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Condonabilità di immobili vincolati: la distinzione fra immobile ed area

Non possono essere condonate le opere abusive che ricadono su immobili soggetti a vincoli posti a tutela di interessi paesaggistici e idrogeologici ed in contrasto con la relativa disciplina urbanistica.

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anno:2017
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> SILENZIO-INADEMPIMENTO

L'istituto del silenzio-assenso non trova applicazione in materia di esame di istanze di condono in area vincolata.

In tema di condono edilizio, il silenzio serbato dall'Ente sull'istanza di nulla osta ha natura di silenzio-rifiuto (o inadempimento), disciplinato dall'art. 32 della l. n. 47/1985, e non già di silenzio-assenso.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> VINCOLO ARCHEOLOGICO

E' legittimo e sufficientemente motivato, in quanto pone in luce il punto fattuale centrale che esclude la condonabilità dell'opera, il diniego di nulla-osta che evidenzia la estrema contiguità dell'opera abusiva realizzata con il bene avente valore archeologico (nella specie, giacché il manufatto è posto "a ridosso" e "al di sopra" di una villa romana oggetto di tutela).

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> VINCOLO SULL'AREA

L'ambito operativo dell'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 esclude che i vincoli si... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... su singoli immobili abusivi per effetto di un provvedimento puntuale, perché il generico riferimento ai "vincoli imposti ... a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici" induce piuttosto a ritenere che il legislatore abbia optato per una più rigida tutela di beni sensibili che comprende anche quelli genericamente attinti da vincoli paesistici.

All'autorità regionale, nei procedimenti finalizzati al condono ex legge 326 del 2003 di interventi edilizi specificamente quanto al vincolo idrogeologico, viene dalla legge demandato il mero compito di verificare la compatibilità delle opere da sanare con le finalità di tutela del vincolo e non anche quello di entrare nel merito di profili diversi, spettanti, invece, alle sole valutazioni del Comune interessato.

In materia di condono di attività edilizia abusiva sono rilevanti non solo i vincoli preesisti ma anche a quelli sopravvenuti nelle more della definizione del relativo procedimento.

I vincoli di inedificabilità sopravvenuti alla realizzazione dell'intervento edilizio non operano quali fattori di preclusione assoluta al condono ma costituiscono vincoli che impongono un apprezz... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...reto di compatibilità.

Il provvedimento di condono o di sanatoria di un immobile abusivo va emesso tenendo conto della situazione di fatto e di diritto esistente alla data della sua emanazione per cui rileva anche il vincolo paesaggistico imposto dopo la data di commissione dell'abuso.

Ai fini del parere per la sanatoria edilizia l'autorità preposta alla tutela del vincolo deve considerare anche i vincoli sopravvenuti alla realizzazione dell'abuso.

L'introduzione di un vincolo paesaggistico su un'area, ancorché sopravvenuto ad un intervento edilizio, determina l'onere procedimentale di acquisire il parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo in ordine alla assentibilità della domanda di sanatoria.

Ai fini del condono non rileva che l'abuso paesaggistico sia stato realizzato in epoca remota, giacché il decorso del tempo non determina l'insorgere di alcun affidamento tutelabile in capo al privato, il cui interesse è necessariamente recessivo rispetto all'interesse sotteso all'apposizione del vincolo paesaggistico valorizzato dall'art. 9 Cost.

Ai fini della condonabilità di abusi su immobili vincolati, la distinzione fra "immobile" e... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a" è inconsistente, in quanto il carattere vincolato di un edificio si rapporta per necessità logico-giuridica alla vincolatezza del sito ove è stato edificato, sicché il legislatore, dettando la norma generale ex art. 32, c. 27 lett. d) l. 326/2003, ha disciplinato l'ipotesi di tutte le costruzioni effettuate in siti vincolati e come tali riflettenti la disciplina vincolistica della zona su cui insistono.

L'esistenza di un vincolo va valutata al momento in cui deve essere presa in considerazione la domanda di condono, a prescindere dall'epoca della sua introduzione e, quindi, anche per le opere eseguite anteriormente all'apposizione del vincolo. La differenza tra vincoli preesistenti alla realizzazione dell'opera e vincoli sopravvenuti rileva in termini di regime giuridico applicabile dal momento che i vincoli di inedificabilità sopravvenuti alla realizzazione dell'intervento edilizio non operano quali fattori di preclusione assoluta al condono, ma costituiscono vincoli relativi che impongono un apprezzamento concreto di compatibilità.

Non sono suscettibili di condono le opere abusive che ricadono su immobili soggetti a vincoli posti a tutela di interessi paesaggistici e idrogeologici ed in contrasto c... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iva disciplina urbanistica.

Per negare il condono ex art. 33 legge 47/1985 non è sufficiente che sull'area gravasse un vincolo di inedificabilità assoluta imposto anteriormente alla realizzazione dei lavori ma è anche necessario che tale vincolo persista al momento in cui avviene la decisione sulla domanda, cioè non sia successivamente venuto meno.

Le disposizioni dei citati artt. 32 e 33, da un lato, e dell'art. 32 comma 27 lett. d) del d.l. n. 269 del 2003, dall'altro, devono essere correlate tenendo presente che gli uni contemplano le condizioni che consentono il condono di un abuso, l'altro contempla invece condizioni nelle quali l'abuso non può essere condonato.

Il combinato disposto dell'art. 32 della legge n.47 del 1985 e dell'art. 32 comma 27 lett. d) del d.l. n. 269 del 2003, comporta che un abuso commesso su un bene vincolato può essere condonato, a meno che non ricorrano, insieme, l'imposizione del vincolo d'inedificabilità relativa prima della esecuzione delle opere, la realizzazione delle stesse in assenza o difformità dal titolo edilizio, la non conformità alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici..

Ai fini della c... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...à di immobili vincolati, la distinzione fra "immobile" ed "area" è inconsistente, in quanto il carattere vincolato di un edificio si rapporta per insuperabile necessità logico–giuridica alla vincolatezza del sito ove è stato edificato, sicché, dettando la norma generale ex art. 32, c. 27 lett. d) l. 326/2003, il legislatore ha disciplinato l'ipotesi di tutte le costruzioni effettuate in siti vincolati e come tali riflettenti la disciplina vincolistica della zona su cui insistono.


 
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