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Presupposti del rilascio di autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico


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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO --> PRESUPPOSTI

La natura della OSP al servizio di un esercizio di vicinato o di somministrazione di alimenti e bevande è diversa dalla OSP per posteggio su rotazione, in quanto nel primo caso essa è accessoria all'esercizio dell'attività commerciale mentre nel secondo caso è ad essa connaturata.

Le occupazioni di suolo pubblico nel territorio di Roma Capitale sono soggette ad una specifica concessione da parte del Municipio competente, non apparendo neanche astrattamente ipotizzabile che il titolare di un esercizio commerciale possa liberamente occupare porzioni di suolo pubblico, senza l'intermediazione del potere amministrativo, in quanto la tutela costituzionale dell'iniziativa economica, come è noto, incontra il limite dell'utilità sociale.

I presupposti per la concessione di occupazione di suolo pubblico sono, da un lato, l'appartenenza del fondo, del tratto stradale o, comunque, urbano, a un ente pubblico (bene demaniale o patrimoniale indisponibile); dall'altro, la conformità dell'atto di concessione all'interesse pubblico generale, volta a giustificare, per l'appunto, la sottrazione del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ubblico all'uso collettivo.

A fronte di una domanda di plateatico, non costituisce aggravio del procedimento la richiesta del parere della Soprintendenza, la cui competenza non è certo estranea alla materia e il cui rilievo, a mente del novellato art. 146 d.lgs. 42/2004, pertiene anche al merito e si sovrappone alla valutazione effettuata dall'ente locale.

Nel caso in cui sia impugnato il diniego di concessione di occupazione di suolo pubblico fondato su una motivazione, la P.A. può comunque dimostrare in giudizio che, a prescindere dalla fondatezza delle ragioni addotte a sostegno del provvedimento, lo stesso non avrebbe potuto comunque essere rilasciato sulla base di altre motivazioni, le quali, se fondate, conducono al rigetto del gravame.

Il privato non può in alcun modo lamentare lo specifico affidamento all'ulteriore mantenimento della struttura su di un'area pubblica destinata a pubblica fruizione, per il sol fatto di avere investito ingenti importi, laddove sia consapevole sin dall'inizio del rapporto della temporaneità ed eccezionalità dell'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico rilasciata per far fronte ad una situazione di emergenza.

Nel territorio di Roma Capitale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...occupazioni di suolo pubblico sono soggette ad una specifica concessione da parte del Municipio competente: non è infatti neanche astrattamente ipotizzabile che il titolare di un esercizio commerciale possa liberamente occupare porzioni di suolo pubblico, senza l'intermediazione del potere amministrativo.

In tema di occupazione di suolo pubblico per finalità commerciali, dalla sola permanenza dell'iscrizione alla Camera di Commercio non può desumersi "sic et simpliciter" che l'attività commerciale non sia mai cessata e, pertanto, l'omessa registrazione della cessazione dell'autorizzazione non impedisce che il fatto storico della dichiarazione della cessazione di attività possa avere rilevanza, a seguito di idonea verifica, ai fini dell'accertamento della mancanza di un valido titolo autorizzatorio.

L'occupazione di suolo pubblico, necessitante di una previa concessione da parte dell'amministrazione, sussiste laddove porzioni di aree o spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune vengano comunque impegnate a mezzo di realizzazioni e/o strutture di qualsivoglia configurazione, fisse e/o amovibili, temporaneamente o permanentemente, sottraendo gli spazi stessi alla finalità d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fruizione.

La concessione di suolo pubblico presuppone il previo accertamento dell'idoneità dell'uso particolare alla realizzazione della funzione primaria o comprimaria del bene pubblico.

Non può condividersi la tesi secondo cui il rilascio della licenza commerciale sarebbe l'unico presupposto per ottenere anche la concessione proprio dell'area pubblica richiesta, senza alcuna possibilità di altre valutazioni dell'amministrazione circa la ricorrenza o la sussistenza di altri interessi pubblici.

È legittimo il rigetto dell'istanza di rilascio di concessione di occupazione di suolo pubblico che sia basato su un parere negativo della Soprintendenza motivato dalla necessità di tutelare la piena fruizione, anche visiva, di un monumento ecclesiastico.

La mancata osservanza delle prescrizioni del regolamento generale per l'occupazione delle aree demaniali da parte di un dehor rende il manufatto insuscettibile di sanatoria, a prescindere dal rispetto delle prescrizioni strettamente urbanistico-edilizie (nella specie, la necessità di non realizzare volumetria).

In materia di plateatico su aree sottoposte a vincolo culturale, il parere della Soprintendenza previsto dall'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...s. 42/2004 si applica a tutti gli esercizi commerciali, siano essi bar/ristoranti oppure alberghi.

