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L’autorizzazione all’esercizio del commercio su strade ed aree pubbliche


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titolo:LE STRADE
anno:2019
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO

Il decoro urbano non è una materia o un'attività ma una finalità immateriale dell'azione amministrativa, che corrisponde al valore insito in un apprezzabile livello di qualità complessiva della tenuta degli spazi pubblici, armonico e coerente con il contesto storico, perseguita mediante la selezione delle apposizioni materiali (es. dehor) e delle utilizzazioni, specie commerciali (art. 52 d.lgs. 42/2004) ma non solo; a seconda del profilo e dello strumento, può essere frutto vuoi di tutela (e valorizzazione) del patrimonio culturale, vuoi di disciplina urbanistica o del commercio, vuoi della politiche comunali di concessioni di suolo pubblico: comunque in ragione delle competenze di legge.

L'autorizzazione all'esercizio del commercio su aree pubbliche va distinta dalla concessione di posteggio: la prima concerne l'attività, la seconda localizza il posto dove la stessa può essere esercitata.

Il d. lgs. 114/1998 intende per posteggi delle postazioni stabili, date in concessione per un periodo di dieci anni, siano esse inserite in mercati o isolate, contrapponendole alle altre aree pubbliche, sulle qual... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...à di commercio può svolgersi solamente in forma itinerante.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> ALBI E REGISTRI

E' congruo e giustificato l'operato selettivo del Comune che, per salvaguardare le caratteristiche di pregio di siti UNESCO, dispone l'istituzione di un albo degli esercizi commerciali, artigianali e alberghieri e dei pubblici esercizi, anche per commercio su area pubblica, che svolgono attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> AMPLIAMENTO

Non è configurabile l'esistenza di un diritto incondizionato all'ampliamento del proprio posteggio da parte dei titolari di una concessione nell'ambito di un mercato tutelato dall'art. 41 della Costituzione.

Il suolo pubblico destinato allo svolgimento del mercato costituisce una risorsa limitata, ed è evidente che il concedere l'ampliamento di un singolo posteggio senza riconoscere, al di fuori di ogni tipo di procedimentalizzazione, un'analoga facoltà agli altri operatori, comporterebbe un'ingiustificata disparità di tratta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...hé lederebbe gli interessi di quanti non hanno presentato domanda per primi, pregiudicando le condizioni di piena concorrenza e pari opportunità tra tutti i soggetti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> AREE A VERDE

Un'area a verde può essere destinata a "posteggio" e oggetto di concessione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> AREE PRIVATE A DISPOSIZIONE DELLA P.A. --> NATURA DEL NEGOZIO

Il regime giuridico delle aree private messe a disposizione del Comune per l'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche, così come risulta dall'art. 28 d. lgs. 114/1998 è la risultante di un negozio giuridico misto: da un lato emerge la volontà del privato di concedere alla P.A., con conseguente dismissione delle facoltà di utilizzo del lotto di terreno per il tempo determinato dalla legge e creazione di un vincolo di indisponibilità convenzionale, e dall'altro di una stipula, accedente a tale vincolo, di un contratto di concessione di posteggio a favore di terzi, produttivo di effetti attraverso la richiesta del beneficiario di ess... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zato all'uso dell'area per lo svolgimento di attività commerciale con uso di posteggio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> BASE NORMATIVA

La fonte legislativa di rango statale delle autorizzazioni commerciali collegate ad una concessione di occupazione di suolo pubblico e quindi subordinate al pagamento di un canone va individuata nell'art. 63 del D.lgs 15 dicembre 1997 n. 446.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> CATEGORIE MERCEOLOGICHE

L'obiettivo di tutela del decoro urbano può essere perseguito dalle amministrazioni competenti anche con riguardo alle trasformazioni negative che nel tempo subisce la dinamica, pur solo merceologica, del commercio ambulante, ove – ferme naturalmente le trasformazioni tecniche compatibili - giunga al punto da divenire incongrua con le concrete caratteristiche storico-artistiche e con la dignità culturale dei luoghi.

La disciplina restrittiva che consenta l'utilizzo del suolo pubblico solo per attività commerciali rivolte ai residenti comprende anche la vendita di libri: non vi è infatti alcun elemento che possa co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... affermare che la vendita di libri non rientra in una tipologia merceologica a servizio dei residenti, dato che soddisfa un bisogno di tipo culturale.

