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Presupposti impositivi del canone di occupazione del suolo pubblico


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DEMANIO E PATRIMONIO --> COSAP --> PRESUPPOSTI

L'imposizione di un canone non ricognitorio a fronte dell'uso singolare della risorsa stradale è legittima solo se consegue a una limitazione o modulazione della possibilità del suo tipico utilizzo pubblico, non anche a fronte di tipologie e modalità di utilizzo (nel caso di specie posa di cavi e tubi interrati) che non ne precludono ordinariamente la generale fruizione.

Il canone non ricognitorio e la tassa-canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche si basano sullo stesso presupposto di fatto, costituito dall'uso particolare di beni pubblici appartenenti al demanio stradale.

L'art. 27 comma 8 del Codice della Strada impone di parametrare l'an e il quantum del canone alle caratteristiche specifiche del singolo rapporto pubblicistico di utilizzazione del bene pubblico, tanto che rende necessario prevedere nel titolo concessorio la debenza e la misura del canone.

La disciplina del COSAP, successiva all'entrata in vigore del D. Lgs. 1992 n. 285, definisce la misura massima del prelievo effettuabile in dipendenza della concessione o dell'autorizzazione all'uso particolare del demanio stradale, giacché impone la sottrazione dal COSAP del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i altri canoni previsti da disposizioni di legge, riscossi dal comune e dalla provincia per la medesima occupazione.

Il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche può essere richiesto dal Comune solo con riguardo all'occupazione di aree appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile.

L'applicazione del canone di occupazione del suolo pubblico (cd. COSAP) presuppone che, in precedenza, sia stato rilasciato dal Comune un atto di concessione.

Anche per il COSAP introdotto dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, come per la previgente TOSAP, presupposto dell'obbligazione di pagamento è l'occupazione di strade, aree e relativi spazi, soprastanti e sottostanti, che appartengono al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune.

La mancata richiesta del pagamento del canone all'atto del rilascio della concessione non comporta una decadenza della potestà da parte dell'Amministrazione di esigere il pagamento delle somme non riscosse, posto che il diritto è comunque collegato alla concessione di un bene pubblico e non è normativamente configurabile una rinuncia implicita dell'ente territoriale all'esercizio di tale diritto.

La mancata applicazione del canone Osa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... anni successivi alla sua istituzione non può generare negli operatori di mercato null'altro che un affidamento meramente fattuale, non tutelabile dall'Ordinamento giuridico.

Presupposto applicativo del COSAP anche per griglie ed intercapedini è che queste occupino aree e spazi pubblici comunali o di uso pubblico, risultando il canone configurato quale corrispettivo di una concessione, reale o presunta (occupazione abusiva) dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici.

In tema di COSAP, la tassazione delle griglie e delle intercapedini è possibile, come in ogni altro caso di occupazione, quando quest'ultima sia realizzata per l'effetto di un atto di concessione su area pubblica ovverosia appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, nonché di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio.

Il COSAP trova il suo fondamento giuridico in un contratto di diritto privato o di diritto pubblico stipulato fra l'Ente pubblico ed altro soggetto, o in un atto amministrativo che solitamente è di concessione o di autorizzazione e rappresenta il corrispettivo richiesto dall'Ente Comune o Provincia ad un soggetto per l'uso o il godimento a lui concesso di un'area appartenente al ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anio pubblico.

Il COSAP è una vera e propria controprestazione che con l'uso, il godimento o in generale con l'occupazione di un bene di appartenenza demaniale, si pone in relazione sinallagmatica (il canone viene quantificato dall'ente pubblico nella sua piena discrezionalità di volta in volta nel singolo atto autorizzativo o concessorio a seconda delle circostanze legate al caso concreto, tenendosi conto del vantaggio o dell'utilità che la controparte ne può trarre, e che, comunque, rimane libera di non accettarlo, rinunziando all'uso del suolo pubblico medesimo).

Il cosap deve essere considerato quale corrispettivo per l'uso di un bene pubblico e la sua corresponsione presuppone che l'impresa e l'amministrazione pubblica stipulino una concessione, determinando il corrispettivo che la prima deve versare per l'uso di un bene di appartenenza pubblica.



 
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