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Il dies a quo del risarcimento danni per occupazione acquistiva

Il termine di prescrizione quinquennale per il risarcimento danni da occupazione acquisitiva decorre dalla scadenza dell'occupazione legittima. La proprietà del bene illegittimamente ablato è acquisita a titolo originario dalla P.A. nel momento dell'irreversibile trasformazione dell'immobile. Nel caso in cui l'opera pubblica sia stata portata a compimento prima del termine dell'occupazione legittima (eventualmente prorogata), il termine prescrizionale per il risarcimento decorre da tale data.

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anno:2014
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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO --> NEL CASO DI OCCUPAZIONE ACQUISITIVA

Nell'elaborazione giurisprudenziale dell'occupazione cd. acquisitiva, l'illecito è stato configurato come illecito istantaneo con effetti permanenti; ciò comporta che la realizzazione dell'opera determinava il momento della consumazione dell'illecito e, pertanto, il dies a quo per la decorrenza del termine breve di prescrizione quinquennale; qualora il momento di compimento dell'opera sia di difficile individuazione, il termine deve ritenersi rispettato con riferimento alla conoscenza di ciò coincidente, nel caso di specie, con la notifica del decreto di espropriazione.

Nell'occupazione appropriativa o acquisitiva il termine quinquennale da cui decorre la prescrizione del diritto a pretendere il risarcimento del danno decorre dalla data di scadenza della occupazione legittima, se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore del bene), se essa è avvenuta dopo quella scadenza o in assenza di decreto di occupazione di urgenza, ma sempre nell'ambito di valida dichiarazione di pubb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à dell'opera.

Per costante giurisprudenza di legittimità nell'occupazione appropriativa o acquisitiva la decorrenza del termine (di regola, quinquennale), va individuata alla data di scadenza dell'occupazione legittima, se l'opera è stata realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato preesistente del bene), se essa è avvenuta dopo quella scadenza (o in assenza di un decreto di occupazione di urgenza ma sempre nell'ambito di una valida dichiarazione di pubblica utilità dell'opera).

A fronte dell'illecito istantaneo (sia pure con effetti permanenti), costituito dalla radicale ed irreversibile trasformazione del bene nell'opera pubblica programmata dalla dichiarazione di p.u., comincia parimenti (di regola) a decorrere dallo stesso momento, il termine prescrizionale di cui all'art. 2947 cod. civ., per richiedere l'indennizzo.

Il termine quinquennale di prescrizione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, decorre dalla scadenza dell'occupazione legittima o, se successiva, dalla data in cui ha avuto luogo la predetta trasformazione, che segnano il momento della consumazione dell'illecito, aven... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...permanenti ma carattere istantaneo.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha distinto l'ipotesi in cui la radicale trasformazione dell'immobile si realizza durante il protrarsi di una situazione di detenzione illegittima, da quella in cui si verifica invece nel corso del periodo in cui l'utilizzazione del bene è autorizzata da un decreto di occupazione; in tal caso (e solo in tal caso), a differenza del primo, il momento consumativo dell'illecito deve essere differito alla scadenza dell'occupazione legittima, dalla quale conseguentemente inizia a decorrere il termine di prescrizione.

In ipotesi di intervenuta occupazione acquisitiva, per non essere stata la dichiarazione di pubblica utilità e la successiva occupazione seguita dal decreto di esproprio, il fatto illecito si verifica alla scadenza del periodo quinquennale di occupazione legittima del fondo, decorrente dall'immissione in possesso dell'Amministrazione, ovvero quando l'occupazione è diventata illegittima (con realizzazione "medio tempore" dell'opera e con irreversibile trasformazione del terreno); da detta data decorre la prescrizione del conseguente diritto al risarcimento del danno.

Il termine di prescrizione quinquennale del diritto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento del danno da occupazione acquisitiva, ex art. 2947 c.c., decorrendo dal momento in cui si perfeziona la vicenda ablatoria, è ancorato alla data di scadenza dell'occupazione legittima o, se anteriore, a quello di scadenza del termine stabilito nella dichiarazione di pubblica utilità, qualora l'opera pubblica venga realizzata nel corso di tale occupazione o di tale termine; il termine di prescrizione decorre, invece, dal momento dell'irreversibile trasformazione del fondo qualora quest'ultima risulti avvenuta dopo quelle scadenze.

