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Discrezionalità nell'imposizione del vincolo archeologico


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titolo:BENI E VINCOLI CULTURALI ARCHEOLOGICI, STORICI, ARTISTICI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 256 in formato A4, equivalenti a 435 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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La valutazione in ordine all'esistenza di un interesse culturale (artistico, storico, archeologico o etnoantropologico) particolarmente importante, tale da giustificare l'imposizione del relativo vincolo, ai sensi degli art. 13, comma 1, e 10, comma 3, lett. a) del d.lgs. n. 42/2004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, è prerogativa dell'Amministrazione preposta alla gestione del vincolo e può essere sindacata in sede giurisdizionale solo in presenza di profili di incongruità ed illogicità di evidenza tale da far emergere l'inattendibilità della valutazione tecnico-discrezionale compiuta.

Il vincolo archeologico deriva dall'accertamento tecnico di una certa qualitas dell'area (art. 13 del Codice b.c.), riscontrata la quale il provvedimento finale è del tutto necessitato. Nell'ambito del procedimento non entrano quindi in discussione apprezzamenti discrezionali coinvolgenti la comparazione tra interessi diversi; individuato l'oggetto di potenziale interesse archeologico, non vi sono scelte da compiere, valutazioni da effettuare, interessi da soppesare. L'area che sarà oggetto di vincolo è individuata per le sue caratteristiche intrinseche e non già per effetto di una qualche scelta ammi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

L'imposizione del vincolo indiretto disciplinato dall'art. 49 del D. Lgs. n. 490 del 1999 (e in precedenza dall'art. 21 della L. n. 1089 del 1939), costituisce espressione della discrezionalità tecnica della amministrazione, sindacabile innanzi al giudice amministrativo solo quando la motivazione risulti inadeguata o presenti manifeste incongruenze o illogicità.



 
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