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Rapporto tra la determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione di terreni edificabili ed il valore del suolo denunziato ai fini ICI


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> POTERI DEL GIUDICE --> RILEVABILITÀ D'UFFICIO, VALORE ICI

Il giudice non può rilevare d'ufficio l'eventuale discordanza tra indennità di espropriazione e valore del suolo denunciato ai fini ICI, che può assumere rilievo solo su eccezione dell'espropriante.

In merito alla richiesta di ridurre l'indennizzo dovuto nei limiti del valore dichiarato ai fini Ici ex art. 16 d.lgs. 504/92 (richiamato dall'art. 37 co. 7 del D.P.R. 237/2001), il diritto patrimoniale alla riduzione della indennità ha carattere dispositivo e pertanto grava sul Comune richiedente l'onere di allegare e provare i fatti che ne sono fondamento, mediante produzione della dichiarazione Ici; in difetto non si può procede a decurtazione.

Nel giudizio promosso dall'espropriato di area edificabile per la determinazione dell'indennità di espropriazione, l'ammontare discendente dai criteri di legge è suscettibile di riduzione, ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 16, comma 1, solo su eccezione dell'espropriante, il quale provi che l'espropriato ha presentato denuncia ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, mentre deve escludersi c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva questione possa essere rilevata d'ufficio, atteso che si verte in tema di diritti patrimoniali e rileva il principio dispositivo.

Il diritto alla riduzione o alla maggiorazione prevista dalla disposizione del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 16 ha, nel procedimento per la determinazione giudiziale dell'indennità di espropriazione, carattere dispositivo e, pertanto, l'interessato ha l'onere non solo di farne richiesta, ma anche, ai sensi dell'art. 2967 cod. civ., di provare ed allegare i fatti che ne sono a fondamento, senza che possa configurarsi a riguardo alcun potere-dovere officioso del giudice.

Una volta proposta la domanda di determinazione dell'indennità, il giudice è tenuto a procedere alla determinazione secondo i criteri legali, facendo luogo, successivamente, alla riduzione o alla maggiorazione prevista dall'art. 16 D.Lgs 504/1992 solo ove le parti abbiano formulato istanza e provato a riguardo, ma non può respingere la menzionata domanda sul presupposto che agli atti non è stata prodotta la dichiarazione ai fini I.C.I..

La determinazione dell'indennità deve essere effettuata secondo il criterio legale, rappresentato dal valore venale del suolo, cui può essere apport... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione ovvero la maggiorazione previste dal D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, sempre che vi sia stata istanza della parte interessata e che ne sia stata offerta la prova.

Nel giudizio promosso dall'espropriato di area edificatile per la determinazione dell'indennità di espropriazione, l'ammontare discendente da criteri di legge è suscettibile di riduzione, ai sensi dell'art. 16, primo comma, D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, solo se l'espropriante eccepisca e provi che l'espropriato abbia presentato denuncia ai fini dell'imposta comunale sugli immobili e che tale denuncia indichi un valore del bene inferiore a detto ammontare, restando escluso il potere-dovere del giudice di indagare d'ufficio sui presupposti per applicare la riduzione.

Il raffronto dell'indennità con la dichiarazione ICI prescritta dal D. lgs. n 504/1992, art. 16 comma 1, fa parte integrante del procedimento di liquidazione dell'indennità, quale elemento di chiusura della fattispecie; esso è quindi applicabile d'ufficio, indipendentemente da eccezione o allegazione di parte.

Il diritto alla riduzione o alla maggiorazione dell'indennità per effetto dell'applicazione del D.lgs. n. 504 del 1992 art. 16, ha, nel procedimento per la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one giudiziale dell'indennità di espropriazione, carattere dispositivo e, pertanto, l'interessato ha l'onere non solo di farne richiesta, ma anche, ai sensi dell'art. 2967 c.c., di provare ed allegare i fatti che ne sono a fondamento, senza che possa configurarsi a riguardo alcun potere - dovere officioso del giudice.

Eventuali discordanze tra l'indennità di espropriazione di terreni edificabili ed il valore del suolo denunziato ai fini ICI, non possono essere rilevate d'ufficio dal giudice.

Non è rilevabile d'ufficio la questione relativa all'osservanza del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16; trattandosi di diritto disponibile la stessa è infatti esaminabile ad istanza dell'espropriante.

La riduzione dell'indennità al valore dichiarato ai fini ICI, ex D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, trova applicazione solo su eccezione della parte interessata; resta, pertanto, escluso il potere-dovere del giudice di indagare d'ufficio sui presupposti per applicare detta riduzione.

La questione nascente dall'osservanza del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, non è rilevabile d'ufficio ma è esaminabile ad istanza dell'espropriante, trattandosi di diritto disponibile.

L'ammontare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nità di espropriazione discendente dai criteri di legge è suscettibile di riduzione, ai sensi del D.Lgs. n. 504/1992, art. 16, comma 1, solo su eccezione dell'espropriante, il quale provi che l'espropriato ha presentato denuncia ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, mentre deve escludersi che la relativa questione possa essere rilevata d'ufficio.