Nelle espropriazioni - rituali e/o illegittime - la prescrizione del credito indennitario, dovendo cominciare a decorrere ex art. 2937 cod. civ. dal momento in cui il relativo diritto può essere fatto valere, è necessariamente ancorata alla data del trasferimento coattivo del fondo (per effetto del decreto di esproprio, del contratto di cessione volontaria, ovvero della sua irreversibile trasformazione in un bene pubblico) che è quella della perdita definitiva del diritto dominicale.

L'irreversibile trasformazione della proprietà privata rappresenta un momento importante in quanto rappresenta il momento in cui la P.A. acquisisce a titolo originario la proprietà del bene ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mamente ablato e perché segna il dies a quo per il computo del termine prescrizionale di cinque anni previsto per la richiesta di qualsivoglia pretesa risarcitoria, riconducibile alla previsione di cui all'art. 2043 c.c..

Le azioni risarcitorie, relative ai danni derivanti dalla cd. occupazione appropriativa e/o accessione invertita, devono essere proposte entro il termine di prescrizione quinquennale ex art. 2947 C.C., decorrente dal momento dell'irreversibile trasformazione del terreno, qualora non risulti emanato alcun provvedimento di occupazione d'urgenza.

In ipotesi di occupazione acquisitiva, l'irreversibile trasformazione del bene, configurandosi al tempo stesso come modo di acquisto della proprietà e come fatto illecito, dà luogo ad un'obbligazione risarcitoria soggetta al termine di prescrizione di cui all'art. 2947 cod. civ., il quale, trattandosi di illecito a carattere istantaneo, decorre dalla data in cui, per effetto della scadenza del termine di efficacia del decreto di occupazione o dell'irreversibile destinazione dell'immobile all'interesse pubblico, se successiva, si verifica l'acquisto della proprietà in favore dell'Amministrazione.

Nell'occupazione appropriativa o acquisitiva la decorr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rmine quinquennale va individuata alla data di scadenza dell'occupazione legittima, se l'opera è stata realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore del bene), se essa è avvenuta dopo quella scadenza (o in assenza di un decreto di occupazione di urgenza ma sempre nell'ambito di una valida dichiarazione di pubblica utilità dell'opera).

E solo dal momento dell'irreversibile trasformazione, con la realizzazione della fattispecie dell'accessione invertita, da cui l'acquisto a titolo originario in capo alla P.A. della proprietà e la corrispondente estinzione del diritto del proprietario, può essere esercitato e fatto valere il diritto alla riparazione del danno subito.

Il termine di prescrizione quinquennale per l'esercizio dell'azione risarcitoria a seguito di occupazione acquisitiva decorre dalla data di scadenza dell'occupazione legittima se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure dal momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore dell'immobile), se essa è avvenuta dopo la predetta scadenza (ovvero in assenza di decreto di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e d'urgenza, ma sempre nell'ambito di valida dichiarazione di pubblica utilità dell'opera).

Il diritto al risarcimento del danno per intervenuta occupazione acquisitiva, deve intendersi prescritto in dipendenza del decorso del termine quinquennale dalla data d'irreversibile trasformazione dei suoli.

Nel caso d'irreversibile trasformazione del fondo occupato avvenuta nel periodo di occupazione legittima, il termine quinquennale di prescrizione per il risarcimento, derivante dall'occupazione acquisitiva, decorre dalla scadenza del periodo di occupazione d'urgenza.

Ove la realizzazione dell'opera pubblica sia avvenuta precedentemente alla scadenza dell'occupazione legittima, eventualmente prorogata, deve ritenersi che il dies a quo di decorrenza della prescrizione coincida con detta scadenza. Se, infatti, i termini di occupazione non sono decorsi, la compressione delle facoltà di godimento del proprietario appare legittima sicché nei confronti di quest'ultimo le vicende del fondo si appalesano irrilevanti.

