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Determinazione giudiziale dell'indennità dovuta al fittavolo del terreno espropriato


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> INDENNITÀ DEL FITTAVOLO

La speciale competenza in unico grado della Corte di appello a decidere le cause di opposizione avverso la stima della indennità di espropriazione, comprende anche i giudizi per la determinazione della indennità aggiuntiva in favore del fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante, costretti ad abbandonare il terreno espropriato. Tale indirizzo interpretativo va confermato con riguardo alle nuove norme degli artt. 42 e 54 del TU sulle espropriazioni. Deve, perciò, affermarsi che rientra nella speciale competenza della Corte d'appello di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1 la domanda (principale) volta alla determinazione dell'indennità aggiuntiva nel caso di rifiuto del riconoscimento da parte della autorità espropriante.

Le impugnazioni, inerenti al mancato od inadeguato riconoscimento dell'indennità aggiuntiva ex art. 17 comma 2 L n. 865/71, sono soggette, in difetto di diversa previsione, al termine di decadenza di trenta giorni stabilito dalla citata L. n. 865 del 1971, art. 19, per l'esperimento della relativa opposizione alla stima.

Gli artt. 13, comma 2, e 15, comma 2, L. n.... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...guardanti la notifica ai proprietari, del decreto di esproprio e della indennità di espropriazione, devono essere coordinati, alla stregua di un'interpretazione logico-sistematica e costituzionalmente orientata, con l'espressa previsione dell'art. 19 della medesima legge; ne consegue che la veste di autonomi soggetti passivi dell'espropriazione, dal fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante, costretto ad abbandonare il terreno espropriato, non può indurre ad ignorare la necessità che anche a tali soggetti vengano notificati gli atti ablatori dei beni ai fini della decorrenza del termine decadenziale per l'opposizione alla stima.

Così come la mancata notifica degli atti della procedura ablatoria all'effettivo proprietario non integra un vizio del procedimento ablatorio stesso, analogamente, deve escludersi che la mancata notifica ai soggetti di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 17, comma 2, possa determinare l'illegittimità di detta procedura, potendosene soltanto desumere che i soggetti stessi non decadono dalla proposizione delle loro domande aventi ad oggetto l'indennità aggiuntiva, potendole proporre nel termine ordinario di prescrizione.

Va escluso che nel giudizio di opposizione alla stima dell'inde... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...; di espropriazione sussista un litisconsorzio tra proprietario ed affittuario del fondo che ha il diritto non solo di pretendere dal proprietario già indennizzato la corresponsione della parte di indennità a lui spettante, ma anche, in via alternativa, nel caso in cui ritenga che l'indennità determinata in sede amministrativa non comprenda l'intero ammontare corrispondente ai frutti non percepiti il diritto di agire con autonoma opposizione avverso la stima dell'indennità stessa, ovvero di intervenire nell'analogo giudizio promosso dal proprietario espropriato.

La opposizione proposta dal fittavolo di un terreno agricolo alla indennità aggiuntiva e alle maggiorazioni allo stesso riconosciute, ai sensi della L. 12 ottobre 1971, n. 865, art. 19 e della Legge Provinciale Autonoma di Trento 19 febbraio 1993, n. 6, art. 9 è pienamente conforme al modello normativo, avendo egli, con la sua domanda, sollecitato solo la corretta liquidazione delle sue spettanze. A tal fine non è necessaria la quantificazione della somma che si chiede di accertare, dovendo la stessa essere liquidata dal giudice in base a criteri prefissati dalla legge.

L'indennità "aggiuntiva" contemplata dalla L. n. 865 del ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...17, comma 2, spettante ai soggetti ivi indicati, a causa della definitiva perdita del terreno su cui esercitavano l'attività agricola, è autonoma rispetto all'indennità di espropriazione, pur trovando titolo nel provvedimento ablatorio, onde le impugnazioni, inerenti al suo mancato od inadeguato riconoscimento, sono soggette, in difetto di diversa previsione, al termine di decadenza di trenta giorni stabilito dall'art. 19 della citata L. n. 865 del 1971 per l'esperimento della relativa opposizione alla stima.

L'espressa previsione dell'art. 19 della già richiamata L. n. 865 del 1971, il quale legittima alla proposizione dell'opposizione avverso la stima dell'indennità di esproprio non soltanto "i proprietari", ma anche "gli altri interessati" impone la necessità che anche a tali soggetti vengano notificati gli atti ablatori dei fondi da apprendere e nel caso in cui questi siano successivi alla stima, (il) termine di decadenza (per promuovere l'opposizione alla stessa stabilito dalla L. n. 865 del 1971, art. 19, in trenta giorni) decorre dalla notificazione del decreto medesimo.



 
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