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La domanda di condanna della P.A. al risarcimento danni per procedura espropriativa illegittima


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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> DOMANDA RISARCITORIA, COMPATIBILITÀ

La contestuale pendenza del giudizio di opposizione alla stima, presso la Corte d'Appello, per la quantificazione dell'indennità risarcitoria, non costituisce circostanza ostativa alla pronuncia sulla legittimità della procedura espropriativa.

Pur essendo consentito di impugnare gli atti della procedura espropriativa e, parallelamente, l'indennità di esproprio sotto il profilo del quantum, nel caso in cui intervenga la sentenza che determina l'indennità definitiva di esproprio e, soprattutto, nel caso in cui tale indennità venga pagata e riscossa, si crea una situazione incompatibile con la prosecuzione dell'azione di annullamento degli atti della procedura espropriativa; ne consegue la improcedibilità del ricorso.

Nel sistema di riparto di giurisdizione che caratterizza oggi la materia degli espropri che, ancorché ormai anacronistico, prevede una doppia e differenziata competenza fra i due ordini giudiziari tesa a separare, fra le doglianze che riguardano gli atti amministrativi della procedura conosciuti dal G.A., quelli relativi alla determinazione dell'indennità di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...devoluti alla cognizione della Corte d'Appello, non può ritenersi contenuta la regola "electa una via non datur recursus ad alteram….". Non vi è alcun elemento nel nostro sistema giuridico che possa suffragare questa ipotesi, ed anzi più di un sintomo depone in senso esattamente contrario.

Sussiste diversità delle due azioni che il danneggiato è legittimato a promuovere per effetto dell'occupazione per causa di pubblica utilità, l'una di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione e l'altra di risarcimento del danno derivato dal medesimo comportamento divenuto illecito; la chiara distinzione delle causae petendi delle due domande, comporta che esse possano proporsi alternativamente e anche in via concorrente o subordinata, con il risultato di escludere ogni incidenza dell'esito dell'una domanda sull'ammissibilità dell'altra, non emergendo alcuna ragione di preclusione collegata alla pregressa diversa azione costituente giudicato.

Il rigetto della domanda demolitoria comporta che non vi sia un danno da espropriazione illegittima da liquidare; la questione potrà se del caso riguardare la corretta determinazione della indennità di espropriazione ed essere affrontat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla Corte d'appello competente.

La richiesta di una corretta determinazione dell'indennità, sul presupposto che i provvedimenti espropriativi possano essere giudicati legittimi, non si pone in contraddizione con la contestazione radicale dell'intera procedura, che potrebbe arrecare alla parte un vantaggio che essa considera maggiore, e cioè il recupero del bene, con la sua rimessione in pristino, o almeno un risarcimento pieno del danno conseguente al sacrificio derivante dalla sua perdita illegittima.

Ove il termine di occupazione legittima sia già spirato e l'opera di pubblica utilità sia stata già eseguita, determinando la perdita delle proprietà per accessione invertita, la tutela dell'interesse dell'ex proprietario è assicurata dall'azione di risarcimento dei danni per la perdita della proprietà in tal modo illegittimamente procuratagli, onde non v'è motivo di dare accesso allo speciale giudizio di determinazione della giusta indennità.

Ove il procedimento non venga condotto e concluso ritualmente, la quantificazione dell'indennità di esproprio (che può ben essere impugnata ex se nelle forme di legge) non può costituire ostacolo alla divers... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...peribile dal proprietario che si è visto privare del suo diritto in assenza di un procedimento legalmente condotto.

La domanda volta ad ottenere la condanna dell'Autorità al risarcimento dei danni derivati "dall'illegittimo svolgimento della procedura espropriativa", è incompatibile con la richiesta di liquidazione della giusta indennità di esproprio.

In ipotesi in cui sia formulata domanda risarcimento del danno da occupazione illecita e domanda d'indennità di espropriazione per lo stesso terreno occupato, deve ritenersi che il petitum sia in via principale limitato al risarcimento del danno, in quanto l'accoglimento di detta domanda esclude l'esame della richiesta di liquidazione dell'indennità di espropriazione.

In ipotesi di occupazione acquisitiva, conseguente a mancata conclusione del procedimento, oggetto di richiesta è il relativo risarcimento del danno, non essendovi spazio per richieste indennitarie.

Il giudicato formatosi nel giudizio di opposizione alla stima preclude l'esame della domanda relativa al danno da accessione invertita; ciò in quanto è identico il bene della vita fatto valere nei giudizi ed identico è il fondamento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., consistendo la sua ragione nel provvedimento ablatorio, in un caso, e nella perdita per accessione invertita nell'altro; ne consegue che l'attore non ha titolo ad invocare una misura risarcitoria, dopo aver ottenuto l'indennizzo per la perdita della proprietà.

La domanda di condanna al pagamento dell'indennità di espropriazione non rende incompatibile la contestuale domanda risarcitoria, dovendo trovare applicazione il criterio per cui nell'ipotesi in cui le domande avanzate siano più e diverse per il rispettivo petitum, si deve avere riguardo al modo in cui la parte abbia delineato concretamente la gerarchia dei propri interessi, nel caso specifico dando prevalenza al fatto illecito costituito dall'occupazione appropriativa.

La presentazione di un atto di opposizione alla stima, così come la richiesta di svincolare le somme depositate presso la Cassa DD.PP., sono incompatibili con l'intenzione di coltivare un ricorso volto all'accertamento di un'ipotesi di accessione invertita.

La domanda relativa alle perdite di pregio degli edifici per il modo in cui è stata illecitamente costruita l'opera pubblica è compatibile con l'opposizione alla stima, che attiene invece all'indennità spettan... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egittima procedura ablativa avviata sulla base di una legittima dichiarazione di pubblica utilità.



 
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