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Natura, durata e cessazione della concessione cimiteriale


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titolo:IL CODICE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI
anno:2017
pagine: 5772 in formato A4, equivalenti a 9812 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE

Il Comune non ha alcun potere concessorio in relazione ad una cappella gentilizia costruita in un cimitero privato, ma soltanto di vigilanza.

E' illegittima la decisione amministrativa di non istruire e non concludere una pratica di assegnazione di concessione cimiteriale sulla base di un provvedimento amministrativo in realtà inesistente.

In caso di concessione di aree cimiteriali per l'edilizia funebre a più soggetti in forma congiunta i concessionari devono indicare nella richiesta la divisione dei posti e l'individuazione di quote separate della concessione stessa.

La concessione cimiteriale rientra pacificamente tra le concessioni di beni pubblici.

Il provvedimento di diniego di concessione di lotto cimiteriale per la costruzione di una cappella gentilizia è di competenza del dirigente e non del Sindaco.

Le aree cimiteriali sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi e dai regolamenti che li riguardano.

La costituzione di cappelle private nell'ambito dei cimiteri si configura non co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... del relativo spazio ad un privato acquirente, ma come concessione dello stesso.

La concessione cimiteriale attribuisce al concessionario un diritto soggettivo perfetto, assimilabile ad un diritto di superficie, come tale opponibile erga omnes, il quale si affievolisce laddove l'amministrazione concedente decida di agire con i propri poteri di autotutela.

È legittima la norma del regolamento di polizia mortuaria che prevede l'applicabilità anche alle concessioni cimiteriali già rilasciate del divieto di qualsiasi cessione diretta fra privati delle concessioni: essa infatti non è retroattiva, in quanto va a regolamentare i futuri atti di cessione fra privati. Il fatto tuttavia che la norma alteri delle regole cristallizzate al momento del rilascio della concessione comporta la necessità di un'adeguata considerazione dell'affidamento creatosi in capo al privato (ad es. mediante la predisposizione di una normativa transitoria).

La consegna del manufatto cimiteriale ai singoli concessionari del bene costituisce per il Comune un'obbligazione di risultato.

A fronte dell'inadempimento, da parte del Comune, dell'obbligo di consegnare i loculi cimiteriali ai singoli concessionari, ha diritto al... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to chi dimostri di essersi trovato nella necessità di utilizzare il loculo mentre questo non era ancora disponibile e di avere dovuto affrontare spese e disagi per la tumulazione dei propri congiunti, per il trasferimento e per la sistemazione definitiva delle salme.

È inefficace la concessione-contratto cimiteriale che attribuisca lotti diversi invertendo le assegnazioni rispetto alla delibera dirigenziale presupposta.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> CESSIONE A TERZI

Mentre il potere di autotutela è, di norma, discrezionale, la revoca del divieto di tumulare i resti mortali assunta in doverosa esecuzione di un dictum del Giudice Ordinario (che nella specie ha accertato la validità dell'acquisto del diritto al sepolcro) si configura, invece, quale atto vincolato.

La cessione di un diritto di sepoltura privata, anche qualora consentita, non si può configurare come una semplice alienazione da privato a privato, ma richiede l'intervento dell'autorità concedente.

Il ius sepulcri si atteggia come diritto reale nei confronti dei terzi, mentre nei confronti della pubblica amministrazione si atteggia come rap... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to sulla concessione di suolo cimiteriale, per cui non è possibile una cessione del diritto di proprietà superficiaria senza la previa cessione della concessione di suolo cimiteriale su cui insiste la proprietà medesima.

La concessione cimiteriale è pienamente sottoposto alla disciplina contenuta nell'art. 92, co. 4, D.P.R. 285/1990, il quale, a sua volta, riprende, sostanzialmente, i principi cardine della regolamentazione contenuta nell'art. 93, co. 4, D.P.R. 803/1975, in vigore sin dal 10 febbraio 1976, tra cui è ricompresa anche la nullità degli atti di cessione totale o parziale del diritto di uso dei sepolcri.

Nel caso in cui il titolare della concessione cimiteriale ceda a terzi lo ius sepulchri, deve ritenersi inapplicabile l'art. 92 del D.P.R. 285/1990 che prevede che la revoca delle concessioni di durata eccedente i 99 anni possa avvenire dopo i 50 anni dalla sepoltura dell'ultima salma e soltanto se si verifica una grave insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno della comunità locale; in questo caso, infatti, non si pone un problema di revoca, ma piuttosto dovrà essere disposta la decadenza della concessione per inosservanza degli obblighi da essa derivanti.

Va... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l diritto personalissimo di visita sepolcrale (per esercitare la pietas verso il defunto; cd. diritto di sepolcro secondario) che appartiene a tutti gli eredi del defunto e non può essere oggetto di atti di autonomia privata, né può essere impedito o limitato in alcun modo, dal diritto di proprietà sull'edificio sepolcrale, il quale, in quanto assimilabile ad un diritto reale di superficie su suolo pubblico, è di norma disponibile, salva la necessità della voltura della concessione cimiteriale.

Il divieto di cessione fra privati dei manufatti funebri contenuto nel regolamento locale di polizia mortuaria deve essere interpretato per la sua portata testuale che è quella di vietare che i privati, senza la partecipazione della amministrazione pubblica, possano liberamente disporre della concessione, costituendo detto divieto ad un tempo specificazione ed estrinsecazione del divieto di subentro non autorizzato e formula pienamente esemplificativa dell venir meno ai propri obblighi che lo stesso regolamento può sanzionare con la decadenza.

Se è vero che il diritto sul sepolcro è un diritto di natura reale assimilabile al diritto di superficie, suscettibile di possesso e di trasmissione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ivos e mortis causa, nei confronti degli altri soggetti privati, è altrettanto vero che esso non preclude l'esercizio dei poteri autoritativi spettanti alla amministrazione concedente (con la precisazione che nel caso di emanazione di atti di revoca o di decadenza spetta la tutela prevista per le posizioni di interesse legittimo e che, in ogni caso, titolare del diritto reale, nonché della coesistente posizione di interesse legittimo nel caso di emanazione di atti autoritativi, è esclusivamente il concessionario, cui non può neppure essere assimilato né il richiedente la sub–concessione, in mancanza del formale provvedimento abilitativo, né chi abbia 'acquistato' - solo apparentemente, in ragione della nullità del relativo contratto - il bene demaniale).

La cessione del diritto all'uso della sepoltura, vietata dagli artt. 90 e 94 del d.p.r. n. 285/1990, introduce sul demanio posizioni soggettive che, a fini privati, modificano l'uso del bene pubblico concesso in un senso non previsto dal titolo originario.

La posizione conferita al concessionario del demanio cimiteriale riceve dal regime del bene concesso il medesimo carattere di incedibilità che connota tra gli altri i beni demaniali.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Anche qualora le opere edilizie di suddivisione, abusivamente compiute in un sepolcro, non comportino uno stravolgimento volumetrico dell'edificio funerario, il loro compimento presuppone una preventiva modifica del titolo concessorio nel senso di legittimare, se normativamente possibile, l'estensione della concessione anche a soggetti ulteriori rispetto al suo originario titolare.

La cessione di un diritto di sepoltura privata non costituisce una mera alienazione da privato a privato ma richiede l'intervento dell'autorità concedente.

L'autorizzazione alla cessione di un diritto al sepolcro richiede un nuovo esercizio del potere discrezionale dell'ente concedente cui si applica il regime giuridico vigente nel momento in cui essa deve essere pronunciata.

La cessione di un diritto al sepolcro, tanto nel suo contenuto di diritto primario di sepolcro quanto nel suo contenuto di diritto sul manufatto, va in astratto configurata come voltura di concessione demaniale, sottoposta al requisito di efficacia della autorizzazione del concedente, ovvero del Comune.

La valenza pubblicistica del rapporto "interno" fra amministrazione e concessionario vieta, per principio generale, che i cespiti cimiteriali circolino senza la ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...onoscenza di tale traslazione da parte della amministrazione concedente.

Gli atti di cessione, a favore di soggetti privati, di suoli cimiteriali per costruirvi sepolture per la propria famiglia o per convivenze collettive, atti, cui normalmente accedono contratti regolatori di un predisposto assetto di interessi, sono stati sempre ricompresi nella categoria delle concessioni amministrative di beni e servizi, creatrici di posizioni soggettive perfette, trasmissibili in tutto o in parte per diritto comune o ereditario previo nulla osta dell'Amministrazione comunale, interessata a norma dell'art. 71 dell'abrogato regolamento di polizia mortuaria, approvato con R.D. 1880/1942, tuttora operante per le concessioni anteriori al 10 febbraio 1976, data di entrata in vigore della nuova disciplina dettata nella materia de qua dal D.P.R. 803/1975 che agli artt. 91 e 93 ha introdotto disposizioni di diverso contenuto precettivo che non hanno immutato i pregressi rapporti.

L'eventuale divieto di cessione della concessione cimiteriale contenuto nella normativa locale deve essere considerato alla stregua di specificazione ed estrinsecazione del divieto di subentro inautorizzato.

In materia di demanio cimiteriale, è insito nel sistema che l'am... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne debba costantemente essere messa a parte, in forma giuridica, della cessione, instaurando –se del caso– un nuovo rapporto concessorio.

L'autorizzazione del Comune alla voltura della concessione cimiteriale si sostanzia in un nuovo esercizio del potere discrezionale dell'ente concedente di attribuire la concessione a terzi e deve seguire il regime giuridico vigente nel momento in cui essa deve essere pronunciata, tenendo conto di eventuali divieti di cessione del titolo che siano stabiliti dall'ordinamento.

Il fatto che lo ius sepulchri abbia natura reale non significa che esso è liberamente trasferibile, occorrendo sul punto un intervento della P.A. concedente, nei confronti della quale il diritto al sepolcro affievolisce a mero interesse legittimo.

L'orientamento che ritiene che il diritto alla sepoltura non può trasmettersi ad estranei della famiglia neppure con un testamento è privo di fondamento normativo: invero, non è dato comprendere perché dovrebbe escludersi il diritto di un soggetto divenuto titolare di un diritto concessorio, sia pure in via ereditaria, di poterne godere pienamente e completamente provvedendo a propria volta a trasmetterlo per via testamentaria, mantenendo s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mente, i diritti dei legittimari.

È illogico consentire la trasmissione testamentaria dei diritti di natura puramente dominicale gravanti sul manufatto funerario e non quello alla sepoltura, atteso che sarebbe arduo comprendere, anche solo fenomenologicamente, in cosa si sostanzierebbe il vantaggio discendente dalla titolarità del diritto dominicale (se non nel mero diritto a mantenere e a modificare il manufatto) disgiunto dallo ius sepulchri, che costituisce l'unico concreto utilizzo della "res" costituita dal sepolcro.

L'autorizzazione all'apertura del loculo in favore di terzi estranei all'ambito dei soggetti ammessi all'uso del sepolcreto non ha valore di assenso alla voltura della concessione amministrativa di diritti su un bene pubblico, che l'amministrazione non può rilasciare senza previa istanza del concessionario.