In tema di occupazione appropriativa, il termine quinquennale dell'azione risarcitoria decorre dal momento in cui, delineandosi l'opera pubblica nei suoi connotati definitivi e nelle sue previste ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he, si realizza l'irreversibile trasformazione del fondo occupato, con la conseguente non ripristinabilità dello status quo ante, se non attraverso nuovi interventi (altrettanto) eversivi della fisionomia attualmente assunta dal bene.

Il termine di prescrizione quinquennale per l'esercizio dell'azione risarcitoria a seguito di occupazione acquisitiva o appropriativa decorre dalla data di scadenza dell'occupazione legittima se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure dal momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore dell'immobile), se essa è avvenuta dopo la predetta scadenza.

In tema di occupazione appropriativa, avendo il legislatore riconosciuto gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988 (seppure indirettamente), è a partire da questo momento che è iniziata a decorrere, in quanto solo allora normativamente percepibile, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, dovendosi fare applicazione di quanto enunciato dalla Corte di Strasburgo in sede di interpretazione dell'art. 1 Prot. add. CEDU, circa la necessità che un'ingerenza di una pubblica autorità ne... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dei diritti del privato sia legale e che il principio di legalità postuli l'esistenza di norme di diritto interno sufficientemente accessibili, chiare e prevedibili.

I terreni occupati per finalità di edilizia residenziale pubblica non raggiunti da alcun decreto di esproprio non potevano considerasi oggetto di occupazione acquisitiva, non avendo la L. n. 458 del 1988, art. 3, ad essi ha esteso la regola della non restituibilità del bene irreversibilmente trasformato; l'estensione è potuta avvenire soltanto in seguito all'intervento della Corte Cost. con la sent. n. 486/1991 dalla cui data è divenuto percepibile, per tale tipologia di crediti, l'estensione dell'istituto, con conseguente decorrenza dalla stessa data del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno.

Al fine di rendere il sistema della decorrenza della prescrizione del credito indennitario derivante dall'avvenuta occupazione espropriativa ai principi enunciati dalla Corte Edu, si è pervenuti alla conclusione che avendo il legislatore riconosciuto gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988 (seppure indirettamente), è a partire da questo momento che è iniziato a decorrere, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo allora normativamente percepibile, il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno per l'avvenuta occupazione espropriativa al fine di realizzare un'opera pubblica insorto in epoca anteriore.

In mancanza di regole sufficientemente chiare, accessibili, prevedibili, non possono porsi a carico del proprietario di un immobile irreversibilmente trasformato dalla P.A., in assenza di decreto di esproprio, le conseguenze derivanti dalla connotazione dell'istituto dell'occupazione appropriativa come illecito istantaneo ad effetti permanenti, sicché il termine quinquennale della prescrizione, per le azioni risarcitorie del danno da occupazione appropriativa anteriori all'entrata in vigore della L. n. 458 del 1988, che contiene il primo riconoscimento dell'istituto, può iniziare a decorrere solamente dalla data dell'entrata in vigore di quest'ultima.

La prescrizione del diritto al risarcimento del danno conseguente ad irreversibile trasformazione inizia a decorrere dalla scadenza dell'occupazione legittima; la prescrizione è interrotta con la notifica del ricorso giudiziale.

Il momento di sicura emersione dell'istituto dell'occupazione acquisitiva può individuarsi in quello di entrata in vigore de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...58 del 1988, che ha dato concreta attuazione del principio di legalità all'elaborazione giurisprudenziale formatasi in materia; ne consegue che nel giorno di entrata in vigore di detta norma va individuata la decorrenza della prescrizione della pretesa risarcitoria, non potendosi porre a carico del privato danneggiato le conseguenze del suo mancato esercizio nel periodo precedente, caratterizzato dalla mancanza di un riconoscimento sia legislativo che giurisprudenziale dell'istituto.

In tema di occupazione appropriativa, avendo il legislatore riconosciuto gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. 27 ottobre 1988, n. 458 (seppure indirettamente), è a partire da questo momento che è iniziata a decorrere, in quanto solo allora normativamente percepibile, la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore.

In tema di occupazione appropriativa, avendo il legislatore riconosciuto gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988 (seppure indirettamente), esclusivamente a partire da questo momento può ritenersi iniziata a decorrere la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, in quanto solo allora normativamente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e.

Per le irreversibili trasformazioni verificatesi prima del 3 novembre 1988, data di entrata in vigore della legge n. 458/1988, non può dirsi sussistente un ambito di chiarezza e legalità nel quale il privato, interessato da occupazione illegittima, fosse in grado di reagire consapevolmente agli abusi della p.a.; in tale periodo il diritto non poteva, infatti, farsi valere come richiesto dall'art. 2935 cod. civ., e non è predicabile il decorso della prescrizione breve del credito risarcitorio; ne consegue che la decorrenza del termine suddetto può avere inizio soltanto dalla ricordata data del 3 novembre 1988.

In ipotesi in cui la radicale trasformazione del fondo, in seguito alla realizzazione dell'opera pubblica, sia intervenuta in pendenza dei termini di validità del decreto di occupazione d'urgenza, l'occupazione acquisitiva deve ritenersi perfezionata alla scadenza dei termini di legittima occupazione senza che sia intervenuto il provvedimento espropriativo; da tale data decorre il termine di prescrizione del risarcimento del danno.

La cosiddetta accessione invertita che consuma l'illecito, si verifica quando, in presenza di una dichiarazione di pubblica utilità, si sia avuta l'irrev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...asformazione del bene occupato e sia scaduto il termine di occupazione legittima, senza che l'autorità competente abbia emesso il decreto d'esproprio; ove la realizzazione dell'opera pubblica sia avvenuta precedentemente alla scadenza dell'occupazione legittima, eventualmente prorogata, deve ritenersi che il dies a quo di decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno coincida con la detta scadenza.

In ipotesi di occupazione acquisitiva la prescrizione è fatta decorrere, in mancanza di un decreto di occupazione che ne abbia determinato la durata, dall'irreversibile trasformazione del fondo.

A differenza della mera occupazione-detenzione illegittima di immobili altrui, la prescrizione del credito risarcitorio, in ipotesi di occupazione acquisitiva, non può iniziare a decorrere che dal momento della sua irreversibile trasformazione nell'opera pubblica programmata dalla dichiarazione di p.u..

Le due fattispecie qualificate come occupazione appropriativa e occupazione usurpativa hanno rilievo ai fini della prescrizione dell'azione risarcitoria; il termine di prescrizione quinquennale per l'esercizio dell'azione risarcitoria a seguito di occupazione appropriativa decorre dalla data di scadenza del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne legittima se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure dal momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore dell'immobile) se essa è avvenuta dopo la predetta scadenza.

Secondo la consolidata opinione della Corte di Cassazione, il termine prescrizionale dell'azione risarcitoria in caso di occupazione illegittima, trattandosi di fatto illecito riconducibile nello schema dell'art. 2043 cod. civ., è quello quinquennale stabilito dall'art. 2947, comma primo, cod. civ. decorrente dal momento di consumazione dell'illecito ossia nel momento in cui la trasformazione del fondo ne rileva in modo univoco l'irreversibile destinazione ad opera pubblica, con conseguente acquisizione della proprietà alla mano pubblica.

La data di insorgenza del corso prescrizionale quinquennale del diritto al risarcimento del danno da occupazione acquisitiva non può che essere quella nella quale si è realizzata la fattispecie acquisitiva - risarcitoria, e cioè quando è cessata l'occupazione legittima durante il cui corso l'opera è stata realizzata.

Il punto debole e sicuramente più travagliato dell'istituto dell'occupazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va è rimasto il termine prescrizionale breve assegnato al proprietario per richiedere il risarcimento del danno causatogli dall'illecita e definitiva sottrazione dell'immobile; ed ancor più la sua decorrenza ancorata ex art. 2935 cod. civ., alla data non sempre conoscibile dal proprietario dell'irreversibile trasformazione del bene nell'opera pubblica preventivata.

In ipotesi di irreversibile trasformazione del bene verificatasi prima dell'entrata in vigore della L. n. 458/1988, il termine di prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento del danno inizia a decorrere dalla data di entrata in vigore della menzionata norma che ha costituito l'innegabile riconoscimento legislativo dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, fino ad allora invece ricavato dalla combinazione di disposizioni settoriali e di principi generali dell'ordinamento giuridico.