L'attività di somministrazione di alimenti e bevande, è disciplinata da una normativa speciale rispetto alla disciplina generale del commercio di cui al dlgs.114/98, quando non sia contestata la natura strumentale ed accessoria rispetto ad altra attività commerciale prevalente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> CAUZIONE

L'imposizione della prestazione di una somma di danaro a titolo di cauzione da parte del Comune, mediante fonte regolamentare, non trova alcuna giustificazione nella disciplina del commercio su aree pubbliche e non risponde all'esigenze proprie dell'istituto della cauzione.

Né il D.LGS. n.114/1988, né la L.R. Campania n.1/2000 assegnano al Comune la facoltà di introdurre condizionamenti e aggravamenti nella procedura di assegnazione del posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, mercé il rilascio del duplice titolo (annonario, di autorizzazione al commercio, e concessorio, per l'occupazione di suolo pubblico) né in quella di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nto a soggetti terzi dell'attività (mediante cessione del compendio aziendale e successiva voltura commerciale) ovvero nel cd. subingresso.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> COMMERCIO ITINERANTE

L'art. 37, comma 1, della l.r. Lazio 18 novembre 1999, n. 33, esclude, per chi esercita l'attività commerciale in forma itinerante, l'occupazione di suolo pubblico.

E' viziato l'iter logico-motivazionale seguito dall'amministrazione che, dopo aver rilasciato un'autorizzazione genericamente rivolta al commercio "itinerante", senza indicazione di una postazione specifica, e una occupazione di suolo pubblico genericamente indicante il tratto di strada designato, ritiene poi di interpretare il titolo rilasciato come esclusivamente rivolto a consentire l'attività in questione con riferimento ad una determinata postazione.

La posizione giuridica fatta valere dagli esercenti il commercio ambulante al rilascio del nulla-osta annuale è qualificabile quale interesse legittimo pretensivo e non come diritto quesito.

La ratio dell'art. 30, comma 3, d.lgs. 114/98, che fa salvi i diritti acquisiti in precedenza dai soggetti che esercitano i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... sulle aree pubbliche si coglie nell'esigenza di non pregiudicare gli operatori economici già in esercizio all'entrata in vigore della legge per effetto della immediata applicazione nei loro confronti della più restrittiva (o soltanto più rigorosa) disciplina del commercio dalla stessa introdotta.

E' illegittima la delibera di Giunta regionale che estende la clausola di salvezza di cui all'art. 30, comma 3, d.lgs. 114/98, che fa salvi i diritti acquisiti in precedenza dai soggetti che esercitano il commercio sulle aree pubbliche, al tema dei titoli permissivi annuali rilasciati dalle autorità comunali all'esito di un procedimento comparativo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> DECADENZA

L'avvenuta conclusione di un precedente procedimento amministrativo conclusosi con la decadenza della concessione per l'occupazione di suolo pubblico e la revoca della connessa autorizzazione al commercio su area pubblica non consente poi di contestare il successivo diniego di subingresso nella titolarità della concessione di suolo pubblico e dell'autorizzazione commerciale, in quanto la prima era già decaduta e la seconda era già stata oggetto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimento di revoca.

La revoca automatica dell'autorizzazione amministrativa al commercio, in presenza di decadenza dalla concessione di suolo pubblico, si configura quale unica possibile conseguenza logica, in quanto in assenza della concessione su suolo pubblico non è possibile esercitare (se non in modo abusivo) l'attività commerciale su quel sito.

Il potere di decadenza dalla concessione di posteggio può essere qualificato come una potestà pubblicistica di carattere sanzionatorio-ripristinatorio, rientrante nell'ampio concetto di autotutela, riconosciuta alla P. A. nel pubblico interesse e diretta a salvaguardare il medesimo interesse di settore protetto con la concessione dell'occupazione di suolo pubblico.

E' illegittima la decadenza dalla concessione di posteggio irrogata per assenze ingiustificate a chi soffre di sindrome di tipo ansioso-depressivo di tipo reattivo, in quanto la natura e l'incidenza della malattia sulla capacità di determinarsi della persona colpita vale a giustificare il comportamento della stessa e, in particolare, ad escludere che la mancata preventiva comunicazione della sua sussistenza sia dipesa dalla volontà dell'interessata.