La concessione cimiteriale è una concessione traslativa di facoltà giuridiche su beni pubblici e quindi il diritto di uso anche d'un singolo loculo rifluisce all'interno di quest'ambito di facoltà giuridiche sul bene che la p.a. trasferisce in capo al privato concessionario.

Deve essere dichiarata la nullità dell'atto di cessione dei loculi, per impos... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; originaria dell'oggetto (bene extra commercio).

La vendita dei loculi cimiteriali è vietata, in quanto i cimiteri sono soggetti al regime dei beni demaniali e, quindi, sono inalienabili.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> CRITERI DI ASSEGNAZIONE

La decisione amministrativa di ignorare totalmente un'istanza di assegnazione di concessione cimiteriale integra una violazione di tutti i precetti dell'ordinamento giuridico in materia di procedimento amministrativo e dei principi fondamentali dell'azione amministrativa.

I timori circa il mantenimento dell'ordine pubblico, nonché il fine di evitare disagi per la cittadinanza (spinta dal criterio cronologico ad arrivare dinanzi agli uffici comunali con molto anticipo rispetto al momento fissato per la presentazione delle domande) costituiscono valide ragioni per sostituire il criterio cronologico di assegnazione delle concessioni cimiteriali con il criterio di assegnazione per sorteggio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> DECADENZA

La realizzazione di opere in difformità o in assenza del necessario permess... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ire (nel caso di specie la realizzazione di nuovi loculi in un cimitero) comporta la decadenza dalla concessione demaniale.

La decadenza dalla concessione cimiteriale è la conseguenza immediata nei casi in cui il soggetto si spoglia del bene concesso.

La decadenza dalla concessione (nel caso di specie concessione cimiteriale) opera automaticamente nei confronti del soggetto che si spoglia del bene concesso.

E' legittima la decadenza della concessione cimiteriale disposta in ragione della conclamata inadempienza posta in essere dall'originario concessionario mediante la vendita del manufatto e dunque mediante la volturazione della concessione insciente domino.

Al di là della definizione utilizzata, la decadenza dalla concessione cimiteriale è in re ipsa rispetto a colui che si spoglia (a guisa quasi di rinuncia) del bene concesso, ponendo in crisi la stessa identificabilità "genetica" del rapporto concessorio (nella specie vendendo a terzi la concessione cimiteriale ma facendosi contestualmente rilasciare una procura speciale, cosicché l'ente pubblico continui a trattare di fatto col venditore).

È legittimo il provvedimento con cui è dichiarata la decadenza ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ssione cimiteriale ove il concessionario ne abbia ceduto la titolarità nonostante il divieto contenuto nel regolamento comunale di polizia mortuaria.

Il provvedimento di decadenza della concessione cimiteriale per mancato adempimento nei termini previsti dell'obbligo di erigere la cappella funeraria in essa contenuto non necessità di un'estesa motivazione, risultando sufficiente un breve riferimento al titolo concessorio nella parte in cui prevede gli specifici obblighi posti rispettivamente in capo alle parti del suddetto rapporto.

La decadenza della concessione cimiteriale è un provvedimento di carattere sanzionatorio che costituisce atto dovuto a condizioni date; si tratta di un atto di natura vincolata in quanto ogni valutazione degli interessi pubblici coinvolti è stata già compiuta ad un livello più alto e generale (normazione primaria e secondaria) di esercizio della discrezionalità; compito del funzionario, infatti, è soltanto quello di accertare la ricorrenza o meno, in concreto, delle condizioni che legittimano e giustificano l'adozione del provvedimento.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> DIRITTO SUL MANUFATTO... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... /> L'istituto dell'immemoriale determina una presunzione della conformità dello stato di diritto a quello di fatto.

Nei rapporti interprivati il diritto al sepolcro riceve una protezione giuridica piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento, mentre, laddove tale facoltà concerna un manufatto costruito su terreno demaniale, lo ius sepulchri non preclude l'esercizio dei poteri autoritativi da parte della pubblica amministrazione concedente, sicché sono configurabili interessi legittimi quando sono emanati atti di autotutela.

Una volta dichiarata la decadenza dalla concessione del suolo cimiteriale, del tutto coerentemente e correttamente sono acquisiste alla proprietà dell'amministrazione comunale le opere realizzate sul suolo demaniale, ai sensi dell'art. 953 c.c..

Nei rapporti interprivati, la protezione della situazione giuridica del titolare di concessione cimiteriale è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento; tuttavia, laddove tale facoltà concerna un manufatto costruito su terreno demaniale, lo ius sepulchri costituisce, nei confronti della pubblica amministrazione concedente, un "diritto affievolito" in se... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., soggiacendo ai poteri regolativi e conformativi di stampo pubblicistico.

In tema di concessione cimiteriale non si parla di diritto di superficie strettamente inteso, bensì di un diritto che è ricondotto dalla giurisprudenza al diritto di superficie, con ciò volendo differenziare l'ipotesi strettamente civilistica da quella ove il rapporto interno è comunque sempre contrassegnato dalla potestà amministrativa.

Nel nostro ordinamento, il diritto sul sepolcro già costruito nasce da una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno in un cimitero pubblico di carattere demaniale (articolo 824 c.c.) e tale concessione, di natura traslativa, crea a sua volta, nel privato concessionario, un diritto soggettivo perfetto di natura reale suscettibile di trasmissione per atti inter vivos e per successione mortis causa e, perciò, opponibile, iure privatorum, agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che si affievolisce, degradando ad interesse legittimo, nei confronti della P.A. e nei soli casi in cui esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero impongono o consigliano alla amministrazione competente di esercitare il pot... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ca della concessione.

