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Determinazione giudiziale dell'indennità d'esproprio per p.u.: gli artt. 40 e 46 L. 2359/1865


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2018
pagine: 978 in formato A4, equivalenti a 1663 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato, Responsabile Servizio Espropri Amministrazione provinciale di Catanzaro

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> ART. 40 LEGGE 2359/1865

In ipotesi di deprezzamento alla proprietà residua per effetto del verificarsi di esproprio parziale, non può trovare accoglimento la domanda risarcitoria, difettandone i presupposti (ovvero il comportamento illecito, direttamente causativo di danno ingiusto nella sfera patrimoniale del privato); trattasi piuttosto di questione inerente l'indennità espropriativa, da introdurre mediante impugnazione degli atti espropriativi e/o mediante proposizione di rituale opposizione alla stima dinanzi al giudice ordinario.

In ipotesi di esproprio parziale, il giudice è libero di calcolare il deprezzamento della parte residua attraverso il meccanismo differenziale previsto dalla norma (differenza tra il giusto prezzo dell'immobile prima dell'occupazione ed il giusto prezzo (potenziale) della parte residua dopo l'occupazione dell'espropriante), ovvero aggiungendo al valore venale della parte espropriata il minor valore e/o il deprezzamento della parte residua.

In ipotesi di esproprio parziale il giudice ha l'obbligo di motivare le ragioni per le quali lo stesso ha attribuito alla residua parte del fondo una percentuale di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto piuttosto che un'altra, e non limitarsi a recepire l'apprezzamento, pur esso immotivato, del tecnico.

Nelle espropriazioni parziali, ai sensi dell'art. 40 L. 2359/1865, l'eventuale decremento di valore della zona residua può essere fatto valere dal proprietario in sede di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ --> ART. 46 LEGGE 2359/1865

Il pregiudizio riconducibile all'art. 46 L. n. 2359/1865 in quanto esterno alla fattispecie espropriazione per p.u. ed ai suoi effetti, non è invocabile con l'opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione (nel caso di specie proposta dall'espropriato ex L. n. 865 del 1971, ex art. 19), appartenendo questa alla speciale competenza in unico grado della Corte di appello ed avendo per oggetto la determinazione del solo quantum dell'indennità allo stesso dovuta per la perdita del terreno acquisito dall'espropriante in forza del decreto ablativo (art. 42 Cost.).

Esula dal giudizio di opposizione alla stima la quantificazione dell'indennizzo ex art. 46 legge 2359/1865.

GIUDIZIO --> DETERMINAZIO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...LE DELL'INDENNITÀ --> ART. 46 LEGGE 2359/1865 --> DOMANDA RISARCITORIA, DIFFERENZA

L'art. 46 della legge fondamentale sulle espropriazioni per pubblica utilità, assicura l'indennizzo a tutte le ipotesi di danno permanente alle private proprietà immobiliari, legato all'opera pubblica da un nesso di causalità obiettiva. Tale disposizione configura una forma di responsabilità per atto legittimo, che si differenzia nettamente dal risarcimento dei danni derivanti da attività illecita, ex art. 2043 c.c., il quale ultimo presuppone il fatto doloso o colposo della p.a., trattandosi di azioni che si distinguono tanto per il petitum quanto per la causa petendi. Conseguentemente, non è consentito al giudice accogliere la domanda sotto un profilo diverso da quello invocato attraverso l'esercizio dell'una o dell'altra azione.


 
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