La decadenza del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one di posteggio ha natura sanzionatoria, ossia è subordinata alla verifica del mancato utilizzo, per lungo tempo e senza giustificato motivo, dello spazio pubblico oggetto di concessione.

La natura sanzionatoria della decadenza dalla concessione di posteggio deve indurre l'amministrazione a scrutinare la situazione in cui versa l'interessato: occorre accertare se il prolungato mancato utilizzo gli sia imputabile o, viceversa, non ricorrano piuttosto circostanze di fatto da giustificare l'omesso utilizzo (nella specie, lo stato morboso seguito alla tragica scomparsa del figlio).

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> DIFFIDA A PROSEGUIRE

In materia di attività commerciali, la diffida a proseguire nell'attività ha portata lesiva autonoma, in considerazione della circostanza della finalità tipicamente inibitoria e latu sensu sanzionatoria e, quindi, non meramente endoprocedimentale, rispetto all'emanazione dei provvedimenti di revoca dell'autorizzazione commerciale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> DURATA

La concessione di posteggio per attività commercia... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a di dieci anni ed è automaticamente rinnovata alla scadenza, salvo diversa disposizione del Comune che, in tal caso, deve contestualmente conferire, se disponibile, un nuovo posteggio all'operatore.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> ESTROMISSIONE DAI CENTRI STORICI - ART. 52 D.LGS. 42/2004

L'art. 52 (Esercizio del commercio in aree di valore culturale e nei locali storici tradizionali) del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), costituisce un'importante previsione di preservazione del decoro urbano - finalità essenziale per la salvaguardia effettiva dei centri storici, delle città d'arte e dei complessi monumentali – che consente espressamente ai comuni di procedere fino all'estromissione, con eventuale delocalizzazione o rilocalizzazione, degli esercizi commerciali incongrui o divenuti incongrui con il contesto.

La ratio dell'art. 52 d.lgs. 42/2004 non è quella di una mera conservazione della situazione esistente, ma quella di una valutazione in ragione delle trasformazioni che il commercio stesso, per sua natura, può presentare; sicché non può ritenersi che l'operativi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ella norma debba limitarsi nella pura e semplice cristallizzazione (in modo – per così dire – 'statico') delle caratteristiche dei luoghi, specie quando per le dinamiche commerciali vengano a presentarsi evidenti e gravi profili di conseguito degrado, contrari alla conservazione dei valori da tutelare.

In coerenza con l'art. 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, l'amministrazione comunale ha il compito non, riduttivamente, di attestarsi a una mera rilevazione economica; ma di vagliare l'attualità di un rapporto tra la realtà effettiva delle attività commerciali e il contesto di particolare pregio; il fatto della presenza di attività commerciali risalenti non comporta la loro automatica congruenza con quel carattere dei luoghi: al contrario, occorre considerare la compatibilità – seppur con attenzione alla normale evoluzione tecnica – delle loro mutate caratteristiche rispetto a quello stesso ambiente.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> MERCATO COMUNALE

I mercati rionali al coperto autorizzati all'esercizio del commercio al dettaglio ai sensi del d.lgs. 31 marzo 1998 n. 114, come modificato col d.lg... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... 2010, n. 59, e della normativa regionale di settore - ottengono, dietro pagamento del canone, la concessione dei posteggi, di norma da parte del Comune, che così provvede direttamente alla gestione ordinaria dei relativi spazi siti nelle strutture coperte, analogamente a quanto fa gestendo gli spazi pubblici comunali nei quali è esercitata l'attività di vendita al dettaglio nei mercati scoperti.

Ai fini dell'applicazione dell'ordinanza ministeriale del 3 aprile 2002 occorre distinguere mercati in sede propria di cui all'art. 1, comma 2, lett. b) (che sono quelli che hanno un loro luogo esclusivo, destinato a tale uso nei documenti urbanistici e costruito appositamente per il commercio, con configurazioni edilizie specifiche e materiali adatti) e non i mercati su strada di cui al citato art. 1, comma 2, lett. c) (che, invece, sono quelli che occupano per un certo tempo nell'arco della giornata spazi aperti, sui quali essi si alternano con altre attività cittadine): i requisiti di cui all'art. 2, secondo comma, dell'ordinanza, in particolare, devono essere posseduti solamente dai mercati in sede propria e non dai mercati su strada.

La concessione per l'utilizzo di un box del mercato comunale non si risolve in una mera auto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...commerciale in quanto la stessa è collegata ad una concessione di occupazione di suolo pubblico e quindi subordinata al pagamento di un canone.

La gestione dell'intero mercato pubblico, diversamente dall'esercizio di un'attività commerciale nell'ambito di un mercato comunale, costituisce pubblico servizio.

È legittimo il provvedimento con cui il Comune gestore di un mercato dispone a carico del concessionario inadempiente il divieto di ingresso e di svolgimento di qualsiasi attività commerciale all'interno del mercato fino all'integrale pagamento del canone: non può a tal fine invocarsi il principio per cui la sospensione del rapporto concessorio potrebbe avvenire soltanto per un tempo determinato, ex art. 21-quater legge 241/1990, in quanto la mancata regolarizzazione del canone è una causa di sospensione che si rinnova per sua natura de die in diem.

Hanno diritto ad un indennizzo ai sensi dell'art. 21-quinquies legge 241/1990 i concessionari di locali siti nel mercato comunale qualora il Comune decida di sdemanializzare il mercato e cederlo a privati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... /> La qualificazione delle strutture annonarie come beni demaniali, che possono formare oggetto di diritti a favore di terzi solo a seguito di concessione, non è di per sé decisiva: infatti, la scelta del concessionario di bene pubblico suscettibile di sfruttamento economico va comunque effettuata mediante procedura competitiva di evidenza pubblica, in applicazione diretta dei principi del Trattato dell'Unione Europea.

Per stabilire quali operatori abbiano il maggior numero di presenze in un mercato e redigere di conseguenza la graduatoria per le assegnazioni delle concessioni di posteggio è legittimo far riferimento agli accertamenti della polizia municipale.

Ai fini dell'attribuzione di una concessione di posteggio, è legittimo accertare la frequenza del mercato negli anni pregressi anche sulla base pagamenti spontanei di occupazione di suolo pubblico effettuati dagli istanti, purché regolari sia nell'importo sia nella tempistica.

È incostituzionale la disposizione di legge regionale che escluda l'applicabilità dell'art. 16 D. Lgs. 59/2010, il quale, nel regolare le autorizzazioni al commercio su aree pubbliche e le connesse concessioni di posteggio, prevede che, nel caso in cui il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ali autorizzazioni sia limitato, la P.A. debba adottare una procedura di selezione tra i potenziali candidati, garantendo la predeterminazione e la pubblicazione dei criteri e delle modalità atti ad assicurarne l'imparzialità.

L'art. 16 D. Lgs. 59/2010, che regola le autorizzazioni al commercio su aree pubbliche e le connesse concessioni di posteggio, rientra in quelle disposizioni volte ad assicurare la concorrenza «nel mercato» e «per il mercato», poiché tende ad assicurare procedure concorsuali di garanzia mediante la loro strutturazione in modo da consentire la più ampia apertura del mercato a tutti gli operatori economici.

E' illegitittima la modifica dei criteri per l'assegnazione delle concessioni di posteggio disposta, nel vigore della l. 112 del 1991, con determinazioni assessorili anziché con delibere del consiglio comunale.

E' illegittimo e può dar luogo a pretese risarcitorie il comportamento dell'amministrazione che, nell'assegnare i posteggi del mercato, agisca in modo contraddittorio e colpevolmente illogico, introducendo dei limiti temporali al conteggio delle presenze complessive, in contrasto con il canone generale di imparzialità, di correttezz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a amministrazione.

In linea generale l'assegnazione in concessione dei posteggi su aree pubbliche (anche che si siano resi vacanti), nelle fiere così come nei mercati, deve essere effettuata previa pubblicazione di avviso pubblico che individui i criteri di partecipazione, nonché i criteri di formazione delle graduatorie sulla base delle quali sole si procede all'assegnazione.

In un bando di gara per l'assegnazione in concessione di posteggi in un mercato la previsione della sanzione dell'esclusione in caso di omessa indicazione del numero di posteggio, in quanto trattasi di disposizione diretta a regolare e ordinare le domande degli interessati, in funzione dell'interesse ad ottenere un ben determinato posteggio.

Ai fini dell'ampliamento della concessione di posteggio nel mercato comunale è legittimo negare la qualifica di "presente sul mercato" al concessionario che ha dato in affitto l'azienda.

La clausola del bando per l'assegnazione di una concessione di posteggio "fuori mercato" che faccia riferimento all'anzianità di presenza va interpretata nel senso che si deve aver riguardo non alla presenza di fatto nel luogo dell'istituendo posteggio, ma soltanto alla presenza ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....

Nel valutare, ai fini dell'assegnazione della concessione di posteggio "fuori mercato", il requisito dell'anzianità di presenza nel luogo oggetto della concessione non si può tener conto della presenza che sia legittimata dall'autorizzazione al commercio in forma itinerante.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> RAPPORTO CON AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE

Il commercio su aree pubbliche in posteggi isolati richiede sia l'autorizzazione commerciale sia la concessione per l'occupazione di suolo pubblico finalizzata all'esercizio dell'attività stessa pertanto, laddove il suolo pubblico ove si esercita l'attività autorizzata, si renda indisponibile l'amministrazione può revocare la concessione di suolo pubblico ovvero disporne il trasferimento in altra area.

E' illegittimo il diniego di rinnovo di concessione demaniale motivato con riferimento ad una licenza commerciale che l'amministrazione non ha mai considerato temporanea e rinnovabile e non può legittimamente considerare tale.

Il rinnovo di anno in anno della concessione relativa all'occupazione dell'area demaniale, sulla base delle istanze nelle qua... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssato richiama sempre la stessa licenza commerciale, fa presumere, da un lato, il superamento (da parte dell'amministrazione comunale) della qualificazione come temporanea della citata licenza commerciale, dall'altro determina l'incolpevole affidamento dell'interessato, affidamento di per sé meritevole di tutela, nella perdurante validità della licenza commerciale.

La carenza di un titolo autorizzatorio per esercizio del commercio (nella specie, di rivendita di fiori nel piazzale del cimitero) rende legittima la misura sanzionatoria della sospensione, ai sensi degli art. 28 e 29 del D. Lgs. 31/03/1998, n.114, a prescindere dall'insussistenza di recidiva e particolare gravità.

Non sussiste, allorché non sia contemplata nel titolo, un'aspettativa tutelata alla proroga delle autorizzazioni commerciali scadute, nemmeno in via di presunzione in rapporto alle necessità di avviamento dell'attività commerciale, semmai sussiste un interesse alla riassegnazione del posteggio, eventualmente mediante pubblica selezione, ma solo quando l'area sia preventivamente qualificata come posteggio commerciale.

L'art. 28, comma 16, d.lgs. n. 114/1998 distingue chiaramente l'autorizzazione all'esercizio del commercio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di nulla osta attribuito all'autorità demaniale: il primo ha durata decennale (comma 1, lett. a), esibendo dunque caratteristiche di stabilità per intuibili ragioni di tutela dell'esercizio di attività di impresa; l'intervento dell'autorità demaniale (previsto dal comma 9) è per contro riconducibile all'altrettanto evidente esigenza di regolare l'utilizzo speciale del bene aperto all'uso pubblico.

L'unica autorità competente a rilasciare l'autorizzazione commerciale è il Comune, come si evince dagli artt. 28 d.lgs. n. 114/1998. e 39 l.r. Lazio n. 33/1999.

Il Comune non può legittimamente negare il diritto di occupare un posteggio su area pubblica a scopo commerciale sulla base della mera circostanza del passaggio della stessa nella propria titolarità, essendo il titolo commerciale operante su un piano distinto rispetto al regime dominicale dell'area pubblica su cui l'attività è destinata ad esercitarsi ed insensibile alle vicende circolatorie di queste ultime.

