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Beni oggetto di tutela culturale e responsabilità amministrativa


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titolo:BENI E VINCOLI CULTURALI ARCHEOLOGICI, STORICI, ARTISTICI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 256 in formato A4, equivalenti a 435 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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DEMANIO E PATRIMONIO --> BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI --> RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA

La sanzione amministrativa irrogata dal Ministero sul rilievo dell'impossibilità materiale di far luogo al ripristino dello stato dei luoghi e dei beni oggetto di tutela, appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e distrutti dal privato (il quale, nella specie, aveva distrutto i resti di una villa romana nel corso di lavori di sbancamento del terreno) si estingue ope legis (art. 7, legge n. 689/1981) con la morte del trasgressore, non essendo trasmissibile agli eredi, con la conseguenza che gli eredi non hanno giuridicamente interesse a coltivare la relativa impugnazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI --> RESPONSABILITÀ CIVILE

Sussiste la responsabilità civile del Ministero per i beni e le attività culturali se il visitatore di un sito archeologico cade in area non ben delimitata e dal fatto gli derivano lesioni temporanee e permanenti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI --> RESPONSABILITÀ PENALE

Il possesso di beni di interesse archeologico appartenenti come tali al patrimonio indisponibile dello Stato s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llegittimo a meno che il detentore non dimostri di averli legittimamente acquistati in epoca antecedente all'entrata in vigore della L. n. 364 del 1909.

Una volta escluso che beni di interesse archeologico siano stati direttamente rinvenuti dall'imputato, gli stessi non possono che essere stati dallo stesso acquistati o comunque ricevuti da persona che illecitamente li deteneva e ciò non può che configurare il contestato reato di ricettazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> BENI CULTURALI E ARCHEOLOGICI --> RESPONSABILITÀ PENALE --> ART. 176 D. LGS. 42/2004

La fattispecie di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 176 non richiede la previa sottrazione al detentore dei beni archeologici, ma solo quella dell'impossessamento di essi, per la fondamentale ragione che, prima del nuovo ritrovamento, i beni archeologici non sono detenuti da alcuno e, una volta ritrovati, appartengono ipso iure al patrimonio indisponibile dello Stato.

Ai fini della configurazione dell'elemento soggettivo del reato di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 176, è sufficiente il dolo generico, ossia la mera consapevolezza di impossessarsi di beni a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esse culturale, la cui prova può essere tratta anche dalla condotta tenuta dal colpevole successivamente alla commissione del fatto.

Non è necessario che i beni culturali oggetto materiale del reato di cui all'art. 176 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, siano qualificati come tali in un formale provvedimento dell'autorità amministrativa, essendo sufficiente che essi abbiano un interesse culturale oggettivo, interesse che può essere desunto dalle caratteristiche della res, non solo per il valore comunicativo spirituale, ma anche per i requisiti peculiari attinenti alla tipologia, alla localizzazione, alla rarità e ad altri analoghi criteri.

Non risponde del reato di cui all'art. 176 d.lgs. 42/2004 chi acquista, nell'ambito di una regolare transazione commerciale, delle monete antiche, ma di modesto valore.

L'art. 176 d. lgs. 42/2004 sanziona chiunque si impossessa di beni culturali appartenenti allo Stato, pertanto integra tale reato la condotta del soggetto che si rende cessionario del bene conoscendone l'appartenenza al demanio pubblico.



 
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