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Efficacia e finalità del piano di edilizia economica e popolare (piano P.E.E.P.)

Il P.E.E.P. (Piano di Edilizia Economica e Popolare), consiste in un piano particolareggiato, contenente dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste. La sua efficacia, originariamente decennale, è stata portata a 18 anni (art.51 L.457/1978), passati i quali non perde comunque le sue prescrizioni, che rilevano a tempo indeterminato anche dopo il termine di scadenza.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> EFFICACIA

La scadenza del piano di edilizia economica e popolare ne elide l'efficacia a fini ablatori, senza incidere, però, sulle sue prescrizioni (che rilevano a tempo indeterminato, anche dopo la sua scadenza) e tantomeno su quelle dello strumento urbanistico generale, in particolare laddove assoggettano l'edificazione ad uno strumento urbanistico attuativo.

L'efficacia dei piani per l'edilizia economica e popolare, originariamente decennale, è stata portata a 18 anni dall'art. 51 della legge 5 agosto 1978, n. 457; per l'intero periodo di efficacia del piano, le aree che vi sono comprese rimangono soggette ex lege ad espropriazione.

La questione di legittimità costituzionale della previsione di efficacia del piano per l'edilizia economica e popolare (pari a 18 anni), appare manifestamente infondata, poiché la durata del vincolo espropriativo in questione non appare irragionevole né tale da superare il limite della normale sopportabilità da parte del proprietario che ne è inciso.

Ai sensi dell'art. 9, commi 1, 3 e 5, L. n. 167/1962 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iani di Zona per l'Edilizia Economica e Popolare sono strumenti urbanistici di livello esecutivo e/o attuativi, aventi un'efficacia di 18 anni (inizialmente l'art. 9, comma 1, L. n. 167/1962 prevedeva un'efficacia di 10 anni, poi aumentata in 15 dall'art. 38 L. n. 865/1971 ed infine in 18 anni dall'art. 51 L. n. 457/1978).

Gli effetti legali tipici derivanti dal PEEP consistenti nel vincolo preordinato all'esproprio e contestuale dichiarazione di pubblica utilità, allorquando vi sia variante allo strumento urbanistico generale, vanno determinati al momento in cui diventa efficace l'atto di approvazione del suddetto piano generale ovvero di una sua variante, secondo il chiaro disposto dell'art 9 comma primo d.p.r. 327/2001.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> FINALITÀ

Il P.E.E.P. (Piano di Edilizia Economica e Popolare), consiste in un piano particolareggiato, contenente dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste, finalizzato a definire urbanisticamente comprensori di aree da destinare ad edilizia residenziale pubblica e a servizi complementari.

Il Piano di Zona per l'edilizia residenziale pubblica è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rodotto dalla Legge 18.4.1962, n. 167, quale strumento urbanistico finalizzato essenzialmente all'acquisizione di aree edificabili da destinare alla costruzione di alloggi in relazione all'accertato fabbisogno abitativo previsto per l'arco temporale di un decennio.

L'esigenza manifestata dal Comune di voler offrire abitazioni "nuove" per favorire l'immigrazione appare estranea alle finalità a cui è preordinato il p.e.e.p. il quale non costituisce uno strumento generale di politica demografica ma è rivolto specificamente a soddisfare le esigenze abitative delle fasce meno abbienti.

Il PEEP è uno strumento per l'individuazione di aree da destinare all'edilizia economica e popolare e non può essere utilizzato per individuare aree dove gli alloggi sono già presenti, al fine precipuo di destinarli agli occupanti per ovviare a procedure di sfratto già in essere. Deve pertanto ritenersi illegittimo l'utilizzo da parte del Comune di tale strumento pianificatorio non per i fini suoi propri.

I piani di zona, istituiti dalla legge 18 aprile 1962 n. 167, hanno una duplice natura, alla quale si correla simmetricamente una duplice funzione; dare attuazione alle previsioni contenute nei piani u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...generali e, in tale veste, hanno natura di strumenti urbanistici attuativi di secondo livello alla stregua dei piani particolareggiati di cui all'art. 13 della L. n. 1150/1942 ed una funzione più generale di carattere sociale ed economico, giacché attraverso di essi le amministrazioni preposte programmano i propri interventi in materia di edilizia residenziale.

Il Piano di Zona per l'edilizia residenziale pubblica è stato introdotto dalla L. n. 167/1962, quale strumento urbanistico finalizzato essenzialmente all'acquisizione di aree edificabili da destinare alla costruzione di alloggi in relazione all'accertato fabbisogno abitativo, previsto per l'arco temporale di un decennio.

Il piano di zona per l'edilizia economica e popolare risponde ad una duplice finalità: favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per la realizzazione di alloggi a basso costo, o comunque ad un costo contenuto rispetto ai prezzi di mercato ed evitare interventi costruttivi occasionali, contrastanti o comunque incoerenti con l'ordinato governo del territorio, così come delineato nel vigente strumento urbanistico.

Il piano per l'edilizia economica e popolare previsto dalla legge ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2 ha come precipuo scopo il reperimento di aree da destinare alla realizzazione di nuovi edifici a costi ridotti.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> NATURA

Il piano di zona per l'edilizia residenziale pubblica previsto dalla legge n. 167 del 1962 si connota in termini di strumento urbanistico di secondo livello. Esso integra una tipologia di programmazione a sé stante ed assolve simultaneamente più funzioni, producendo effetti giuridici di ordine diverso: da un lato, è una species del genus dei piani urbanistici particolareggiati e, d'altro lato, è un programma di interventi pubblici per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia economica e popolare (e in questo senso non è più tanto uno strumento di pianificazione urbanistica, quanto uno strumento di politica economica).

Il piano per l'edilizia economica e popolare (PEEP) rientra, a norma della L. n. 10/1977, art. 2, fra i piani di zona e, quindi, fra gli strumenti urbanistici attuativi o di terzo livello, equivalenti ai piani particolareggiati o di lottizzazione (L. n. 1150/1942, art. 28, modificato dalla L. n. 765/1967 art. 8, ribadito dalla L. n. 47/1985 art. 24).


 
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