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L'agire amministrativo viziato da eccesso di potere per contraddittorietà estrinseca

 L'attività amministrativa viziata da contraddittorietà estrinseca
 Atti viziati da illogicità manifesta
 Il principio di ragionevolezza

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PATOLOGIA --> VIZI NELLA AZIONE AMMINISTRATIVA --> ECCESSO DI POTERE --> CONTRADDITORIETÀ ESTRINSECA

L'esistenza di un precedente agire illegittimo (nella specie, per aver ritenuto precario un manufatto che non lo è), lungi dall'indurre l'amministrazione a perseverare nella violazione della legge, le impone di rivalutare il proprio operato, ai fini dell'esercizio del potere di autotutela.

La contraddittorietà tra gli atti del procedimento si può rinvenire solo allorquando sussista, tra più atti successivi di un medesimo procedimento, un contrasto inconciliabile tale da far dubitare su quale sia l'effettiva volontà dell'Amministrazione; non sussiste invece tra atti di distinti ed autonomi procedimenti.

Sussiste la contraddittorietà dell'azione amministrativa laddove l'ente pubblico richieda chiarimenti al priavato ma poi, senza acquisirli, emani il provvedimento pochi giorni dopo.

Non è meritevole di censura il complessivo comportamento dell'amministrazione che, dopo aver ritenuto accoglibile una proposta urbanistica, ritenga non parimenti accoglibile una proposta che, all'esame degli atti, risulti invero differente.

La contraddittorietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tti del procedimento, figura sintomatica dell'eccesso di potere, si può rinvenire solo allorquando sussista tra più atti successivi un contrasto inconciliabile tale da far sorgere dubbi su quale sia l'effettiva volontà dell'amministrazione, mentre non sussiste quando si tratti di provvedimenti che, pur riguardanti lo stesso oggetto, siano adottati all'esito di procedimenti indipendenti.

E' contraddittorio il "modus operandi" della P.A. che, dopo aver ponderato per molti anni il contenuto di un provvedimento di condono, l'annulla d'ufficio a distanza di pochi mesi dalla sua emanazione, e, per di più, in pendenza di un giudizio, dinanzi agli organi della giurisdizione amministrativa, avente ad oggetto proprio la valutazione circa la legittimità di detto titolo edilizio.

E' illegittimo il parere negativo espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici in relazione ad un intervento conforme al piano demaniale marittimo laddove la stessa Soprintendenza abbia espresso parere favorevole nel corso del procedimento di adozione del piano stesso.

E' illegittima la concessione demaniale marittima che consenta l'ormeggio delle imbarcazioni al di là delle operazioni di alaggio, in co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... gli atti consultivi acquisiti nel corso dell'istruttoria e senza farsi carico dell'onere di esprimere le valutazioni che hanno portato a disattendere il parere.

La motivazione che rinvia per relationem alle sentenze emesse dal giudice penale nei tre gradi di giudizio non è contraddittoria se il giudice d'appello ha corretto la motivazione del giudice di primo grado in ordine alla commissione dell'abuso d'ufficio, né se la Suprema Corte ha poi ritenuto che fosse maturata la prescrizione.

E' illegittima l'autorizzazione paesistica rilasciata dalla Commissione per il Paesaggio se questa, dopo aver ritenuto che l'intervento stravolgesse la morfologia del territorio, supera tale valutazione senza spiegare in qual modo ciò sia stato possibile.

E' illegittimo il diniego di sanatoria motivato in relazione ad un sopralluogo che ritiene le opere perfettamente conformi alla normativa urbanistica vigente.

Se può ritenersi perfettamente ammissibile una motivazione per relationem anche in materia di provvedimenti di sanatoria, è comunque necessario che, in presenza di una pluralità di pareri, gli stessi siano concordi non solo tra loro, ma siano recepiti coerentemente anche nella determinazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che li fa propri.