La revoca dell'autorizzazione per il commercio è, ai sensi dell'art. 29, comma 4, d.Lgs. n. 114/98, atto conseguente alla decadenza della concessione di posteggio, con la quale non può es... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE

È incostituzionale la legge regionale che preveda che, in attesa dell'adozione dei criteri per l'assegnazione dei posteggi sulle aree pubbliche, continuino ad applicarsi i criteri regionali previgenti, in quanto il legislatore regionale, così disponendo, opera una scelta unilaterale, in violazione dell'art. 70, co. 5, D. Lgs. 59/2010, il quale prevede che con intesa in sede di Conferenza unificata sono individuati, senza discriminazioni basate sulla forma giuridica dell'impresa, i criteri per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi per l'esercizio del commercio su aree pubbliche e le disposizioni transitorie da applicare, con le decorrenze previste, anche alle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 59/2010 ed a quelle prorogate durante il periodo intercorrente fino all'applicazione di tali disposizioni transitorie.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> ABRUZZO

L'art. 7, comma 2°, della l.r. Abruzzo n. 135/1999, riconosce al titolare del posteggio revocato per mot... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lico interesse, il diritto ad ottenere, nel territorio comunale, un altro posteggio che non può avere superficie inferiore a quello revocato e che deve essere localizzato in conformità a scelte concordate con i rappresentanti degli operatori presenti nel mercato: trattasi di una soluzione compensativa che può essere contestuale o comunque da realizzarsi in tempi ragionevoli, la quale deve essere localizzata sempre nel mercato comunale e presuppone il permanere della concessione di posteggio, nonché una scelta della zona concordata con i rappresentanti degli altri operatori presenti nel mercato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> CAMPANIA

L'ente comunale non è titolare del potere di introdurre, a livello di fonte secondaria, la previsione di una prestazione patrimoniale aggiuntiva, avente in concreto l'effetto di aggravare l'onere economico del canone per l'occupazione del suolo pubblico, nella cui determinazione l'ente territoriale minore ubicato in Campania è tenuto, peraltro, al rispetto dei livelli minimi e massimi sanciti dalla legge regionale (art.46 L.R. n.1/2000).

L'art. 7 L.R. Campania 13/1975, secon... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mercati all'ingrosso non può essere imposto o esatto da chicchessia alcun pagamento che non sia il corrispettivo di prestazioni effettivamente rese non può essere interpretato nel senso di escludere che la P.A. possa esigere il canone di concessione per il posteggio all'interno del mercato comunale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> LIGURIA

L'art. 147 L.R. Liguria 1/2007 riguarda posteggi in fiere o mercati e non si apllica alle concessioni di posteggio relative a banchi del tutto isolati collocati in aree pubbliche non specificamente finalizzate all'esercizio del commercio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> LOMBARDIA

Nella Regione Lombardia, a mente della d.G.R. n. 8/8570 del 3 dicembre 2008, è legittimo l'operato del Comune che limiti la riassegnazione dei posteggi agli operatori che ne sono stati privati a causa della riqualificazione urbanistica dell'area in cui erano allocati originariamente, senza invece riassegnare tutti i posteggi, compresi quelli non interessati dal trasferimento.

Ai fini dell'art. 22, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla l.r. Lombardia 6/2010 (che riconosce il diritto ad ottenere un posteggio equivalente agli operatori che svolgono l'attività al momento dell'entrata in vigore di tale testo unico), la salvaguardia delle potenzialità commerciali di un posteggio non può essere disgiunta da una rigorosa prova, ricadente sui ricorrenti, circa il volume di affari sviluppato quanto meno negli ultimi anni.

Il riferimento contenuto all'art. 2, co. 5, dell'allegato A, sez. IV, L.R. Lombardia 15/2000 ai diritti quesiti vale a rendere intangibili le posizioni di coloro che avevano già ottenuto, all'atto di entrata in vigore della legge regionale stessa, titoli concessori su spazi pubblici, ma solo nei limiti temporali di durata fissati dal titolo; di tal che, rispetto alle fiere, l'intangibilità può riguardare al più soltanto quelle in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore della predetta legge in relazione alle quali fossero già stati rilasciati posteggi in favore degli operatori, mentre non può riguardare i titoli scaduti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> PIEMONTE

In sede di applicazione in mate... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ercio dell'art. 70, comma 5, del d.lgs. n. 59 del 2010, di attuazione della direttiva n. 2006/123/CE (c.d. Bolkestein), la Regione Piemonte ha chiarito che, in attesa dell'adozione dei criteri in sede di Conferenza unificata e della relativa normativa regionale di recepimento, in applicazione del citato comma 5 dell'art. 70 sono prorogate le concessioni in essere.

