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Verifica della natura espropriativa o conformativa dei vincoli urbanistici

Secondo indirizzo giurisprudenziale oramai consolidato, il carattere espropriativo o meno di un vincolo di piano si desume non già, astrattamente, dalla qualificazione che il P.R.G. dà della destinazione impressa ai suoli, ma dalla concreta disciplina urbanistica per essi stabilita dalle prescrizioni delle N.T.A.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI O ESPROPRIATIVI --> CONCRETA DISCIPLINA

Si deve ritenere che la natura espropriativa o conformativa del vincolo va verificata non in astratto, ma sulla base della concreta disciplina urbanistica impressa ai singoli suoli, al fine di accertare – per l'appunto – se la destinazione impressa agli stessi si risolva in una sostanziale ablazione ovvero on svuoti di contenuto i diritti dominicali dei proprietari.

La giurisprudenza amministrativa prevalente ha più volte chiarito che la verifica della natura del vincolo deve essere fatta avendo riguardo alla concreta disciplina contenuta negli strumenti urbanistici, in quanto, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del privato, l'edificazione del suolo e la realizzazione di opere e strutture volte al godimento del bene, il diritto dominicale non potrà dirsi del tutto svuotato di contenuto, rimanendo salva l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua naturale destinazione con conseguente natura conformativa del vincolo.

La verifica della natura del vincolo deve essere fatta avendo riguardo alla concreta discipl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta negli strumenti urbanistici, in quanto, laddove sia consentita, anche ad iniziativa del privato, l'edificazione del suolo e la realizzazione di opere e strutture volte al godimento del bene, il diritto dominicale non potrà dirsi del tutto svuotato di contenuto, rimanendo salva l'utilizzabilità dell'area rispetto alla sua naturale destinazione.

La natura espropriativa o conformativa del vincolo va verificata non in astratto, ma sulla base della concreta disciplina urbanistica impressa ai singoli suoli, al fine di accertare se la destinazione impressa agli stessi si risolva in una sostanziale ablazione del bene ovvero, non svuoti di contenuto i diritti dominicali dei proprietari.

La natura espropriativa o conformativa del vincolo va verificata non in astratto ma sulla base della concreta disciplina urbanistica impressa ai singoli suoli, al fine di accertare se la destinazione impressa agli stessi si risolva in una sostanziale ablazione del bene ovvero, non svuoti di contenuto i diritti dominicali dei proprietari.

Nella qualificazione della natura del vincolo urbanistico, deve prescindersi da definizioni formali ed astratte, dovendosi viceversa esaminare, caso per caso, il contenuto della norma impos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... effetti dalla medesima derivanti.

Come la giurisprudenza ha chiarito più volte, il carattere espropriativo o meno di un vincolo di piano si desume non già, astrattamente, dalla qualificazione che il P.R.G. dà della destinazione impressa ai suoli, ma dalla concreta disciplina urbanistica per essi stabilita, quale ricavabile dalle prescrizioni delle N.T.A. della pianificazione in atto.

Il carattere espropriativo o meno di un vincolo di piano si desume non già, in maniera astratta, dalla qualificazione che il P.R.G. dà della destinazione impressa ai suoli, ma dalla concreta disciplina urbanistica per essi stabilita quale ricavabile dalle prescrizioni delle N.T.A.

La destinazione a parcheggio, come quella a verde pubblico, viene variamente ricondotta alla categoria dei vincoli conformativi o espropriativi in relazione al contenuto che concretamente le previsioni urbanistiche esplicano sul contenuto del diritto di proprietà, elemento questo che necessariamente va coordinato con l'onere della prova.

Costituiscono vincoli soggetti a decadenza solo quelli preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificazione, e che dunque svuotano il contenuto del diritto di proprietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sul godimento del bene, tanto da renderlo inutilizzabile rispetto alla sua destinazione naturale, ovvero diminuendone in modo significativo il suo valore di scambio; tale valutazione deve essere effettuata attraverso la disamina del contenuto oggettivo della norma dello strumento urbanistico tramite la quale viene data la destinazione d'area.

La natura espropriativa del vincolo impresso ad un'area di proprietà privata, va accertata anche sulla base di una semplice ricognizione del contenuto dispositivo delle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico generale.

La natura espropriativa o conformativa del vincolo va verificata non in astratto, ma sulla base della concreta disciplina urbanistica dei singoli suoli, al fine di accertare se la destinazione impressa agli stessi si risolva in una sostanziale ablazione ovvero non svuoti di contenuto i diritti dominicali dei proprietari.

La riconduzione di una specifica destinazione urbanistica alla categoria dei vincoli espropriativi o conformativi, deve tenere conto del contenuto concreto delle previsioni urbanistiche.

Al fine di stabilire la natura – conformativa o espropriativa – di un vincolo, va attentamente vagliato se le N.T.A. abbia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la realizzazione dell'opera da parte del privato; e se, una volta indicata tale possibilità, lo stesso possa porre l'opus sul mercato e sfruttarlo economicamente: solo in tale caso, infatti, si può affermare che non vi sia uno svuotamento del diritto di proprietà.

La verifica della qualificazione del vincolo deve essere fatta avendo riguardo alla concreta disciplina che i vari strumenti urbanistici danno della destinazione.

La natura espropriativa o conformativa di un vincolo apposto dal PRG va verificata non in astratto ma sulla base della concreta disciplina urbanistica impressa alle aree private ricadenti nei vari comparti, avendo cura di accertare se il complesso delle prescrizioni dello strumento urbanistico si risolva in una sostanziale ablazione ovvero non svuoti di contenuto sostanziale i diritti dominicali.

Secondo indirizzo giurisprudenziale oramai consolidato, la natura espropriativa o conformativa del vincolo insistente su una determinata area va verificata non in astratto ma sulla base della concreta disciplina urbanistica impressa ai singoli suoli, dovendosi escluderne il carattere espropriativo allorquando alla realizzazione della prevista opera pubblica possano concorrere anche i privati in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...economia di mercato.



 
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