Il diritto sul sepolcro già costruito nasce da una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno (o di una porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale e tale concessione, di natura traslativa, crea nel privato concessionario, un diritto soggettivo perfetto di natura reale, opponibile agli altri privati ed assimilabile al diritto di superficie, che degrada ad interesse legittimo nei soli casi in cui esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero impongano o consiglino all'amministrazione di esercitare il potere autoritativo di revoca della concessione.

Il diritto soggettivo dell'erede di subentrare nella titolarità di una concessione cimiteriale non tollera limitazioni ad opera della p.a.

La p.a., una volta rilasciata la concessione cimiteriale, non può discutere la volontà del titolare della stessa in ordine a chi debba esservi seppellito, salvo procedere alla revoca del titolo abilitativo per ragioni di interesse pubblico.

Il diritto al sepolcreto già costruito (inteso come diritto reale sul manufatto destinato al ricovero di spoglie mortali, che trova la sua fonte... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... amministrativo di concessione di terreno demaniale), è separato e diverso dal cd. ius sepulchri di remota origine: il primo si atteggia come un diritto soggettivo perfetto, assimilabile al diritto di superficie e trasmissibile; il secondo invece è del tutto svincolato dal primo e consiste nel diritto ad essere ivi tumulato o inumato, con posizione del tutto personale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> DURATA

L'inclusione dei cimiteri tra i beni demaniali comporta che atti dispositivi, in via amministrativa, non possono configurarsi senza limiti di tempo.

E' illegittimo per difetto d'istruttoria e di motivazione il provvedimento che, a fronte di un dato oggettivo ed inequivoco costituito dalla copia delle ricevute di pagamento degli oneri concessori (risalenti nella specie al 1926 ), si limita ad affermare la mancanza di un titolo concessorio e fa derivare la costituzione del sepolcro da deduzioni fondate sulla comparazione di dati meramente anagrafici.

L'art. 92 del D.P.R. n. 285/1990 preclude il rilascio di concessioni per l'uso perpetuo di aree cimiteriali, ma non impone affatto che le preesistenti concessioni perpetue vengano ricondotte a con... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tempo determinato e, quindi, le predette concessioni rimangono assoggettate al regime giuridico vigente al momento del loro rilascio, potendo essere modificate solo da espressa disposizione di legge, da novazioni consensuali o dal concretarsi dei casi di estinzione quali, ad esempio, la soppressione del cimitero.

L'art. 92 d.p.r. 285/1992 non prevede la trasformazione delle concessioni perpetue in concessioni a tempo determinato ma si limita a stabilire, ovviamente per il futuro, che non possano essere rilasciate concessioni a tempo determinato e di durata non superiore a novantanove anni e, in generale, che tutte le concessioni si estinguono con la soppressione del cimitero, salvo il diritto dei titolari di concessioni non ancora scadute di ottenere nel nuovo un posto corrispondente; per quelle di durata eccedente i novantanove anni la revoca può essere disposta unicamente alla contestuale ricorrenza di tre condizioni, ossia, oltre il non uso ultracinquantennale e il verificarsi di una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del comune, anche l'impossibilità di provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero.

La natura demaniale dei cimiteri contrasta con la perpetuit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... concessioni cimiteriali nella misura in cui rischia di occultare un vero e proprio diritto di proprietà sul bene demaniale, che per sua natura è un bene pubblico, destinato a vantaggio dell'intera collettività.

L'utilizzo di un bene demaniale (cappella funeraria) in favore di alcuni soggetti deve necessariamente essere temporalmente limitato venendo altrimenti contraddetta la sua ontologica finalità pubblica, al quale il bene verrebbe definitivamente sottratto.

L'art. 92 D.P.R. 285/1990 stabilisce che le concessioni cimiteriali successive al 1990 debbano essere ricondotte a due tipologie (esclusivamente) a tempo determinato; di conseguenza, non possono essere più rilasciate concessioni per l'uso perpetuo di aree cimiteriali.

Nessuna disposizione del D.P.R. 285/1990 prevede che le concessioni perpetue preesistenti debbano trasformarsi o essere ricondotte ad una delle tipologie previste dallo stesso decreto presidenziale, salvo l'art. 98, co. 1, che prevede, solamente, per il caso di soppressione del cimitero, l'unica modalità di trasformazione delle concessioni perpetue in concessioni a tempo determinato della durata di 99 anni.

Dalle concessioni perpetue rilasciate in data ante... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lla di entrata in vigore del D.P.R. 803/1975 scaturiscono diritti acquisiti e le stesse non possono essere assoggettate a una nuova disciplina in peius in virtù di una successiva regolamentazione comunale.

Le concessioni cimiteriali perpetue mantengono questo carattere e, salvo diverse valutazioni legislative allo stato non esistenti, non possono essere incise unilateralmente da provvedimenti dell'amministrazione comunale volti, in particolare, a comprimerne l'estensione temporale.

Le concessioni cimiteriali perpetue sono quelle rilasciate (come tali e comunque) precedentemente al 1975.

Nei confronti delle concessioni cimiteriali perpetue, in via generale, non trovano applicazione le disposizioni dettate dal D.P.R. 285/1990 e quindi le stesse rimangono assoggettate al regime giuridico vigente al momento del loro rilascio, potendo essere modificate solo da espressa disposizione di legge, da novazioni consensuali o dal concretarsi dei casi di estinzione quali ad esempio la soppressione del cimitero (art. 98 D.P.R. cit.).

È illegittima la norma del regolamento comunale di polizia mortuaria che preveda che la richiesta di ampliamento della capienza interna di una cappella gentilizia assentita con concessione p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... la realizzazione di nuovi loculi richieda il rilascio di nuove concessioni e comporti, ove assentita, che i loculi preesistenti nella medesima cappella, ancorché concessi in perpetuità, assumano anch'essi durata cinquantennale.