Qualora l'irreversibile trasformazione del bene sia avvenuta in costanza di occupazione legittima e comunque entro il termine previsto per la conclusione dell'esproprio, il termine prescrizionale del risarcimento del danno comincia a decorrere dallo spirare del termine di occupazione legittima o al massimo da quello per espropriare.

In caso di accessione invertita e/o o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...acquisitiva o appropriativa, il termine di prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento dei danni decorre dalla data di scadenza dell'occupazione d'urgenza o dalla data di irreversibile trasformazione del fondo, se tale irreversibile trasformazione si sia verificata dopo la scadenza dell'occupazione d'urgenza.

In mancanza di norme di diritto interno sufficientemente chiare, accessibili, prevedibili, non possono porsi a carico del proprietario dell'immobile irreversibilmente trasformato dalla p.a. le conseguenze derivanti dalla connotazione dell'istituto dell'occupazione appropriativa come illecito istantaneo ad effetti permanenti, sicché il termine quinquennale della prescrizione non può essere fatto decorrere da epoca anteriore alla data di emissione di tale istituto nella giurisprudenza ed alla sua ricezione da parte della L. n. 458 del 1988.

Il termine quinquennale di prescrizione del diritto a pretendere il risarcimento del danno decorre dalla data di scadenza della occupazione legittima, se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione; tale data coincide con la scadenza dell'efficacia della dichiarazione di PU.

Il termine di prescrizione al diritto di risarcimento del danno derivante dall'occu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uisitiva, inizia a decorrere dalla data di scadenza dell'occupazione legittima, qualora l'opera venga realizzata nel corso di tale occupazione ovvero dal momento dell'irreversibile trasformazione del fondo.

Il termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno per occupazione acquisitiva, conseguente ad irreversibile trasformazione del bene intervenuta in periodo di occupazione legittima, inizia a decorrere dalla scadenza di quest'ultima.

La decorrenza della prescrizione quinquennale del risarcimento del danno derivante dall'irreversibile trasformazione del bene occupato, coincide con la modifica dello stato anteriore del bene, perché è in quel momento che si realizza la fattispecie della cosiddetta accessione invertita, o occupazione acquisitiva, con l'acquisto della proprietà a titolo originario a favore della pubblica amministrazione e la corrispondente estinzione del diritto del proprietario.

Secondo l'elaborazione della Corte di Cassazione, in ipotesi di occupazione acquisitiva opera la prescrizione quinquennale del risarcimento del danno decorrente dalla data di scadenza dell'occupazione legittima se l'opera pubblica è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al mome... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...reversibile trasformazione del fondo se essa è avvenuta dopo quella scadenza (o in assenza di decreto di occupazione d'urgenza, ma sempre nell'ambito di valida dichiarazione di pubblica utilità).

Il termine di prescrizione quinquennale del risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva decorre, nel caso in cui l'opera venga realizzata nel periodo di occupazione legittima, con la scadenza del termine di occupazione d'urgenza, mentre, in ipotesi di occupazione illegittima, per totale mancanza di provvedimento autorizzativo o per decorso dei termini del precedente provvedimento, con la radicale trasformazione del fondo.

Il termine prescrizionale, al fine della pretesa per il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, è quinquennale, decorrente dall'irreversibile trasformazione del fondo occupato.

Secondo la ricostruzione di matrice giurisprudenziale dell'istituto dell'occupazione acquisitiva, l'acquisto avverrebbe in base ad un atto illecito di natura "istantanea", con la conseguenza che dalla data in cui si verifica tale acquisto comincia a decorrere il termine quinquennale per il risarcimento del danno derivante dalla perdita del diritto di proprietà.

Second... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione giurisprudenziale della Cassazione, in ipotesi di occupazione acquisitiva la domanda diretta ad ottenere il risarcimento del danno, deve essere proposta entro il termine di prescrizione quinquennale (art. 2947 c.c.), la cui decorrenza è ancorata alla data di scadenza dell'occupazione legittima se l'opera pubblica è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo se essa è avvenuta dopo quella scadenza (o in assenza di decreto di occupazione d'urgenza, ma sempre nell'ambito di valida dichiarazione di pubblica utilità).