Affinché il giudice possa applicare la riduzione dell'indennità prevista dal D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16 è necessaria apposita eccezione di parte.

Il correttivo di cui al D.Lgs. n. 504/1992, art. 16, comma 1, si traduce in una diminuzione del quantum dell'indennità altrimenti dovuta, per effetto di una circostanza esterna al rapporto espropriativo e inerente al distinto rapporto tributario. Ne consegue che la norma non pone un criterio integrativo di quelli legali ai fini della determinazione dell'indennità, di cui il Giudice debba tenere conto d'ufficio; sussiste viceversa l'onere dell'espropriante di fare valere la situazione a lui favorevole mediante eccezione da formularsi nei modi e nei tempi all'uopo prescritti.

Ai fini della liquidazione della indennità di espropriazione di aree fabbricabili, la comparazione richiesta ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icembre 1992, n. 504, art. 16, fra il valore determinato secondo il criterio di legge vigente ed il valore dello stesso bene in relazione all'imposta comunale sugli immobili, ha carattere dispositivo, sicché l'interessato ha l'onere non solo di farne richiesta, ma anche di provare ed allegare, ex art. 2697 c.c., i fatti che ne siano a fondamento (producendo, quindi, la dichiarazione I.C.I. alla quale è fatto riferimento), senza che possa, al riguardo, configurarsi alcun potere-dovere officioso del giudice (o del c.t.u.) di applicare comunque il relativo criterio ovvero di disporre accertamenti "ex officio" in ordine alla dichiarazione ai fini Ici.

Non può essere rilevata ex officio la questione nascente dall'osservanza del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, la quale è sottoponibile solo ad iniziativa dell'espropriante vertendosi in tema di diritti disponibili.

Ai fini della liquidazione dell'indennità di espropriazione di aree fabbricabili, la comparazione richiesta dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 16 fra il valore determinato secondo il criterio di legge vigente ed il valore dello stesso bene in relazione all'imposta comunale sugli immobili, ha carattere dispositivo, sicché l'interessato ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n solo di farne richiesta, ma anche di provare ed allegare, ex art. 2697 cod. civ., i fatti che ne siano a fondamento (producendo, quindi, la dichiarazione I.C.I. alla quale è fatto riferimento), senza che possa, al riguardo, configurarsi alcun potere-dovere officioso del giudice di applicare il relativo criterio ovvero di disporre accertamenti "ex officio" in ordine alla dichiarazione ai fini ICI.

Il giudice correttamente omette di applicare il D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, benché fosse stata allegata agli atti del giudizio e fosse stata menzionata dal c.t.u. la dichiarazione dell'espropriata ai fini ICI, in difetto di specifica richiesta da parte dell'espropriante, che si configura come eccezione, volta alla quantificazione di un'indennità che, in luogo di commisurarsi al valore di mercato del bene, si conformi all'ammontare indicato in tale denunzia fiscale, restando escluso il potere-dovere del giudice di indagare d'ufficio sui presupposti per applicare la riduzione.

Nel giudizio promosso dall'espropriato per la determinazione dell'indennità di espropriazione, l'ammontare è suscettibile di riduzione, ai sensi del D.Lgs. 504/1992, art. 16, comma 1, solo se l'espropriante eccepisca e provi che l'espr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia presentato denuncia ai fini dell'ICI e che tale denuncia indichi un valore del bene inferiore a detto ammontare, restando irrilevante ai fini espropriativi l'eventualità della mancata presentazione della denuncia medesima, ed inoltre restando escluso il potere-dovere del giudice di indagare d'ufficio sui presupposti per applicare la riduzione.

La Corte d'Appello non può rilevare ex officio la questione dell'osservanza del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, sottoponibile al giudice solo ad iniziativa dell'espropriante vertendosi in tema di diritti disponibili.

L'applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 16, può avvenire solo ad istanza di parte e sulla base delle allegazioni istruttorie dell'interessato.

La previsione circa la maggiorazione o la riduzione dell'indennità di esproprio correlata alla presentazione della dichiarazione ICI ai sensi dell'art. 16 D.Lgs. 504/92 ha contenuto patrimoniale e, come tale, natura dispositiva, con la conseguenza che la sua applicazione non può considerarsi automatica e rilevabile d'ufficio dalla Corte d'Appello, ma può avvenire solo su eccezione della parte interessata.

Il meccanismo correttivo di cui all'art. 16 primo comma del d.lgs. 30 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...92 n. 504, non configurandosi come un criterio integrativo di determinazione dell'indennità, non può essere applicato d'ufficio dal giudice ma deve essere eccepito e dimostrato dall'espropriante, restando irrilevante ai fini espropriativi l'eventualità della mancata presentazione della denuncia medesima.

La riduzione (come pure la maggiorazione) dell'indennità di esproprio prevista dall'art. 16 d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 con riguardo alla differenza del valore dal bene indicato dell'espropriato ai fini dell'ICI, non costituisce criterio integrativo di quello legale (di cui all'art. 5 bis d.l. 333/1992) di determinazione dell'indennità, che dunque debba essere applicato d'ufficio dal giudice, bensì materia di specifica eccezione dell'interessato.


 
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