Nella Regione Piemonte seguita a trovare applicazione il regime di rinnovo automatico della concessione di posteggio alla sua scadenza annuale: è dunque illegittimo il diniego motivato in relazione all'art. 16 del d.lgs. n. 59 del 2010 in tema di procedure di selezione tra candidati aspiranti al rilascio di una concessione per l'esercizio di attività di servizi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REGIONI E PROVINCE --> VENETO

La vocazione turistica della città di Venezia crea uno squilibrio tra domanda ed offerta di quei settori economici funzionali ai soli bisogni dei turisti che tendono ad espandersi a discapito delle attività commerciali orientate al soddisfacimento della domanda dei residenti, che in tal modo vengono penalizzati e, in ultima analisi, incentivati a trasferire altro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ie residenza.

La deliberazione della giunta regionale del Veneto n. 2113 del 2 agosto 2005, recante i criteri applicativi della legge regionale 6 aprile 2001, n. 10, in materia di commercio su aree pubbliche, deve essere intesa nel senso che non possono esservi mercati privi di un regolamento, e non nel senso che ciascun mercato debba necessariamente essere regolamentato con disposizioni differenti da quelle applicabili agli altri mercati: non viola pertanto alcuna norma l'aver condensato in un unico regolamento le norme comuni applicabili a tutti i mercati.

La L.R. Veneto 11/2001 e la Delib. Giunta Regionale Veneto 213/2005 in materia di commercio su aree pubbliche prevedono esplicitamente il rilascio contestuale della concessione del posteggio e dell'autorizzazione commerciale, e, di conseguenza, l'una non è esercitabile senza l'altra.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REVOCA

La revoca e la riassegnazione delle singole concessioni di posteggio costituiscono soltanto il momento terminale ed esecutivo di un disegno più generale, riconducibile alla potestà pianficatoria in materia di commercio su aree pubbliche.

La decadenza... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...essione del posteggio per mancato utilizzo del medesimo in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi ha carattere sanzionatorio, non essendo correlato al solo fatto del mancato esercizio della concessione, ma risultando finalizzato a perseguire l'interesse pubblico di colpire l'ambulante che colpevolmente non utilizzi, per un periodo di tempo rilevante, la concessione rilasciatagli dal Comune.

La revoca della concessione di posteggio per mancato utilizzo del medesimo in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a quattro mesi, prevista dall'art. 29, comma 4, d.lgs. 114/98, non assume a parametro i singoli giorni, per cui non rileva il fatto che la concessione possa essere utilizzata solo in alcuni giorni della settimana, dovendosi considerare il solo arco di quattro mesi previsto dalla legge.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REVOCA --> ASSEGNAZIONE NUOVA AREA

Il potere di rilocalizzazione temporanea delle attività commerciali per tutela delle aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico è conforme al paradigma dell'art. 52 d.lgs. n. 42 del 2004 ed è i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te attribuito all'amministrazione comunale, trattandosi di un minus rispetto a quello revoca del titolo commerciale invece riconosciuto in modo espresso dal comma 1-ter dell'art. 52 cit., e strettamente strumentale a quest'ultimo.

Il fatto che il titolare di concessione di posteggio revocata abbia diritto (nella specie, ai sensi dell'art. 7, comma 2°, l.r. Abruzzo n. 135/1999) ad un'altra assegnazione nell'ambito di altro mercato comunale, concordando la possibile soluzione concreta, inibisce ogni altra pretesa unilaterale ed assoluta e segnatamente la possibilità di contestare la revoca.

L'art. 3, co. 10, legge 112/1991 - ai sensi del quale "qualora sia revocata la concessione del posteggio... l'interessato ha diritto ad ottenere un altro posteggio nel territorio comunale" - è stata abrogata dall'art. 30, co. 6, d. lgs. a decorrere dal 365° giorno dalla pubblicazione del medesimo decreto (avvenuta il 24 aprile 1998).