In ipotesi di occupazione acquisitiva, il titolare del bene è abilitato a richiedere, nel termine di prescrizione quinquennale dalla data della trasformazione, il risarcimento del danno.

Sulla base dell'elaborazione giurisprudenziale della Cassazione, l'occupazione acquisitiva è caratterizzata dalla circostanza che il soggetto che ha subito l'ablazione di fatto, per ottenere il risarcimento del danno, ha l'onere di proporre domanda in sede giudiziale entro il termine di prescrizione quinquennale (art. 2947 c.c.), la cui decorrenza è ancorata alla data di scadenza dell'occupazione legittima se l'opera pubblica è realizz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo se essa è avvenuta dopo quella scadenza.

Il termine quinquennale di prescrizione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva decorre dalla data di scadenza dell' occupazione legittima, se l'opera è realizzata nel corso di tale occupazione, oppure al momento dell'irreversibile trasformazione del fondo (coincidente con la modifica dello stato anteriore del bene), se essa è avvenuta dopo quella scadenza o in assenza di decreto di occupazione di urgenza ma sempre nell'ambito di valida dichiarazione di pubblica utilità.

La recente giurisprudenza della Cassazione individua il dies a quo del termine prescrizionale del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva nella data di entrata in vigore della legge n. 458 del 1988.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> PRESCRIZIONE --> DIES A QUO --> NEL CASO DI OCCUPAZIONE ACQUISITIVA --> DISCIPLINA APPLICABILE

Sul tema della decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da cd. occupazione acquisitiva va riaffermato il condiviso principio di diritto, consapevolmente formulato nell'ambito della riconsiderazione dell'isti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quadro di compatibilità con il disposto di cui all'art. 1 della CEDU, secondo cui l'istituto in questione è conforme al principio di legalità nel momento in cui è previsto dalla legge, tale legalizzazione essendo avvenuta solo con la L. n. 458 del 1988, sulla quale ha poi inciso, ampliandone l'ambito applicativo, la sentenza della Corte Cost. n. 486 del 1991; conseguentemente, alcun corso prescrizionale del diritto al risarcimento del danno per essa subito avrebbe potuto prima ingenerarsi.

Fino alla data di pubblicazione della decisione della Corte Cost. n. 486/1991 non esisteva una norma (né tanto meno un principio giurisprudenziale), che da un lato imponeva il trasferimento coattivo dell'immobile all'Amministrazione e dall'altro attribuiva ai proprietari l'indennizzo previsto dall'art. 42 Cost. Tale disposizione legislativa è sopravvenuta soltanto con la L. n. 458 del 1988, allorché estesa dalla sentenza 486/1991 anche alla fattispecie di espropriazione non completata attraverso l'adozione del decreto ablativo, ma in cui l'opera di edilizia residenziale era stata già realizzata. Solo da questo momento pertanto decorre la prescrizione del credito indennitario.

In tema di occupazione appropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo il legislatore riconosciuto (seppure indirettamente), gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988, è a partire da questo momento che deve farsi decorrere la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, dovendo la decorrenza della prescrizione essere riferita, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., alla possibilità legale di esercizio del diritto.

Alcun corso prescrizionale del diritto al risarcimento del danno da occupazione acquisitiva può ingenerarsi prima della data di entrata in vigore della L. 27 ottobre 1988, n. 458, art. 3.

L'estensione dell'istituto dell'occupazione acquisitiva alle costruzioni (private) nel settore dell'edilizia popolare si è verificato soltanto con la L. n. 458 del 1988, art. 3, limitatamente ai terreni acquisiti con "provvedimento espropriativo dichiarato illegittimo con sentenza passata in giudicato"; la Consulta per includere nella medesima tutela anche la fattispecie di terreni acquisiti senza l'emissione del provvedimento di esproprio, ha dovuto dichiarare costituzionalmente illegittima la norma nella parte in cui era stata omessa quest'ultima previsione, sicché la giurisprudenza di legittimità ha ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, per tale tipologia di crediti, il contesto temporale in cui l'estensione dell'istituto a questi ultimi ne ha consentito l'insorgenza, perciò stesso segnando l'inizio del decorso della relativa prescrizione, è proprio in coincidenza con la pubblicazione della citata decisione 486/1991 della Corte Costituzionale.

L'estensione dell'istituto della c.d. occupazione acquisitiva all'ipotesi della mancata emissione del provvedimento espropriativo è divenuto percepibile dai privati interessati e perciò conforme ai principi di chiarezza e di legalità richiesti dall'art. 42 Cost. in coincidenza con la pubblicazione della decisione 486/1991 della Corte Costituzionale che ha rimosso l'irragionevole limitazione dell'ipotesi dell'annullamento dell'esproprio prevista dalla L. n. 488/1988 ad essa aggiungendo l'ipotesi della mancata emissione del provvedimento espropriativo. Nessun corso prescrizionale era pertanto predicabile prima del dicembre 1991.

In ipotesi di occupazione illegittima e di irreversibile trasformazione dei terreni in vigenza della legge n. 458/1988, deve ritenersi operante la prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento del danno. Non può ipotizzarsi, infatti, che sussistessero difficolt&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tive che impedissero di riconoscere la possibilità di esercitare il credito risarcitorio, stante il chiaro disposto dell'art. 3, comma primo, l. 458/88

Il legislatore ha riconosciuto gli effetti dell'occupazione appropriativa per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988 (seppure indirettamente), sicché la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, correlata alla verificazione dell'illecito, non può iniziare a decorrere da momento antecedente a quello in cui l'istituto in questione è divenuto normativamente percepibile.

In tema di occupazione appropriativa, avendo il legislatore riconosciuto (seppure indirettamente), gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988, è a partire da questo momento che deve farsi decorrere la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, dovendo la decorrenza della prescrizione essere riferita, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., alla possibilità legale di esercizio del diritto.

Nessun corso prescrizionale del credito risarcitorio può maturare (art. 2935 c.c.) sintantochè la norma di legge non regoli la vicenda acquisitiva della "espropria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nziale" in termini applicabili al caso di specie dovendosi con chiarezza precisare che l'istituto è conforme al principio di legalità nel momento in cui è previsto dalla legge.

In ipotesi di occupazione disposta per finalità di edilizia residenziale pubblica non conclusa con decreto di esproprio, nessuna occupazione acquisitiva si sarebbe potuta ritenere avverata con la sola entrata in vigore della L. n. 458 del 1988, art. 3 e prima della pubblicazione della sentenza 486 del 1991 della Corte Costituzionale e che tampoco alcun corso prescrizionale del diritto al risarcimento del danno avrebbe potuto ingenerarsi prima di tale data.

Nessun corso prescrizionale del credito risarcitorio può maturare (art. 2935 c.c.) sintantochè la norma di legge non regoli la vicenda acquisitiva della "espropriazione sostanziale". I terreni occupati per finalità di edilizia residenziale pubblica non raggiunti da alcun decreto di esproprio non potevano considerarsi oggetto di occupazione acquisitiva, non avendo la L. n. 458 del 1988, art. 3 ad essi esteso la regola della non restituibilità del bene irreversibilmente trasformato, limitata all'ipotesi di annullamento del decreto di esproprio; l'estension... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...potuta avvenire soltanto in seguito all'intervento della Corte Cost. con la sent. n. 486/1991 dalla cui data è divenuto percepibile, per tale tipologia di crediti, l'estensione dell'istituto, con conseguente decorrenza dalla stessa data del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno.

In ipotesi di occupazione acquisitiva, nessuna prescrizione del diritto può insorgere prima della data nella quale l'istituto venne a generale giuridica emersione: ed è noto che tale momento è stato dalla giurisprudenza di legittimità dapprima ricollegato alla L. n. 458 del 1988 e poi, più esattamente, in quello della sentenza della Corte Costituzionale 486 del 1991, generalizzatrice dell'applicazione dell'istituto di cui alla L. n. 458 del 1988, art. 3.

I terreni occupati per finalità di edilizia residenziale pubblica non raggiunti da alcun decreto di esproprio non potevano considerasi oggetto di occupazione acquisitiva, non avendo la L. n. 458 del 1988, art. 3 ad essi ha esteso la regola della non restituibilità del bene irreversibilmente trasformato; l'estensione è potuta avvenire soltanto in seguito all'intervento della Corte Cost. con la sent. n. 486/1991 dalla cui data è div... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pibile, per tale tipologia di crediti, l'estensione dell'istituto, con conseguente decorrenza dalla stessa data del termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno.