La sussistenza della figura sintomatica (dell'eccesso di potere) della contraddittorietà tra provvedimenti, è ravvisabile in presenza di un provvedimento che presenti contraddizioni od incongruenze rispetto a precedenti valutazioni della stessa Autorità emanante, o di manifestazioni di volontà che si pongono in contrasto fra di loro; la contraddittorietà non attiene dunque alla concreta scelta amministrativa, che è sindacabile solamente per i vizi di manifesta illogicità, irrazionalità ed errore di fatto.

Il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà sussiste nel solo caso in cui si ravvisi tra più atti successivi un contrasto inconciliabile tale da far dubitare su quale sia l'effettiva volontà dell'amministrazione.

Il vizio di eccesso di potere si concreta in caso di contraddittorietà tra atti e comportamenti della medesima amministrazione, quale particolare manifestazione della illogicità: tale contraddittorietà vi è allorché sussista difetto di ragionevolezza tra atti e comportamenti adottati in circostanze del tutto analoghe e nell'esercizio del medesimo potere, quando la diversità di deter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on sia giustificabile in base al principio della coerenza logica.

La figura sintomatica della contraddittorietà estrinseca si ha quando si registra un contrasto fra più manifestazioni di volontà da parte della stessa P.A., nell'esercizio del medesimo potere, con valutazioni tra loro incompatibili, la cui diversità non è giustificabile in base al principio della coerenza logica.

PATOLOGIA --> VIZI NELLA AZIONE AMMINISTRATIVA --> ECCESSO DI POTERE --> ILLOGICITÀ MANIFESTA

Non è coerente il comportamento della P.A. che, dopo aver dato in concessione il tratto di arenile antistante uno stabilimento balneare, ne ostacola poi di fatto lo sfruttamento (nella specie, esprimendo parere parazialmente negativo sull'istanza di condono delle opere realizzate), anche se per la tutela dell'interesse paesistico-ambientale, senza verificare la possibilità di soluzioni di compromesso.

In ossequio ai principi di logicità e correttezza dell'azione amministrativa, la P.A. non può pretendere una determinato comportamento dal privato e, poi, sanzionare lo stesso quando egli si è perfettamente conformata a detta pretesa.

Se nella parte motiva d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento si assume l'assentibilità dei lavori, mentre nel dispositivo viene pronunziato l'annullamento del primo atto che tale assenso edilizio ha adottato, il provvedimento è viziato da palese illogicità e contraddittorietà.

E' illogico il diniego di ampliamento di concessione demaniale motivato con riferimento alla preesistenza di un ormeggio e delle relative opere, nonché della concessione demaniale in favore dell'istante, dal momento che questi dati costituiscono un elemento di valutazione favorevole nell'esame dell'istanza.

Nel prospettare il vizio di eccesso di potere per illogicità, non è sufficiente contrapporre alla verifica effettuata dall'Amministrazione una propria autonoma valutazione, senza individuare elementi oggettivi dai quali desumere in maniera indubitabile l'illogicità o l'incoerenza della valutazione dell'Amministrazione.

Si ha eccesso di potere per illogicità manifesta nel caso in cui si abbia un atto amministrativo che, in ottemperanza ad una specifica determina dirigenziale, richiamata, contiene un dispositivo in palese contrasto con la medesima.

PATOLOGIA --> VIZI NELLA AZIONE AMMINISTRATIVA --> ECCESSO DI POTERE --> PRINCIPIO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...VOLEZZA

Il principio di ragionevolezza costituisce un criterio in cui confluiscono i principi di eguaglianza, di imparzialità e di buon andamento: in forza di tale principio, l'azione amministrativa, al di là del rispetto delle prescrizioni normative, deve essere immune da censure sul piano della logica, aderente ai dati di fatto ed agli interessi emersi nel corso dell'istruttoria, coerente con le premesse ed i criteri fissati dalla stessa amministrazione.


 
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