L'utilizzo ai fini delle sepolture delle cappelle oggetto di concessione perpetua è già compreso in questo provvedimento, e pertanto la richiesta di mero ampliamento interno del numero dei loculi, laddove non comporti modifiche nell'estensione dell'area cimiteriale concessa, non costituisce una nuova concessione soggetta ai limiti temporali previsti dal D.P.R. 285/2000, e non è sia idonea ad estendere questi limiti temporali all'originario titolo rilasciato in perpetuo.

Fino all'adozione di una nuova disciplina di legislazione primaria, espressamente riferita anche alle concessioni perpetue rilasciate anteriormente al 1975, nessuna limitazione alla disponibilità del diritto quesito può essere introdotta con un atto regolamentare comunale.

Le concessioni cimiteriali anteriori alla data di entrata in vigore del D.P.R. 803/1975 ed eccedenti i 99 anni di durata sono soggette ad un regime di particolare protezione stabilito dal secondo comma dell'art.92 del D.P.R. 28... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ne prevede la revocabilità esclusivamente quando siano trascorsi 50 anni dall'ultima tumulazione e si determini una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune e sempre che non sia possibile provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero.

Le concessioni perpetue rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.P.R. n. 803/1975 conservano il carattere della perpetuità, nonostante la normativa sopravvenuta abbia introdotto i limiti temporali oggi dettati dall'art. 92 del D.P.R. 285/1990.

La concessione da parte del Comune di aree o porzioni di un cimitero pubblico è soggetta al regime demaniale dei beni, indipendentemente dalla eventuale perpetuità del diritto di sepolcro.

L'art. 92 del d.P.R. n. 285 del 1990 non prevede la trasformazione delle concessioni perpetue in concessioni a tempo determinato, limitandosi a stabilire, ovviamente per il futuro, che non possano essere rilasciate che concessioni a tempo determinato e di durata non superiore a 99 anni e, in generale, che le tutte concessioni si estinguono con la soppressione del cimitero, salvo il diritto dei titolari di concessioni non ancora scadute di ottenere nel nuovo un posto corr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...

La norma del regolamento di polizia mortuaria comunale che preveda semplicemente la durata massima di 99 anni per le concessioni cimiteriali deve essere letta in combinato disposto con l'art. 92 D.P.R. 285/1990, che prevede una deroga alla durata novantanovennale per le concessioni rilasciate prima dell'entrata del D.P.R. 803/1975, prevedendo che le stesse possano mantenere una durata superiore, salva la facoltà di revoca.

L'eccezione formulata dall'art. 92, co. 2, D.P.R. 285/1990 opera anche per le concessioni cimiteriali perpetue rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 803/1975: esse dunque conservano il carattere della perpetuità nonostante la normativa sopravvenuta abbia introdotto dei limiti temporali.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> ESTENSIONE

La P.A., una volta rilasciata la concessione cimiteriale, non può discutere la volontà del titolare della stessa in ordine a chi debba esservi seppellito, salvo procedere alla revoca del titolo abilitativo per ragioni di interesse pubblico.

È annullabile, anche se non nulla, l'estensione a terzi della concessione cimiteriale se adottata in mancanza del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ell'originario concessionario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> NATURA

La concessione da parte di un comune di area del cimitero pubblico è assoggettata al regime demaniale dei beni indipendentemente dalla perpetuità del diritto di sepolcro.

La concessione da parte di un comune di aree o porzioni di un cimitero pubblico è soggetta al regime dei beni demaniali.

La concessione di sepoltura privata è una concessione amministrativa di bene demaniale con diritto di uso non alienabile che lascia integro il diritto alla nuda proprietà dell'amministrazione comunale.

Il diritto spettante al titolare di una concessione cimiteriale ad essere tumulato nel sepolcro garantisce al concessionario ampi poteri di godimento del bene e si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi ragion per cui nei rapporti interprivati, la protezione della situazione giuridica è piena, assumendo la fisionomia tipica dei diritti reali assoluti di godimento.

Nell'ordinamento nazionale il diritto sul sepolcro già costituito nasce da una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale (art. 824 c.c.) e tale concessione, di natura traslativa, crea a sua volta nel privato concessionario un diritto di natura reale (suscettibile di trasmissione per atti inter vivos o mortis causa) e perciò opponibile iure privatorum agli altri privati, assimilabile al diritto di superficie, che comporta la sussistenza di posizioni di interesse legittimo – con la relativa tutela giurisdizionale – quando l'amministrazione concedente disponga la revoca o la decadenza della concessione per la tutela dell'ordine e della buona amministrazione.

Anche prima dell'entrata in vigore del codice del 1942, i cimiteri erano beni di proprietà comunale, come tali in linea di principio non liberamente disponibili; di conseguenza la costituzione di cappelle private nell'ambito degli stessi si configurava pacificamente non come cessione del relativo spazio ad un privato acquirente quanto, piuttosto, come concessione dello stesso.

Le concessioni aventi ad oggetto aree cimiteriali sono assoggettate al regime delle concessioni demaniali ai sensi dell'art. 824 comma 2 c.c. le quali, indipendentemente dal nomen juris adottato dalle parti e dal contenuto delle singole concessioni,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iano sempre in "concessioni-contratto" poiché in esse é dato ravvisare sia le caratteristiche dell'atto amministrativo che quelle dell'atto negoziale. Da ciò discende che singole clausole contenute nell'atto di concessione demaniale se contrarie a norme imperative sono colpite da nullità ai sensi dell'art. 1418 comma 1° c.c. e possono determinare la nullità dell'intero atto di concessione, ove risulti che le parti non sarebbero addivenute alla stipula dell'atto in mancanza di quella clausola colpita dalla nullità.

Il contratto con il quale il Comune si impegna a mettere dei loculi a disposizione degli interessati dà luogo ad un rapporto paritetico tra l'ente ed i singoli concessionari.

In termini civilistici, la concessione di suolo cimiteriale può essere assimilata ad un negozio misto di vendita di cosa presente (il suolo) e di appalto per la realizzazione dell'opera da parte del cedente, a proprio rischio e con la propria organizzazione.

La concessione da parte del comune di aree o porzioni di edificio in un cimitero pubblico configura concessione amministrativa di beni soggetti al regime demaniale, indipendentemente dall'eventuale irrevocabilità o perpetuità ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... al sepolcro.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> OPERE ED INTERVENTI

Non è illegittimo l'arresto del procedimento di rilascio della concessione cimiteriale laddove il richiedente non abbia ottemperato all'invito a richiedere il permesso di costruire per la realizzazione del manufatto progettato.

La realizzazione di una nuova edicola funeraria integra una nuova costruzione che, come tale, necessita dell'autorizzazione comunale.

Le varianti-difformità edilizie dalla concessione cimiteriale, a differenza di quelle che afferiscono ad titolo edificatorio ordinario, non vedono in uno strumento urbanistico la fonte rispetto alle quali può ponderarsi la loro legittimità, dovendosi conformarsi unicamente ai caratteri delle concessione demaniale.

I profili urbanistici hanno un ruolo secondario rispetto al carattere primario delle norme disciplinati la concessione demaniale, con la conseguenza che l'abuso edilizio e demaniale (nella specie attuato suddividendo i volumi del sepolcro) non può essere sanato soltanto con riferimento al primo aspetto.

La concessione di aree cimiteriali per l'edilizia funebre pu&o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...re fatta oltre che ad un singolo soggetto privato, anche a più soggetti in forma congiunta instaurandosi in capo a ciascuno di essi un diritto d'uso reale che coincide temporalmente con la durata della concessione.

Sussiste scopo di lucro e speculazione nella gestione dei beni cimiteriali laddove i privati dispongano liberamente degli stessi senza la partecipazione della amministrazione pubblica.

In relazione all'apposizione di arredi funerari diversi da quelli elencati nel Regolamento comunale di Polizia Mortuaria, al Comune va riconosciuta di volta in volta la possibilità di limitarne o autorizzarne l'apposizione previa motivata e adeguata valutazione del giusto contemperamento della libera esplicazione dei sentimenti civili e religiosi dei dolenti con la salvaguardia di minime ma necessarie esigenze di uniformità e decoro del cimitero comunale.

La richiesta di ampliamento meramente interno di una cappella familiare concessa in perpetuo non costituisce una richiesta di nuova concessione, non coinvolgendo essa nuovi profili di valutazione dell'interesse pubblico ulteriori rispetto a quelli già espressi nel titolo assentito, giacché, come detto, il diritto di utilizzare l'area per la costruzione dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...familiare già include quello di utilizzarla per le sepolture.

Soltanto nel caso in cui la richiesta di ampliamento riguardi la possibilità di utilizzare un'area cimiteriale più ampia di quella originariamente concessa in perpetuo si renderebbe necessaria, da parte dell'amministrazione comunale, l'adozione di un nuovo provvedimento concessorio che, inevitabilmente, assumerebbe valore assorbente rispetto al precedente e, come tale, resterebbe integralmente assoggettato alla sopravvenuta disciplina sulla necessaria temporaneità delle nuove concessioni.

Il provvedimento cimiteriale che autorizza la trasformazione della tumulazione interrata in cappella fuori terra non costituisce anche titolo edilizio, il quale deve essere pertanto richiesto e rilasciato separatamente.

E' ragionevole e legittima la determinazione dell'Amministrazione di ritirare un precedente parere favorevole alla realizzazione di una cappella di famiglia, in considerazione del pregio e del decoro architettonico ed ambientale del sito in questione, che sarebbe compromesso dalla realizzazione di una sola tomba in elevazione.

Il diniego di autorizzazione all'apposizione di una lapide non va comunicato al soggetto esecutore dell'op... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...porto con il quale è configurabile come mero contratto d'opera) bensì al titolare della concessione cimiteriale, unico soggetto legittimato passivo del procedimento conclusosi con il censurato provvedimento negativo.

E' illegittimo per eccesso di potere e difetto di motivazione il provvedimento che vieta l'apposizione di lapidi aventi portafiori con forma diversa da quella tradizionale (nella specie, con forma di una chitarra).

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> PERMUTA

Il Comune che risulti il solo titolare del suolo cimiteriale può disporne nel modo più confacente all'interesse pubblico e assegnare in concessione, in cambio del trasferimento di una salma, altro suolo cimiteriale sul quale costruire la tomba della famiglia.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> REGOLAMENTO COMUNALE

È illegittima la concessione di area cimiteriale rilasciata per un'area destinata a viabilità.

Il regolamento comunale di polizia mortuaria, in virtù del principio della gerarchia delle fonti regolamentari, espresso dall'art. 4, comma 2, delle dispo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la legge in generale, non può dettare norme contrarie a quelle del regolamento governativo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> REVOCA

Il potere di revoca è esercitabile anche nei confronti delle concessioni cimiteriali perpetue.

Nella normativa statale, per le concessioni cimiteriali di durata superiore ai 99 anni rilasciate anteriormente al D.P.R. n. 803/1975, l'esercizio del potere discrezionale di revoca nell'interesse pubblico viene ancorato a due precisi presupposti (superamento di 50 anni dall'ultima tumulazione e grave insufficienza del cimitero), che debbono concorrere entrambi per la legittimità del provvedimento di revoca, mentre la decadenza viene consentita rispetto all'inosservanza di determinati obblighi a carico del concessionario da precisare con l'atto di concessione (o con la convenzione che sovente l'accompagna).

