrà nel determinare il soggetto affidatario.

Anche nell'ipotesi in cui il procedimento inizi non già per volontà della P.A. ma sulla base di una specifica richiesta di uno dei soggetti interessati all'utilizzo del bene gravato da uso civico, le concessioni di beni civici non sfuggono ai principi che impongono comunque l'espletamento di un confronto concorrenziale per l'individuazione di tutti i soggetti potenzialmente interessati e per il conseguimento del massimo utile per l'universitas civium.

In materia di usi civici l'applicazione dell'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... legge 1766/1927 non può in nessun caso prescindere dal previo esperimento della pubblicità e dalla predeterminazione dei criteri di assegnazione che devono essere resi previamente noti a garanzia della trasparenza e dell'imparzialità dell'azione amministrativa e dalla successiva puntuale verifica dell'applicazione degli stessi nel provvedimento comunale di richiesta alla Regione di assenso al mutamento di destinazione.

Quando la richiesta di mutamento di destinazione delle aree gravate da uso civico comporti una rilevante e permanente alterazione dello stato dei luoghi non è escluso che - a maggior garanzia dell'eventuale ripristino dei luoghi e del rispetto delle regole per la definizione dei rapporti giuridici successivi alla scadenza del periodo tra affidatari e collettività - il beneficiario dell'autorizzazione per lo sfruttamento in deroga ex art. 12 legge 1766/1927 possa essere individuato attraverso l'esperimento di una procedura di project financing.

Il provvedimento dell'Amministrazione Comunale contenente l'individuazione del beneficiario dell'autorizzazione ex art. 12 legge 1766/1927 e la proposta di deroga è tuttavia sottoposto ad una fase integrativa dell'efficacia, costituita dal controllo del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; Regionale, di cui all'art. 41 R.D. 332/1928 relativamente all'an, al quid ed al quomodo.

Il decreto autorizzativo della Regione di cui all'art. 41 R.D. 332/1928, deve contemplare le nuove finalità, qualora non fosse più possibile la restituzione dei fondi gravati da uso civico alla primigenia destinazione, successivamente alla cessazione della deroga autorizzata ai sensi dell'art. 12 legge 1766/1927.

Il mutamento di destinazione di terre sottoposte ad uso civico, che necessariamente comporta una limitazione della pienezza dei diritti di uso civico spettanti alla collettività, deve consistere in un beneficio reale per la generalità degli abitanti e non in un vantaggio indiretto eventualmente derivante dall'utilizzazione del terreno da parte di soggetti privati, costituendo il vincolo di uso civico un diritto reale di natura civica avente lo scopo di assicurare una utilità alla collettività (e presupponendo invece la legittimazione una abusiva esclusività d'uso che recede qualora la detta esclusività d'uso comporti l'interruzione della continuità al godimento del demanio civico).

La procedura di mutamento di destinazione d'uso di beni del demanio civico di cui all'art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...D. n. 332/1928 deve essere applicata anche nel caso di costituzione della servitù di elettrodotto su terreni di demanio civico, dal momento che tale servitù limita o impedisce l'esercizio dei diritti civici sui tali terreni e, quindi, solo a seguito del mutamento della destinazione agro-silvo-pastorale dei terreni del demanio civico interessati dalla realizzazione dell'elettrodotto è possibile procedere alla costituzione della servitù di elettrodotto a norma degli artt. 119 e ss. del R.D. n. 1775/1933.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> REINTEGRA

In vista della reintegra al demanio di uso civico delle terre abusivamente detenute da privati, il perito demaniale può procedere all'espletamento delle operazioni demaniali secondo le necessità del caso, non essendo affatto vincolato ad effettuare la verifica demaniale contestualmente su tutti i terreni.

E' legittima la reintegra al demanio di uso civico delle terre abusivamente detenute da privati preceduta da una regolare verifica demaniale, ai sensi degli artt. 15 e 16 del R.D. n. 332/1928.

A fronte di terreni del demanio civico affittati abusivamente ad un terzo e non migliorati, l'interesse pubblico alla reintegrazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... re ipsa e non necessita di un particolare sforzo motivazionale, configurandosi il provvedimento di reintegra come atto vincolato, dovendo l'Amministrazione riappropriarsi dei fondi per una più corretta e funzionale gestione degli stessi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> SVINCOLO

Il procedimento di svincolo degli usi civici, riguardando una proprietà collettiva, assimilabile a quella demaniale, deve contemplare una fase di evidenza pubblica tesa ad individuare le migliori condizioni per la collettività locale.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI