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D.i.a./s.c.i.a.: casistica

Necessitano della presentazione di una d.i.a. gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che non rientrino tra quelli previsti dall'art. 10, co. 1 lett. c) D.P.R. 380/2001.

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anno:2018
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TITOLO EDILIZIO --> TIPOLOGIA DI TITOLI --> DIA/SCIA --> CASISTICA

In difetto di pianificazione attuativa, il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 22, comma 3, (T.U. edilizia), come modificato dal D.Lgs. n. 301 del 2002 prevede che i soli interventi di nuova costruzione - ma non quelli di ristrutturazione urbanistica - possono essere eseguiti mediante d.i.a. a condizione che siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano - volumetriche.

Tanto la dia che la scia, non costituiscono di per sé un titolo valido alla trasformazione del territorio in tutti i casi in cui l'attività riguardi una zona vincolata, attesa necessità imposta dalla legge della previa acquisizione del nulla osta e/o parere dell'autorità preposta al vincolo, pena l'adozione di un ordine di ripristino dello stato dei luoghi.

E' illegittima l'inerzia del Comune laddove il controinteressato abbia preannunciato con DIA l'intendimento di realizzare modificazioni di non poco momento soprattutto sulle facciate del bene condominiale, ampliandone la superficie e mutandone l'aspetto, con la violazione degli artt. 1102, 1120 e 1117 cod. civ..

Gli interventi edilizi che determinano una mod... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rospetto di un fabbricato e la creazione di nuovi volumi non possono essere ricondotti nella nozione di manutenzione straordinaria né ordinaria bensì, in quella di ristrutturazione edilizia la cui realizzazione è subordinata al preventivo rilascio di un titolo edilizio non essendo sufficiente una mera d.i.a

Le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni sono riconducibili alle attività espressamente liberalizzate di cui all'art. 6 comma lett c) d.p.r. n. 380/2001 eseguibili con d.i.a.

In caso di realizzazione di un complesso organico di interventi implicanti destinazione di aree a depositi ed esposizioni di autoveicoli, anche senza opere edilizie e senza modifiche dello stato dei luoghi, essi vanno assoggettati almeno al regime abilitativo proprio della s.c.i.a.

La realizzazione di un piano interrato, funzionale alla realizzazione del fine corsa di un impianto elevatore rappresenta un volume tecnico assentibile con DIA.

Sulla base di un approccio attento al rapporto effettivo di una nuova costruzione con la preesistenza territoriale e cioè se sia idonea a determinare significative trasformazioni urbanistiche e edilizie, e che prescinde dal mero e astratto nomen iuris utilizz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lificare l'opus quale muro di recinzione (o altre simili), la realizzazione di muri di cinta di modesti corpo e altezza è generalmente assoggettabile al solo regime della denuncia di inizio di attività di cui all'articolo 22 e, in seguito, al regime della segnalazione certificata di inizio di attività di cui al nuovo articolo 19 della l. n. 241 del 1990.

La realizzazione di una scala antincendio rientra negli interventi di risanamento conservativo realizzabili mediante la presentazione di una SCIA.

L'attività di rimessa di veicoli è sottoposta a d.i.a. da presentarsi all'amministrazione comunale nel cui territorio si svolge l'attività mentre spetta al Prefetto il potere di inibire l'attività per ragioni di pubblica sicurezza.

E' legittimo riscontrare negativamente una DIA se muove da una destinazione effettiva diversa dalla destinazione catastale: prima di presentare la DIA l'interessato deve, prudenzialmente, adeguare il classamento catastale alla realtà di fatto (il che non dovrebbe incontrare ostacoli se non comporta modifiche materiali dell'immobile).

La c.d. denuncia legittimante, concernente l'art. 4, comma 7, lett. f), D.L. 5 ottobre 1993, n. 398 convertito ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...embre 1993, n. 493, relativa alla denuncia di inizio di attività per "recinzioni, mura di cinta e cancellate", riguarda le sole opere che hanno la finalità comune di delimitare o circoscrivere un bene immobile, e quindi anche un'area, purché non abbiano una consistenza edilizia ed urbanisticamente rilevante, mentre non comprende opere eseguite per altre ragioni, quali i muri di contenimento o c.d. muri di fabbrica.

La destinazione all'uso abitativo dei volumi realizzati conferisce all'intervento la natura di vera e propria variazione essenziale dello stesso, incompatibile con l'utilizzo della D.I.A..

In tema di DIA, l'efficacia del titolo formatosi in base all'atto del privato (rectius, la modalità abilitativa alla realizzazione dell'intervento edilizio) si determina indipendentemente dal mancato esercizio del potere di interdizione da parte della pubblica amministrazione, trattandosi di fattispecie che operano su piani giuridici diversi.

Una volta accertato, in sede di procedimento amministrativo o giurisdizionale, l'inesistenza dei presupposti per farsi luogo agli interventi necessari alla messa in sicurezza delle parti pericolanti del fabbricato, attraverso la mera presentazione di una D.I.A., ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...go per la competente Autorità urbanistica di intervenire adottando le misure necessarie per conformare o addirittura vietare l'attività illegittimamente denunciata, in funzione delle necessarie opere da effettuarsi per eliminare lo stato di pericolo per l'incolumità delle persone.

L'intervento di demolizione e ricostruzione con traslazione della sagoma verso l'alto non potrebbe comunque rientrare tra quelli astrattamente suscettibili di esser realizzati in d.i.a..

Le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire possono essere introdotte soltanto mediante d.i.a..

La recinzione esterna, realizzata con un muretto con sovrastante barriera in ferro e installazione di un cancello pedonale in ferro, è un'opera di edilizia minore, che può essere normalmente realizzate con una DIA.

Necessitano della presentazione di una d.i.a. gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che non rientrino tra que... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i dall'art. 10, co. 1 lett. c) D.P.R. 380/2001.

La ristrutturazione consistente in un abbassamento del pavimento con modesto incremento del volume rientra nell'ambito degli interventi edilizi assentibili mediante DIA.


 
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