Avendo il legislatore riconosciuto (seppure indirettamente) gli effetti dell'istituto della occupazione acquisitiva per la prima volta soltanto con la L. n. 458/1988, è a partire dalla data di quest'ultima che deve farsi decorrere, in quanto solo allora normativamente percepibile, il termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore alla sua entrata in vigore, dovendosi fare applicazione di quanto enunciato dalla Corte di Strasburgo in sede di interpretazione dell'art. 1 Prot. add. CEDU, circa la necessità che un'ingerenza di una pubblica autorità nell'esercizio dei diritti del privato sia "legale" e che il "principio di legalità" postuli l'esistenza di norme di diritto interno sufficientemente accessibili.

Deve escludersi il contrasto con il precetto europeo della prescrittibilità quinquennale del diritto risarcitorio del proprietario del fondo asservito alle finalità dell'opera pubblica, perché analoga disciplina prescrittiva (nel bilanciamento con l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di certezza delle situazioni giuridiche) è prevista per qualsiasi illecito lesivo di diritti soggettivi, anche di rango costituzionale. Il dies a quo per il calcolo del periodo di prescrizione dell'azione risarcitoria non può decorrere prima della data di entrata in vigore della L. n. 458 del 1988, il cui art. 3 ha recepito la figura dell'accessione invertita.

In tema di occupazione appropriativa, avendo il legislatore riconosciuto (seppure indirettamente), gli effetti dell'istituto per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988, è a partire da questo momento che deve farsi decorrere la prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore, dovendo la decorrenza della prescrizione essere riferita, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., alla possibilità legale di esercizio del diritto.

Il termine di prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento del danno non può decorrere da tempo anteriore a quello nel quale l'istituto della occupazione acquisitiva ha avuto "emersione" nell'ordinamento nazionale, vicenda avveratasi solo con l'entrata in vigore della L. n. 458 del 1988, art. 3 che l'istituto de quo ha espressamente riconosciuto.

Il termine di prescrizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le del diritto al risarcimento del danno non può decorrere da tempo anteriore a quello nel quale l'istituto della occupazione acquisitiva ha avuto "emersione" nell'ordinamento nazionale, vicenda avveratasi solo con l'entrata in vigore della L. n. 458 del 1988, art. 3 che l'istituto de quo ha espressamente riconosciuto.

Siccome il legislatore ha riconosciuto gli effetti dell'occupazione espropriativa per la prima volta soltanto con la L. n. 458 del 1988 (seppure indirettamente), deve esaminarsi il decorso della prescrizione del diritto al risarcimento del danno pur se insorto in epoca anteriore soltanto da questo momento (e non dalla data di scadenza dell'occupazione temporanea), in quanto solo allora normativamente percepibile.

Avendo il legislatore riconosciuto (seppure indirettamente) gli effetti dell'istituto della occupazione acquisitiva per la prima volta soltanto con la legge n. 458/1988, è a partire dalla data di quest'ultima che deve farsi decorrere il termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno insorto in epoca anteriore alla sua entrata in vigore; ciò in quanto la decorrenza della prescrizione dev'essere riferita, ai sensi dell'art. 2935 cod. civ., alla possibilità lega... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izio del diritto, requisito, quest'ultimo, che non può ritenersi soddisfatto in una situazione, come quella anteriore all'entrata in vigore della L. n. 458 cit., caratterizzata dalla mancanza di un riconoscimento legislativo e giurisprudenziale dell'istituto in questione.

In mancanza di norme di diritto interno sufficientemente chiare, accessibili, prevedibili, non possono porsi a carico del proprietario dell'immobile irreversibilmente trasformato dalla P.A. le conseguenze derivanti dalla connotazione dell'istituto dell'occupazione appropriativa come illecito istantaneo ad effetti permanenti, sicché il termine quinquennale della prescrizione non può essere fatto decorrere da epoca anteriore alla data di emissione di tale istituto nella giurisprudenza ed alla sua recezione da parte della L. n. 458 del 1988.



 
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