Non è illegittima sotto il profilo della omessa comunicazione di avvio del procedimento la determinazione di revoca di tutte le concessioni cimiteriali per le quali non si era avuta una tumulazione nei 50 anni precedenti, in quanto sussistente una obiettiva situazione di necessità conseguente alla i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ità di posti per la effettuazione di nuove tumulazioni, se è stato dimostrato in giudizio che sussisteva la oggettiva esigenza di revocare le concessioni cimiteriali non utilizzate per fronteggiare l'emergenza cimiteriale.

Il diritto sul sepolcro già costituito, che nasce da una concessione di natura traslativa da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno o di porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale, dà luogo a posizioni di interesse legittimo, nei confronti degli atti della pubblica amministrazione nei casi in cui esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero impongano o consiglino alla pubblica amministrazione il potere di esercitare la revoca della concessione.

Il diritto sul sepolcro già costituito, che nasce da una concessione da parte dell'autorità amministrativa di un'area di terreno (o di porzione di edificio) in un cimitero pubblico di carattere demaniale, comporta posizioni di interesse legittimo qualora siano emanati atti per esigenze di pubblico interesse per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero, che impongono o consigliano alla pubblica amministrazione il potere di esercitare la revoca d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sione.

Il diritto sul sepolcro già realizzato è suscettibile di affievolimento nei confronti della pubblica amministrazione, degradando ad interesse legittimo, nei casi in cui esigenze di pubblico interesse, per la tutela dell'ordine e del buon governo del cimitero, impongano o consiglino all'amministrazione di esercitare il potere di revoca della concessione.

Per le concessioni cimiteriali di durata superiore ai 99 anni rilasciate anteriormente al D.P.R. n. 803/1975, l'esercizio del potere discrezionale di revoca della concessione per ragioni di interesse pubblico viene ancorato a due precisi presupposti - il superamento di 50 anni dall'ultima tumulazione e la grave insufficienza del cimitero - i quali debbono concorrere entrambi per la legittimità del provvedimento di revoca, mentre la decadenza opera come conseguenza dell'inosservanza di determinati obblighi posti a carico del concessionario con l'atto di concessione o con la convenzione che sovente accompagna tale atto.

La revoca della concessione cimiteriale disposta per mancata utilizzazione del suolo concesso è illegittima qualora tale circostanza sia dipesa dal comportamento omissivo del Comune.

Le concessioni cimiteriali perpetue ril... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eriormente all'entrata in vigore del D.P.R. 803/1975 sono soggette ad un regime di particolare protezione, poiché, ai sensi dell'art.92, co. 2, D.P.R. 285/1990 sono revocabili soltanto nel caso in cui siano trascorsi 50 anni dall'ultima tumulazione e si determini una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune, sempre che non sia possibile provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero.

La revoca di concessione cimiteriale non rientra nella categoria degli atti amministrativi generali per i quali non è prescritta la notifica individuale, trattandosi di provvedimento avente destinatari determinati.

La revoca della concessione cimiteriale ad uso perpetuo, quale atto suscettibile di essere trasmesso agli eredi, è atto che va a pregiudicare direttamente la loro rispettiva sfera giuridica, con la conseguenza che deve essere notificato agli eredi stessi.

La revoca di concessione cimiteriale costituisce un atto limitativo della sfera giuridica dei privati, dal momento che essa va ad incidere, innanzitutto, sulla destinazione delle spoglie mortali delle persone ancora defunte nella tomba oggetto di concessione perpetua, nonché sull'esercizio d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...pulchri trasferibile in capo agli eredi, jure sanguinis oppure jure successionis, secondo la volontà del fondatore del sepolcro.

Il Comune non può introdurre delle ipotesi "ulteriori" di revoca delle concessioni perpetue e di natura atipica rispetto a quanto prescritto dalla normativa statale, pena la vanificazione della natura perpetua della concessione oggetto di salvaguardia da parte della disciplina statale.

In mancanza di un'espressa previsione di legge, lo stato di abbandono non può costituire legittimo motivo di revoca di una concessione cimiteriale ad uso perpetuo.

Nella normativa statale, per le concessioni di durata superiore ai 99 anni rilasciate anteriormente al D.P.R. n.803/1975, l'esercizio del potere discrezionale di revoca nell'interesse pubblico viene ancorato a due precisi presupposti (superamento di 50 anni dall'ultima tumulazione e grave insufficienza del cimitero), che debbono concorrere entrambi per la legittimità del provvedimento di revoca, mentre la decadenza viene consentita rispetto all'inosservanza di determinati obblighi a carico del concessionario da precisare con l'atto di concessione (o con la convenzione che sovente l'accompagna).

L'art. 92 del D.P.R. 10.9.199... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...onsente anche la revoca delle concessioni cimiteriali perpetue, se pure in presenza dei precisi presupposti indicati dalla legge.

E' legittima la revoca della concessione cimiteriale se il concessionario viola il termine massimo per la realizzazione delle cripte, prescritto dal regolamento cimiteriale, senza dare prova della non imputabilità del ritardo.

Per le concessioni cimiteriali di durata eccedente i 99 anni la revoca può essere disposta unicamente alla contestuale ricorrenza di tre condizioni, ossia, oltre il non uso ultracinquantennale ed il verificarsi di una "grave situazione insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del Comune", anche l'impossibilità di "provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di un nuovo cimitero".

La concessione cimiteriale inutilizzata può essere revocata dal Comune che si trovi in grave carenza di disponibilità di posti.

