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D.i.a./s.c.i.a.: casistica

Necessitano della presentazione di una d.i.a. gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che non rientrino tra quelli previsti dall'art. 10, co. 1 lett. c) D.P.R. 380/2001.

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La realizzazione di una scala antincendio rientra negli interventi di risanamento conservativo realizzabili mediante la presentazione di una SCIA.

L'attività di rimessa di veicoli è sottoposta a d.i.a. da presentarsi all'amministrazione comunale nel cui territorio si svolge l'attività mentre spetta al Prefetto il potere di inibire l'attività per ragioni di pubblica sicurezza.

È legittimo riscontrare negativamente una DIA se muove da una destinazione effettiva diversa dalla destinazione catastale: prima di presentare la DIA l'interessato deve, prudenzialmente, adeguare il classamento catastale alla realtà di fatto (il che non dovrebbe incontrare ostacoli se non comporta modifiche materiali dell'immobile).

La c.d. denuncia legittimante, concernente l'art. 4, comma 7, lett. f), D.L. 5 ottobre 1993, n. 398 convertito in L. 4 dicembre 1993, n. 493, relativa alla denuncia di inizio di attività per "recinzioni, mura di cinta e cancellate", riguarda le sole opere che hanno la finalità comune di delimitare o circoscrivere un bene immobile, e quindi anche un'area, purché non abbiano una consistenza edilizia ed urbanisticamente rilevante, mentre non comprende opere eseguite ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agioni, quali i muri di contenimento o c.d. muri di fabbrica.

La destinazione all'uso abitativo dei volumi realizzati conferisce all'intervento la natura di vera e propria variazione essenziale dello stesso, incompatibile con l'utilizzo della D.I.A..

In tema di DIA, l'efficacia del titolo formatosi in base all'atto del privato (rectius, la modalità abilitativa alla realizzazione dell'intervento edilizio) si determina indipendentemente dal mancato esercizio del potere di interdizione da parte della pubblica amministrazione, trattandosi di fattispecie che operano su piani giuridici diversi.

Una volta accertato, in sede di procedimento amministrativo o giurisdizionale, l'inesistenza dei presupposti per farsi luogo agli interventi necessari alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del fabbricato, attraverso la mera presentazione di una D.I.A., sorge obbligo per la competente Autorità urbanistica di intervenire adottando le misure necessarie per conformare o addirittura vietare l'attività illegittimamente denunciata, in funzione delle necessarie opere da effettuarsi per eliminare lo stato di pericolo per l'incolumità delle persone.

L'intervento di demolizione e ricostruzione con traslazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma verso l'alto non potrebbe comunque rientrare tra quelli astrattamente suscettibili di esser realizzati in d.i.a..

Le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire possono essere introdotte soltanto mediante d.i.a..

La recinzione esterna, realizzata con un muretto con sovrastante barriera in ferro e installazione di un cancello pedonale in ferro, è un'opera di edilizia minore, che può essere normalmente realizzate con una DIA.

Necessitano della presentazione di una d.i.a. gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che non rientrino tra quelli previsti dall'art. 10, co. 1 lett. c) D.P.R. 380/2001.

La ristrutturazione consistente in un abbassamento del pavimento con modesto incremento del volume rientra nell'ambito degli interventi edilizi assentibili mediante DIA.



 
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