Il diritto alla assegnazione di un altro posteggio nel territorio comunale, previsto dall'art. 3, co. 10, legge 112/1991, sorgendo nel momento in cui interviene un provvedimento di revoca, può ritenersi acquisito prima dell'entrata in vigore del d. lgs. 114/1998 - e dunque fatto salvo dalla p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i cui all'art. 30, co. 3, d. lgs. cit. - solo se il provvedimento di autotutela è stato adottato prima di tale data.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REVOCA --> MANCATO INIZIO DELL'ATTIVITÀ

Il fatto che il concessionario sia sprovvisto di misuratore fiscale e di bollettario fiscale può fondare la tesi di un esercizio irregolare dal punto di vista fiscale e degli adempimenti pubblicitari, ma non inesistente: non dimostra quindi che non ha mai dato luogo ad attività commerciale e non consente la revoca della concessione di posteggio.

Dalla sola mancata iscrizione di un piccolo imprenditore esercente il commercio ambulante presso il registro delle imprese non può desumersi sic et simpliciter che l'attività commerciale non sia mai iniziata, con la conseguenza che ciò non basta per revocare la concessione di posteggio ai sensi dell'art. 29, comma 4, lettera a) del decreto legislativo n. 114 del 1998.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> REVOCA --> OMESSO PAGAMENTO DEL CANONE

L'art. 63 del D.lgs 15 dicembre 1997 n. 446 assoggetta il rila... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...concessione ed il suo rinnovo - tranne esclusioni espressamente previste – al pagamento di un canone, dal che deriva che il mancato pagamento non ne consente il rilascio, il rinnovo e ne determina la decadenza nei casi più gravi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> SILENZIO-ASSENSO

A seguito dell'entrata in vigore del D. Lgs. 114/1998, in materia di commercio su aree pubbliche non vige più il regime del silenzio assenso in passato stabilito al n. 62 della Tabella C del D.P.R. 407/1994.

Decorso il termine di 90 giorni dalla presentazione dell'istanza di concessione del posteggio pubblico sul quale esercitare il commercio si forma il silenzio assenso ex art. 28, comma 16, d.lgs. n. 114/1998: il successivo diniego è dunque illegittimo, stante la necessità di rimuovere il titolo abilitativo tacitamente formatosi unicamente a mezzo di atto di autotutela.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> SUBINGRESSO

La voltura della concessione presuppone che il nuovo titolare presenti gli stessi requisiti del cedente e che ove ciò non si verifichi l'amministrazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a doverosa verifica della sussistenza dell'interesse pubblico all'utilizzo del posteggio anche avuto riguardo all'esigenza di non aggirare la procedura di gara.

È legittimo il diniego di subingresso nella concessione di posteggio al soggetto che abbia categoria merceologica (abbigliamento) diversa da quella del precedente concessionario (giocattoli), altrimenti verrebbe aggirato il sistema di assegnazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> SUCCESSIONE TRA ENTI CONCEDENTI

Il passaggio dell'area pubblica dal demanio marittimo alla proprietà comunale non può determinare il venir meno della presupposta autorizzazione all'esercizio del commercio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO --> TRASFERIMENTO DEL MERCATO

Nella Regione Sicilia, per il semplice spostamento del mercato è sufficiente la pubblicità mediante avvisi affissi all'interno del mercato da trasferire almeno due settimane prima dello spostamento, ai sensi dell'art. 8, comma 13, della legge regionale n. 18/1995.

Nella Regione Sicilia, è illegittima la delibera di spostamento del ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...timanale laddove l'amministrazione non abbia provveduto alla previa determinazione dell'ampiezza complessiva delle aree destinate all'esercizio del commercio su aree pubbliche e conseguentemente alla pubblicazione del relativo provvedimento.

Nella Regione Sicilia, la mancanza di prova in ordine alla corretta pubblicazione del provvedimento di determinazione dell'ampiezza delle aree destinate all'esercizio del commercio su aree pubbliche refluisce, quale presupposto integrante una condizione di legittimità, sulla validità del provvedimento con cui è stato deliberato lo spostamento del mercato settimanale.

E' illegittima la delibera di trasferimento del mercato che si limita ad evidenziare che sussistono specifici - e certamente non discutibili - motivi di pubblico interesse per lo spostamento del mercato, ma nulla indica quanto alle ragioni che hanno indotto l'Amministrazione ad individuare il nuovo sito, né sull'istruttoria a tal fine espletata, né sul pregiudizio che dalla nuova localizzazione sarebbe derivato alla società che gestiva il mercato precedente.



 
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