Le concessioni cimiteriali perpetue rilasciate prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 803/1975 non possono essere revocate ma possono essere trasformate in concessioni a tempo determinato della durata di 99 anni in caso di soppressione del cimitero.

Le concessioni rilasciate prima dell'entrat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... del D.P.R. 803/1975 che abbiano durata superiore ai 99 anni possono essere revocate ove si verifichi una grave situazione di insufficienza del cimitero rispetto al fabbisogno del comune e non sia possibile provvedere tempestivamente all'ampliamento o alla costruzione di nuovo cimitero e sempre che siano trascorsi 50 anni dalla tumulazione dell'ultima salma.

E' illegittima la revoca della concessione cimiteriale di durata superiore ai 99 anni disposta senza invocare tutte le condizioni applicative di cui all'art. 92 del D.P.R. 285/90 e cioè i 50 anni dalla tumulazione dell'ultima salma, l'insufficienza del cimitero e l'impossibilità di provvedere tempestivamente all'ampliamento.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE CIMITERIALE --> SOPRAVVENIENZE NORMATIVE

È legittima la pretesa dell'Amministrazione comunale di applicare alle concessioni cimiteriali già rilasciate ma per le quali non risulta ancora essere stata stipulata la relativa convenzione gli aumenti tariffari stabiliti con provvedimento approvato tra il rilascio del titolo e la conclusione della convenzione che vi accede.

Non è condivisibile la ricostruzione secondo cui una volta costitui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rto concessorio, questo non potrebbe essere più assoggettato alla normativa intervenuta successivamente, diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio del ius sepulchri; non è pertinente il richiamo al principio dell'articolo 11 disp. prel. c.c., perché la nuova normativa applicata dalla P.A. non agisce, retroattivamente, su situazioni giuridiche già compiutamente definite e acquisite intangibilmente al patrimonio del titolare, ma detta regole destinate a disciplinare le future vicende dei rapporti concessori, ancorché già costituiti.

Con riguardo alle concessioni demaniali deve distinguersi tra la disciplina delle situazioni soggettive originariamente costituite, che resta sottoposta alla normativa vigente all'epoca nella quale le stesse sono sorte, rispetto alle vicende ulteriori, che interessano il rapporto concessorio.

L'autorizzazione alla cessione di un diritto di sepoltura privata si sostanzia in un nuovo esercizio del potere discrezionale dell'ente concedente di attribuire la concessione a terzi e come tale deve seguire il regime giuridico vigente nel momento in cui essa deve essere pronunciata.

Non è corretta la tesi secondo cui, una volta costituito il rappo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...orio, questo non potrebbe essere più assoggettato alla normativa intervenuta successivamente, diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio dello ius sepulchri, anche con riferimento alla determinazione dall'ambito soggettivo di utilizzazione del bene.

Il principio di irretroattività postula di per sé l'inapplicabilità di una disposizione di legge ad un fatto avvenuto nel passato, prima della sua emanazione; detta fattispecie non ricorre nel caso di una concessione cimiteriale, che dà vita ad un rapporto di durata, e che ben può essere sottoposto, nel suo concreto ed effettivo dipanarsi nel tempo, anche ad una disciplina diversa da quella in vigore al momento della emanazione del provvedimento concessorio.

La normativa entrata in vigore dopo il rilascio della concessione si applica a tutti i fatti, gli atti e le situazioni verificatesi dopo la medesima entrata in vigore, oltre che gli effetti che non si siano ancora definitivamente consolidati; resta salva, in tal caso, la tutela del legittimo affidamento, che non è configurabile quando chi lo invochi abbia volontariamente violato la normativa di settore.

Il rapporto avente ad oggetto una concessione cimiteriale pu&og... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e disciplinato da una normativa entrata in vigore successivamente, diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio del ius sepulchri, anche con riferimento alla determinazione dall'ambito soggettivo di utilizzazione del bene.

Il rapporto concessorio può essere disciplinato da una normativa entrata in vigore successivamente alla sua costituzione e diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio del ius sepulchri, anche con riferimento alla determinazione dall'ambito soggettivo di utilizzazione del bene.

La normativa entrata in vigore dopo il rilascio della concessione cimiteriale si applica a tutti i fatti, gli atti e le situazioni verificatesi dopo la medesima entrata in vigore, oltre che agli effetti che non si siano ancora definitivamente consolidati (salva, in tal caso, la tutela del legittimo affidamento, che tuttavia non è configurabile quando chi lo invochi abbia volontariamente violato la normativa di settore).

Non è persuasiva l'affermazione secondo cui, una volta costituito il rapporto concessorio, questo non potrebbe essere più assoggettato alla normativa intervenuta successivamente, diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio del ius sepulchr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n riferimento alla determinazione dall'ambito soggettivo di utilizzazione del bene.

Non si può ritenere che, una volta rilasciata la concessione cimiteriale, il rapporto concessorio non possa più essere assoggettato alla normativa intervenuta successivamente, diretta a regolamentare le concrete modalità di esercizio del ius sepulchri, anche con riferimento alla determinazione dall'ambito soggettivo di utilizzazione del bene.

La norma del regolamento di polizia mortuaria che vieta la cessione a terzi della concessioni cimiteriali si applica anche ai rapporti concessori in essere, a nulla rilevando che questi siano stati costituiti in un momento in cui vigeva una diversa normativa.

In difetto della stipula del contratto di concessione, la posizione economica dei soggetti assegnatari dei lotti siti nella zona di ampliamento del Cimitero Comunale non può considerarsi cristallizzata e su di essa ben possono incidere gli atti normativi ed amministrativi successivi, in forza del principio tempus regit actum.



 
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