La norma di regolamento per l'occupazione di suolo pubblico che prevede il parere della Soprintendenza trova fondamento nella legislazione nazionale posta a tutela dei beni architettonici: l'art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 42 del 2004 attribuisce infatti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali peculiari prerogative che si esplicano anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti il patrimonio culturale.

Nel rilascio di una nuova concessione di suolo pubblico o nel rinnovo di una concessione esistente, la preponderanza del pubblico interesse motiva, di per sé, il diniego, che non consiste in un'arbitraria opposizione alla domanda del richiedente ma si basa sull'esistenza di una valida ragione che è da individuarsi nella tutela dei beni architettonici della città e nella salvaguardia delle proprietà pubblica rispetto agli interessi imprenditoriali dei privati.

Ai fini dell'art. 20 D. Lgs. 285/1992 per «zona libera» deve intendersi uno spazio che, per ragioni di sicurezza veicolare, sia linearmente libero per due metri, in totale assenza di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a ostacolo, e, quindi, anche di manufatti destinati ad arredo urbano (es. paline).

Quando le norme del regolamento per il rilascio delle occupazioni di suolo pubblico fanno riferimento alla «larghezza del marciapiedi» senza alcuna ulteriore specificazione, deve ritenersi che tale locuzione comprenda l'intero marciapiede e non soltanto la parte dello stesso effettivamente utilizzabile ai fini del transito dei pedoni.

E' illegittima la concessione di suolo pubblico rilasciata senza previamente acquisire i pareri richiesti dalla normativa regolamentare comunale, anche se tali pareri sono stati in precedenza acquisiti per una concessione sostanzialmente identica.

L'occupazione di suolo pubblico può essere concessa solo previo accertamento che la stessa non pregiudichi la funzione primaria o comprimaria del bene pubblico e non certo per il solo conseguimento di interessi meramente privati.

La previsione del regolamento comunale per l'occupazione degli spazi pubblici che preveda che sia fatta salva la situazione determinatasi sul territorio rispetto agli effetti giuridici prodotti dalle norme introdotte dal regolamento ricomprende unicamente le concessioni di occupazione di suolo pubblico i cui effetti si p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oltre l'entrata in vigore delle nuove disposizioni. Pertanto, il soggetto che ha visto scadere la propria concessione anteriormente a questa data, deve uniformarsi alle nuove prescrizioni.

La concessione di suolo pubblico può essere rilasciata soltanto previo accertamento che la stessa permetta comunque di realizzare una funzione primaria o comprimaria del bene pubblico, e non per il conseguimento di interessi meramente privati.

Prima di rilasciare la concessione di suolo pubblico il Comune può acquisire il parere dei condomini, così da poter valutare in modo più approfondito i possibili effetti del provvedimento da assumere, ma poi non può fondare il diniego della concessione richiesta sulla base del mancato parere favorevole dei condomini in questione.

I condomini sono controinteressati nel procedimento volto al rilascio della concessione di occupazione di suolo pubblico, ma il rilascio del provvedimento non è subordinato al loro parere favorevole.

L'occupazione di suolo pubblico può essere concessa solo previo accertamento che la stessa permetta di realizzare una funzione primaria o comprimaria del bene pubblico e non per il conseguimento di interessi meramente privat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> La necessità di consentire un più agevole transito ai pedoni giustifica l'accoglimento solo parziale della domanda di concessione di occupazione di suolo pubblico, visto che nessun dato normativo impone alla P.A. di consentire l'occupazione della metà della larghezza dei marciapiedi.

Il procedimento che porta alla eventuale concessione dell'occupazione del suolo pubblico ha natura ampiamente discrezionale ed è frutto di una valutazione necessaria dello stato dei luoghi così come è rappresentato dagli organi tecnici a ciò deputati.

La determinazione di occupazione di suolo pubblico ha carattere autoritativo ed è adottata nell'esercizio di un potere che deve comparare l'interesse del privato con quello pubblico e indisponibile dell'uso del suolo pubblico, laddove, quindi, non è configurabile una posizione soggettiva di diritto.

Quando viene in rilievo l'uso del suolo pubblico da parte del privato, la P.A., nella cui disponibilità il suolo stesso si trova, effettua una valutazione complessa, non limitata alla compatibilità di tale uso con l'interesse pubblico, ma estesa alla verifica che, attraverso detto uso privato della risorsa pubblica, si realizzino ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ressi collettivi di cui la stessa P.A. è portatrice.

Quando viene in rilievo l'uso del suolo pubblico da parte del privato, la P.A. effettua un esame attento ed approfondito, che si articola nell'ambito di un procedimento destinato a sfociare in un provvedimento di natura concessoria, il cui rilascio presuppone la canalizzazione dell'attività privata nell'alveo del pubblico interesse, e non solo la non incompatibilità dell'una rispetto all'altro.



 
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